
È già sera, tutto è finito
di Rossi Tersite
€ 15,30
( -15%)Consegna gratis nei nostri negozi
- Listino€ 18,00EditorePendragonCollanaLinfernoData uscita12/05/2010
- Pagine320LinguaItalianoEAN9788883428449
Sinossi
Antonio Castellani, giornalista d'inchiesta, si ritrova coinvolto nelle vicende di Tangentopoli e Gladio. Guidato da una serie di messaggi con la misteriosa sigla G.P., sembra avvicinarsi a scoprire scomode verità sugli intrecci tra mafia e politica, ma direttori dal bavaglio facile ostacolano la sua indagine. Mentre Castellani è alle prese con la sua inchiesta impossibile, a Gazzolino, piccolo centro del Nordest, un gruppo di ragazzi, coinvolti nella vita pubblica del paese, si scontra con gli interessi dei politici locali. Sarà un agente segreto e nazionalista croato a diventare, per un'incredibile serie di casualità, l'anello di collegamento tra le due vicende: i destini di Antonio e del gruppo si incrociano finalmente nel gennaio '94, in un rocambolesco epilogo di sangue, ricco di colpi di scena. Una trama complessa e vivace costruita su una puntigliosa documentazione storica; un tentativo, tramite la finzione, di fare luce su alcuni degli episodi più bui della nostra democrazia.
Recensioni
di Massimo Carlotto
Scritto da cescosi il 18 agosto 2010
scritta da Massimo Carlotto su "il manifesto" dell'8 giugno 2010: Avete presente il «signor Franco» di cui si è tanto parlato in questi giorni? L'uomo «senza volto» dei servizi segreti che avrebbe oliato la trattativa tra mafia e pezzi delle istituzioni nel biennio '92-'93? Ebbene, prima di entrare nei verbali delle dichiarazioni fatte da Massimo Ciancimino, il signor Franco era già stato accuratamente descritto in un romanzo. Tra i personaggi, creati dalla giovane coppia di autori, Marco Niro e Mattia Maistri, che si cela dietro lo pseudonimo Tersite Rossi, di E' già sera, tutto è finito ce n'è infatti uno che al signor Franco somiglia maledettamente. Si firma con una sigla, G.P., e alla fine del 1992 comincia a mandare brevi messaggi dal contenuto enigmatico al giornalista d'inchiesta Antonio Castellani. Grazie ad essi, Castellani scopre a poco a poco la «nuova» strategia della tensione che ha deciso le bombe del 1993, quelle di Firenze, Milano, Roma. Ancora prima che le bombe esplodano. Come sa G.P. di quella strategia? Perché gli passa quelle informazioni? Chi è G.P.? Non solo Castellani, ma anche il lettore viene progressivamente travolto dal meccanismo spietato e inquietante della strategia della tensione e dallo scambio di messaggi, a suon di bombe, tra poteri forti dentro e fuori lo Stato. Nel suo romanzo d'esordio, Tersite Rossi non ha paura di fare nomi. Non è solo il misterioso (fino a un certo punto...) G.P. che permette ai fili della narrazione di scoperchiare il pentolone dei segreti e dei marciumi di quegli anni, da Gladio a tangentopoli, da Falcone e Borsellino al G8 di Genova. A finire dentro l'intreccio ci sono anche personaggi «veri» come Dell'Utri e Berlusconi. Gli antieroi di questo romanzo ci permettono di recuperare, attraverso la narrativa, la memoria di un periodo della nostra storia che, per quanto recente, continua a rimanere sullo sfondo a causa di quel meditato ed efficace depistaggio mediatico che impedisce a questo Paese di condividere una storia e a «usarla» politicamente. Ancora una volta il romanzo recupera e scava la realtà. Eppure non si tratta di un saggio travestito, ma è innegabile che sempre più una nuova generazione di autori usa la letteratura per raccontare, raccontarsi, istigare la coscienza dei lettori.



