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Acqua in bocca

Carlo Lucarelli, Andrea Camilleri

Acqua in bocca

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Prezzo online:
€ 8,50-15%

 

Listino
€ 10,00
Editore
Minimum Fax
Data uscita
23/06/2010
Pagine
120, brossura
Lingua
Italiano
EAN
9788875212780

 

Guarda l'intervista agli autori:

 

 

Un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due «re» del giallo italiano contemporaneo uniscono le forze e ci regalano una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo: il commissario Salvo Montalbano e l’ispettrice Grazia Negro.

Parole chiave laFeltrinelli
giallo e mistery,narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Genere
gialli

la Community

aqua in bocca

Scritta il: 05 dicembre 2011

In questo libro dalla collaborazione Camilleri e Lucarelli nasce un romanzo gradevole e piacevole da leggere, per la prima volta Montalbano indaga con una collega,il risultato secondo me è assolutamente ottimo a tratti questo libri è anche molto divertente.

milik
milik

Così Così

Scritta il: 09 novembre 2010

Un esperimento, niente di più. Per questo lo giudico semplicemente carino. Interessante lo sviluppo della storia attraverso gli scambi epistolari tra i due protagonisti, i verbali e gli articoli di giornali, secondo uno schema già usato meglio, altrove, da Camilleri (ad esempio "Il nipote del Negus")

ANTONIO
cicciocotroneo

Carino dai!

Scritta il: 08 novembre 2010

Un divertente gioco tra due ottimi scrittori. Si intuisce perfettamente che anche loro due si sono divertiti con questo botta e risposta, il risultato è un breve romanzo gradevole, leggero, fresco.

Diletta
IndieDee

Esperimento da non ripetere

Scritta il: 08 novembre 2010

I molti amanti del noir all'italiana non potranno non rimanere delusi da questo esperimento a quattro mani. Storia debole, mancanza di ritmo e, nonostante l'esperienza dei due autori, stilisticamente non all'altezza. Un'operazione commerciale di cui avremmo volentieri fatto a meno

ALESSANDRO
gasolina76

Qualcosa di più ...

Scritta il: 01 novembre 2010

Ottima l'idea di far interagire insieme Grazia Negro e Salvo Montalbano; il risultato, invece, un pò deludente. Colpa di un colpevole caduto dall'alto e non ricercato.

riccardo.masciello
riccardo.masciello

divertente

Scritta il: 11 ottobre 2010

Mi è piaciuta questa nuova coppia. Un libro molto carino e scorrevole. Si legge velocemente e con piacere. E' un'iniziativa che potrebbe essere ripetuta. Bravi!!!

antonellagelli
antonellagelli

bello!!!!!

Scritta il: 27 settembre 2010

Quando l'essere sintetici, non significa essere banali o non riuscire a creare emozioni Un libro scritto a due mani ,ma davvero bello! Si legge d'un fiato e i personaggi sono descritti cosi bene da sembrare realistici, da immaginarseli con le loro abitudini, caratteristiche ed accenti. Graziani Cinzia

grazianicinzia
grazianicinzia

Divertente esercizio letterario...

Scritta il: 21 settembre 2010

Con uno stile nuovo, nato da un gioco di scambi epistolari fra i personaggi ideati e resi famosi dai due autori. Decisamente anomalo il modo di trasmettere le informazioni con collages di ritagli di giornale e foto in una storia che non si basa su un'idea creativa ma viene creata dall'idea stessa.Questo trucco combinatorio, o pastiche o incrocio narrativo dei due campioni letterari è un vero gioco divertente sia per gli autori sia per i lettori.L’effetto prodotto è uno “straniamento brechtiano” (Camilleri), che trasferisce il lettore in quei mondi possibili e paralleli in cui tutto può accadere.

Paquitina
Paquitina

SIMPATICO

Scritta il: 21 settembre 2010

Acqua in bocca è un giallo carino. E' divertente leggere Salvo Montalbano e Grazia Negro insieme e quindi ritrovare lo stile di Camilleri e Lucarelli che convivono in un unico libro. E' un libro molto leggero che si legge facilmente in due ore. A mio avviso un simpatico esperimento ben riuscito.

serena
seres

UN BEL GIOCO

Scritta il: 15 settembre 2010

Amo molto Camilleri e molto meno Lucarelli, ma il mix dei due scrittori in realtà è ben riuscito: sono due professionisti di grande spessore e sanno come giocare con le parole, le situazioni, i fatti ed i personaggi ed è proprio questa l’impressione che ho tratto da questo volumetto: quella di un gioco. Un gioco divertente che si legge in poche ore, tutto d’un fiato. Ne esce un Montalbano generoso, idealista ed umano, come sempre ed una Grazia Neri che nella sua freddezza e meticolosità nordica, trova uno squarcio di mediterraneo calore.

SABINA
Sabina79

Due scrittori fantastici

Scritta il: 11 settembre 2010

..hanno creato una storia curiosa e fantasiosa con due personaggi assolutamente interessanti. Esperimento assolutamente da ripetere magari un po' più lunghetto..perché finisce troppo presto.

Laura
zialilli

Per amanti del genere....

Scritta il: 10 settembre 2010

I due maestri del giallo italiano, Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, riuniti insieme in un romanzo a quattro mani, che vede insieme i due personaggi più famosi dei due acclamati autori, la celebre ispettrice Grazia Negro e il commissario Montalbano.

zagano
zagano

VIRTUOSISMO E CREATIVITA'

Scritta il: 10 settembre 2010

Il romanzo a quattro mani di autori come Camilleri e Lucarelli che hanno allietato le mie serate con letture e fiction televisive è un esempio di grande virtuosismo letterario e di creatività che va ben al di là della trama. E' quasi un ammiccamento tra amici, la complicità nei riferimenti ad Elisabetta Gardini (la killer dei sistemi deviati) e Michela Biancofiore (testimone oculare dell'omicidio della Betta). E poi il piacere di ritrovare insieme Grazia (Negro), Salvo (Montalbano) e persino l'ispettore Coliandro, con la sensazione di essere presenti, in situ! Si legge in poche ore e forse questo è il rammarico: finisce troppo presto. Ma l'idea è geniale e speriamo che ci sia un seguito; magari più cospiscuo come testo.

MARIO
MarioDAndreaMI

non va...

Scritta il: 09 settembre 2010

Un plauso all'idea della fusione fra i due grandi autori, simpatica anche l'impostazione della corrispondenza, però il racconto non decolla! Visto come libro sperimentale non c'è male, ma se volete legere un bel libro non ve lo consiglio, pensavo fosse più "travolgente" invece.....

ANTONIO
tonkio77

Peccato

Scritta il: 05 settembre 2010

Da grande ammiratrice sia di Camilleri che di Lucarelli devo che da due scrittori di questo calibro mi aspettavo di più. Per carità! Il libro si legge comunque con piacere e non mancano punte di simpatica ironia, ma alla fine risulta privo di mordente, di spessore. Di quello spessore nel quale i due autori hanno dimostrato più volte, ognuno con il proprio specifico, di essere maestri. Resta alla fine la sensazione di un'occasione sprecata. Peccato!

EMANUELA
EmanuelaI

FALLIMENTARE

Scritta il: 31 agosto 2010

Ero rimasta attratta dall'idea che questi due scrittori, davvero unici nel loro genere, avesso intrapreso un così ambizioso progetto come un libro a 4 mani. Spiacevole disincanto già dalle prime pagine del libro che sembra davvero scritto in fretta e furia e con delle combinazioni negative di eventi che sembrano quasi buttati lì a riempire le pagine. Lucarelli sembra doversi giustificare infilando nella trama personaggi come L'ispettore Coliandro che fanno delle comparsate frivole, senza contare che molte pagine sono riempite da foto e false lettere, quasi a dover raggiungere un numero minimo di pagine. La storia è davvero semplice e scontata, e il finale lascia un pò perplessi, perchè è talmente claudicante che non sembra frutto di questi due scrittori. Camilleri mi aveva già un pò deluso con "La caccia al tesoro", ma dopo questo libro ho idea che l'originalità cominci un pò a scarseggiare.

Giada
CoccinellaVerdeOro

Piacevole lettura estiva

Scritta il: 31 agosto 2010

In tutta sincerità non mi è dispiaciuto un volumetto originale, snello, direi "da spiaggia", senza troppe pretese. L'idea della collaborazione è davvero simpatica, e mi ha spinto a leggere qualcosa di Lucarelli (che come scrittore conosco poco) quindi lo considero un input positivo.

Fabio
tringa

Non mi ha convinto

Scritta il: 31 agosto 2010

Dall'incontro tra i due maestri mi aspettavo qualcosa di più. Storia banale e non avvincente. Unica nota positiva il ritorno del mitico Coliandro.

GIAN MARCO
gmbroggini

Carino, ma senza finale

Scritta il: 24 agosto 2010

bella l'idea del confronto epistolare, che e' una vera e propria sfida. lo leggi in due fermate d'autobus, neanche il tempo di iniziare a capire il racconto che e' gia' finito. finale deludente, anzi inesistente. penseranno mica ad un sequel?

ANDREA
aorlando101

Dispiacere

Scritta il: 21 agosto 2010

Dispiace . Dispiace che due autori si buttino in un'operazione commerciale, dall' esito deludente. Dispiace davvero.

laura
burkina

operazione commerciale?

Scritta il: 20 agosto 2010

Esperimento interessante, gradevole come passatempo ma potevano fare di meglio, nonostante si "intraveda" un certo divertimento da parte dei due autori puzza un po' troppo di operazione commerciale.

Marcello
ro_mar

Acqua in bocca

Scritta il: 20 agosto 2010

Libro carino, solo un po' troppo corto... Due grandissimi scrittori che potevano dare molto molto di più... Pecccato!!Forse avevo una grande aspettative, può essere però...

VALENTINA
valetamburrini

Lettura estiva

Scritta il: 16 agosto 2010

E' indubbiamente un libro scritto bene. L'ho trovato appassionante ma troppo corto e vuoto. Sembra decisamente un'operazione commerciale, con l'obiettivo di spopolare in spiaggia. Non mi ha convinto.

ZARA
eva90

veramente brutto

Scritta il: 12 agosto 2010

Un'operazione commerciale per l'estate, fa venire voglia di non comprare libri Alessandra

alessandra61
alessandra61

Acqua in bocca

Scritta il: 12 agosto 2010

una fresca e piacevole lettura estiva

FEDERICA
bumby

Di scorrevole lettura

Scritta il: 06 agosto 2010

Si tratta di un racconto lungo molto scorrevole e di piacevole lettura. In esso troviamo due personaggi molto amati dal pubblico (anche quello televisivo): Grazia Nigro e Salvo Montalbano, creazioni rispettivamente di Carlo Lucarelli e Andrea Camilleri. Ma non solo: nel libro c'è anche un piccolo spazio per Coliandro e i suoi tormentoni. I due personaggi si trovano insieme per la prima volta ad investigare su un caso che porterà il nostro commissario siciliano nel profondo Nord, ed esattamente a Bologna. La storia inizia, ovviamente, con il ritrovamento di un cadavere, ma i particolari sono insoliti e le circostanze misteriose e non possono che convincere Montalbano a inseguire la pista e accorrere in aiuto della "collega".

Alessia
alessiam1984

Strano esperimento

Scritta il: 06 agosto 2010

no strano esperimento questa fitta corrispondenza tra Salvo Montalbano e Grazia Negro, che partecipano a distanza alla risoluzione dello stesso caso. L'idea è buona, ma i personaggi in questo modo ci perdono nella caratterizzazione che li ha resi famosi. Compaiono anche tutti i compari di Montalbano, ma solo di sfuggita: forse un escamotage per far sentire gli amanti di Camilleri più "a casa". L'enigma è un po' troppo semplice, un po' troppo complessa e un po' troppo prevalente la componente spionistica. Poche indagini e un po' troppa azione. Preferisco Montalbano solitario.

VALENTINA
valec84

Mi ha deluso!!

Scritta il: 05 agosto 2010

Il libro mi ha lascito molto delusa, nonstante ami entrambi gli autori. Mi aspettavo molto di pù,è troppo breve e non prende mai quota.

Alberto
Giovada

mah....

Scritta il: 26 luglio 2010

Amo entrambi gli autori e ho letto praticamente tutto di entrambi, ma stavolta è un'operazione commerciale,, vuota, corta e non ben scritto (anche se Camilleri sa scrivere...) speriamo nei prossimi romanzi (ps la caccia la tesoro è già un'altra cosa....) Antonio

maxreger
maxreger


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