L'arte di essere fragili
L'arte di essere fragili

L'arte di essere fragili - Libro

Alessandro D'Avenia

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Descrizione

Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un'arte della gioia quotidiana?" Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D'Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l'incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l'indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D'Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d'Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l'Islandese... Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza. La sfida è lanciata, e ci riguarda tutti: Leopardi ha trovato nella poesia la sua ragione di vita, e noi? Qual è la passione in grado di farci sentire vivi in ogni fase della nostra esistenza? Quale bellezza vogliamo manifestare nel mondo, per poter dire alla fine: nulla è andato sprecato?

Dettagli

Genere:
Narrativa moderna e contemporanea
Listino
€ 19,00
Editore
Mondadori
Collana
Scrittori italiani e stranieri
Data uscita
31/10/2016
Pagine
216
Formato
rilegato
Lingua
Italiano
EAN
9788804665793
Parole chiave laFeltrinelli
narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)

RECENSIONI (88)

29/11/2016

fabrizio

è più facile essere tristi che fare un sorriso

Mi chiedo in quanti hanno pensato, come me, che ho avuto una pessima professoressa di letteratura italiana al liceo. E' vero! Leggendo questo meraviglioso libro mi è venuta voglia di rileggere "l'infinito" , " A Silvia"; ho riconsiderato "il passero solitario". Grazie Alessandro. Non mi devo accontentare ma cercare il bello ovunque. "Fu un cacciatore di bellezza, intesa come pienezza che si mostra nelle cose di tutti i giorni a chi sa coglierne gli indizi, e cercò di darle spazio con le sue parole, per rendere feconda e felice una vita costellata di imperfezioni”

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28/11/2016

ludovicas813

leopardi 2.0

In un dialogo intimo e travolgente con il nostro più grande poeta moderno, Giacomo Leopardi, Alessandro D’Avenia porta a magnifico compimento l’esperienza di professore, la passione di lettore e la sensibilità di scrittore per accompagnarci in un viaggio esistenziale sorprendente. Ne L’arte di essere fragili, con l’eleganza, la semplicità e l’efficacia che da sempre lo contraddistingue, D’Avenia ci porta a scoprire un volto inedito del poeta di Recanati, da sempre simbolo della letteratura italiana ma, troppo spesso, annoverato solo come inguaribile pessimista. Queste pagine, invece, come in una rivelazione, ci portano a scoprire un inedito – o, forse, solo colpevolmente incompreso – Leopardi; un poeta che, meglio di chiunque altro, ci può indicare la strada della felicità attraverso un libro che diventa vero e proprio “manuale salvavita”. Dalle inquietudini dell’adolescenza – l’età della speranza e dell’intensità, nei picchi di entusiasmo come negli abissi di tristezza – passiamo attraverso le prove della maturità – il momento in cui le aspirazioni si scontrano con la realtà –, per approdare alla conquista della fedeltà a noi stessi, accettando debolezze e fragilità e imparando l’arte della riparazione della vita. Forse, è qui che si nasconde il segreto della felicità.

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21/11/2016

Roberto

Rivelatore

Dopo la lettura di libro, ho una nuova visione del pensiero leopardiano riguardo la vita, la morte, i ragazzi. Il lavoro e il modo di collegare il pensiero di Leopardi e il proprio, è un assoluto capolavoro di letteratura del prof 2.0 che ancora una volta analizza in maniera puntuale e precisa descrive la situazione della adolescenza, maturità dei giorni nostri. Motto del libro: " non vivono sino alla morte se non quei molti che restano fanciulli tutta la vita".

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01/05/2017

gioma46

Al di là della vita e della morte.

Cari amici poeti … all’inizio pensavo di dover leggere un romanzo e invece stavo leggendo una fiaba che, per quanto menzognera, scorreva leggera come impastata di quell'amorevolezza verso l'incredulità che ognuno si porta dentro. In realtà era poesia vestita da fiaba quella che stavo leggendo e di quella più pura, quasi che, a un certo punto, mi sono convinto che qualcuno mi stesse dicendo che le stelle nascono sugli alberi e che, al contrario delle foglie, anziché cadere all’ingiù, salgono verso cielo per perdersi nell’universo infinto, e vi ho creduto. Più avanti ho però mutato opinione, quello che avevo tra le mani non era il frutto di una favola menzognera, era davvero un libro di poesia ricolmo di stelle, delle stelle dei poeti, quelle che invitano a sognare, che elargiscono la speranza, che inebriano e si lasciano afferrare, in senso assoluto ciò che più assecondava la necessità attuale di riconciliazione con gli altri, col mondo in cui viviamo, con la bellezza della natura che ci circonda e, non in ultimo, con noi stessi. Quei ‘noi’ che forse non conosciamo fino in fondo o che volutamente disconosciamo per scelta, per ansietà o per disamore di quelle cose che pure abbiamo amate, alle quali senza ragione non prestiamo più alcuna attenzione. Quante volte abbiamo aperto un libro e scorrendo le sue pagine ci è sembrato di aver trovato proprio quello che volevamo leggere, o magari, solo di sentirci dire al di là della vita e della morte, e che d’Avenia giustamente attesta all’immenso Giacomo Leopardi, a quella sua breve vita costellata di stelle, fissate per un così breve scorcio di tempo dentro il cielo oscuro delle sue pene, eppure ‘luminosissimo’ che ha traslato nelle sue opere. Non c’è in questo trattato poetico nulla che sappia di vecchia morale, di nebbiosa credulità, di ingiusta etica, nulla che nel bene e nel male delle faccende umane sappia di stantio, tutto è qui riportato al giorno d’oggi. Così le storie che vi sono riportate, le impressioni che danno lustro alla nostra modernità obsoleta, le esperienze maturate sul campo dal giovane prof d’Avenia calatosi nel raffronto agevole con il poeta, sono tali da riuscire a formulare un epistolario impossibile eppure verosimilmente attestabile ai nostri giorni. Scrive d’Avenia: «Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra, e ciò che la rallegra è la scoperta dei legami che uniscono cose e persone, che rendono viva la vita. Cogliere quei legami, e ripararli è la felicità del cuore e della mente.» Ed è forse questo il breve lucido resoconto che scaturisce da un dialogo siffatto in cui il termine ‘raffronto’, produce tuttavia una sorta di seduzione che modella l’incanto della lettura, lo scherzo intelligente di esistere e di nascondersi a noi cercatori d’oppio letterario che stanchi, lasciamo talvolta al caso di offrirci le sue leccornie poetico-filosofiche. Che sia il caso o l’attrazione di una così ‘idilliaca’ quanto delicata copertina, ma ancor più il titolo ‘l’arte di essere fragili’ a suggerirne la lettura? Forse l’una e l’altra delle cose, per quanto è l’aver scoperto che le ‘cose’ davvero «..tornano a reclamare i loro diritti, la loro tenerezza, la loro impurità, la loro ombra luminosa, la loro fragilità. Le cose e le persone, i loro volti, tornano a invocare la nostra misericordia: custoditeci e riparateci, nonostante tutto.(..) Così è la poesia, ci costringe ad abbassare la luce artificiale e tornare a vedere il mondo, mutilato e fragile, ridotto così dalla nostra indifferenza. (..) Se le stelle riuscissero ancora a colpire i nostri occhi, non solo una volta all’anno quando cadono, credo che avremmo più possibilità di costruire la nostra casa su fondamenta celesti, quelle della nostra unicità.» (d’Avenia). Un libro che consiglio di leggere per la sua ricercatezza e nascosta seduzione; che riapre una discussione sempre in corso e mai conclusa, sulla lettura e sui lettori, nel momento in cui i mezzi, gli scrittori, gli editori, stanno cambiando con il cambiare della società e dei suoi interessi; nel momento in cui la ‘lingua’ sta perdendo e acquisendo connotati talvolta controversi, o quando ormai sembra non si parli d’altro che delle solite cose obsolete. Non a caso si chiede l’autore: Chi ha dato a questa nostra epoca, la dimensione di come davvero "la poesia può salvarci la vita”? «Forse se il nostro lettore, Giacomo, stanotte spegnesse tutte le luci e guardasse il cielo in silenzio, saprebbe che la bellezza e la gratitudine ci salvano dallo smarrimento dovuto alla nostra carenza di destino e destinazione. Forse se in quel buio luminoso avesse accanto o nel cuore qualcuno, ne scorgerebbe meglio la seducente fragilità, un infinito ferito che chiede cura e riparazione, e capirebbe di esser ‘poeta’, cioè chiamato a fare qualcosa di bello al mondo, costi quel che costi. Forse allora saprebbe che solo uno è il metodo della faticosa ed entusiasmante arte di dare compimento a se stessi e alle cose fragili, per salvarle dalla morte: l’amore. Questo è il segreto per rinascere … questa è l’arte di essere fragili.» Per poi aggiungere in poscritto quanto segue: «I libri, scelti bene, caro Giacomo, possono salvare la vita, soprattutto quella fragile, facendole cogliere il frutto del futuro che si porta dentro. (..) Viviamo in un’epoca in cui si è titolati a vivere solo se perfetti. Ogni insufficienza, ogni debolezza, ogni fragilità sembra bandita. Ma c’è un altro modo per mettersi in salvo, ed è costruire, come te, Giacomo, un’altra terra, fecondissima, la terra di coloro che sanno essere fragili.» Grazie Alessandro.

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15/03/2017

sangex

interminabile

La scrittura molto articolata. Forse le intenzioni erano quelle di trasmettere un messaggio positivo, ma per quanto mi riguarda la scrittura è talmente articolata che ho avuto grande difficoltà a capire e a finirlo.

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12/03/2017

rosalba_plumitallo

La limpidezza della vita

Ah, Leopardi lo studi a scuola e lo trovi pesante. Poi arriva Alessandro D'Avenia e te lo fa amare. Leopardi è sempre trattato come un pessimista, come uno che non sa vivere, che oggi chiameremmo "depresso". Ma grazie a questo libro è evidente che Leopardi è stato un'adolescente come tutti noi, con i suoi alti e bassi. Solo che è stato un'adolescente troppo emotivo, troppo vicino alla vita, troppo voglioso di mangiarsela a morsi, la vita. Ma la sua fragilità sarà in realtà un suo punto di forza. Come lui stesso ci insegna la fragilità è quasi un bene prezioso attraverso cui si vede la limpidezza delle cose. La fragilità è un'arte, usiamola al meglio. Libro meraviglioso, fa riflettere molto.

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11/03/2017

orange.geass

Un po' troppo da professorino

Il testo parte dall'opera leopardiana, sotto forma di epistole scritte dall'autore, e sviluppa molti aspetti della poesia del recanatese (sfruttando una chiave di lettura particolare e inusuale), cercando e indagando le varie fasi della vita (adolescenza, maturità, riparazione, la morte). Gli spunti sono molto belli (anche se talvolta un po' esagerati): però, diversamente dagli altri libri dell'autore, questo sembra più un insieme di lenzioncine che, alla fine, ti lasciano ben poco. Se dovessi spiegare cosa mi sia rimasto del libro avrei qualche difficoltà.

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11/03/2017

hfuishf

Un acquisto doveroso

E' il binomio più che giusto per esprimere e scrivere la sensazione più forte che ho provato leggendo questo libro. Ed è anche il sentimento che ognuno di noi dovebbe provare di fronte a un gigante quale è stato Leopardi, che più di tutti ha vissuto sulla sua pelle il peso di una promessa che aveva fatto a se stesso quando si accorse di non poter vivere senza esercitare il suo talento. Gratitudine verso l'autore di questo libro perchè questo non è certamente il primo libro su Leopardi, ma si capisce che lo ha molto amato e molto compreso. Gratitudine verso la poesia, perché da questo libro ne trae un beneficio immenso la nostra vita concreta, con i suoi tormenti e palpiti, pur essendo, la poesia in sè e per sè, probabilmente - per dirla con Montale - la cosa più inutile del mondo. O, forse più saggiamente e benevolmente, potremmo essere d'accordo con Keats, che anche lui sarebbe morto giovanissimo poco prima di Leopardi, e che invece sulla poesia sosteneva: "Sono sempre più convinto che il fare Poesia dopo il fare il bene è la cosa più importante che c'è al mondo".

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11/03/2017

elisa.danzi

un poeta nuovo

L’arte di essere fragili mi ha emozionata coinvolta e anche messa in discussione, uno modo straordinario di rivoluzionare tutto quello che ha sempre studiato, grazie a D’avenia ho ricominciato a leggere le poesie di Leopardi, la cosa stravolgente è che leggendole ho ritrovato quello che lui afferma nel libro, un poeta legato alla sua terra che prova amore che sa emozionarsi, non il poeta che mi è sempre stato descritto come il padre del pessimismo, impegnativo ma sicuramente da leggere

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11/03/2017

Giorgia

Il passato e il presente: si cerca un punto comune.

Rispetto ai libri precedenti, credo che questo sia il prima in cui D'avenia scrive in prima persona cercando di rivalutare e perchè no di rivivere, nel periodo contemporaneo, la figura di Leoparti considerato molto spesso un poeta triste e pessimista. Nell'intenzione di avvicinare il lettore a una concezione nuova di Leopardi, a tratti mi ha annoiato ma c'è un principio di fondo molto importante da capire e individuare: cosa vogliamo fare nella nostra vita? Come vogliamo impiegare la nostra esistenza? Ecco quindi una trama non proprio accattivante all'inizio ma poi, leggendo fino in fondo, nasconde un piacevole finale. Consigliato.

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10/03/2017

federicadgv98

La meraviglia di essere fragili

Contro ogni prospettiva prettamente scolastica, che associa il nome di Leopardi ad un pessimismo irreparabile, Alessandro D'Avenia riesce abilmente a far emergere molteplici sfaccettature che normalmente restano soffocate. Appare qui il Leopardi sognatore, che ci costringe a riflettere all'interno di svariati ambiti, curati in modo attento e minuzioso in sezioni tematiche divise ma sempre interconnesse tra loro. In assoluto uno dei libri più belli che io abbia mai letto, mi sono riconosciuta ed immedesimata in molte delle situazioni descritte, sempre accompagnata da forti emozioni.

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10/03/2017

sandracordiali

immensa gratitudine

E' il binomio più che giusto per esprimere e scrivere la sensazione più forte che ho provato leggendo questo libro. Ed è anche il sentimento che ognuno di noi dovebbe provare di fronte a un gigante quale è stato Leopardi, che più di tutti ha vissuto sulla sua pelle il peso di una promessa che aveva fatto a se stesso quando si accorse di non poter vivere senza esercitare il suo talento. Gratitudine verso l'autore di questo libro perchè questo non è certamente il primo libro su Leopardi, ma si capisce che lo ha molto amato e molto compreso. Gratitudine verso la poesia, perché da questo libro ne trae un beneficio immenso la nostra vita concreta, con i suoi tormenti e palpiti, pur essendo, la poesia in sè e per sè, probabilmente - per dirla con Montale - la cosa più inutile del mondo. O, forse più saggiamente e benevolmente, potremmo essere d'accordo con Keats, che anche lui sarebbe morto giovanissimo poco prima di Leopardi, e che invece sulla poesia sosteneva: "Sono sempre più convinto che il fare Poesia dopo il fare il bene è la cosa più importante che c'è al mondo".

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10/03/2017

ilariacampo24

Caro Giacomo, ti scrivo

L'ultimo libro di D'Avenia e il primo tentativo, forse, di andare assolutamente fuori dai binari letterari conosciuti e tipici di questo genere narrativo, per piazzarsi in un punto in cui solo i veri insegnanti e i grandi poeti sanno stare a proprio agio: quello di una corrispondenza immaginaria con Giacomo Leopardi. Lettera dopo lettera, citazione dopo citazione, D'Avenia spiega Leopardi, si immedesima in lui, lo considera un amico in grado di leggere il mondo dalla giusta prospettiva, e aiuta a dare di lui un'immagine nuova, per molti studenti ed ex-studenti addirittura inedita, abituati come sono i manuali italiani a considerarlo un pessimista senza speranza. Grazie a D'Avenia, invece, emerge sì la fragilità di questo giovane uomo, ma anche l'immensità della sua gioia di vivere, del suo attaccamento all'esistenza, del suo desiderio di conoscere i piaceri più profondi e di dare un senso a questa strana giostra che ci lega tutti. Un libro scritto con estrema semplicità, senza fronzoli, e che quindi si presta alla lettura da parte di chiunque - e che da parte di chiunque può essere apprezzato e gustato di pagina in pagina con vivo interesse.

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09/03/2017

schettini_vincenzo

L'arte di saper comunicare

Qualche periodo fa, mentre mi trovavo in stazione, capitai da Feltrinelli e decisi di acquistare questo libro, che si trovava nei pressi dell'ingresso. Ho cominciato a leggerlo sul treno e l'ho quasi finito tanto è scorrevole e dolce, così come la sua copertina, che pare ricirdadare una cara ninnananna. Considero questi testi uno dei migliori libri di letteratura contemporanea italiana e ho intenzione di leggerne altri dello stesso autore, perché ho come la sensazione che saranno stupendi. In quanto a questo testo, è anzitutto anticonformista con la visione generale del Leopardi che tutti noi conosciamo (chiuso, timido, sfigato) mentre, in questo libro, la situazione si ribalta totalmente: il "povero Leopardi" insegna che è la bellezza delle cose, anche le più piccole, e coltivarle come fossero pressione, che ci aiuta nella fragilità di tutti i giorni. È proprio l'essere fragili a divenire un'arte che permette agli uomini di distinguersi e diventare vividi per mezzo dell'amore. Consigliatissimo a tutti! Unico neo il prezzo elevato, ma ne vale la pena!

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09/03/2017

ChiaraRovetta

Il prof che tutti vorremmo avere avuto

Senza dubbio il prof 2.0 non delude mai, anche questa volta sono andata su un acquisto sicuro scegliendo il suo nuovo romanzo. Questo libro, innanzi tutto, merita sicuramente di essere nella top dei più venduti in quanto credo sia una rivelazione, un libro fuori da canoni comuni che rivaluta un autore come Leopardi, in una chiave completamente nuova, fuori dagli schemi nei quali ci è sempre stato proposto. Ammetto che Leopardi non ha mai suscitato il mio interesse, ma ho capito che era semplicemente perchè non lo stavo guardando con gli occhi giusti e non lo stavo capendo, credo che alessandro d'avenia in questo abbia fatto un ottimo lavoro, ha aperto gli occhi a tutti quelli che si sono avvicinati a questo libro, anche alle persone comuni come me. In più di un’occasione mi ha commossa con le lettere dei proprio ragazzi, con le proprie esperienze..insomma con quel tocco che solo lui sa mettere nei suoi libri e questo è un altro esempio lampante. Questo romanzo è uno di quei libri intensi che vanno assaporati in ogni sua sfaccettatura, vanno letti a piccole dosi per "assorbire" ogni frase e farla propria, sicuramente uno di quei libri da essere letto e riletto.

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09/03/2017

ANGELO

LIBRO PER ADOLESCENTI

Spinto dall'enorme successo di questo libro, ho deciso di acquistarlo e leggerlo. Era la prima volta che leggevo un libro di questo autore: la sua scrittura è molto lineare ed è un piacere leggerlo. Tutto è accentrato sulla figura di Leopardi: per me che lo conosco molto bene, non è stato nulla di nuovo. Però è il classico libro che consiglierei a tutti i ragazzi adolescenti, soprattutto per far conoscere la maestosa figura di Leopardi, spesso disastrata nei classici canoni scolastici.

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09/03/2017

sjknkjkaa

Che autore!

Alessandro D'Avenia è sempre stato un dei miei scrittori preferiti... Con "L'arte di essere fragili", Alessandro D'Avenia cerca di farci capire che essere semplicemente quel che si è, con consapevolezza e passione, d'aiuto al mondo e a noi stessi. Secondo me è questa la vera forza, la vera grandezza: essere in grado di realizzare pienamente il proprio essere. È un libro in cui si parla anche di poesia, ma non è indirizzato solo a chi ama questa forma d'arte. Per me Leopardi ha sempre occupato una grande parte del mio cuore, ma ho trovato in "L'arte di essere fragili" gli strumenti per apprezzarlo più di quanto non abbia fatto fino ad ora. Quando ho terminato di leggere questo libro ho sentito subito un senso di vuoto. Mi mancava Leopardi,mi mancavano le sue poesie,paradossalmente mi mancava il suo dolore. Il pregio di questo libro è presentare Leopardi in una veste e sotto una prospettiva diversa da quella a cui tutti sono abituati. Questo mi ha incuriosita quando ho letto la trama, amando Leopardi io stessa. Non sono stata delusa da questo aspetto, il libro contiene delle riflessioni molto belle, da meditare e sottolineare.

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08/03/2017

linda.sicignano24

Bellissimo

Giacomo Leopardi era un uomo eccezionale: mente brillante e cuore desideroso d'amore. In pochi però realizzano che il suo famoso pessimismo cosmico è un realismo crudo e sincero, a mostrare quanto di bello c'è al mondo: vita, speranza, bellezza e morte. D'Avenia nel suo svelarci un Giacomo Leopardi umano rivela al contempo un altro grande uomo: lui stesso, un professore in grado di accettare il rapimento giovanile che dà la forza di immaginare. L'opera è divisa in quattro fasi essenziali: adolescenza, o arte di sperare; maturità, o arte di morire; riparazione, o arte di essere fragili; morire, o arte di rinascere. La ricerca del senso della vita si snoda in questo percorso in cui la narrazione è un discorso intimo ed emotivo, arricchita da una prosa poetica e sognante. Letteratura, poesia e arte qui si uniscono in pura bellezza. Accettate di essere imperfetti, accettate la vostra natura di creature umane. Accettate di avere un grande potere: larte di essere fragili

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08/03/2017

happypanda

Consigliato

“L’arte di essere fragili”, non è un romanzo ma un vero e proprio epistolario. Unico per la molteplicità di contenuti che in essa sono racchiusi. L’autore in queste pagine, pone al lettore una serie di quesiti di gran rilevanza, una serie di interrogativi che spaziano per quella che è la vita e la realtà di ciascun individuo in ogni fase della maturazione umana. Alla riflessione poi, segue la realtà, un elenco di fatti concreti che invogliano alla lettura.

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08/03/2017

ANTONELLA

leopardi in chiave positiva

Da un lato, ora, Leopardi è un po’ meno Leopardi e un po’ più Giacomo, con le sue debolezze umane, i suoi amori adolescenziali, i suoi amatissimi amici, i suoi dubbi, e la complessità del suo pensiero mi si è manifestata in tutto il suo splendore, bello e complesso, assolutamente geniale. Lo stile dell scrittore poi, ha già di suo un che di poetico, di riflessioni armoniose e profonde: in questo contesto è stato capace di rendere la lettura ancora più delicata e allo stesso tempo coinvolgente. Mi ha dato la sensazione che cercavo, quella di conoscerlo come insegnante, ma con tutte le qualità che me lo hanno fatto ammirare come scrittore. La sua passione e il suo coinvolgimento trapelano da ogni parola, ed è questo che in primo luogo rende la lettura bellissima, e in secondo luogo diventa il primo esempio pratico del grande messaggio dietro a Leopardi: vivere portando bellezza attraverso ciò che si fa. Non bellezza superficiale, estetica, ma bellezza fragile, rara e insostituibile. Preziosa. Non nego che sia una lettura impegnativa, che ha richiesto riflessione, riletture di paragrafi, ma pesante assolutamente no: l’ho letto con piacere, con meraviglia a dirla tutta. Meraviglia nel ricostruire i ragionamenti, il significato in dettagli, nel leggere frasi assolutamente stupende. Mi è piaciuto il modo in cui le mille riflessioni portavano sempre a esempi di vita vissuta, anche contemporanei, in modo da rendere vivo e attuale ogni tema. Mi è piaciuto il percorso che si è delineato davanti a miei occhi, il percorso dell’anima, fatto di passi, cadute, rialzarsi, corse, pause… Un’opera d’arte a tutti gli effetti, un promemoria che vuole spingere a vivere con creatività, amore, imparando l’arte di essere fragili.

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08/03/2017

Gianni

L'affannosa ricerca della felicità

Contrariamente al pensiero unanime dei giovani D'Avenia scopre in Leopardi il suo metodo per la felicità ribaltando la sua nomea di pessimista e sfortunato. Il libro, inducendo a rispolverare il pensiero leopardiano, è un epistolario dallo stile semplice, colto e diretto diviso in sei sezioni che segnalano i passi dell’esistenza umana e ciò che può illuminarli dall’interno. La vita non è mai semplice ma lo potremmo essere noi con uno sguardo più puro su di essa.

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08/03/2017

verbi

Un diario di vita

Giacomo Leopardi è la meraviglia. La sua opera, la sua vita, le sue esperienze, le sue parole sono uno dei più grandi patrimoni dell'umanità. E sono anche un grande esempio di umanità. È impossibile non essere colpiti da un'opera di Leopardi, perché lui era tutti noi. D'Avenia, grande insegnante e ottimo scrittore, parla di Giacomo, non di Leopardi. Parla dell'artista, non del poeta da quinto superiore. Ogni pagina è letteralmente un colpo al cuore. Superba l'analisi artistica e soprattutto quella personale fornite da D'Avenia, che fa desiderare a ogni giovane lettore di essere suo alunno. Ecco, "L'arte di esser fragili" non ha un'età consigliata per la lettura; ragazzini, giovani, adulti e anziani possono farsi trasportare da queste pagine, perché questo libro è dedicato a tutti loro, a tutti noi. Se amate Leopardi, leggete questo libro. Se vi è indifferente, leggete questo libro. Se non vi piace, leggete questo libro. Se pensate che Leopardi fosse solo un "depresso", leggete questo libro (e rivedete le vostre priorità!).

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08/03/2017

FRANCESCA

Un amore di libro

Devo ammettere che l'autore partiva avvantaggiato con me: adoro Leopardi! Ma non posso assolutamente negare che l'opera presentata da D'Avenia è veramente eccezionale e mi ha coinvolto dalla prima all'ultima pagina. Il testo si legge che è una meraviglia, passo dopo passo emerge la passione e l'amore nei confronti di un autore che viene palesato come attualissimo, contemporaneo e in grado di porre interrogativi esistenziali che non potranno mai passare di moda, nemmeno a centinaia di anni di distanza. Il linguaggio è ricercato, fine, elaborato eppure immediato, chiaro ed incisivo; complice, presumibilmente, la professione dell'autore: l'insegnate. Qui e lì emergono dei riferimenti ad episodi che l'autore ha vissuto con i suoi studenti e ogni dubbio, ogni titubanza, di giovani adolescenti disillusi o sognatori viene ricondotta alla poesia leopardiana che viene presentata con estrema grazia, segno dell'immenso amore che l'autore prova per un poeta che ha innegabilmente segnato la storia. La tendenza di D'Avenia di rivolgersi a Leopardi come se fosse un amico, un fratello, ci porta ad avvicinarci ad una personalità complessa di un poeta che ha segnato la storia della letteratura italiana. L'autore conduce il lettore per mano, lungo un percorso di lettura approfondita, delicata ed inusuale di un Leopardi che, questa volta, non viene frettolosamente definito come il pessimista cosmico, ma viene presentato come un grandioso autore in grado di scavare l'animo umano. Il libro è consigliato a chi ama Leopardi e a chi lo detesta... In quest'ultimo caso, sono convinta che D'Avenia riuscirà a farvi cambiare rapidamente idea! Una piccolissima nota: leggetelo con calma, assaporando pagina dopo pagina, spingendovi alla piacevole (a volte inattesa) riflessione esistenziale.

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07/03/2017

lorellamacedone

la felicità è il compimento

Avuto tra le mani questo libro come regalo della Befana ( parliamo quindi del 6 Gennaio), ho impiegato quasi un mese nel terminare la lettura, sebbene il numero di pagine sia tutt'altro che un ostacolo.Si me lo sono gustato, su certe parole non si può passare di fretta... Continuavo a parlarne senza però mai avvicinarmi troppo, senza quasi avere il coraggio di comprarlo per non esserne deluso,come chi cerca di avvicinarsi ad una ragazza verso cui nutre un forte interesse, ma non si espone per paura di un suo NO, restandole vicino ma non troppo. Le aspettative erano altissime, sebbene fosse il mio primo libro di D' Avenia e non sapessi bene cosa aspettarmi. E' passato quindi un mese perchè sono stato catturato da queste pagine, leggendole silenziosamente come se tra lo scrittore ed il lettore vi fosse un canale intimo, da non contaminare con altre distrazioni. La ricerca della bellezza, del suo essere fragile, del "rapimento" che si dovrebbe avere in gioventù, salvo poi farsi "compimento" dopo un percorso di morte e rinascita, sono aspetti che l'autore confidandosi con lo stesso Leopardi, destinatario della sua lettera-libro, ci permette di scoprire gradualmente, scoprendone il sapore in modo delicato. Se da un lato si potrebbe fraintendere la vocazione dell' autore con qualche punta di narcisistico autocompiacimento (si fa riferimento spesso ai suoi testi precedenti come benefici per i suoi alunni o per altre persone), in realtà ciò riflette una vocazione autentica.

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07/03/2017

ELEONORA

Dialogare con Leopardi

In questo libro lo scrittore dialoga con il poeta Giacomo Leopardi, quasi un tu per tu e quest'ultimo risponde a lui tramite le sue magnifiche poesie. Lo scrittore ci insegna quest'arte di "essere fragili"; di esternare ciò che siamo davvero nel profondo, di denudarsi l'anima senza aver paura di uscire fuori dagli schemi del mondo, senza aver timore di essere se stessi. A mio parere è uno dei libri più profondi e interessanti che abbia mai letto.

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06/03/2017

roberta.schettini.rs

D'Avenia racconta (un nuovo) Leopardi.

Ebbene sì, credo di non essere l'unica ad affermarlo: D'Avenia ha fatto un ottimo lavoro! È un testo sagace e originale, in cui lo scrittore tiene un dialogo intenso e travolgente con Giacomo Leopardi, noto a tutti per il suo "malessere". Ebbene, affermo con sommo piacere che ciò che emerge dal testo è tutt'altro che malessere! La (cattiva) fama, che ha sempre preceduto il poeta di Recanati, si afferma qui come una serie di menzogne belle e buone: più degli altri Leopardi può dirsi felice, perché ha conosciuto il mezzo che porta alla felicità: imparare ad accettare le proprie fragilità e farne un'arte, è questo il segreto.

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06/03/2017

Deborah

Fragilità

Libro che mi è stato regalato qualche mese fa, dato che sto passando un periodo difficile. Notevole empatia sviluppatasi durante la lettura, descrizione nuova e articolata di un luminare della letteratura italiana. Dolcezza di una copertina che ricorda i giochi di infanzia. Emozionante, semplice, toccante. Consigliatissimo. Essere sensibili è una forza, la ricerca spasmodica della felicità richiede impegno e coraggio tutti i giorni.

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06/03/2017

Ilaria

L'arte di essere sé stessi

Libro che porta ad una sorta di catarsi interiore, ti accompagna in un percorso di crescita che, giunti alla fine, lascia in mano il dono più grande: l'arte di essere sé stessi, con le proprie fragilità e le proprie debolezze ma anche con tutto ciò che ci rende unici al mondo. In questo dialogo ininterrotto con un grande giovane come Leopardi ho capito quanto la letteratura sia potente e quanto questi colloqui, informali e nella comodità del proprio salotto, siano necessari per porsi sempre nuove domande, nuove sfide e nuovi percorsi.

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06/03/2017

ester.capretti

Le ali di Leopardi che abbiamo dimenticato

D'Avenia scrive una raccolta epistolare a Leopardi, dandoci una nuova visione: da poeta del pessimismo a Poeta della vita. Questo libro di pone davanti a quelle domande divoranti, che cerchiamo ogni giorno di sviare, dandoci il coraggio di alzarci e vedere il mondo che si cela oltre la siepe della nostra società. Ci ricorda che siamo ciò che serve a questo mondo per renderlo migliore ma che per cambiarlo dobbiamo vivere la realtà che ci divora. L'autore restituisce le ali al poeta, facendolo volare nel nostro cuore e restituendoci la dignità dell'amore verso la nostra fragilità. Grazie professore per averci insegnato a sognare.

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06/03/2017

Niccolino

meraviglioso

La ricerca della bellezza autentica è il filo conduttore delle pagine di questo libro, una bellezza nascosta, segregata dietro porte misteriose. Grazie a D’Avenia, con la sua semplicità, eleganza e d efficacia, riusciamo a scoprire un’inedita anima del poeta di Recanati che è stato da sempre etichettato come pessimista nell'immaginario scolastico. Sfogliando le pagine di questo libro scopriamo un’inedito e probabilmente incompreso Leopardi, un artista che ci conduce lungo le strade della felicità attraverso un tutorial della sopravvivenza. Tra le pagine di questo libro conosciamo un poeta sognatore, ricercatore di emozioni, esploratore di felicità. Dalle inquietudini dell’adolescenza, l’età della speranza e dell’intensità, nei picchi di entusiasmo come negli abissi di tristezza, passiamo attraverso le prove della maturità, il momento in cui le aspirazioni si scontrano con la realtà, per approdare alla conquista della fedeltà a noi stessi, accettando debolezze e fragilità e imparando l’arte della riparazione della vita.Forse, è qui che si nasconde il segreto della felicità.

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06/03/2017

eugeniogallitelli82

Leopardi in chiave moderna

Attraverso le pagine Alessandro D'Avenia, si riscopre Giacomo Leopardi, il quale da sommo poeta diventa uomo, quasi come un'amico di vecchia data, accompagnandoci verso una nuova e contemporanea rivisitazione dei testi leopardiani. Se una volta il pessimismo di Leopardi veniva visto come una "fragilità", ora ne diviene punto di forza per mostrare al mondo e a noi stessi chi veramente siamo: esseri umani imperfetti, che sbagliano, che deludono, che piangono...ma che proprio attraverso queste emozioni, sono reali! Lo consiglio vivamente!

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06/03/2017

smilla91

mi ha stravolto le idee

Un libro che mi ha incuriosita dal sottotitolo, come può Leopardi salvarti la vita? Come può il pessimismo in persona salvare la vita? Ho scoperto un Leopardi che non pensavo neanche potesse esistere, ho riletto le sue poesie e le ho veramente capite grazie ad Alessandro. Dovrebbe essere letto in classe ma soprattutto dovrebbe essere letto dagli insegnanti per rivalutare e riscoprire davvero chi è Leopardi. Consigliato a chi studia ma anche a chi ha già finito di studiare ed è convinto che Leopardi sia un Pessimista, vi stravolgerà tutte le idee che avete su di lui!

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06/03/2017

fabio.armenio24

Una piacevole lettura

Premesso che ho sempre amato Leopardi ho trovato questo libro interessante perchè approfondisce molti aspetti rilegandoli alla nostra vita di oggi. Con un dialogo a tu per tu con Giacomo si riscoprono i valori importanti della vita. Una lettura consigliata per tutti ma di certo interessantissima per un genitore che vuole spunti in più per cercare di dare un qualcosa in più ai propri figli

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05/03/2017

aantonioasaro

Aprire il cuore alla vita

Ho deciso di recensire questo libro perché lo reputo uno dei migliori libri italiani al vertice delle classifiche, e ben redatto. L’autore ancora una volta non delude. Personalmente è stato un libro che mi ha cambiato in toto, ha trasformato completamente il mio modo di vedere il mondo circostante, in quanto Leopardi insegna che in una vita fatta solo di fragilità psicologica e fisica bisogna tuffarsi nella bellezza di tutte le cose, in particolar modo nelle piccole cose e a coltivare la sua autentica sostanza. In questo modo scopriremo che l’arte di essere fragili rende GLI UOMINI VIVI, persone che saranno perennemente rapiti da questa vita e lotteranno per scoprirne la sua quintessenza.

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05/03/2017

Erik

Come Insegnare Leopardi

Leggendo questo libro ho avuto la conferma di aver avuto una pessima insegnante di letteratura al liceo. Testo interessantissimo che ci fa conoscere Leopardi, attraverso la descrizione delle principali tappe della sua vita, in una dimensione ai più sconosciuta. L'autore riesce a mettere in parallelo le angosce e le problematiche del poeta con quelle degli adolescenti dei nostri giorni. D'avenia è il professore che avrei voluto avere.

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05/03/2017

M.VITTORIA

L'arte di credere nell'amore

Ancora una volta D'Avenia guida con maestria i lettori attraverso una disamina dei sentimenti che tutti noi uomini proviamo nella vita avvalendosi di uno speciale riferimento: Giacomo Leopardi. Ripercorrendo infatti il cammino del famoso poeta italiano, l'autore rievoca episodi personali che lo hanno accompagnato nelle diverse fasi della crescita e che possono essere rielaborati e riempiti di significati nuovi grazie alle parole di un amico d'eccezione. Un saggio denso di energia, molto più difficile nella comprensione rispetto ai precedenti libri ma ugualmente valido per i contenuti che sa trasmettere.

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04/03/2017

danielegitano

Passione e impegno

Dovremmo essere grati alla scuola per averci "prestato" Alessandro d'Avenia alla scrittura . Giunto al suo quarto libro con questo meraviglioso scritto su un Leopardi mai così bello come in questo suo libro. Sono certo che acquisterà un infinità di lettori fedeli e non . Perché é lui per primo a crederci in quello che scrive con passione e impegno! Grazie Alessandro e buona lettura a voi.

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04/03/2017

lupusinfabula

Nuova arte del dialogo

L'autore è fin troppo noto: a volte ti verrebbe quasi voglia di ignorarlo per via dei troppi titoli ravvicinati. L'argomento è fin troppo noto: quel triste Leopardi trito e ritrito nelle lezioni di letteratura italiana di ogni ordine e grado di scuola; pessimismo storico, pessimismo cosmico e "social catena" profumata di ginestra. Eppure. Eppure Alessandro D'Avenia riesce a dialogare in modo nuovo ed insolito con Giacomo Leopardi costruendo una sorta di romanzo epistolario ecdotico. I Canti vengono riletti e filtrati alla luce di un'esperienza reale e multiforme: c'è il giovane Alessandro che legge Leopardi, c'è Alessandro D'Avenia che rilegge Leopardi, e ci sono gli studenti del prof. D'Avenia che entrano in questo dialogo quasi mistico. Consigliato agli studenti che si interrogano sul senso della letteratura, e soprattutto che si chiedono se davvero Leopardi era così pessimista. Consigliato anche agli insegnanti che si interrogano sul senso della letteratura: il prof. D'Avenia, oltre a stimolare la riflessione su questo argomento, condivide anche molto del suo lavoro; esercizi e suggerimenti tutti da provare nelle vostre classi. Troppo noto? Assolutamente nuovo.

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04/03/2017

giancarlo

Toccante

L'obiettivo di questo libro non è spiegarci come vivere al meglio, ma quello di spingere chi sta leggendo a guardare con occhi diversi ogni singolo giorno, a coglierne l'essenza e la più pura bellezza; perché la vita si sa, è tutt'altro che semplice ma è impossibile non accorgersi della bellezza che ci circonda a partire, ad esempio, dalla pienezza e dal candore della Luna. Pertanto è un libro che mi sento di consigliare a pieni voti; mi ha fatto rivalutare Leopardi non soltanto come persona e poeta, ma anche D'Avenia come scrittore che nella sua prima opera, Bianca come il latte e rossa come il sangue, non mi aveva pienamente convinta. Ho segnato molte frasi che mi sono rimaste nel cuore, non si tratta di un romanzo didascalico eppure pullula di consigli preziosi su diverse tematiche. Spero conquisti anche quelli di voi che si accingono a leggerlo.

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03/03/2017

Miriam

Riflessioni

Un libro unico nel suo genere che rivaluta il famoso poeta Leopardi e fa ragionare sul fatto che al giorno d'oggi bisogna essere felici anche delle piccole cose. Lo scrittore ha fatto un lavoro stupendo in quanto è riuscito ad unire il suo pensiero al modo di pensare di Leopardi, un poeta che io adoro, davvero profondo. Complimenti e grazie per aver scritto questo fantastico libro. Consigliato a tutti, a chi ha voglia di sognare , di credere ancora nella fantasia, a chi riesce ad essere contento anche delle piccole cose, etc..

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03/03/2017

babbacabbana

Meraviglioso!

In quest'opera la figura di Leopardi viene spogliata di tutte le etichette che le sono state apposte, (sfigato, pessimista, gobbo e quant’altro), e il suo vissuto, i suoi versi, vengono fatti parlare per lui, cogliendo sfaccettature continue. D’Avenia fa risuonare la voce di Leopardi nel suo non essersi mai arreso, nel suo aver trasformato un destino in destinazione, nel suo amore per i suoi fratelli e per i suoi amici, nelle sue speranze verso il futuro, nella bellezza della luna, delle stelle, della ginestra…Certo che era arrivato a credere che l’uomo era condannato al dolore, indipendentemente dalla sua individualità e dalla sua epoca, per la sua natura stessa di uomo (o addirittura essere vivente): ma non era lui stesso che, mentre lo scriveva, cantava la bellezza della luna? È un po’ l’inverso delle sue domande senza risposta: dettagli che lasciano trapelare sì l’insensatezza dell’esistenza, ma anche la capacità della fragile bellezza di resistere.

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03/03/2017

epsilon212

Ottimo libro.

Ho deciso di recensire questo libro perché lo reputo uno dei migliori libri italiani al vertice delle classifiche, e ben redatto. L’autore ancora una volta non delude. Personalmente è stato un libro che mi ha cambiato in toto, ha trasformato completamente il mio modo di vedere il mondo circostante, in quanto Leopardi insegna che in una vita fatta solo di fragilità psicologica e fisica bisogna tuffarsi nella bellezza di tutte le cose, in particolar modo nelle piccole cose e a coltivare la sua autentica sostanza. In questo modo scopriremo che l’arte di essere fragili rende GLI UOMINI VIVI, persone che saranno perennemente rapiti da questa vita e lotteranno per scoprirne la sua quintessenza. L’arte di essere fragili diventa MODUS VIVENDI e il suo ingrediente preziosissimo è l’AMORE, non inteso solo dal punto di vista passionale, ma anche il lasciarsi coinvolgere dalla leggiadria che sprigiona ogni giorno la natura circostante, un cielo stellato a cui nessuno più volge il suo tenero sguardo, un’opera artistica che rende viva la sua armonia e graziosità ai nostri occhi, i quali hanno il magico potere di scoprire l’INFINITA BELLEZZA che alberga nelle piccole cose. Il messaggio che dona a tutti i lettori questo meraviglioso libro è quello di nutrire di bellezza la nostra unicità, la nostra fragilità, affinchè mai si spenga il desiderio di scoprire quale sia il segreto che nasconde questa vita profumata di INFINITO. Lo consiglio vivamente a tutti coloro che vogliono aprire il cuore alla vita!

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03/03/2017

alessioferrante

Amore per la poesia

È tristemente noto che Leopardi non suscita le simpatie degli studenti e che attorno alla sua figura ruota l’immaginario collettivo che lo vede solo, triste, in balìa di amori spesso non corrisposti, costretto a vivere fuori dal mondo. In quest’opera D’Avenia riscatta il poeta. Il suo non è un semplice racconto di avvenimenti facilmente riscontrabili in un qualunque testo di letteratura, ma è qualcosa di più profondo. È indagine psicologica e insieme ricerca di senso attraverso l’unione di passato e presente. L’opera si suddivide in quattro sezioni – “Adolescenza o l’arte di sperare”, “Maturità o l’arte di morire”, “Riparazione o l’arte di essere fragili”, “Morire o l’arte di rinascere” – all’interno delle quali, ripercorrendo la vita del poeta attraverso le sue opere, l’autore si interroga sulle problematiche del nostro tempo. Molti sono i riferimenti all’ambiente scolastico, alla vita dei giovani d’oggi, costantemente sospesa tra immediatezza di internet e domande su se stessi, e aneddoti sulla vita dell’autore, il quale, tra queste pagine, butta giù la maschera rivelando le sue paure, mostrandosi piccolo dinanzi al grande e trasmettendogli – sempre – tutta la sua gratitudine. Da queste righe traspare l’amore nei confronti della poesia e del poeta capace di andare oltre la “siepe” verso “l’infinito”. È l’insegnamento a non mollare, a credere sempre nei propri obbiettivi, a rischiare anche e a saper cadere e rialzarsi.

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03/03/2017

miolipolina

Consigliatissimo.

Ho deciso di recensire questo libro perché lo reputo uno dei migliori libri italiani al vertice delle classifiche, e ben redatto. Personalmente è stato un libro che mi ha cambiato in toto, ha trasformato completamente il mio modo di vedere il mondo circostante, in quanto Leopardi insegna che in una vita fatta solo di fragilità psicologica e fisica bisogna tuffarsi nella bellezza di tutte le cose e coltivare la sua autentica sostanza. In questo modo scopriremo che larte di essere fragili rende gli uomini vivi, persone che saranno perennemente rapiti da questa vita e lotteranno per scoprirne la sua quintessenza. L'arte di essere fragili diventa modus vivendi e il suo ingrediente preziosissimo è l'amore, non inteso solo dal punto di vista passionale, ma anche il lasciarsi coinvolgere dalla leggiadria che sprigiona ogni giorno la natura circostante, un cielo stellato a cui nessuno più volge il suo tenero sguardo, un'opera artistica che rende viva la sua armonia e graziosità ai nostri occhi, i quali hanno il potere di scoprire l'INFINITA BELLEZZA che alberga nelle piccole cose. Il messaggio che dona a tutti i lettori questo meraviglioso libro è quello di nutrire di bellezza la nostra unicità, la nostra fragilità, affinchè mai si spenga il desiderio di scoprire quale sia il segreto che nasconde questa vita profumata di INFINITO. Lo consiglio vivamente a tutti coloro che vogliono aprire il cuore alla propria vita.

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03/03/2017

teresachiarella

Consigliato ai docenti di lettere

Un romanzo-saggio originale che offre una nuova immagine a un poeta “sfortunato” ma dal grande genio intellettuale e ri-scopriamo Leopardi Questa lettura è un invito a riscoprire la poesia nella vita di ogni giorno, a sapersi meravigliare dinanzi a un cielo stellato e a essere sempre più curiosi dinanzi alle meraviglie della vita. D'Avenia è un bravo professore ma ho trovato il libro a tratti ripetitivo e in alcuni punti è più aulico che scorrevole, quindi è una lettura che potrebbe risultare troppo impegnativa per alcuni. Lo consiglio ai docenti di lettere e filosofia.

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03/03/2017

ceci.bonilauri

Come imparare a vivere

I libri di D'Avenia sono sempre ricchi di immagini e spunti di riflessione, ma in questo ultimo romanzo egli è riuscito ad esprimere il dolore che ciascuno di noi prova, quell'angoscia che nasce quando non ci sentiamo realizzati, soddisfatti, appagati dalla vita, perché non accettiamo di essere fragili, ma pretendiamo di essere così forti da dimenticare la nostra umanità. D'Avenia mostra, sull'esempio della vita di Giacomo Leopardi e della sua poesia intramontabile, come dal dolore possa nascere vita, bellezza, "pura poesia", facendo riflettere il lettore sul vero significato della vita.

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02/03/2017

siryaatzeni

Un autore per i giovani

Devo ammettere che sono di parte, perché Giacomo Leopardi è il mio intellettuale preferito in assoluto, e questo è un saggio che lo elogia. Tuttavia è apprezzabile a livello oggettivo: Alessando D'Avenia scrive al poeta riferendosi a lui come a un amico, in modo tenerissimo, che conquista il lettore e lo fa sentire vicino sia a D'Avenia che a Leopardi. Lo stile è semplice e diretto ma non troppo, in modo da essere assorbito dai giovani. In generale l'ho molto apprezzato.

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02/03/2017

MARINA

Incanto

D'Avenia con il suo stile poetico ci regala un'indagine di Leopardi nuova e inaspettata che colpisce per la sua semplicità ma al tempo stesso per la sua forza. Questa non è solo una rivalutazione del poeta di Recanati, bensì un'analisi della meraviglia e del rapimento che ogni donna e uomo prova nel corso della vita e che non dovrebbe mai perdere. Commovente e spaventosamente vero. Grazie, Alessandro!

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02/03/2017

elena

Passione per la vita

L’opera si suddivide in quattro sezioni – “Adolescenza o l’arte di sperare”, “Maturità o l’arte di morire”, “Riparazione o l’arte di essere fragili”, “Morire o l’arte di rinascere” – all’interno delle quali, ripercorrendo la vita del poeta attraverso le sue opere, l’autore si interroga sulle problematiche del nostro tempo. Molti sono i riferimenti all’ambiente scolastico, alla vita dei giovani d’oggi, costantemente sospesa tra immediatezza di internet e domande su se stessi, e aneddoti sulla vita dell’autore, il quale, tra queste pagine, butta giù la maschera rivelando le sue paure, mostrandosi piccolo dinanzi al grande e trasmettendogli – sempre – tutta la sua gratitudine. Da queste righe traspare l’amore nei confronti della poesia e del poeta capace di andare oltre la “siepe” verso “l’infinito”. È l’insegnamento a non mollare, a credere sempre nei propri obbiettivi, a rischiare anche e a saper cadere e rialzarsi

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02/03/2017

Melo

L'arte di vivere

Cosa possiamo fare perchè la felicità duri per sempre? Questo potrebbe essere possibile? Quante persone al mondo sono felici per tutta la vita? Ce ne sanno? Se si, quante? Poche o tante? Se no, non ci resta che accettarlo. Alessandro D'Avenia ci racconta il suo metodo per la felicità e l'incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Nella sua vita e nei suoi versi, D'Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale, usa questo come un insegnamento per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d'Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere.

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02/03/2017

irenedepatre

Una perla preziosa

<<Viviamo in un'epoca in cui si è titolati a vivere solo se perfetti. Ogni insufficienza, ogni debolezza, ogni fragilità sembra bandita. Ma c'è un altro modo per mettersi in salvo, ed è costruire, come te, Giacomo, un'altra terra, fecondissima, la terra di coloro che sanno essere fragili>>. Immaginando di scambiare lettere con il più grande poeta moderno della nostra letteratura, Alessandro D'Avenia parla dei giovani e con i giovani della vita, dell'amore, della poesia, dei dolori, della morte, della fragilità e della bellezza dell'esistere. Un libro meraviglioso che, prendendo spunto dalle parole lasciateci in eredità da Leopardi, ci aiuta a conoscere meglio e al tempo stesso a riuscire ad amare noi stessi e il mondo, nella ricerca dell'Infinito nel finito.

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02/03/2017

Pausini

RIFLESSIONE

Mi è stato regalato per caso e me ne sono innamorata già dalla copertina. Ha stravolto il mio modo di pensare sulla vita di Leopardi, il quale mi è stato sempre descritto come un poeta triste e deprimente. Ho riscoperto un nuovo poeta, un nuovo amore per la vita. Se dovessi fare un regalo ad un adolescente, senza dubbio sceglierei questo libro. E' davvero emozionante.

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02/03/2017

maria.rosaria.aresu

Bellissimo

Cosa può significare essere giovani? La confusione e lo smarrimento, una sorta di malinconia felice nella pancia, le notti insonni e le valanghe di pensieri, l'altalena degli umori, i picchi e i crolli di speranza. Quale giovane non ha mai provato tutto questo? Leopardi è stato uno dei tanti giovani persi nella catastrofica responsabilità di capire il mondo, di confrontarsi con la vita reale, talvolta così ostile. Con quest' opera toccante e poetica, Alessandro D'Avenia raggiunge tutti, giovani e non, e attraverso le parole di Leopardi riflette sulle grandi domande che ogni giorno da millenni l'uomo continua a porsi. Un libro in cui la letteratura è pane quotidiano, è reazione, è illuminazione, è salvezza

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01/03/2017

linda.puffetta95

Riletture moderne

D'Avenia offre, in questo libro, un'interessante lettura, ma anche rilettura, dell'opera di Giacomo Leopardi. Il motivo del mio acquisto è stato sicuramente l'amore per questo autore, ma il risultato è stato decisamente al di sopra delle aspettative: l'impressione è quella di aver pensato e scritto ogni parola in un momento precedente. La sensazione è di essere dove si è già stati: un misto di appartenenza e nostalgia ci accompagna in questo viaggio.

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01/03/2017

Giuditta

APRIRE IL CUORE ALLA VITA!

Personalmente è stato un libro che mi ha cambiato in toto, ha trasformato completamente il mio modo di vedere il mondo circostante, in quanto Leopardi insegna che in una vita fatta solo di fragilità psicologica e fisica bisogna tuffarsi nella bellezza di tutte le cose, in particolar modo nelle piccole cose e a coltivare la sua autentica sostanza. In questo modo scopriremo che l’arte di essere fragili rende GLI UOMINI VIVI, persone che saranno perennemente rapiti da questa vita e lotteranno per scoprirne la sua quintessenza. L’arte di essere fragili diventa MODUS VIVENDI e il suo ingrediente preziosissimo è l’AMORE, il lasciarsi coinvolgere dalla leggiadria che sprigiona ogni giorno la natura circostante, un cielo stellato a cui nessuno più volge il suo tenero sguardo, un’opera artistica che rende viva la sua armonia e graziosità ai nostri occhi, i quali hanno il magico potere di scoprire l’INFINITA BELLEZZA che alberga nelle piccole cose. Il messaggio che dona a tutti i lettori questo meraviglioso libro è quello di nutrire di bellezza la nostra unicità, la nostra fragilità, affinchè mai si spenga il desiderio di scoprire quale sia il segreto che nasconde questa vita profumata di INFINITO. Lo consiglio vivamente a tutti coloro che vogliono aprire il proprio cuore alla vita!

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01/03/2017

Paolo

Che libro!

Quando ho terminato di leggere questo libro ho sentito subito un senso di vuoto. Mi mancava Leopardi,mi mancavano le sue poesie,paradossalmente mi mancava il suo dolore. D'Avenia ha scritto un libro di non facile lettura,talvolta anche ripetitivo,ma ricco di riflessioni sulla forza rigeneratrice della poesia,dell'arte intesa come Bellezza Assoluta,come anelito imprescindibile dell'uomo verso l'Infinito. E poi tante considerazioni su quella che ,a torto,viene definita l'età più bella,la giovinezza,e che giustamente l'autore ,invece,ravvisa come quella più carica di dolore perché più piena di speranza. Un libro da leggere,e rileggere, con amore e dedizione per un poeta che ha riempito la vita di chi lo ha conosciuto attraverso i suoi scritti di una bellezza senza tempo.

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01/03/2017

mery962

INFINITO

Questo è un libro che mi ha fatto amare ancora di più sia Alessandro D'Avenia, uno scrittore che può essere letto a qualsiasi età perchè riporta nei suoi libri temi molto attuali e spesso sottovalutati, sia Leopardi, il noto poeta recanatese conosciuto soltanto, in chiave errata, per la sua visione pessimistica della natura e degli uomini. D'avenia permette di far conoscere meglio l'ideologia del Poeta, e di renderla attuale allargando i nostri orizzonti e trattando dei temi che caratterizzano la nostra vita. Uno stile assolutamente impeccabile, con una cadenza lenta, la stessa con cui il pastore nel noto idillio "Canto di un pastore errante dell'Asia" si rivolge alla luna interrogandosi sul senso della vita.

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01/03/2017

chiara.urone

Sognatori

Un libro che ha l'incredibile capacità di colpire dritto al cuore. Ci pone di fronte ai dubbi e alle paure che caratterizzano la vita di ogni uomo e queste divengono un portale spazio-temporale che ci apre le porte verso la mente e il cuore del poeta Giacomo Leopardi, il quale troppo spesso viene ingiustamente classificato come pessimista, mentre in questo libro gli viene finalmente restituita la sua vera attitudine, l'essere un sognatore che nonostate le innumerevole difficoltà che la vita gli ha presentato non ha ceduto allo scoramento, lasciandoci in eredità le sue poesie e i suoi scritti che a più di due secoli di distanza possono illuminare i nostri cammini di occidentali disincatati.

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01/03/2017

Gloria

Sorprendente!!

Purtroppo capita spesso di imbatterci nel pregiudizio nei confronti di uno degli scrittori più illustri del '700. Leopardi è noioso, Leopardi è depresso, ecc. Questo fa si che la maggior parte delle persone abbiano gli occhi chiusi di fronte alla realtà e questo libro, in forma epistolare, cerca di abbattere una volta per tutte questo pregiudizio. D'avena, in modo molto semplice, affronta molte tematiche riprese dalle opere fondamentali di Leopardi, mostrando la loro attualità nella vita odierna e soprattutto la vera potenza degli scritti leopardiani. In questo percorso, è possibile fare della propria fragilità un punto di forza. Un libro particolare, assolutamente da leggere.

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01/03/2017

VIRGINIA

Grazie

Ho sempre amato Leopardi, spendendo costantemente le mie energie per spiegare ai miei amici e compagni di scuola come non fosse uno scrittore depresso e noioso. Vedevo speranza, desiderio nelle parole di Leopardi e, quando è uscito questo libro, ne ho avuto la conferma. ConosceVo già Alessandro D'Avena, avendo letto altri suoi libri, ma questo rimarrà sempre nel cuore come il più bello e il più significativo per me. Lettera dopo lettera, parola dopo parola, ha raccontato quanto la vita del giovane Leopardi non fosse poi così diversa da quella di noi adolescenti, tra delusioni e speranze, desiderio di costruire qualcosa di speciale e la nostra fragilità che spesso ci blocca. Un libro meraviglioso, che secondo me si merita cinque stelle e che, sono certa, ha il potere per cambiare la visione triste e spenta che abbiamo di Leopardi.

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01/03/2017

Cristina

L'arte di essere fragili

È vero che il povero Leopardi ci è sempre stato proposto come un poeta triste e pessimista capace solo di intristire e rendere pessimista a sua volta chiunque lo leggesse; ma io a questa storia non ho mai creduto anche grazie ad un precoce incontro con l'autore e la possibilità di leggere alcune sue poesie senza il filtro (e il peso) di lunghe spiegazioni scolastiche, quindi ero parecchio incuriosita da questo testo che prometteva di spiegare Leopardi in modo chiaro, conciso ma soprattutto nuovo, liberandolo dalle pesanti catene impostegli in parte dalla tradizione accademica, in parte da una leggera semplificazione e mortificazione degli argomenti esposti dal poeta. La delusione, già dalle prime pagine del libro e poi confermata dalle successive, è stata grande perché non ho trovato nulla di ciò che cercavo e che il testo sembrava promettere. Se Leopardi non è più un menagramo, con D'Avenia è però diventato quasi un antesignano della scrittura tutta zucchero di un Moccia qualsiasi, mi si scusi l'iperbole ma è necessaria a spiegare lo spiazzamento prodotto in me dall'analisi dell'autore. Delle riflessioni del poeta di Recanati non è rimasto niente, la polpa è stata gettata via per utilizzare solo le bucce di vaghe citazioni appiccicate all'inizio di ogni capitolo. Comprendo la necessità di mondare alcune asperità, di non voler consegnare ai lettori un'analisi accademica e difficilmente digeribile, ma come diceva Calvino leggerezza non è sinonimo di superficialità e sarebbe stato sicuramente possibile rendere più comprensibili le idee e gli ideali di Giacomo senza annoiare nessuno. Inizialmente ho anche pensato di star leggendo un libro non indirizzato al mio target generazionale, forse sono una fuori quota, superata l'adolescenza ormai in me alberga il cuore impietrito di una persona che sta per raggiungere gli "enta", ma sono del parere che i buoni libri sono capaci di parlare a tutti e la seconda e terza parte del testo, dedicate rispettivamente a maturità e vecchiaia (mentre la prima è dedicata appunto all'età adolescenziale), avrebbero potuto avere qualche risonanza in me, parlando del mio presente e presagendo il futuro, ma così non è stato. Ho trovato l'intero impianto troppo ripetitivo, alla quinta affermazione nel giro di poche pagine che "l'adolescenza è cercare il proprio rapimento" ho ardentemente sperato di aver letto male o di essere tornata inavvertitamente indietro di qualche pagina, ma non si trattava di un errore purtroppo, più o meno a cadenze regolari ritornavano, ancora e ancora, le stesse spiegazioni, gli stessi punti di vista, le stesse riflessioni già esposte, rendendo tutto quanto ridondante e stancante da seguire. Ma ogni volta che l'autore si libera un po' e parla della sua professione primaria, l'insegnamento, allora leggere quanto ha da dire diventa piacevole, la passione e la serietà con cui si approccia all'insegnamento traspaiono chiaramente e non posso che ritenermi d'accordo quando dice che la scuola non deve essere un luogo chiuso in cui annoiarsi ma una fucina in cui plasmare le menti dei ragazzi non uniformandoli ma insegnandogli a pensare ciascuno con la propria testa e a seguire le proprie inclinazioni e passioni. Passaggi molto belli, si, ma troppo esili e troppo esigui per promuovere un libro di duecento pagine in cui cento sembrano semplicemente una rielaborazione di quanto è già stato detto. Peccato.

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27/01/2017

claudiacelenza

Un libro da leggere assolutamente!

Poco prima di leggere questo libro avevo sentito parlare Alessandro D'Avenia in un'intervista: "La letteratura come la facciamo oggi? A pezzi! è tutto morto! Perché quello che conta che cos'è? Il programma...i ragazzi non si sa dove sono finiti.". Penso che tutti dovrebbero avere nelle proprie scuole almeno un professore come Alessandro D'Avenia! Sono rimasta affascinata dalla storia, ma soprattutto dalla passione che trasmette quell'uomo e crede in tutto ciò che dice!! Consiglio a tutti di leggerlo.

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16/01/2017

Roberta

Banale

A fine libro pensavo e ripensavo a quanto banalmente sia stata raccontata questa storia. Teoricamente questo libro è un saggio ma io personalmente non lo definirei tale dal momento che il livello è davvero basso. E' una lettura per liceali, non di più. La figura dell'insegnate 2.0 è stato l'elemento che mi ha fatto disprezzare l'intero libro; basta pensare alla perdizione delle generazioni, se si lasciassero andare ancor di più, assumendo un comportamento superficiale e poco culturale nei confronti della scuola.

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12/01/2017

emilianofaccio

RISCOPRIRE GIACOMO LEOPARDI

Un valido saggio, scritto bene, immediato e commovente che contribuisce dal punto di vista letterario a sgretolare i tanti luoghi comuni e i leitmotive entro cui è stata relegata l'opera leopardiana. Un viaggio nelle stanze del poeta recanatese che svela l'attualità del suo pensiero filosofico, già da qualche anno oggetto di studio, improntato sul bello, sul buono e sul vero come consapevolezza dell'essere umano. Consapevolezza dei limiti umani non come limite tout court ma come possibilità di esperire l'Altro. Il valore dell'Amore e dell'Amicizia non solo come consolazione ma come luce e speranza nel buio della notte.

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30/12/2016

filippo

no no

Libro noioso, pieno di esperienze personali del autore lo sconsiglio, incomprensibile per i primi 2 capitoli compresa l introduzione on fatevi ingannare dalla tram . anche se i temi discussi sono reali e i versi di leopardi arricchiscono le pagine.

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28/11/2016

barbaraxx

Grande libro

In un dialogo intimo e travolgente con il nostro più grande poeta moderno, Giacomo Leopardi, Alessandro D’Avenia porta a magnifico compimento l’esperienza di professore, la passione di lettore e la sensibilità di scrittore per accompagnarci in un viaggio esistenziale sorprendente. Ne L’arte di essere fragili, con l’eleganza, la semplicità e l’efficacia che da sempre lo contraddistingue, D’Avenia ci porta a scoprire un volto inedito del poeta di Recanati, da sempre simbolo della letteratura italiana ma, troppo spesso, annoverato solo come inguaribile pessimista.

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28/11/2016

ninnino

Fantastico!

Sono arrivata solo a pagina 55, ma già so che si tratta di uno dei libri più intensi che io abbia mai letto. Ti fa guardare il mondo e la vita da una prospettiva diversa. In più l'immagine che da di Giacomo Leopardi non è la classica immagine pessimistica; l'autore ci mostra un Leopardi totalmente nuovo, in grado di provare speranza e alla ricerca della felicità. Questo è un libro che ti travolge completamente. Consigliato a tutti i ragazzi adolescenti come me.

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28/11/2016

Mario

Bel libro

In questo libro D'Avenia ricerca dell'autenticità della bellezza, di quell'incanto che spesso è nascosto dietro nostre barriere. Ho apprezzato la riscoperta di Giacomo Leopardi, che nell'immaginario scolastico di tutti noi era "il pessimista", il nichilista senza scampo. Invece qui viene portato alla luce un Leopardi sognatore, ricercatore di emozioni, un esploratore di felicità.

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28/11/2016

carmelaautieri

FANTASTICO

Fantastico! Sono arrivata solo a pagina 55, ma già so che si tratta di uno dei libri più intensi che io abbia mai letto. Ti fa guardare il mondo e la vita da una prospettiva diversa. In più l'immagine che da di Giacomo Leopardi non è la classica immagine pessimistica; l'autore ci mostra un Leopardi totalmente nuovo, in grado di provare speranza e alla ricerca della felicità. Questo è un libro che ti travolge completamente. Consigliato a tutti i ragazzi adolescenti come me.

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27/11/2016

Marco

Consigliato

D'Avenia va alla ricerca dell'autenticità della bellezza, di quell'incanto che spesso è nascosto dietro facciate incomprese. Si parte alla riscoperta di un inedito Giacomo Leopardi, che nell'immaginario scolastico di tutti noi era "il pessimista", il nichilista senza scampo. Invece qui viene portato alla luce l'altro Leopardi:il Leopardi sognatore, il ricercatore di emozioni, l'esploratore di felicità. Tutti noi ci costruiamo delle corazze, delle barricate che tengano al riparo la nostra fragilità dal mondo che ci circonda fino a quando un giorno prendiamo coraggio e invece di avere lo sguardo rivolto a terra lo alziamo e iniziamo a contemplare le stelle, la luna, la vita. E' una passeggiata con Leopardi al nostro fianco alla riscoperta della nostra vita. E' dalle emozioni rotte, dalle delusioni che deve inziare questa faticosa ma tanto avvincente avventura verso la conquista della nostra felicità. Leggendo questo libro mi è tornata in mente l'arte giapponese del Kintsugi, quella che prevede di mettere a posto i cocci rotti dipingendo le attacature dei pezzi con dell'oro. Sono le ferite le cose piu' preziose che possediamo perchè è dalle cose piu' fragili che impariamo ad essere forti.

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25/11/2016

robrdi

automeditazione

Non è semplice rendere l’idea di quel che è “L’arte di essere fragili” di Alessandro D’avenia, non perché l’opera sia incomprensibile o di scarso valore bensì per la molteplicità di contenuti che in essa sono racchiusi. L’autore, infatti, in queste pagine, pone al lettore, e a sua volta si auto-pone, una serie di quesiti di gran rilevanza, una serie di interrogativi che spaziano per quella che è la vita e la realtà di ciascun individuo in ogni fase della maturazione umana. E lo fa senza avere la pretesa di poter offrire soluzioni semplici perché come ben ci ricorda, la vita stessa non è semplice dunque, non può essere minimizzata, non può essere risolta facendo riferimento ad una formula matematica, ad un minimo comune denominatore da applicare al caso incontrato nel percorso di crescita interiore. D’Avenia per ogni sezione che affronta crea una serie di lettere tutte munite e caratterizzate da un proprio argomento letto in chiave leopardiana. In poco più di 207 pagine, sono contenuti ragionamenti di grande valore che toccano temi ampi e variegati. In conclusione, una conversazione con Leopardi, che non delude, che arricchisce e che è in realtà un’automeditazione atta a coinvolgere tanto i giovani quanto gli adulti.

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25/11/2016

alessia.mandara

LIBRO STUPENDO

Ho acquistato questo libro due settimane fa e l'ho letto nel giro di pochissimi giorni, sebbene Alessandro D'Avenia ci aveva raccomandati (a noi lettori) di leggerlo con i tempi dovuti. E' indescrivibile la forza delle parole di questo scrittore, capisce noi adolescenti ed è proprio in questo libro che ho trovato la motivazione per compiere determinate cose anche quando tutto intorno sembra suggerirti di lasciar perdere. Lo consiglio a tutti, ma in particolare agli adolescenti, i quali, come me, si scontrano con dei momenti di eccessiva ed incolmabile debolezza.

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24/11/2016

mafesi000

bella proposta !

Ho iniziato a leggere questo libro con grande curiosita' e devo dire che ne sono rimasta totalmente affascinata e coinvolta. Il grande D'Avenia, attraverso la storia, gli scritti e le epserienze di Giacomo Leopardi, pone il diretto confronto con la nostra "vita moderna". Ogni periodo della vita ci pone effettivamente dinanzi tante problematiche ancor piu' esasperate dalla moderna societa' che impone un modello specifico e prefissato da seguire: la perfezione!!! Se non sei perfetto sei fuori!!! Ma in realta' anche la perfezione non esiste, non e' assoluta e non e' scontata; le debolezze, gli incidenti di percorso e le piccole sconfitte e delusioni formano il nostro essere, noi stessi ed il nostro modo di vivere e soprattutto alimentano il senso di rivincita, di rivalsa e ci portano ad aspirare al miglioramento, alla felicita' ed al benessere; difatti perfezione non e' sinonimo di felicita'!!! D'Avenia e' stato davvero impeccabile in questo testo, un crescendo continuo di emozioni e riflessioni che, pagina dopo pagina, fanno cogliere il piu' sincero, vero e profondo senso della vita.

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24/11/2016

eveefab

l'arte di essere felici ..

Attraverso queste pagine D'Avenia va alla ricerca dell'autenticità della bellezza, di quell'incanto che spesso è nascosto dietro barriere misteriose, dietro facciate incomprese. Leggendolo si parte alla riscoperta di un inedito Giacomo Leopardi, che nell'immaginario scolastico di tutti noi era "il pessimista", il nichilista senza scampo. Invece qui viene portato alla luce l'altro Leopardi:il Leopardi sognatore, il ricercatore di emozioni, l'esploratore di felicità. Tutti noi ci costruiamo delle corazze, delle barricate che tengano al riparo la nostra fragilità dal mondo che ci circonda fino a quando un giorno prendiamo coraggio e invece di avere lo sguardo rivolto a terra lo alziamo e iniziamo a contemplare le stelle, la luna, la vita. E' una passeggiata con Leopardi al nostro fianco alla riscoperta della nostra vita. E' dalle emozioni rotte, dalle delusioni che deve inziare questa faticosa ma tanto avvincente avventura verso la conquista della nostra felicità. Leggendo questo libro mi è tornata in mente l'arte giapponese del Kintsugi, quella che prevede di mettere a posto i cocci rotti dipingendo le attacature dei pezzi con dell'oro. Sono le ferite le cose piu' preziose che possediamo perchè è dalle cose piu' fragili che impariamo ad essere forti.

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24/11/2016

marcolo1986

Leopardi a tu per tu

Il romanzo racconta della vita dall'adolescenza alla maturità, dagli errori a cui riparare fino alla morte. Gli adolescenti sono i protagonisti di gran parte di questo elaborato, nella loro dimensione fragile, frustata, curiosa, ribelle, meravigliosa. L’adulto deve aiutare il giovane a ritrovarsi più forte nella propria fragilità, solo così si può rinascere. Tante e tante emozioni in questa conversazione con Giacomo Leopardi che non è più visto come il famoso pessimista cosmico ma è un realista che aiuta in questa meditazione utile sia agli adolescenti che al pubblico più maturo.

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24/11/2016

dina

Ottimo libro

Un libro delicato e da leggere gustando ogni singola parola. Alessandro d'Avenia ha dato vita ad un altro piccolo grande capolavoro facendo appello ai sentimenti del lettore. Sono un fan di questo scrittore e ho apprezzato tutti i suoi lavori, ma questo lo ritengo il mio preferito. In attesa di poter avere tra le mani il prossimo libro di questo scrittore, rileggo con piacere il libro. Consiglio questa lettura a grandi e piccoli, perché per il suo modo di scrivere è adatto davvero a tutti.

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23/11/2016

Sara

Cinque stelle all'idea.

Cinque stelle all'idea. Mostra un Leopardi diverso, inedito, avvicina una generazione intera - o forse anche di più! - a uno degli autori più odiati a livello scolastico. Lo umanizza, lo attualizza, Leopardi diventa semplicemente Giacomo, un ragazzo come tanti, eppure decisamente speciale, in cui tutti possono riconoscersi. Ho la sensazione, se posso trovare un lato negativo, che D'avenia tenda a essere troppo retorico, esageratamente romanzato, mi manca la linearità dei primi lavori. Spero che sia solo un'impressione passeggera. Nel complesso: da leggere!

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23/11/2016

Giulia

inno alla vita e al coraggio di essere fragili!

questo libro allontana lo sguardo da uno schermo passivo nei confronti alla vita e invita a vivere, a chiedersi il perchè di tutto questo, a meravigliarsi, ad avere ancora il coraggio di immaginare..questo libro allontana la noia, non quella del "non ho nulla da fare", ma quella vera, "la distanza tra il desiderio e la realtà, [...] tra l'infinito di là della siepe e la finitezza di ciò che c'è al di qua". Questo libro, come le poesie di Leopardi, ridanno l'infinito..quella voglia di cercare, di avere coraggio e di meravigliarsi ancora..

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23/11/2016

serena.votano

La rivincita di Leopardi

Ho letto tutti i libri di Alessandro D'Avenia, devo dire che di libro in libro migliora in modo notevole, non c'è pagina che mi deluda. "L'arte di essere fragili" è una rivincita a tutti quelli che hanno visto Leopardi come lo scrittore sfigato è rinchiuso in biblioteca davanti a una finestra, D'Avenia ci insegna che non è così. Indirizzato agli studenti delle superiori ma anche a chi non ha amato Leopardi nel giusto modo.

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22/11/2016

arianna

STUPENDO

trovo che il testo di D'avenia abbia una volta per tutte chiarito il pensiero di Leopardi, autore tanto amato quanto sottovalutato e banalizzato dai giovani studenti di liceo. Penso che questo libro esprima con termini chiari e creando un plot avvincente il vero e proprio pensiero dell'autore così come lo hanno da tempo interpretato i critici letterari; Leopardi non era un pessimista, ma un eterno infelice che non si è mai arreso nel suo viaggio alla ricerca della felicità. In una società perennemente alla ricerca del perfetto, del bello e del nuovo presentare la fragilità come un valore e non come un vizio è assai lodevole, specialmente se si pensa che il pubblico destinatario dell'opera si apre dagli studenti alle persone più mature, anche non specializzate in letteratura italiana. L'intento divulgativo e popolare non deve, in questo caso, essere un punto a sfavore del testo, bensì un suo grande vantaggio. Lo stile è piano, scorrevole e assai idoneo al contenuto; al solito d'avena non si smentisce. ne consiglio la lettura a tutti, specie a chi dovrà affrontare l'esame di maturità perché potrebbe trovare spunti interessanti.

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22/11/2016

iossamartina

Appassionante, delicato, fragile

Un libro che scandaglia la fragilità umana, in linea con tutti i precedenti di D'Avenia. Ti costringe a riflettere, a conoscere. A capire. Leopardi, da sempre designato come simbolo di fragilità, diviene ora emblema della forza, dell'accettazione, dell'amor proprio. Il giovane e malato Giacomo c'insegna, per una volta, ad amarci. E lo fa con una delicatezza ed un fascino che solo un professore come D'Avenia può avere. Assolutamente da leggere, immancabile. Ah, e un plauso alla copertina ideata dalla sorella fotografa!

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22/11/2016

rp.roby

UN LIBRO MERAVIGLIOSO!

Ho comprato questo libro fondamentalmente perchè sono innamorata di Giacomo Leopardi sin da quando sono bambina, ma ho sempre avuto una mia personale interpretazione di questo autore, anche una volta studiato. Grazie a quest'opera meravigliosa ho capito le mille e più sfaccettature di un poeta che, grazie anche all'illustre stile di scrittura di Alessandro D'Avenia, mi ha regalato forti emozioni e mi ha fatto capire molto di più riguardo vita, morte, solitudine...perchè "viviamo in un'epoca in cui si è titolati a vivere solo se perfetti".

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22/11/2016

rickyres

La ricerca della felicità

Attraverso queste pagine D'Avenia va alla ricerca dell'autenticità della bellezza, di quell'incanto che spesso è nascosto dietro barriere misteriose, dietro facciate incomprese. Leggendolo si parte alla riscoperta di un inedito Giacomo Leopardi, che nell'immaginario scolastico di tutti noi era "il pessimista", il nichilista senza scampo. Invece qui viene portato alla luce l'altro Leopardi:il Leopardi sognatore, il ricercatore di emozioni, l'esploratore di felicità. Tutti noi ci costruiamo delle corazze, delle barricate che tengano al riparo la nostra fragilità dal mondo che ci circonda fino a quando un giorno prendiamo coraggio e invece di avere lo sguardo rivolto a terra lo alziamo e iniziamo a contemplare le stelle, la luna, la vita. E' una passeggiata con Leopardi al nostro fianco alla riscoperta della nostra vita. E' dalle emozioni rotte, dalle delusioni che deve inziare questa faticosa ma tanto avvincente avventura verso la conquista della nostra felicità. Leggendo questo libro mi è tornata in mente l'arte giapponese del Kintsugi, quella che prevede di mettere a posto i cocci rotti dipingendo le attacature dei pezzi con dell'oro. Sono le ferite le cose piu' preziose che possediamo perchè è dalle cose piu' fragili che impariamo ad essere forti.

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22/11/2016

Poeta_

Lettere a Giacomo

Se avete sempre pensato a Leopardi e istintivamente avete associato a lui il pessimismo, questo libro vi farà ricredere. Il professor D'avenia istaura con il grande poeta un rapporto amichevole, per comunicargli dal nostro secolo cose che forse lui avrebbe voluto sapere. Mentre fa questo, però, l'autore ci rivela un Leopardi nuovo, pieno di vita, come probabilmente nessuno lo immagina. Questo non può che portarci a desiderare di saperne ancora di più, e quindi è solo l'inizio di una splendida conoscenza

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22/11/2016

rositacampoo

OPERA STREPITOSA

Ho iniziato a leggere questo libro con grande curiosita' e devo dire che ne sono rimasta totalmente affascinata e coinvolta. Il grande D'Avenia, attraverso la storia, gli scritti e le epserienze di Giacomo Leopardi, pone il diretto confronto con la nostra "vita moderna". Ogni periodo della vita ci pone effettivamente dinanzi tante problematiche ancor piu' esasperate dalla moderna societa' che impone un modello specifico e prefissato da seguire: la perfezione!!! Se non sei perfetto sei fuori!!! Ma in realta' anche la perfezione non esiste, non e' assoluta e non e' scontata; le debolezze, gli incidenti di percorso e le piccole sconfitte e delusioni formano il nostro essere, noi stessi ed il nostro modo di vivere e soprattutto alimentano il senso di rivincita, di rivalsa e ci portano ad aspirare al miglioramento, alla felicita' ed al benessere; difatti perfezione non e' sinonimo di felicita'!!! D'Avenia e' stato davvero impeccabile in questo testo, un crescendo continuo di emozioni e riflessioni che, pagina dopo pagina, fanno cogliere il piu' sincero, vero e profondo senso della vita.

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22/11/2016

Luca

Leopardi come non lo avete mai visto

Alessandro D'Avenia è uno dei migliori scrittori contemporanei sul panorama italiano, e con questo nuovo libro si conferma una delle persone più sensibili e speciali che il mondo abbia mai conosciuto. Questo suo nuovo lavoro sarà capace di rivoluzionare la tua opinione su Leopardi, e scoprirai cosa collega il nostro mondo al suo. Uno dei libri più originali e belli che abbia mai letto!

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22/11/2016

eleonora.nicolosi

Un nuovo Leopardi

D'Avenia è il professore che tutti vorrebbero (e dovrebbero) avere, perchè qualsiasi argomento affronti, lo rende leggero e profondo allo stesso tempo, moderno e piacevole, vicino a chi legge e ascolta più di quanto si possa immaginare. Chi ha letto i suoi precedenti romanzi si renderà subito conto che c'è una sostanziale differenza: non è una storia d'amore adolescenziale tra un ragazzo e una ragazza; è una storia d'amore tra un ragazzo (lo scrittore stesso) e Giacomo Leopardi: è la storia d'amore, dal momento che lo si legge, di ognuno di noi con Giacomo Leopardi. Lo riscopriremo, lo conosceremo di nuovo e, finalmente, anche noi lo apprezzeremo, rendendo onore a lui e al suo amore per la vita.

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21/11/2016

Federica

La forza della fragilità

Alessandro D'Avenia, giovane professore che insegna greco e latino e che, contemporaneamente si dedica con successo all'attività di romanziere e sceneggiatore, conferma con questo quarto romanzo il suo talento e la sua grande capacità di sintetizzare e spiegare compiutamente i sentimenti umani. La fragilità, in questo caso, che però diventa punto di forza perché ci permette di esprimerci compiutamente proprio perché esseri imperfetti creati da un essere perfetto. E lo fa prendendo spunto da un Giacomo Leopardi che ci avevano sempre dipinto come malinconico e sofferente per la sua fragilità. Ma forse questo nuovo punto di vista può permetterci di aprire la nostra mente ad altre interpretazioni

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L'arte di essere fragili
L'arte di essere fragili
Alessandro D'Avenia