
Alta fedeltà
di Nick Hornby
€ 9,35
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- Listino€ 11,00EditoreGuandaCollanaLe Fenici tascabiliData uscita16/04/1999
- Pagine256LinguaItalianoEAN9788882461522
Sinossi
In una Londra irrequieta e vibrante, le avventure, gli amori, la passione per la musica, i sogni e le disillusioni di una generazione di trentenni ancora piena di voglia di vivere.
Quarta di copertina
In una Londra irrequieta e vibrante, le avventura, gli amori, la passione per la musica, i sogni e le disillusioni di una generazione di trentenni ancora piena di voglia di vivere. Commovente, scanzonato, amaro, ma soprattutto molto divertente, Alta fedeltà è il libro culto della nuova letteratura inglese, diventato un grande successo internazionale.
Recensioni
superati i trenta
Scritto da fra.cappa il 25 dicembre 2011
Un libro ben scritto, che si legge velocemente e facilmente cosi come facilmente ci si trova in sintonia con Rob, con i suoi problemi economici ed soprattutto affettivi. E alla fine ci si trova un po più grandi e un po più sereni.
Classifica personale
Scritto da GiaTir il 17 dicembre 2011
Fare una classifica personale di ogni cosa , dalle delusioni amorose o delle migliori canzoni da funerale è senza dubbio un modo per descrivere un mondo di immaturi, che fanno della musica la propria vita.Hornby forse in questo libro dà il meglio di sé , uno smalto che in altre opere non sempre riesce a venir fuori. Assolutamente da leggere.
uno stile unico
Scritto da Lauretta il 22 dicembre 2011
Hornby è unico nel suo modo di scrivere. La semplicità e la genuinità delle azioni e dei pensieri dei protagonisti rendono il libro reale! Un libro piacevole e veloce ma capace di far capire tante cose!
da non perdere
Scritto da Bilancia18 il 23 novembre 2011
Premettendo che amo lo stile di questo autore, leggendo "alta fedeltà" ho trovato conferma alla mia opinione positiva nei confronti di Hornby. Un libro scorrevole, profondo, che finito di leggere ti lascia veramente qualcosa. I libri dovrebbero essere tutti così, alla fine della lettura dovrebbero lasciarti un regalo, un ricordo e "alta fedeltà" lo fa indubbiamente.
Alta fedeltà
Scritto da genobetty il 08 novembre 2011
Trentenni, troppo giovani per sentirsi veramente adulti, troppo grandi per essere ancora bambini. Lo sconclusionato protagonista di “Alta fedeltà” rappresenta la generazione che anagraficamente dovrebbe essere “arrivata” ma che in realtà vive la frustrazione di non aver ancora raggiunto una meta precisa, in una società che offre incertezze e disillusione. Da leggere, soprattutto se si sta ancora cercando la propria strada.
Imperdibile.
Scritto da freshvinc il 13 dicembre 2010
Personalmente ritengo questo libro uno di quei libri, soprattutto per chi ha un'eta' compresà tra i 25-40 anni, assolutamente da leggere. Hornby racconta, come solo lui sa fare, in maniera semplice, pulita ed ironica l'attuale società di immaturi adulti con una storia praticamente riconducibile a tutti sia se vissuta in prima che in terza persona. Da leggere.
Alta fedeltà
Scritto da lisagre il 16 novembre 2010
Hornby riesce a cogliere tutte le ansie ed incertezze dei suoi protagonisti e le fa diventare universali. Chi non ha vissuto l'infelicità e la mancanza di stimoli dei trentenni descritti nel libro? La vera forza di Hornby però a mio parere è lo stile, sempre oscillante tra ironia e comprensione, mai del tutto serio ma nemmeno mai superficiale. Un grande scrittore che si legge tutto d'un fiato! E io personalmente credo che per fare un bel libro la storia sia relativamente importante, ma un bello stile sia imprescindibile!
Alta fedeltà
Scritto da framuli il 27 settembre 2010
Un gran bel libro che mi ha fatto scoprire un ottimo autore. Hornby ha uno stile di scrittura scorrevole e piacevole da leggere. Le sue storie sono sempre raccontate con un sottofondo ambientale e musicale che riesci quasi a sentire leggendole, e questo libro ne è l'esempio perfetto. I personaggi sono ben caratterizzati ma non tanto da essere i soli protagonisti della storia o da oscurarne il contesto. I protagonisti diventano l'ambiente, le situazioni, la musica. I personaggi si muovono e interagiscono in un ambiente ben strutturato e definito. L'abilità di Hornby forse è proprio quella di portarti attraverso le storie e gli stati d'animo dei protagonisti a sentirti immerso nell'ambiente, nelle situazioni e nel suono che li circonda. Ci si sente trasportati nei luoghi e nelle situazioni descritte in maniera quasi naturale, mai forzata. Questo libro è una pietra miliare della sua letteratura, e forse una delle sue opere meglio riuscite, non fosse altro che per la "colonna sonora" che lo accompagna.
MERAVIGLIOSO!
Scritto da danielerosa82 il 27 settembre 2010
Ho solo una parola per descrivere questo libro: MERAVIGLIOSO!!! Bellissimi i personaggi e come sono caratterizzati, una storia in cui ci si può facilmente immedesimare, un umorismo geniale...in questo libro c'è tutto questo!! Chi lo legge non può non innamorarsi dello stile di Hornby!!
forse il miglior Hornby
Scritto da deadindiesoul il 10 settembre 2010
Rob Fleming è un uomo intrappolato in una vita che non gli piace. Gestisce un fetiscente negozio di dischi, è stato mollato dalla sua ragazza e non ha molto altro nella sua vita se non il lavoro, i suoi due aiutanti e le telefonate della mamma che gli chiedono di Laura. Tutto il suo racconto, che parte dall'elenco delle sue 5 più grandi fregature (tutte donne, ovviamente) è pervaso dal legame che Rob sente con Laura e con la musica. Una storia d'amore per molti tratti triste e meditativa. Ma può la presenza di una donna rendere piacevole tutto ciò che prima non lo era?
Vedere il mondo con occhi diversi
Scritto da Lauruccia il 03 settembre 2010
Credo che un buon libro ti faccia vedere il mondo con occhi diversi, soprattutto dopo averne terminato la lettura. Beh, questo è il caso di "Alta fedeltà". Forse non appartengo a quella generazione, ma Hornby ha saputo parlare anche a una 25enne come me. Si potrebbe provare a fare una compilation con tutti i titoli dei quali è intessuto il libro...a tempo perso, perchè no?
High fidelity
Scritto da ThomasTallis il 16 agosto 2010
Non è che “Alta fedeltà” mi abbia fatto ridere molto, a parte qualche battuta dissacrante, però in quasi 250 pagine Hornby non mi ha impressionato né con il suo stile strascicato con qualche all'allusione agli “eccetera” e “compagnia bella” di Salinger né con una trama solo all'inizio interessante. Il protagonista è un trentacinquenne che si ritiene un fallito e possiede un negozio di dischi in un sobborgo di Londra e, non ci viene spiegato bene perchè, ha dei problemi a relazionarsi con le donne. Deludenti anche le allusioni musicali: avendo a disposizione quasi tutta la storia della musica Hornby non si è sprecato ed è un peccato perchè è un autore con degli ottimi gusti. Una storia incolore, che non ti lascia niente; unico elemento positivo e divertente i personaggi di Dick e Barry, che potevano secondo me essere sviluppati maggiormente.
Simpatico non di più
Scritto da Annarellllla il 05 agosto 2010
L'ho letto perchè caldamente consigliato da persone che godono della mia stima, eppure..Nick Hornby non mi ha preso. Ho trovato "Alta fedeltà" una pedissequa ripetizione di storie (banali) di amore o qualcosa di simile, che non mi hanno accattivato. Non che cercassi immedesimazione nel personaggio, ma...davvero trovo 300 pagine superflue per racconti sì scontati. Inoltre ho trovato noiosi i troppi riferimenti musicali e il plot banale. Mi aspettavo decisamente di più. Forse se l'avessi letto nell'età adolescenziale l'avrei adorato.
Bella scoperta!
Scritto da eduardovarcasia il 04 agosto 2010
Rob è un trentacinquenne che possiede un negozio di vinili in una Londra in fermento degli anni ’90 ed è stato appena lasciato dalla donna con cui viveva, forse proprio per il modo infantile di affrontare le sue giornate. Davanti ad un bivio, Rob dovrà fare alcune scelte... Hornby, in maniera brillante e immediata mette così in scena i sogni, gli amori e le disillusioni di un'intera generazione di trentenni a cui certamente non manca la voglia di vivere... "Io taglio le cose con l’accetta, rifilo gli orli, allargo i margini e parlo a titoloni per far sì che tutto sembri più complicato di quello che è”
Da leggere e da vedere il Film
Scritto da aceofspades82 il 13 agosto 2009
Il libro è bellissimo, soprattutto quando fa le classifiche e si immagina le scene alternative. Ma una volta letto il libro, consiglio di vedere il film: uno di quei casi in cui gli sono STRA-AZZECCATI, Jack Black su tutti!!!!
Rob Fleming
Scritto da mercurylondon il 30 agosto 2008
C' è da stare depressi: un trentenne oscillante in un limbo, tra i fantasmi del passato, un presente sull' orlo del fallimento (totale), un futuro a dir poco incerto. Non ostante queste premesse, il romanzo è ironico, spesso divertente, quasi sempre cinico, anzi 'amaro'. Alla fine Rob si salverà? Farà un passo avanti, o continuerà ad esser cieco, a non accorgersi di ciò che ha di buono intorno? Senza dubbio interessante, piacevole; forse un po' sopravvalutato, ma sicuramente da leggere.
alta fedeltà
Scritto da magno il 06 marzo 2008
ogni recensione è personale, quindi dal mio punto di vista dico che questo è un capolavoro. cambiando nomi a personaggi, lavoro, città ogni ragazzo ci si può ritrovare;è uno di quei libri che nn vorresti finire e ne ritardi sistematicamente la conclusione. ti lascia la sensazione che valga la pena vivere, per leggere libri del genere.
Alta fedeltà
Scritto da alessandro il 09 marzo 2007
un ottimo libro: ironico e malinconico, uno humor tipicamente inglese






