Harry Potter e la maledizione dell'erede - Libro

J. K. Rowling

Subito Disponibile

€ 16,83

€ 19,80

Disponibile anche in e-Book
Aggiungi al carrello Prenota e ritira

Descrizione

È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati. Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne. Un nuovo spettacolo diviso in parti uno e due. Il volume conterrà in un'unica edizione entrambe le parti.

Dettagli

Genere:
6-9 anni
Listino
€ 19,80
Editore
Salani Editore
Data uscita
24/09/2016
Pagine
368
Formato
rilegato
Lingua
Italiano
Traduttori
Luigi Spagnol
EAN
9788869187490
Parole chiave laFeltrinelli
fantasy, fantasy e realismo magico (bambini e ragazzi)

RECENSIONI (262)

28/09/2016

MANOLA

Di nuovo a Hogwards e dintorni...

"Non si sa mai!" esclamò Ron guardando il libriccino con apprensione. "Fra i libri confiscati dal ministero... mi ha detto papà... ce n'era uno che ti bruciava gli occhi. E quelli che leggevano Sonetti di uno stregone dopo parlavano in versi per tutta la vita. Una vecchia strega che viveva a Bath aveva un libro che non si riusciva mai a smettere di leggere! Eri costretto ad andartene in giro con il naso incollato alle pagine, cercando di fare tutto con una mano sola". J.K. Rowling – Harry Potter e la camera dei segreti I libri sono pericolosi: io oggi, scendendo nelle viscere della terra, diretta verso la banchina direzione Anagnina, a Termini, ho rischiato seriamente di schiantarmi contro uno dei pilastri neri, l’ho evitato per un pelo. Ho tenuto gli occhi incollati alle pagine sulla metro, uscendo dalla metro e camminando per strada, circondata da babbani e in ascensore. Bisognerebbe arrabbiarsi con la Salani: Corvonero per un po’ è stato "Pecoranera" e dopo vent’anni di Tassorosso sono passati a "Tassofrasso". Minerva McGranitt all’improvviso diventa Minerva McGonagall, ma Piton resta Piton e Silente resta Silente. Ora… il potteriano sfegatato sa i nomi dei personaggi anche in giapponese, ho letto “La Pietra Filosofale” anche in latino, ma mi infastidisce mortalmente che mi cambino i nomi dei personaggi in corso d’opera. In più temo che nel tradurre - forse per la fretta – l’inglese abbia avuto la meglio sull’italiano e si siano perse delle sfumature necessarie alla buona comprensione del testo. Per esempio in italiano tra “amare” e “voler bene” c’è una certa sostanziosa differenza: non di intensità, ma di contesto. Nella traduzione si usa prevalentemente “amare” e questo a discapito di alcuni momenti di particolare patos. Per il resto… devo a J. K. Rowling tanto, ma proprio tanto: - a livello personale, in primo luogo, perché mi ha regalato ore infinite di puro piacere intellettuale, perché i suoi libri sono realmente magici, perché c’è molto di più di quel che sembra, dentro, tra le parole, in mezzo alla trama; perché mi ha dato l’opportunità di poter militare felicemente nella schiera dei potteriani, in un mondo che non è solo per i bambini (quando sono andata agli Studios di Londra c’erano più ultraquarantenni che decenni), fatto di libri, film, oggetti e progetti; - a livello professionale, perché ho sulla coscienza generazioni di ragazzini convertiti alla lettura con esperimenti laboratoriali a base potterica e lettura di tutti gli “Harry Potter e…”. E quindi non mi è passato neanche per l’anticamera del cervello di dubitare che questo libro fosse il capolavoro che è: non per mancanza di senso critico, ma perché mi fidavo e la fiducia non è stata malriposta. Qualcosa qua e là disturba, all’inizio; talvolta può sembrare che il tempo voli troppo in fretta, nella trama; che qualche personaggio abbia perso per strada le sue caratteristiche principali, trasformandosi in altro da sé… ma poi succede qualcosa. Non è un romanzo, è un copione teatrale con tanto di note di regia e allora è il cervello di chi legge che deve fare un salto di qualità e un cambiamento di strategia. Un romanzo dà tutto ciò di cui c’è bisogno: le descrizioni, le sfumature, i dettagli. Un copione invece no: ci sono i dialoghi, ci sono scarne indicazioni su che cosa accade sul palcoscenico, sull’espressione dei volti, su qualche effetto speciale che ora illumina la sala o rabbuia le pareti o cala dal soffitto. Ma leggendo, a un certo punto, sparisce tutto e succede la magia di sempre: se una rischia di spaccarsi il naso sbattendo su un pilastro di due metri di diametro… significa che in quel momento non era nelle viscere della metro A, stazione Termini, ma a Godric’s Hollow e non poteva staccare gli occhi da quel che stava vedendo. Ho la netta sensazione di aver visto un film o di essere stata sulle scene e so con certezza che questo può essere successo perché dopo anni e anni di riletture e di visioni dei film… non c’è bisogno che mi descrivano le espressioni facciali di Ron o l’inquietudine intellettuale di Hermione o le facce della McGranitt (McGonagall, mai!). È – insomma – un libro per ammiratori della prima ora, per quelli che sanno tutto, che sanno cos’è uno snaso o cosa sono gli schiopodi sparacoda; per quelli che sanno che Norberto in realtà era Norberta e che hanno tutti i libri minori e li hanno letti e li conservano con cura. I personaggi cambiano? Sì… ma perché non sono più adolescenti, ma adulti e anche se in fin dei conti a tutti piace pensare che non si è poi così diversi da come si era, così non è. E a volte ci ritroviamo con addosso gli stessi difetti che abbiamo rimproverato a chi ci ha cresciuto. Harry, Ginny, Ron… sono umani anche loro (ma nati personaggi e non persone, direbbe Pirandello) ed è successo a loro quel che succede a tutti. I nuovi personaggi, 10 e lode, soprattutto Scorpius e quel che Malfoy è diventato, ma non è male neanche l’enigmatica Delphi. Ci sono nuovi incantesimi, acquistano spessore personaggi che erano solo di contorno e il tema dei viaggi nel tempo (già presente in “Il prigioniero di Azkaban”) diventa predominante: oserei pensare a un’influenza piuttosto chiara del britannicissimo (e amato) Doctor Who. Sospetto (e spero) che la Rowling si lasci andare alla bieca operazione commerciale (della quale credo che tutti le saremmo grati) di riscrivere il libro sotto forma di romanzo: scritto così finisce troppo in fretta e – come ha scritto un mio ex alunno – mentre le pagine scorrono si ha la paura del distacco. Ci sono scene che si fissano nella memoria e un andamento che sa più di fiaba del solito, con la ripetizione di formule quasi identiche: Un’improvvisa ondata di luce. Un fragore assordante. E il tempo si ferma. Poi si gira, ci pensa su e continua a svolgersi a contrario, all’inizio lentamente… E poi accelera. Poi si sente il rumore come di un risucchio. E un’esplosione. E ogni tanto c’è una voce che risuona, sinistra: “Harrrrrry Pottttttttter…”.

( 10 voti) - ( 1 voti)

28/11/2016

Giulia

Un flop

Grandissima delusione e non posso neanche incolpare al 100% la Rowling visto che chiaramente lei non ha mai messo mano a questo testo visti i milioni di errori nella storia a livello di caratterizzazione dei personaggi e di contrasto con i vecchi libri. Volevano chiaramente tirnarne fuori altri soldi e il prodotto finale non è altro che una brutta accozzaglia di fan service.

( 4 voti) - ( 0 voti)

21/03/2017

elisaporta3

Ritorno al mondo magico anche se invecchiato non proprio benissimo

Lo scritto che ci troviamo di fronte quando iniziamo a leggere “Harry Potter e la maledizione dell’erede” è innanzitutto un testo teatrale proprio dello spettacolo messo in scena nel West End di Londra il 30 luglio 2016. Le prime pagine ci catapultano parecchi anni dopo la fine della battaglia finale tenutasi a Hogwarts quando ancora Harry era un adolesente. Essenzialmente ci troviamo negli anni dei quali ci viene presentato un piccolo spaccato alla fine del settimo libro ( e ottavo film ). Harry, Ron, Ginny e Hermione sono ormai adulti, sposati e con figli. L’attenzione ricade appunto sulla seconda generazione dei nostri eroi e in particolar modo su Albus, figlio di Harry e Ginny e ragazzino dal carattere piuttosto scontroso. Albus ha un rapporto conflittuale con il padre e l’unico amico che ha sembra essere Scorpius, figlio invece di Draco Malfoy nonostante sia caratterialmente l’opposto del padre. I due si dovranno districare in una più o meno avvincente avventura indietro nel tempo contro tutto e tutti, nella speranza di riportare in vita un vecchio amico dei genitori, Cedric Diggory ( morto durante il torneo tremaghi), con l’aiuto dell’ultima giratempo rimasta nel mondo magico. I personaggi presentano personalità totalmente differenti dalla loro “versione giovanile” talvolta, come nel caso di Harry e a dir poco caricaturali altre volte, come nel caso di Ron e Hermione. Harry ci viene presentato come un freddo e cinico impiegato del ministero quasi del tutto disinteressato ai rapporti umani. La sua freddezza d’animo, oltretutto poco analizzata, non sembra essere il risultato di un evoluzione del personaggio, ma piuttosto una creazione da zero di un nuovo Harry ( abbastanza bidimensionale). Ron e Hermione, invece, come già detto in precedenza, appaiono quasi come caricature di se stessi: Ron ci viene presentato come un totale imbecille che si diverte a “masticare l’aria” ed a intervenire totalmente a sproposito nelle conversazioni. Il Ron che tutti conosciamo è una persona impacciata e buffa, certo, ma dotata comunque di una buona dose di arguzia e intelligenza, peculiarità che in questo nuovo testo sembra aver perso del tutto per far spazio ad un Ron in piena demenza senile piuttosto precoce. Hermione, invece, pare essere forzatamente ingessata e giudiziosa. L’unico personaggio che mantiene in qualche modo un filo conduttore con il se stesso della saga originale è Draco che, anche qui, viene tratteggiato come il cattivo e perfido Malfoy che però, per il bene del figlio, scenderebbe a compromessi persino con i Potter, coi quali pare aver mantenuto rapporti piuttosto tesi. I ragazzi, invece, presentano personalità un tantino più sfaccettate e tridimensionali ( parlando ovviamente dei principali Albus e Scorpius). Venendo alla storia in sè e alle scelte fatte a riguardo non me la sento di demolirla del tutto; è vero che qualcosa, quà e là, può apparire in contrapposizione con la saga principale, ma solo in un primo momento; tutte le perplessità vengono poi chiarite e gli appassionati dell’universo potteriano potranno tirare un sospiro di sollievo: nulla va ad inficiare ciò che la Rowling, negli anni d’oro della sua vena artistica, aveva creato. Nonostante questo la trama è comunque piuttosto semplice, ma, a mio avviso, non prevedibile e per quanto mi riguarda posso dire di essere stata abbastanza coinvolta da essa. Ora, dopo un inizio piuttosto tiepido riguardante il mio giudizio sui personaggi e un proseguimento decisamente migliore sul piano della trama, giungiamo alle note dolenti: l’operazione di traduzione. Ovviamente ciò non ha nulla a che fare con gli autori del testo, ma, avendo io letto la versione italiana, mi sembra doveroso riservare uno spazio al disastro che mi si è presentato dinnanzi. Il traduttore ha fatto a mio avviso un pessimo lavoro, dettato forse dalla troppa fretta impostagli ( forse… ). Fatto sta che non sembra assolutamente sia stato fatto un lavoro accurato: giochi di parole biecamente tradotti in modo letterale senza che in italiano potessero avere alcun senso, cognomi tradotti talvolta in italiano mentre altri vengono mantenuti inglesi senza alcun criterio; insomma, un disastro. A questo punto, oggettivamente, mi sentirei di sconsigliare un libro del genere, pura e palese operazione di markentig con pochi aspetti positivi a fronte di invece importanti  punti negativi; tuttavia non posso non tenere in considerazione le emozioni che un ritorno al mondo magico della nostra amata Rowling può suscitare. Per me è stato come ritornare in un luogo familiare che, abbandonato da tempo, non ha più il fascino e la bellezza di una volta. “Harry Potter e la maledizione dell’erede” non può essere minimamente paragonato con i libri della saga; ma nemmeno ha le pretese per esserlo. Innanzitutto non si tratta di un romanzo, genere in cui, nel testo scritto, vengono espresse totalmente le potenzialità dell’opera, ma un testo teatrale che, invece, dà  il meglio di sè nel momento in cui viene messo in scena. A chi consigliarlo? Bhè, sicuramente agli appassionati della saga, per sentirsi ancora a casa, per qualche pagina, forse non più quella casa bella e sfarzosa di un tempo, ma più malmessa e scardinata ma alla quale, per via dei tempi passati, perdoniamo tutto (o quasi).

( 1 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

ginny89

Non chiamatelo Harry Potter....

Adoro ogni libro di Harry Potter, per questo quando è uscito non ho potuto fare a meno di leggere anche " la maledizione dell'erede"... delusione immensa! Lo stile a mo di copione non mi è piaciuto per niente (so che è un'opera teatrale ma, abituata alle scene dettagliate della Rowling, non posso fare a meno di sottolineare questa cosa), i protagonisti sono privi delle caratteristiche che nel corso degli anni hanno delineato le loro personalità (a volte ho dovuto rileggere dei passaggi perché non mi capacitavo di come avessero potuto assegnare alcune azioni/battute ai protagonisti dell'Harry Potter originale) ed in più chi ha letto i libri della Rowling troverà dei particolari del mondo magico che non tornano con quanto letto nei libri precedenti.

( 1 voti) - ( 0 voti)

12/01/2017

Chiara

J.K. Rowling - sempre una garanzia

BELLO, BELLO E BELLO! La Rowling è un MITO! Non credevo molto in questo libro, devo essere sincera: lo vedevo come il tentato ritorno sulle scene letterarie, come un modo per riportare le attenzioni su di sè. Prima di leggerlo, dato che avrei sempre voluto farlo, ho letto di fila tutti e 7 i libri precedenti, e devo dire che questo ottavo capitolo vi si inserisce alla perfezione: nulla lasciato al caso o sregolato rispetto al resto della saga (da notare che vi sono PARECCHI legami con gli altri libri, e non dico altro per chi non lo avesse ancora letto). I personaggi già presentati precedentemente nella storia sono evoluti, sviluppati, mantenendo pur sempre il loro carattere distintivo. I sentimenti provati dai personaggi sono ancora più percepibili (grazie sicuramente all'impostazione teatrale del testo e delle note di scena). I nuovi personaggi sono ben inseriti e armonizzati nel contesto. Nel leggerlo è piacevole riscoprire qualcosa o qualcuno di perso! Consigiiaissimo agli amanti di Harry Potter

( 1 voti) - ( 0 voti)

02/12/2016

DARIO

HARRY POTTER E LA MALEDIZIONE DELL’EREDE secondo Re_Censo

Finalmente ne posso parlare e cercherò di essere il meno spoileroso possibile. Edizione e grafica. La copia italiana ha lo stesso formato dei sette libri, per così dire (così facciamo contenti i critici) canonici della saga potteriana. La copertina però si discosta tragicamente da quelle che conosciamo. Il titolo non ha lo stesso font che abbiamo apprezzato nel passato e nei film e la grafica è un unico sfondo di sfumature dal giallo oro pergamenoso. Al centro abbiamo questo finto boccino formato da un nido di rametti, con le ali come dipinte sullo sfondo. Al centro una figura di un adolescente di almeno 11 anni, credo, e sono indeciso se sia maschio o femmina. Ma poco conta. La copertina è morbida e vellutata al tatto. Molto carina, un grip interessante. I nomi di alcuni personaggi e altro, sono in nuova traduzione. Quindi abbiamo McGonagall, Hooch, Longbottom… Tasso-porcamiseria-frasso. Autori. Iniziamo con le note dolenti. Allora, a quel che ho inteso io, questo libro, questo testo, non è stato scritto dalla Rowling e non è espressamente indicato quanto ci abbia messo di suo. Dire che la storia è basata su una originale della Rowling, significa che era sua intenzione pensare questo avvicendamento e questa trama. Poi il susseguirsi degli eventi, l’intreccio, può esser stato adattato dagli altri due, che sono Tiffany, regista teatrale molto apprezzato nel West End londinese, e Thorne, scrittore di teatro, cinema e tv, i cui lavori sono stati molto apprezzati nel BAFTA. La natura. Come dice stesso la copertina, questo è uno speciale SCRIPTBOOK. Visto che siamo italiani che a stento parlano italiano, figurarsi a capire l’inglese, lo spiego io, modestie a parte. Scriptbook significa libro copione, ossia copione dello spettacolo. Non è una storia romanzata, non ci sono spiegazioni romanzate, raccontate, descritte di luoghi, personaggi e movimenti. Queste tre cose sono a discrezione del regista che adatta e mette in scena il copione. Leggo molti di voi che si lamentano del fatto che da questo libro non si legge nulla della storia di Harry Potter. A parte il fatto che non è incentrata in maniera specifica su Harry, quindi bella scoperta dell’acqua calda che avete fatto, la cosa che non si capisce è che in un copione è più difficile trovare affinità e trasporto rispetto ad un romanzo. Perché non c’è enfasi, non c’è descrizione, non c’è compenetrazione in un copione. Quello avviene in base alle scelte stilistiche del regista, della produzione. Voi dovete solo pensare che una cosa così è venuta fuori come prodotto della trasposizione cinematografica dei libri. Se fossero reperibili i copioni di ogni scena degli 8 film, trovereste la stessa spersonalizzazione e assenza di romanzatura del testo. Ma è normale, ovvio che sia così. È un copione. Mettiamo caso che si ottengano i permessi e diritti di messa in scena in Italia. Lo spettacolo avrà una sua interpretazione. Certo, la storia rimane sempre la stessa. A cambiare sarà il modo in cui, personaggi e attori si fonderanno nel prodotto che voi vedrete a teatro. Anche se a fare un Weasly è uno senza i capelli rossi naturali, o che Harry è nero ed Hermione asiatica. Altrimenti solo in alcuni paesi dovrebbero metterlo in, ipotetica, scena. E la magia del teatro è tutta qui, volendo andare all’assurdo e ridicolo della faccenda. Quindi, concludo, dire che è uno schifo e che non c’entra con le storie di Harry Potter è una falsità che esprime solo la grettezza e limitazione mentale di alcune persone che si sono fissate al punto da diventare ossessivi compulsivi sul fatto di essere potterhead purosangue, da diventare quasi degli inquisitori. Ma c’è tanto di firma della Rowling. E Harry Potter è suo. Non nostro. È una sua creatura. Sta a lei decidere cosa farne. La storia. Dunque la storia non si incentra su Harry. E su chi allora? Lo si dice nel sottotitolo. L’erede. Ma poi sta a voi scoprire chi sia, in realtà, questo erede. Le vicende toccano Harry, in maniera diversa da come potremmo aspettarcelo. Abbiamo un protagonista, questo è Albus Severus Potter, il secondogenito di Harry e, a differenza della produzione precedente, questo volume non è il primo o un solo anno singolo. Inizia quindi sul Binario 9 e ¾ proprio dove avevamo lasciato i nostri personaggi, e racconta un salto temporale di 4/5 anni, nei quali vi è uno scontro di identità e di rifiuto tra Albus Severus e Harry, due caratteri, due persone, due personalità molto diverse tra loro. Un conflitto che spinge alcuni eventi di Albus a concretizzarsi nelle scelte che lui e altri personaggi compiranno. La storia è molto semplice. Ciò che fa storcere il naso è l’impossibilità di vivere il ritorno a Hogwarts come se potessimo reimmergerci nei libri del passato. Qui, essendo una produzione teatrale, il salto nella storia è molto stringente e quindi non legato ad un ritmo familiare, ma ad una vicenda. Vengono posti in essere alcuni punti, utilizzati alcuni strumenti e espedienti che potrebbero risultare una forzatura, ma che si sentono essere frutto, in minima parte, della mente della Rowling. Ciò che ci fa dire di no, potrebbe essere il modo in cui vengono resi questi movimenti, chiamiamoli così, visto che siamo a teatro. Partendo proprio dai dialoghi, che rendono questo copione il fratello meno scemo di una fanfiction, ma che alle volte sembra più tale, perché sappiamo benissimo come sono le fanfiction: dialoghi sterili, stereotipati, senza molta descrizione narrativa. Ed un copione è quasi così: dialoghi, dialoghi, ambient generico e striminzito. Dialoghi. Dispiace vedere, ad esempio, che la caratterizzazione dei personaggi passi solo attraverso dialoghi che non sembrano molto ben saldi, aderenti ai personaggi, e ne prendo uno su tutti, che mi sarebbe piaciuto vedere più strutturato, quello della McGranitt. Sembra scema. Ha perso l’aurea di austerità che conosco, sembra una vecchietta ibrida, la versione di un Silente lunatico e molto scadente. Poi abbiamo molte più effusioni affettive e spaccati brevi e ripetuti di come vivono la storia di coppia, Harry e Ginny, Ron e Hermione. Cosa che, appunto, s’è visto solo nelle fanfiction. Ma non si può accusare la Rowling della produzione fatta in casa che è circolata, ahimé, ahinoi, in questi anni. Analisi e contrasti. Insomma, con qualche forzatura, dipeso da tutto ciò, la storia sembra proseguire per il verso che si autoprefigge. La magia è presente, anche se in minima parte e il ritorno di figure e fatti che davamo ormai per assodati, passati e conclusi, rende questa produzione un guazzabuglio di fanservice di livelli inimmaginabili. Ma, facciamo come gli antichi greci. Sospendiamo il giudizio, facciamo catarsi nella storia e in noi. Scremiamo ciò che è inutile al giudizio e poniamo punti fermi. È un copione, un testo vuoto che deve prendere vita e caratterizzazione su un palcoscenico, con attori, persone vere e sentimenti, cosa che in un romanzo sono presenti per descrizione e… antonomasia. La storia, già da questo, è funzionante? Sa emozionare? Si. Fissato questo punto, si passa alla storia in se e all’evoluzione che hanno i personaggi, coerente con quello che sappiamo di loro nei 7 libri passati? Si, fatta eccezione alla senilità della McGranitt. La storia passata è intaccata? È persa a causa di questo singolo volume? Gli eventi sono scombussolati? Sono da buttare? È stata fatta una eresia? No. Ci da solo fastidio che ci siano entrati nella nostra infanzia e adolescenza. Il punto è questo. E il punto è anche che vorremmo noi poter rivivere Hogwarts come se fosse sempre la prima volta. Beh, questo avviene? Si, Hogwarts ci viene presentata come sempre. Cambia la relazione del protagonista con il castello. Il suo dissidio, stona in noi ed è per questo che ci diventa ostico accettare la storia per quel che è. È un punto di vista a noi estraneo, ma è pur sempre un personaggio nuovo che approcciamo per la prima volta e a cui accadono cose strane, assurde che per la nostra fantasia non riuscivamo ad immaginare e che ora ci sono state rivelate e non sono come le vorremmo. Ma noi non siamo la Rowling. La maternità è sua. Considerazioni. A noi quindi spetta solo di entrare in punta di piedi e di stenderci laddove lei ha voluto e ci ha concesso distenderci e adagiarci. E questa volta è avvenuto in una storia sua, scritta e adattata da due… estranei, che però hanno, con i loro limiti e col fatto che non sono la Rowling, presentato in modo scheletrico. Solo andando a teatro potremmo assaporare tutto ciò e son sicuro, perché io rileggendo ho avuto la sensazione di un gancio che mi trainava indietro in quell’ambientazione e quella magia, quasi a risentire le musiche di alcune scene, if you know what I mean, che la storia funziona, che lascia l’amaro in bocca, ma al tempo stesso un senso di appagamento e di “siamo a casa” ci sta. Dopotutto la Rowling non ha mai parlato della magia. Lei ha parlato delle relazioni umane, della vita delle persone, delle loro difficoltà e delle prove che, per predestinazione o per scelta, i suoi personaggi devono vivere e affrontare, insegnandoci a fare altrettanto. E in Harry Potter e la Maledizione dell’Erede, tutto ciò è più leggero, ma avviene. Io mi fermo qui, ma è mia intenzione metter su una diretta sul canale, nella quale poter parlare a botta e risposta con voi di quello che potrebbe uscire dalla chat della diretta. Ma non ho un seguito tale da poter far uscire fuori una cosa così articolata come vorrei. Però aspetto voi! Aspetto di sapere la vostra, con un commento qui o sui social: sono su FACEBOOK, TWITTER, GOOGLE PLUS, mi trovi anche su TELEGRAM, PERISCOPE E INSTAGRAM. Non dimenticare di iscriverti al canale! ***

( 1 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

Francesca

senza parole

partendo dalla trama, e dalla stesura di esso mi son dovuta ricredere, non mi è sembrato di avere un vero Harry Potter tra le mani, bensi un libro qualunque. avrei sinceramente preferito aspettare qualche anno in più per poi avere una soddisfazione tipo : Miseriaccia! è tornato davvero. sfortunatamente da fan accanita della saga non so come esprimermi dopo questa delusione.

( 1 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

ntony89ag

Il ritorno di Harry

J.K. Rowling approva questa sceneggiatura teatrale (ricordatevi questa definizione) scritta a tre mani con Tiffany e Thorne, che diventa a tutti gli effetti il seguito diretto delle vicende ben note narrate nella fortunatissima serie di Harry Potter. Certo, i fan più puntigliosi e esigenti si aspettavano un ottavo romanzo, all'altezza dei precedenti, quando invece trattasi di sceneggiatura teatrale (appunto) e da tale deve essere trattata. La trama, scorrevole e sicuramente non "complicata" come quella dei romanzi, è ricca di elementi che puntano dritti al cuore dei lettori più appassionati alla storia del maghetto, ormai adulto, che deve affrontare la sua vita da adulto e specialmente le incomprensioni con il figlio Albus Severus, che crescendo sente sempre di più il peso di essere il "figlio di Harry Potter". Chi è rimasto deluso dall'opera, probabilmente non ha fatto il conto di essere davanti a una sceneggiatura di uno spettacolo teatrale, che a detta di chi ha avuto la fortuna di assistervi è una gioia per gli occhi e per il cuore; ma come tale, non può regalare lo stesso approfondimento psicologico dei personaggi e la stessa presa che solo un romanzo può dare, visto che punta più all'aspetto visivo e spettacolare piuttosto che alla complessità della trama. Di fatto tutto si conclude come una puntata di una serie antologica, tutto torna alla normalità alla fine del libro e il mondo così come lo conosciamo noi rimane intatto e quindi non stravolto dai vari avvenimenti. Qualcosa a livello di storia potrebbe anche apparentemente non tornare o risultare incongruente con ciò che è avvenuto in precedenza, ma tutto risulta alla fine giustificato, anche da una semplice battuta. La mano di Rowling si percepisce in alcuni punti, ma se prendete l'opera per quella che è, senza pregiudizi e senza eccessive aspettative, riuscirete ad apprezzarla a pieno.

( 1 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

desi95zanichelli

Un ritorno alla magia

Il libro si presenta come l'ottava storia di Harry Potter e tutto sommato l'ho trovato abbastanza convincente. I personaggi sono cambiati caratterialmente ma sono comunque riuscita a ritrovare un'empatia con loro. La trama, a mio parere, poteva essere sviluppata meglio e molte vicende risultano scontate, forse J.K.Rowling avrebbe potuto impegnarsi maggiormente e scrivere un vero e proprio romanzo, descrivendo meglio ogni scena che non rende molto descritta solo con dialoghi. Nonostante tutto è un libro che ogni amante di Harry Potter deve leggere, ritrovare la magia dopo tutti questi anni è stata un'emozione.

( 1 voti) - ( 0 voti)

14/10/2016

silvia.ferrari91

Non ha soddisfatto le aspettative

Forse ero convinta di trovare un vero e proprio romanzo..la storia è carina ma come è scritta non mi piace.mi è sembrata un po tirata tutta la cosa.

( 1 voti) - ( 0 voti)

11/10/2016

MASSIMO

Piece teatrale

Come lascia intuire la copertina, si tratta della piece teatrale portata in scena a Londra. Il libro nel suo complesso è gradevole e molto scorrevole come i precedenti volumi. Ritroviamo tutti i personaggi principali della vecchia saga più le future generazioni che lasciano intuire, secondo me, un proseguio della saga più venduta e conosciuta al mondo. Considerata che la struttura non è da libro classico ma si tratta della sceneggiatura vera e propria dello spettacolo teatrale.

( 1 voti) - ( 0 voti)

30/09/2016

Monica

Non convincente

Mi sono innamorata da bambina di Harry Potter così, quando ho saputo che sarebbe uscito un ottavo libro, non ho potuto che correre a comprarlo. Harry Potter e la maledizione dell'erede si legge in un'oretta, si sente la mancanza della narrativa essendo essenzialmente un copione. La trama è semplice ma comunque ti tiene con quel filo di suspence tipica dei libri precedenti. È triste vedere Harry Potter cresciuto. Lo consiglio perlopiù ai nostalgici e a chi ha diciannove euro e un'oretta da spendere. Il libro mi è arrivato con qualche pagina scolorita, nel senso che alcune lettere erano illegibili e stampate male, per il resto ok.

( 1 voti) - ( 0 voti)

28/09/2016

SARA

JK Rowling non delude!!

Appena finito di leggere ed è veramente bello! LIbro sottoforma di copione teatrale che scorre molto bene fino alla fine!

( 1 voti) - ( 0 voti)

24/09/2016

MASSIMO

mi ha deluso

non vale la pena

( 1 voti) - ( 0 voti)

24/09/2016

mikellias

Delusione

Una raccolta di battute estratte dai volumi precedenti. Da nessuna parte nella presentazione del libro o nella pubblicita fatta fin'ora c'è scritto: sceneggiatura. Non aspettatevi a un romanzo, perchè non lo è affatto, tantomeno lo stile con cui vi siete abituati. Per me questo volume non rappresenta J.K.Rowling.

( 1 voti) - ( 1 voti)

28/07/2017

lacandiaemanuela

Consigliatissimo

Il libro in se è fantastico, ma la cosa più soddisfacente è il prezzo a cui la Feltrinelli lo vende!! Lo consiglio!!

( 0 voti) - ( 0 voti)

05/04/2017

LUCIA

libro HARRY POTTER

la saga di Harry Potter non può essere interrotta. La storia è sempre avvicente e sorprendente.

( 0 voti) - ( 0 voti)

30/03/2017

andrea.cucchi.21

Diverso ma bello

Non è il solito Harry Potter sia chiaro, ma la storia alternativa che ne esce è carina. Si ritrovano i tratti caratteristici dei protagonisti della saga ma non mancano nuove amicizie che rendono il libro non scontato.

( 0 voti) - ( 0 voti)

14/03/2017

Letizia

bellissimo

Premetto che era sia la prima volta che leggevo Harry Potter sia la prima volta che leggevo una sceneggiatura. E' quindi un testo molto schematico, principalmente con dialoghi, dove non ci sono lunghe descrizioni. Detto questo, devo dire che il libro mi ha molto colpita, l'ho letto in soli 3 giorni! Lo consiglio a tutti, grandi e piccoli.

( 0 voti) - ( 0 voti)

12/03/2017

Bess_

Consigliato solo ai fan della serie.

Da Potterhead non mi sarei mai lasciata sfuggire questo volume, nonostante la valanga di recensioni non proprio buone che avevo letto a riguardo. Partiamo dalla trama: nulla di eccezionale, lontana dallo stile di Harry Potter che tutti conoscono, (soprattutto dalla cupezza degli ultimi capitoli della serie), ma comunque godibile, nonostante il Deus ex Machina che si trova nella parte finale. Ricca di Fan Service è più un contentino agli estimatori di lunga data che un modo per far avvicinare nuovi lettori. Sulla forma non mi esprimo, io ho sempre amato leggere opere teatrali, ma so che per qualcuno può essere fastidioso non poter godere delle descrizioni e pensieri dei protagonisti. Ora passiamo ai personaggi. Per quanto riguarda quelli già noti hanno tutti avuto un’evoluzione, in positivo o negativo. Troviamo Harry e Ginny alle prese con le difficoltà dell’essere genitori di adolescenti, la figura di Draco completamente rivalutata. Ron è presentato come la caricatura di sé stesso e, nonostante io non l’abbia mai molto amato, quasi mi dispiace che ora ricada spesso nel ridicolo. Tra i nuovi personaggi spicca, più del figlio di Harry (che si suppone essere il protagonista), Scorpius Malfoy, divertente, altruista, sveglio. Probabilmente il personaggio che più ho amato. Consigliato solo ai fan della serie.

( 0 voti) - ( 0 voti)

12/03/2017

giuseppeeeleonora

Una nuova generazione di maghi

Ultimo nuovo romanzo scritto sotto la supervisione della Rowling, scenari e personaggi nuovi si intrecciano a quelli che ormai bene conosciamo e la storia si arricchisce incuriosendo il lettore e proiettandolo in una dimensione nuova ovvero quella della narrativa teatrale. Nel mondo della magia di Harry ritroviamo la nuova generazione e viene subito in superficie il difficile rapporto genitore-figlio, un rapporto quasi normale che comunque non preclude il grande affetto che può legare al proprio genitore e che determina dei comportamenti a volte poco corretti solo per sembrare migliori e per essere amati un pò di più.

( 0 voti) - ( 0 voti)

12/03/2017

valentina.broglio97

Galeotto mi fu questo libro, ma nei peggiori dei casi

Parlo da grande fan della storia di Harry Potter che fin da bambina mi ha conquistato nel profondo. Quindi come potevo non leggere questo nuovo esordio? Purtroppo questa scelta "mi fu fatale". Sono rimasta molto delusa dalla storia in sé, anche se un po' dovevo aspettarmelo date le numerose recensioni negative. Durante tutta la narrazione non ho trovato il patos, l'energia che J.K. Rowling era riuscita a donarmi fin dall'inizio. Si, non è stato scritto propriamente da lei, ma dato che ne mantiene il nome (Harry Potter) doveva mantenere una seppur minima parvenza. La storia secondo la mia opinione è molto confusionaria. Vengono aggiunti dettaglia inappropriati, personaggi senza alcuna logica e un finale svolto nel peggior metodo possibile. Mi è dispiaciuto davvero tantissimo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

12/03/2017

sara.ferra

carino

Più che un romanzo, è la stesura teatrale. Questo di certo non è un mistero e talvolta non è nemmeno un male: infatti la lettura è molto rapida. A discapito ne è andato ciò che ha fatto di Harry Potter una serie così eccezionale: l'incredibile storia. Non mancano però alcuni colpi di scena, che potranno appassionare, certo mi aspettavo davvero di più, ma mi sento comunque di consigliare l'acquisto ai veri FANS e a chi desidera arricchire la propria recensione.

( 0 voti) - ( 0 voti)

12/03/2017

sara-ferra

Pensavo meglio

E' stato davvero emozionante poter rientrare nel mondo magico di JK Rowling e incontrare di nuovo personaggi e luoghi a cui tanto ero affezionato. Il racconto è breve e si legge in pochi giorni. Parlando della trama, ammetto che mi aspettavo qualcosa di diverso e forse anche di meglio. Probabilmente ha contribuito alla mia delusione vedere i protagonisti dei vecchi capitoli fare da spalla e lasciare la scena ai propri figli! Una storia in molti tratti noiosa e un po' forzata, ma comunque da leggere.

( 0 voti) - ( 0 voti)

11/03/2017

federico.lucia24

Non benissimo

Ho sempre più la convinzione che la Rowling (o il suo agente, o la sua casa editrice insomma fate voi) si sia accorta che, portata a termine sia in libreria che al cinema, la saga di Harry Potter e avendo visto i profitti, legati al maghetto più famoso al mondo, calare vertiginosamente abbia deciso di cavare il sangue dalle rape. E, quindi, ecco le sceneggiatura cinematografica di Animali Fantastici e dove trovarli e quella dello spettacolo teatrale Harry Potter e la maledizione dellerede. In questa recensione mi occupo della seconda, che, tra le due, è il più fruibile dal pubblico di massa. Rispetto al romanzo si perde la prosa e labilità descrittiva della Rowling:; ciò è inevitabile e, infatti, lo sforzo della scrittrice (qui insieme allo sceneggiatore teatrale Jack Thorne e al regista dello spettacolo John Tiffany) è quanto gli attori dello spettacolo che fa il tutto esaurito a Londra, hanno dovuto imparare. La storia scorre velocissima (per leggerlo tutto ci ho messo meno di una settimana) e non si può fare a meno di immaginare quale possa essere la potenza della messa in scena. E proprio qui sta il maggiore difetto del libro: tanti (troppi) passaggi sembrano messi lì più per enfatizzare lo spettacolo di ciò che si ha intenzione di mettere in scena (e quindi di mostrare al pubblico) giocando con i rimandi ai precedenti libri (e film) e a passi importanti della saga. Con il risultato che, ad esempio, non sempre la regola ciò che cambi nel passato ha ripercussioni nel futuro è rispettata o che alcuni personaggi ri-appaiono giusto per far fare un sospiro al pubblico. Un bel divertimento, per carità, me questo è tutto ed è un peccato perché una novellizzazione accurata dello spettacolo, che enfatizzasse maggiormente il rapporto genitore/figlio di Harry/Albus, sarebbe stato un bel tassello alla crescita di Harry Potter che abbiamo potuto godere con i precedenti sette libri. Così, invece, limpressione che si ha è quello di unoccasione sprecata

( 0 voti) - ( 0 voti)

11/03/2017

fabio.armenio24

Mi è piaciuto

Non sono un fan accanito di Harry Potter, ma mi piacciono molto i film. Ho iniziato a leggere anche i libri e quindi ho preso anche quello nuovo. Harry sembrava diverso, più protettivo e Albus mi pareva volesse essere tipo un capo, un guidatore nei confronti di Scorpius. La storia mi ha interessato molto.Questo capitolo per me è originale, tra viaggi nel tempo e colpi di scena, anche il più entusiasmante. La minaccia di Voldemort sembrava ormai una leggenda, ma poi lui ritorna sempre. Mi volevo soffermare proprio su questo. Per sette captoli c'era sempre c'era sempre il nemico di Harry e non mi aspettavo che anche nell'ottavo apparisse. Questa cosa mi ha dato molto fastidio perchè ormai di Voldemort non se ne può più.Mi ha anche infastidito che verso la fine del libro, Harry riprende le sue doti da "capo" lasciando gli altri la parte più facile. Per la struttura del libro sono molto contenta perché non ci sono quelle lunghissime descrizioni di cui, certe volte, non capivo o perdevo il filo del discorso. In conclusione questo libro lo consiglio di leggerlo non a tutti, ma a molte persone. Anche se il libro ha abbastanza pagine è facile e veloce da leggere

( 0 voti) - ( 0 voti)

11/03/2017

vincenzo.califano24

Non ho potuto resistere

Nonostante tutte le polemiche che hanno accompagnato luscita di questo script tra gli appassionati della saga di Harry Potter e tutte le riserve che ne sono nate, non ho potuto resistere: alla fine ho ceduto, lho letto. E ho fatto bene! Harry è cresciuto, Ron e Hermione pure e si lascia spazio ad una nuova generazione di piccoli maghi che promette proprio bene. La trama è ben congegnata, ricca di quei colpi di scena che ci hanno fatto amare tutta la saga, e i frequenti richiami agli avvenimenti del passato, ormai lontani nel tempo della storia, non possono che far pensare ogni volta: eh sì, io cero. Se poi in effetti all'inizio è fastidioso dover leggere seguendo la struttura tipica del copione, dopo qualche pagina la storia riesce a catturare a tal punto che non ci si fa nemmeno più caso. Detto ciò però, personalmente non mi sento di considerarlo lottavo libro della saga. Questo, sia perché una buona parte delle informazioni che traspaiono dalla trama non corrispondono a quanto negli anni J.K.Rowling ci ha regalato sul mondo dei maghi tramite il portale dedicato Pottermore, sia perché leggendolo si avverte prepotentemente che molti momenti sono impostati apposta per la scena teatrale. Chiariamo: non è un difetto. Anzi. Permette al lettore di sentirsi in quel preciso momento sprofondato nella poltrona del teatro a godersi i colpi di scena, le entrate a effetto, la magia che avviene sul palco. Però non è quella stessa magia che avveniva nelle nostre camere mentre aprivamo un qualsiasi libro della saga e, più che a teatro, ci sentivamo letteralmente trasportati in unaula di pozioni, ai Tre Manici di Scopa o al Ballo del Ceppo. Insomma, leggere questo libro è stato come reincontrare un caro amico dinfanzia dopo tanto tempo: si ricordano insieme con grande piacere e nostalgia le avventure vissute insieme, se ne creano magari di nuove, ma in fondo non si riesce a rivivere del tutto la vera emozione di quei momenti passati

( 0 voti) - ( 0 voti)

11/03/2017

l.simioni

Una magia... a metà

Ammetterò subito che le aspettative per questo libro non erano alte, soprattutto dopo aver letto quale sarebbe stato il "motore narrativo" di questa storia (se così si può dire), che rende difficilissimo non cadere in clichè spaventosi, e sapendo che non si tratta di vero romanzo, ma di copione teatrale (che per ovvi motivi deve essere più semplice e appunto "teatrale" di un romanzo vero e proprio). Le aspettative sono state incontrate, ma fortunatamente solo a metà. Per la trama, l'intreccio e buona parte dei dialoghi, purtroppo la sensazione era esattamente quella che mi aspettavo. Ci sono palesi incongruenze, un ritmo troppo veloce (nella prima parte si attraversano anni in pochissime pagine) e dialoghi e situazioni che possono sembrare un po' esagerate o forzate al normale lettore di Harry Potter. In gran parte queste derivano sicuramente dal linguaggio del teatro, ma bisogna dire che altre scelte sono decisamente dettate dal fanservice (ci sono delle battute che farebbero accapponare la pelle ai personaggi a cui sono state affibbiate, e che sono decisamente strizzate d'occhio neanche troppo sarcastiche verso certi frangenti della fanbase). Il villain è decisamente poco credibile e la sua assenza sarebbe stata decisamente preferibile, data la ridicola rivelazione finale sulla sua identità. Insomma, più di uno dei romanzi della saga funziona perfettamente senza la presenza di veri villain, e tanto più vale per questo, che è ancora più incentrato su rapporti di amicizia e padre/figlio. Capisco il perchè della scelta, ma avrei preferito un risvolto diverso rispetto da quello adottato. Allora qual'è la metà che si salva? Sicuramente i personaggi "nuovi": Albus e Scorpius sono decisamente ben caratterizzati, complementari tra loro e perfetti nei loro ruoli e nelle loro interazioni con gli altri (soprattutto coi loro padri). Scordiamoci l'Albus dei "19 anni dopo", e incontriamo un ragazzino decisamente più realistico nella gestione dell'eredità paterna. La vera sorpresa però è Scorpius, che è costretto a sopportare qualcosa di più pesante dei presunti problemi di Albus, ma lo fa in modo decisamente migliore. L'unica domanda sul suo conto è "Come diamine sei finito in Serpeverde?". I vecchi personaggi rimangono sempre loro stessi, anche nelle versioni adulte. Ho particolarmente gradito alcune delle scene dedicate a Ron ed Hermione. Da salvare naturalmente (in quasi tutti i casi) le relazioni tra i personaggi, tutte molto riuscite e indirizzate alla questione centrale del libro, che è il già citato rapporto padre/figlio. Si comprende che molte delle questioni narrative sono state piegate per arrivare a questo risultato, ed è il motivo per cui non vale la pena prendersela troppo con la parte "tecnica" della storia. Un piccolo problema della versione italiana sta nell'adattamento, dato che è un miscuglio di nomi adattati e non, non so se dovuto alla fretta o ai diversi adattamenti delle infinite edizioni successive della saga da parte della Salani. Altro problema il prezzo e la rifinitura: troppo alto per uno scriptbook ,che sicuramente non necessitava nemmeno di copertina rigida e sovraccoperta atti solo al pubblicizzarlo come "ottavo libro della serie". Impaginazione e design non mi hanno fatto impazzire. Detto questo, la lettura è comunque abbastanza scorrevole e piacevole, e sarebbe stato bello esplorare qualche possibilità in più, ma lo spettacolo credo fosse già abbastanza lungo così. Tutto sommato penso che possa essere una buona lettura per chi ha voglia di rituffarsi, anche se per poco, nel mondo di Harry Potter. Un mondo sicuramente un po' diverso, ma non meno capace di suscitare emozione nel lettore

( 0 voti) - ( 0 voti)

11/03/2017

giuliamilan26

bellissimo

Harry Potter e la maledizione dell'erede è un libro che comprende due parti e racconta ciò che è successo 19 anni dopo la morte di Voldemort. La storia inizia al binario 9 e 3/4 in occasione del primo anno a Hogwarts di Albus Severus Potter, figlio di Harry e Ginny. Tutto ruota attorno a un viaggio nel tempo fatto da Albus e Scorpius per riportare in vita un ragazzo di Tassorosso morto oltre vent’anni prima, ma nulla va come previsto e finiscono per distorcere la realtà creando universi paralleli. La crescente frustrazione data dal sentirsi perennemente inadeguato nei confronti del cognome che porta, la sensazione di impotenza verso una situazione che sembra non avere vie d’uscita, porta Albus a scelte molto difficili che gli costeranno molto e che lo guideranno però in una grande avventura. Consiglio a tutti di leggere questo libro perchè la scrittrice J.K.Rowling non sbaglia mai ed è riuscita a rendere questo romanzo, come gli altri 7, formidabili e da leggere tutti in un fiato.

( 0 voti) - ( 0 voti)

10/03/2017

marzia

QUELLO CHE TUTTI ASPETTAVAMO...O QUASI

Sono una Potterhead incallita da quando avevo 3 anni quindi quando stava per uscire questo scritto non potevo non prenotarlo nonostante i giudizi contrastanti che circolavano da parte di chi l'aveva letto in inglese. Ciò che leggevo per internet mi lasciava confusa ma avevo deciso di non farmi influenzare perché sono del parere che comunque bisogna toccare con mano per poter dare un giudizio a 360 gradi. Premettiamo che primo non è un romanzo bensì è la trasposizione su carta del copione teatrale dello spettacolo che si è tenuto nei mesi estivi a Londra, particolare che già si sapeva ma che a quanto pare nessuno ci ha dato peso pensando di trovarsi avanti un romanzo vero e proprio; secondo non è scritto dalla Rowling ma da Thorne e Tiffany ovvero coloro che poi l'hanno diretto a teatro, la Rowling ha solo detto, firmato e in parte anche dato le idee di base per far si che questo spettacolo venisse considerato un seguito per dare uno sguardo al futuro ai nostri amati personaggi e alla loro prole. Detto ciò a me è piaciuta molto soprattutto la prima parte in quanto nella seconda ho trovato alcune cose un po' strane che scritte dalla mano della Rowling non penso sarebbero accadute (non entro nel dettaglio per non fare spoiler) però nel complesso la lettura è piacevole e si conduce in neanche mezza giornata perché alla fin fine noi leggiamo solo le battute dei personaggi.

( 0 voti) - ( 0 voti)

10/03/2017

luisa.magni

Per sentirsi di nuovo a "casa"

Hogwarts è un luogo carissimo a molti di noi, e avere l'opportunità di tornarci dopo anni dalla fine della storia di Harry Potter e compagnia dà, in ogni caso, una grande emozione. Protagonista è stavolta uno dei figli di Harry, Albus Silente, e la storia di per sé l'ho trovata avvincente. Ma ci sono tanti "ma". Prima di tutto, nasce come opera teatrale e come tale, secondo me, doveva rimanere. Il lettore non troverà infatti le stesse emozioni che provocava la bellissima prosa della Rowling. Inoltre, molti passi lasciano intendere che, visto in un teatro, è tutta un'altra cosa. Apprezzo i tanti riferimenti a eventi passati e quindi conosciuti ai fan, ma, sebbene l'abbia trovata una lettura piacevole, non riesco a considerarla come il continuo di Harry Potter. Spero solo che in futuro verrà portato anche nei teatri italiani!

( 0 voti) - ( 0 voti)

10/03/2017

nvnsvkls

Non all'altezza degli altri

Non riesco a capire cosa mi ha trasmesso... Per quanto io adori tutta la saga di Harry Potter, tutti questi libri aggiunti a destra e a manca... mi lasciano una certa indifferenza... Per essere carino è carino, è leggibile. Ho iniziato questo libro con convinzione, ma sono rimasta delusa. Ho rilevato più difetti che pregi... Manca la sostanza, con la saga non ha paragoni. Tanto per cominciare i personaggi non sono più loro... Hanno perso le loro caratteristiche e sono scatole vuote. Piton non è lui, è diventato gentile e disponibile... Harry mi è sembrato diverso, meno se stesso soprattutto nel rapporto con Albus (che alla fine è alla base della storia)... Ora se è a causa dei cambiamenti che vengono effettuati nel passato non lo avevo capito, ma in ogni caso non mi ha dato quest'idea. Forse a causa del fatto che è uno spettacolo teatrale? In ogni caso non mi è piaciuto. Anche tutta la storia non l'ho trovata all'altezza della saga... Non ha dei fondamenti stabili e concreti, è tutto creato su un errore di Albus, ma per il mondo dei maghi in generale non è rilevante. Si sente l'influenza della Rowling, ma molto sfumata..

( 0 voti) - ( 0 voti)

10/03/2017

Enendore

Un approccio diverso

Io consiglio di avvicinarsi a questo "libro" con un approccio diverso. Non dovete aspettarvi un nuovo libro della serie, perchè non lo è. E' un adattamento teatrale di una storia conclusa e secondo me è alternativo a quella che è la storia canonica. Non dobbiamo dimenticare comunque che non è frutto solamente della Rowling ma è scritto a più mani, quindi non si può pretendere lo stesso stile, anche perchè è impossibile scrivere allo stesso modo un romanzo e un'opera teatrale. Cercate di leggerlo con mente aperta e senza fare paralleli coi libri. Buona lettura

( 0 voti) - ( 0 voti)

09/03/2017

dima1024

Peccato...

Ho aspettato una continuazione della saga di Harry per anni... nel frattempo ho letto e riletto tutti i libri precedenti e dopo tanta attesa mi ritrovo questo...libro...Una delusione! Non mi è piaciuta la trama, non ho ritrovato la magia di cui erano pieni gli altri libri, non ho ritrovato l'atmosfera tanto amata e...non mi è piaciuta neanche la modalità teatrale della scrittura! Speriamo che la Rowling esca con un libro in prosa e che sappia rimettere la magia di un tempo altrimenti, purtroppo, di questa continuazione resterò molto delusa! Che dire ... peccato!

( 0 voti) - ( 0 voti)

08/03/2017

ines.pirone24

Delusione

Non riesco a capire cosa mi ha trasmesso... Per quanto io adori tutta la saga di Harry Potter, tutti questi libri aggiunti a destra e a manca... mi lasciano una certa indifferenza... Per essere carino è carino, è leggibile. Ho iniziato questo libro con convinzione, ma sono rimasta delusa. Ho rilevato più difetti che pregi... Manca la sostanza, con la saga non ha paragoni. Tanto per cominciare i personaggi non sono più loro... Hanno perso le loro caratteristiche e sono scatole vuote. Piton non è lui, è diventato gentile e disponibile... Harry mi è sembrato diverso, meno se stesso soprattutto nel rapporto con Albus (che alla fine è alla base della storia)... Ora se è a causa dei cambiamenti che vengono effettuati nel passato non lo avevo capito, ma in ogni caso non mi ha dato quest'idea. Forse a causa del fatto che è uno spettacolo teatrale? In ogni caso non mi è piaciuto. Anche tutta la storia non l'ho trovata all'altezza della saga... Non ha dei fondamenti stabili e concreti, è tutto creato su un errore di Albus, ma per il mondo dei maghi in generale non è rilevante. Si sente l'influenza della Rowling, ma molto sfumata..

( 0 voti) - ( 0 voti)

08/03/2017

letizia.garziano

Mi aspettavo di più

Libro molto scorrevole e dinamico ma mi ha delusa. L'atmosfera magica presente nei precedenti libri della saga qui si perde molto forse per via della scelta di scrivere il tutto sotto forma di copione. La trama è ha tratti ripetitiva e non poi così coinvolgente, i dialoghi sono troppo sciocchi e delle volte senza senso . Nel complesso è un libro anonimo, decisamente sopravvalutato ma resta comunque una lettura semplice e gradevole per chi è un gran appassionato di harry potter e del mondo magico

( 0 voti) - ( 0 voti)

08/03/2017

jonathan.zucconi

Interessante.. per i soli fan!

Le critiche che rivolgo a questo libro sono in primis il fatto che i nomi dei personaggi non sono stati tradotti, cosa che invece troviamo in tutti i romanzi precedenti e sinceramente questo può creare della confusione nel lettore... Inoltre, essendo la trascrizione di un'opera teatrale, manca la descrizione e la ricca aggettivazione tipica della Rowling. Nonostante tutto, per chi è fan del mondo di Hogwarts, questo è un libro da leggere, anche solo per la curiosità di sapere cosa è successo a Harry & Co. venti anni dopo!

( 0 voti) - ( 0 voti)

08/03/2017

claudia

Bentornato maledetto mago

Sicuramente non ha la ricchezza dei libri della Rowling, anche perché non si tratta di un romanzo, ma sicuramente i fan possono divertirsi perché tornare nel mondo magico inglese secondo me è sempre entusiasmante. Certo, bisogna avere un solido background immaginativo, però per quanto mi riguarda ho letto millemila volte i romanzi di HP quindi il materiale su cui ambientare le vicende non mi mancava. In ogni caso il libro non è esenrte da difetti: innanzitutto una traduzione che sembra fatta di fretta, con i nomi messi indifferentemente in inglese o in italiano e errori vari. La trama poi è un po' ripetitiva, si segue più volte lo stesso percorso narrativo. Sono stata in ogni caso contenta di tornare nel mondo dei maghi inglesi

( 0 voti) - ( 0 voti)

08/03/2017

carlettofuoco

Un ritorno magico

Non un vero e proprio romanzo ma una sceneggiatura, ci riporta nel magico mondo della Rowling : Hogwarts. Harry Potter dopo tanti anni ritorna con una nuova avventura e non si può far altro che seguirlo. Ci sono proprio tutti, Hermione, Ron e anche chi non c'è più viene in qualche modo omaggiato e ricordato. Bellissimo . Scrittura scorrevole e semplice. Una volta iniziato non puoi far altro che finirlo. Un ritorno fantastico. Assolutamente da leggere.

( 0 voti) - ( 0 voti)

08/03/2017

goslowslim

Un gran bel ritorno

Dopo tanti anni, quando tutti pensavano non potesse esserci un seguito, è arrivato: Harry Potter e la Maledizione dell’erede è un libro molto atteso, che ha rallegrato tutti i fan della saga di Harry Potter. Diverso dal punto di vista stilistico, dal momento che lo stile è quello del teatro: diverso rispetto al resto della saga ma altrettanto piacevole e interessante. La trama è meravigliosa, con un bel finale, inaspettato. Lo consiglio vivamente!! Da leggere tutto d’un fiato

( 0 voti) - ( 0 voti)

07/03/2017

Claudio

Gradevole sequel ma senza l'eccellenza dei 7 libri

Sapendo da subito quello che si acquista (la trasposizione scritta della sceneggiatura teatrale di questo sequel) non ci si può aspettare uno dei soliti libri della Rowling. Ciò nonostante la trama è ottima e ripercorre tutti i momenti salienti e gli appuntamenti fissi dei 7 libri della saga (il binario 7 e 3/4, la foresta proibita, le vacanze di Natale..). Lo fa con grande abilità mescolando tantissimi riferimenti alle storie già lette. I colpi di scena non mancano e lo stile di scrittura, seppur diverso, è comunque godibile e non così poco coinvolgente come avrei potuto pensare prima di leggere il libro.

( 0 voti) - ( 0 voti)

07/03/2017

beabibo

Ben diverso dalla saga tradizionale

Chi si aspetta un romanzo coinvolgente e attinente ai precedenti sette... lasci perdere, non è questo il libro con cui consolarsi della fine delle avventure del mago che abbiamo amato. "La maledizione dell'erede" è lo scriptbook, cioè il copione, dello spettacolo che ha debuttato la scorsa estate nel West End. Leggerlo ci tratterrà ancora per qualche ora nel mondo che rimpiangiamo, ma i protagonisti sono altri (siamo una generazione dopo) e anche i personaggi che ricordavamo sono piuttosto diversi da quelli conosciuti: le descrizioni e la narrazione, di cui la Rowling è maestra, sono affidate a "semplici" battute, principalmente dialoghi, che poco riescono a trasmettere della profondità e delle sfaccettature a cui eravamo abituati. La storia non è spiacevole, anzi, è piuttosto avvincente, ma piuttosto semplice e poco articolata, proprio perché pensata per essere rappresentata (e guardata) e non per essere letta. In ogni caso non me la sento di criticarne la pubblicazione, che consente anche a chi non potrà assistere allo spettacolo di conoscere questo spin-off del mondo dei maghi.

( 0 voti) - ( 0 voti)

07/03/2017

Donata

Non all'altezza della saga ma bello

Prima di leggerlo avevo aspettative piuttosto basse, poi invece si è rivelato una piacevole sorpresa. Innanzitutto non bisogna lamentarsi di brutte sorprese perché dopo averlo comprato si scopre che non è un romanzo: è scritto in copertina eppure c’è chi si meraviglia. La storia mi è piaciuta e credo sia un buon seguito anche se alcune cose sono davvero delle cadute di stile, come ad esempio il solo fatto che l’antagonista esista..non tanto per la persona in sé ma per l’identità di suo padre. Non è all’altezza della saga, questo è chiaro ma se la cava bene.

( 0 voti) - ( 0 voti)

07/03/2017

Martita29

JK Rowling non delude!!

Da grande fan di Harry Potter, non potevo non acquistare anche questa ultima chicca della Rowling. La prima impressione, appena terminato di leggere, è stata molto strana: rispetto ai romanzi di HP questo script teatrale è molto diverso, perciò non aspettatevi assolutamente una lettura romanzata. Forse la vera bellezza sta qui di questo libro: la sua diversità e al contempo bellezza rispetto ai 7 libri di Harry Potter. Ad ogni modo libro consigliatissimo ad ogni superfan di Harry!

( 0 voti) - ( 0 voti)

07/03/2017

Marilena

Harry Potter e il contentino

Avevo già dei pregiudizi su questo libro, sia perché si tratta dello script di un play, sia perché non è stato scritto solo dalla Rowling. Nonostante ciò mi sono avvicinata a questa lettura in maniera abbastanza neutrale. Ma avevo ragione. Albus Silente Potter, come "predetto" nell'epilogo di Harry Potter e i doni della morte è un Serpeverde, e una pecora nera; come Scorpius Malfoy. Ma nessuno dei due sembra avere le caratteristiche della casa (d'altronde non è vero che anche Neville non sembrava un Grifondoro all'inizio?). La storia non mi è piaciuta: tra le altre cose, la ricerca forzata del trio ragazzo+ragazzo+ragazza e questo voler a tutti costi mostrarsi valorosi agli occhi dei propri genitori: entrambe le cose, infatti, finiranno per far cacciare Albus e Scorpius nei guai. Inoltre c'è troppo sentimentalismo, troppa mielosità, caratteristica che non appartiene affatto agli altri libri. Sulla scrittura, invece, mi sono dovuta ricredere: nonostante continui a non piacermi l'impostazione (parere soggettivo), il libro è risultato comunque molto scorrevole. In soldoni: purtroppo è quello che mi aspettavo e no, non è un finale degno degli altri sette libri. Harry Potter e la maledizione dell'erede è la prova che tutte le cose belle prima o poi finiscono

( 0 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

noemimonaco.301094

Ho amato questo libro fin da subito

Sono una grande appassionata della saga di Harry Potter, non vorrei essere di parte scrivendo questa recensione ma non posso non dire che anche questo capitolo è spettacolare, forse un po' meno rispetto ai precedenti perché qui mancano molto i dettagli ma la trama è magica come il resto dei libri. Ho adorato molto Scorpius figlio di Malfoy e amato/odiato Albus figlio di Harry. Per il resto che dire? Leggetelo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

marwathebal

Non ci siamo per niente

Innanzitutto una logica premessa: tale testo non è un romanzo, bensì il copione dell'opera teatrale, attualmente in atto a Londra. Ciò vuol dire che è composta da soli dialoghi e descrizioni brevi, le quali sacrificano tutta la potenza descrittiva a cui ci ha abituato la Rowling nel corso dei 7 libri della saga del maghetto. Passiamo ora alla recensione vera e propria: il testo è colpito da un particolare problema, ossia le incongruenze della storia rispetto al passato, a partire dai personaggi i quali risultano spesse volte incoerenti con i loro carattere originario, quasi fossero individui diversi che si comportanto ini modo del tutto inaspettato e non in positivo. Ci sono anche altri dettagli più o meno rilevanti come (senza fare grossi spoiler) la barriera del binario 9 e 3/4 attraversabile a detta di Harry unicamente di corsa o la Pozione Polisucco che viene preparata in meno di un mese. Ovvio, tali espedienti sono necessari in ambito teatrale, ma vanno a minare in modo inequivocabile l'esperienza di ogni appassionato che, leggendo, trova vere e proprie contraddizioni rispetto al passato. Il problema più evidente, però, è nella scarsa originalità. La storia, come è noto, non è stato sviluppata unicamente dalla Rowling, ma anche da John Tiffany e Jack Thorne, due professionisti in ambito teatrale, che però è evidente, non hanno saputo sfruttare il vasto di mare di spunti inesplorati lasciati dalla Rowling. Risulta arduo dopo aver letto il libro, cercare di capire quanto quest'ultima abbia messo in tale testo, giacché La Maledizione dell'Erede soffre a tratti una povertà di idee che porta un continuo ripescare dalla saga letteraria personaggi, citazioni ed addirittura interi eventi, che avevano esaurito il loro corso, senza dare loro nulla di nuovo ed anzi banalizzandoli, con un dubbio effetto nostalgia che altro non genera che disagio di fronte la loro inequivocabile corruzione rispetto le origini. Tutta la storia ergo, si tiene in piedi grazie a ciò che è gìà stato scritto, con ben pochi spunti pregevoli che sono sommersi da un mare di "già visto" dove ogni situazione ricorda esperienze già vissute. Nel mentre inoltre, il tutto non sembra altro che una gigantesca telenovela riguardante i Potter e le loro famiglie che si trovano a combattere, per l'ennesima volta, gli stessi nemici, più o meno. In conclusione La Maledizione dell'Erede nonostante i suoi incredibili difetti va letto unicamente per completezza nei confronti della saga di Harry Potter, che però sarebbe potuta anche rimanere ferma al ben più pregevole "Doni della Morte".

( 0 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

daniela.derosas

Un fanfiction

Dopo aspettare tanto tempo per un libro canon, Harry Potter e la maledizione dell'erede sembra un fanfiction. Lo stile dell'opera teatrale è diverso dal romanzo, ma sorvolando questo, ancora sembra un povero tentativo di risuscitare i sentimenti dei potterhead senza successo. Anche se la idea si dice è de la Rowling, sembra che lei ha dimenticato l'essenza dei suoi propri personaggi, come per esempio Lord Voldemort o Ron Weasley. Salvo il fatto di conoscere cos'è successo con i protagonisti nell'età adulta.

( 0 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

kiruccina08

Consigliato ai fan della saga

Se vi aspettate un seguito di Harry Potter, siete fuori strada. Innanzitutto, siamo davanti ad una sceneggiatura, non ad un romanzo; seconda cosa il protagonista non è Harry Potter, ma suo figlio. Interessante è più che altro vedere come sia cambiato il nostro eroe dai tempi dei “doni della morte”, di quanto si sia messo in discussione come uomo, ma soprattutto come padre, dove non si sente apprezzato e in perenne conflitto. Consigliato ai fan della saga.

( 0 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

davide.quaranta24

un pò deluso

La lettura è piacevole, è prende. Ma non aspettatevi il classico libro, con descrizioni dell'ambiente o delle azioni delle persone. Sono presenti solo i colloqui dei personaggi. Praticamente anticipa l'imminente film, che sicuramente vorrò vedere, anche se non ci saranno sorprese. Speriamo in qualche effetto particolare nelle scene. Avrei preferito un libro normale, come tutti gli altri.

( 0 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

Alessia

Inconsueto ma interessante

Sappiate che l'opera è SCRITTA COME UN'OPERA TEATRALE! Questa è una cosa da avere ben chiara in mente prima di acquistare il libro. Di certo lo stile risulta più secco, in quanto l'intero libro presenta quasi solo dialoghi tra i vari personaggi. La trama ricorda molto le tipiche storie di Harry Potter ( combattimenti, lotta contro il male ecc) e risulta molto interessante. In generale, l'opera risulta molto interessante, anche se apprezzo molto di più lo stile dei romanzi precedenti.

( 0 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

nicobirda

Libro bellissimo

Libro molto bello,si vede che c'è il zampino della famosa scrittrice. Sinceramente non mi piace tanto il come è scritto ,il fatto che sia un dialogo continuo. Devo dire che mi sono piaciuti gli altri libri della saga,ma in ogni caso la trama è molto interessante. Il fandom di Harry Potter non vedeva l'ora di sapere come prosegue la vita dei personaggi della saga. Il libro è un po' caruccio,visto che i fogli non sono completamente scritti. Raccomanderei questo libro a grandi e piccini. Molto bello.

( 0 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

chiara

Per Silente!

Ho letto tutti i libri di Harry Potter quando ero bambina, sono stati i libri che mi hanno fatto amare la lettura ed Harry è sempre rimasto con me. quando ho saputo dell'uscita di questo libro è stato come rivivere la mia infanzia; l'emozione di potersi di nuovo tuffare nel mondo magico della Rowling è davvero indescrivibile; solo un appassionato della saga può davvero capire. Lo stile narrativo del libro è diverso rispetto ai libri precedenti: si tratta di un'opera teatrale, che personalmente ho apprezzato. Ho divorato il libro e spero in un seguito. Mi sono persino commossa nelle ultime pagine... davvero bellissimo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

e.coppola13

Insolita lettura

Questo non può propriamente definirsi un libro, è più uno script di una rappresentazione teatrale e infatti così viene presentato. Per i fan di Harry Potter, la Rowling ha trattato al meglio la trama e i personaggi. La scrittrice è riuscita molto bene a fare in modo che leggendo questo libro non si intacchi la memoria dei 7 suoi predecessori. Dà un assaggio ai veri fan che sentivano la mancanza del maghetto senza però rovinare l'opinione che si hanno sui 7 romanzi e senza illudere i fan di un continuo dell'opera.

( 0 voti) - ( 0 voti)

06/03/2017

Enrico

Alte aspettative ma poi...

Avevo delle aspettative altissime per il ritorno di Harry Potter, peccato che questo libro non ha saputo soddisfarle. Da tenere ben presente che non si tratta di un romanzo della Rowling, ma di un testo per uno spettacolo teatrale scritto da due autori con caratteristiche e stile molto diverso da quello a cui siamo stati abituati. Purtroppo non mi ha convinto nemmeno la trama, i personaggi appena abbozzati e la troppa prevedibilità della vicenda. Un vero peccato insomma...

( 0 voti) - ( 0 voti)

05/03/2017

alice.presti1997

Nostalgia

Sono una fan di Harry Potter fin dall'uscita del primo libro. Ho atteso con ansia un continuo della storia e devo dire che questo nuovo finale non mi ha affatto deluso. Non mi piace molto la forma in cui è scritto quest'ultimo libro, ma dopo qualche capitolo riesce a farti immergere completamente nel racconto, tanto da farti quasi dimenticare che stai leggendo. All'inizio il continuo di una grande Saga spaventa un po' tutti i fan, ma questo libro, per fortuna, è stato una bella rilevazione.

( 0 voti) - ( 0 voti)

05/03/2017

giovanniattruia1

Deludente

I fatti che accadono potrebbero essere interessanti e avvincenti, come i libri della Row, del resto. Ma purtroppo, secondo me sono narrati in un modo che rovina veramente tutto. Peccato, anche se non possiamo lamentarci più di tanto perché l'opera è nata come rappresentazione teatrale e, secondo me, è anche abbastanza forzata, la storia non poteva finire con il "diciannove anni dopo" dell'autrice della saga E BASTA? Perché devono fare sempre un continuo di tutto?! In ogni caso non merita più di 3 stelle per me.

( 0 voti) - ( 0 voti)

04/03/2017

Giorgie99

Da pensarci prima di acquistare

Per chi è abituato alla scrittura della Rowling sarà un vero colpo al cuore,perchè non c'entra nulla. il testo ha uno stile completamente diverso, quindi lo consiglierei solo a chi se la sente di oltrepassare questa differenza. La trama poi è sì bella, rispecchia la tradizione degli altri libri in avventure, non si può dire lo stesso della sfera temporale che è completamente sradicata dai precedenti libri di Harry Potter. In sostanza, è sì la continuazione della rinomata storia del maghetto,ma un appassionato ai buoni e vecchi libri di JKR fatica ad accettare cambiamenti del genere nella stesura.

( 0 voti) - ( 0 voti)

04/03/2017

danielegitano

Dopo diciannove anni, non ci siamo proprio

Innanzitutto una logica premessa: tale testo non è un romanzo, bensì il copione dell'opera teatrale, attualmente in atto a Londra. Ciò vuol dire che è composta da soli dialoghi e descrizioni brevi, le quali sacrificano tutta la potenza descrittiva a cui ci ha abituato la Rowling nel corso dei 7 libri della saga del maghetto. Il problema più evidente, però, è nella scarsa originalità. La storia, come è noto, non è stato sviluppata unicamente dalla Rowling, ma anche da John Tiffany e Jack Thorne, due professionisti in ambito teatrale, che però è evidente, non hanno saputo sfruttare il vasto di mare di spunti inesplorati lasciati dalla Rowling

( 0 voti) - ( 0 voti)

04/03/2017

miriam

Adorabile

Ho amato questo libro, trama avvincente e lo stile della scrittura scorrevole; i personaggi sono ben centrati e i luoghi descritti bene. Ho pianto per varie parti del libro. Davvero una storia avvincente degna della Rowling. Forse il finale poteva essere strutturato diversamente ma,nel complesso un libro davvero bello. La copertina è bellissima, uguale a quella inglese, è vellutata e soffice al tatto.Libro consigliato agli amanti di Harry Potter.

( 0 voti) - ( 0 voti)

04/03/2017

Anna Isabel

Non sono delusa ma

La trama mi è piaciuta abbastanza anche se l'ho trovata abbastanza incasinata. Sarà forse a causa del fatto che sia un copione e non romanzo vero e proprio? Probabile. Ovviamente rispetto al resto della saga questo è il più deludente e "scarso" di tutti... Non mi ero fatta grandi aspettative perciò non ne sono rimasta delusa. Però il prezzo è davvero altissimo! Cavolo, finirò in bancarotta.

( 0 voti) - ( 0 voti)

04/03/2017

cate.lucia7

Non convince

Ho cercato di non farmi influenzare dalle diverse recensioni negative e anzi, ero molto ben disposta alla lettura. Tuttavia non sono riuscita a non rimanerne delusa. Il libro è molto differente dalla saga principale in quanto si tratta di un opera teatrale. Manca decisamente l'atmosfera che ha caratterizzato i libri precedenti. Per quanto la storia possa essere interessante e piena di colpi di scena non mi ha conquistata fino in fondo. Non sono riuscita ad immedesimarmi nei personaggi e nella storia. La scrittura è molto scorrevole e il libro si legge molto velocemente.

( 0 voti) - ( 0 voti)

04/03/2017

leo280792

Harry Potter nel futuro

Probabilmente per molti fan di Harry Potter la saga si è conclusa col settimo libro, ma la Maledizione dell’Erede ci apre una finestra sul futuro del mago più famoso del mondo. Forse questa finestra poteva rimanere chiusa, è vero, ma chi almeno una volta non ha mai desiderato sapere cosa fosse accaduto dopo quei 19 anni? Vedo questo libro come una nuova reliquia da aggiungere alle altre e che completa la storia, ma avrei preferito qualcosa in più: lo script di uno spettacolo teatrale per raccontare una realtà così sfaccettata e particolare? Direi di no. La prima parte del libro si sviluppa forse troppo velocemente e molti particolari si perdono. Le sorti e i caratteri dei protagonisti possono piacere oppure no (a me non molto) ma carta canta: la Rowling ci sa fare.

( 0 voti) - ( 0 voti)

03/03/2017

GABRIELLA

Niente magia

Ho letto Harry Potter e la maledizione dell’erede trascinata dall'amore che provo per la saga di Harry Potter, ma non mi ha dato le emozioni che provavo leggendo la saga, non ho trovato quella complicità tra i vari personaggi che mi hanno fatto amare Harry Potter sin dall'inizio, quell'amore nel scrivere i vari capitoli. Per me è stato scritto non per amore dei fan, ma per fare soldi.

( 0 voti) - ( 0 voti)

03/03/2017

acquisti.roberto

Buona la trama

Ancora una volta la Rowling mi ha stupito con la sua fantasia e creatività e ha dato vita a una storia avvincente e senza precedenti. L’idea di puntare sui figli dei protagonisti principali invece di scrivere ancora di Harry, Ron ed Hermione mi è sembrata geniale. Avrei sicuramente preferito un libro tradizionale invece di uno screenpay, anche perché con tutti gli avvenimenti che accadono sarebbe stato un boccone ghiotto per un appassionato come me. Consiglio vivamente la lettura di questo libro!

( 0 voti) - ( 0 voti)

03/03/2017

carminemoc

Freddo e deludente

Non dà l’impressione di essere l’ottavo libro, come molti sostengono, e non la dà sia perché gli episodi raccontati nella storia alla fine è come se non fossero mai accaduti, sia perché la storia si basa su elementi già presenti negli altri capitoli e quindi non aggiunge informazioni sul mondo fantastico che la Rowling ha creato. Per questo sembra che sia totalmente distaccato dalla storia precedente, pur avendo quasi tutti i personaggi della saga.

( 0 voti) - ( 0 voti)

03/03/2017

alessandro.annacatena

Harry snaturato

Harry Potter e le sue avventure nascono per un generazione che cresce, che oggi è diventata grande e ha scoperto che i suoi gusti sono cambiati. Harry Potter è come quella vecchia bambola o quella vecchia macchinina con cui giocavi da piccolo, e che dopo anni ritrovi in soffitta, ancora carica di quella magia che solo i tuoi giochi possedevano. Purtroppo però, questo Harry Potter è troppo malconcio e impolverato, forse per il troppo tempo passato in soffitta, e ormai è quasi irriconoscibile. Una metafora un po' lunga, per dire semplicemente che non è quello che mi aspettavo, nè quello che avrei voluto leggere. Stile diverso e personaggi diversi, non cresciuti, ma cambiati. Mi ha deluso.

( 0 voti) - ( 0 voti)

03/03/2017

ALESSIA

Il ritorno di Potter

Avendoli divorati tutti, nonostante siano destinati a un pubblico più giovane, credo che quest'ultimo episodio della saga potesse essere maggiormente accattivante. Certo, lo stile è quello teatrale, ma la storia meritava un giusto approfondimento. Rowling ha uno stile veramente eccezionale, non ci si stanca mai di leggerla! Spero nella trasposizione cinematografica....

( 0 voti) - ( 0 voti)

03/03/2017

Matteo

Un Harry Potter diverso

Ho comprato questo libro con qualche timore perchè pensavo di poter rimanere deluso e soprattutto perchè l'opera è scritta come rappresentazione teatrale. All'inizio la lettura può risultare un po' faticosa, data la struttura da opera teatrale, ma pagina dopo pagina ci si fa l'abitudine e l'opera risulta piacevole e appassionante. Se siete degli amanti di Harry Potter non ne rimarrete sicuramente delusi!

( 0 voti) - ( 0 voti)

03/03/2017

Allen90

Basse aspettative, alto godimento

Non sono mai stato un cultore della saga di Harry Potter. Qualche anno fa, già grande e dopo aver visto i film senza averli apprezzati più di tanto, ho deciso di leggere i libri a seguito di una stima nata nei confronti di J.K. Rowling a seguito della lettura de Il seggio vacante e de Il richiamo del cuculo. Così mi sono innamorato dei sette libri che compongono questa meravigliosa storia. Mi sono avvicinato a questa ottava avventura senza pretese e consapevole del fatto che fosse qualcos'altro, non sicuramente un ottavo romanzo. Avvantaggiato da questa predisposizione d'animo mi sono ritrovato ad apprezzarne la lettura e, nella seconda parte, a commuovermi per i temi trattati, specialmente quello del rapporto padre-figlio, avvantaggiato anche dalla nostalgia automatica quando si incontrano di nuovo personaggi che hai amato. Sono convinto comunque che l'habitat naturale di quest'opera sia il teatro e spero che un giorno avrò la possibilità di godere dello spettacolo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

anniemccartney

Harry è tornato

Questo libro, in formato di copione teatrale, comincia dove ci hanno lasciato nel 2007 le ultime pagine di Harry Potter: Harry, sposato con Ginny, ha 3 figli. Con due va molto d'accordo, per istinto più che perché è un buon padre, e uno dei suoi figli non riesce a sopportare il peso dei suoi geni e del suo nome. Albus Severus, che sceglie di farsi chiamare Al, diventerà sull'Espresso per Hogwarts amico di Scorpius...Malfoy. Harry che Draco Malfoy non si apprezzano sin dagli anni di Hogwarts, ma sono disposti a lavorare insieme per trovare i loro figli, che appena all'inizio del terzo anno scappano da scuola per avventurarsi su una strada molto molto sinistra. Ricco di colpi di scena, risate e magia, è un pezzo di un universo potteriano da non perdere.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

Federica

Un racconto a sé

Sono una fan di Harry Potter dal 2001, anno di uscita al cinema de "La pietra filosofale". Lo ammetto, prima non sapevo nulla del maghetto occhialuto, ma da qual giorno in poi divenne un caro amico, l'uscita di ogni nuovo libro era ricca di ansia ed attesa. Per l'uscita de "La maledizione dell'erede", invece, non ho provato l'emozione e il brivido delle volte precedenti. L'ho letto in tre giorni, nel tragitto in treno casa-lavoro, complessivamente mi è piaciuto, ma perchè non avevo grandi aspettative. Per me questo è un racconto, non è l’ottavo libro della saga Sono passati 19 anni dalla sconfitta di Voldermort, Harry e Ginny sono sposati (così come Ron ed Hermione) e hanno tre figli. Albus Severus, l'unico tra i figli che ha ereditato gli occhi di Lily, sta per iniziare il suo primo anno ad Hogwarts. Fa fatica ad essere "Il figlio di Harry Potter", poiché si sente continuamente giudicato dalle altre persone per questo motivo. Stringe amicizia con Scorpius, unico figlio di Draco Malfoy ed insieme affrontano gli anni di scuola. La loro amicizia è sicuramente l'aspetto più bello del libro, insieme cercano di sconfiggere le loro insicurezze e a arrivano a comprendere quanto sia importante essere se stessi ed imparare dai propri errori. La lettura, essendo un testo teatrale, è molto scorrevole, forse troppo. Abituata a un libro = un anno, veder passare tre anni in tre pagine è stato un piccolo colpo al cuore ? Il mio consiglio è leggetelo, ma senza grandi aspettative, come se fosse un racconto a sé.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

ANGELO

Testo teatrale

Partiamo dal concetto che il libro nasce come opera teatrale, per cui è scritto come fosse un copione. Ne concerne di conseguenza che si perde tutta la magia data dalla descrizione dei luoghi, dai pensieri dei personaggi, e da tutto ciò a cui la Rowling ci aveva abituati. Un mondo magico che non è facile replicare quando non sei più l'unica a scriverne le parole. Trama carina per certi aspetti, in ogni caso è bellissimo ritrovare i nostri beniamini molti anni dopo, e scoprire cosa ne è stato della loro vita. Harry è per sempre.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

laura.mocco

Si tratta pur sempre di Harry Potter!

Sono appassionata di Harry Potter fin da quando sono piccola e ho sempre adorato il modo di scrivere della Rowling, così dettagliato, in grado di farti entrare direttamente nella storia e di immedesimarti nei personaggi, ed è per questo motivo che questo libro non mi è molto piaciuto molto. La storia è carina, all'inizio è un po' noioso ma poi ti prende e lo si legge tutto d'un fiato, ma la cosa che non mi è piaciuta è lo stile di scrittura, ti sembra più di guardare un film che leggere un libro, mancano tutti i dettagli che a parer mio hanno reso i libri di Harry Potter magnifici. Forse era meglio che si fermasse con Harry Potter e i doni della morte o che continuasse con lo stesso stile di scrittura, in ogni caso si tratta sempre di Harry Potter e quindi non si può non leggere :)

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

maxulu

ancora magico harry

Un testo teatrale piacevole e brillante, con una trama un po' scontata, che oscilla tra la commedia e il dramma. Naturalmente il nocciolo della storia non sono i salti nel tempo (tutto ampiamente già visto), ma il rapporto fra i padri e i figli. Anche questo non nuovo certo, ma trattato con una certa grazia. Le mie scene preferite restano il dono della coperta e il confronto fra Harry e il ritratto di Silente. Finale un po' pasticciato forse, e delle incongruenze che faranno storcere il naso ai puristi, ma questo Harry padre mi ha convinto. Gli altri personaggi invece sono poco incisivi, si perdono un po' sullo sfondo, specialmente Ron. In conclusione una lettura veloce, gradevole, che gioca molto sulla nostalgia.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

Tanya1988

Un ritorno al passato

Chi ha amato Harry Potter fin dal principio non può lasciarsi scappare anche quest'ultimo libro. Il formato del testo inizialmente mi aveva lasciato un pò perplessa, in quanto essendo la sceneggiatura di un opera teatrale come tale è scritto, ma una volta cominciato comunque non vedevo l'ora di finirlo! Il libro non racconta le avventure di Harry Potter e dei suoi amici ma è incentrato sui figli di quest'ultimi, che molto si differenziano dai loro genitori! Ho trovato la trama del testo comunque molto avvincente e questo libro è riuscito a farmi rivivere le emozioni che avevo vissuto leggendo per la prima volta Harry Potter e la pietra filosofale! Spero che questo sia l'ultimo libro della Rowling perchè in questo modo si è ufficialmente conclusa una saga che ha avuto un grande successo e soprattutto non corriamo il rischio di finire in storielle banali. Consigliato!

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

giose87

Storia avvincente

Il libro si presenta leggermente diverso rispetto agli altri libri della saga di Harry Potter (li ho letti tutti), soprattutto per quanto riguarda i dialoghi. Purtroppo non ho potuto fare a meno di notare alcuni errori di grammatica (o di traduzione) e di battitura. Da parte mia, sono perdonabili, ma la differenza rispetto al resto della saga è tangibile. Detto ciò, la storia è avvincente ed insegna che l'amicizia tra due nemici è pur sempre possibile!

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

Raffaella

I famosi 'diciannove anni dopo'...

Tutti ci siamo chiesti, una volta finito 'I doni della morte', come sarebbero continuate le vite dei personaggi che tanto abbiamo amato. Mille congetture, mille avventure... beh tutte sbagliate. Ancora un volta J.K: Rowling, in questo caso non l'unica scrittrice de romanzo, ci ha lasciato senza parole. Ma questa volta non in senso positivo, almeno non del tutto. è stato bello ritrovare i vecchi personaggi alle prese con la vita quotidiana e i figli ormai adolescenti ma la storia mi sembra alquanto forzata, quasi frutto delle fantasie più improbabili dei fans. Non posso dire che non mi sia piaciuto, assolutamente, infatti l'ho letto in poche ore anche grazie alla struttura del libro, ma non mi ha lasciato le emozioni dei sette precedenti. Qui la storia sembra messa a caso, giusto per dare un continuo e non ha soddisfatto le mie, anzi le nostre, aspettative. Meritavamo un ritorno nel mondo magico in maniera più sentita. Come si dice? Questo passa il convento e per il momento ci dobbiamo accontentare. Tutto sommato, nella collezione di un appassionato della saga questo libro non può assolutamente mancare.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

SIMONE

Deludente

D'accordo, la storia non è stata pensata per un romanzo ma per il teatro e per questo forse il libro mi è risultato troppo frammentato. La storia mi ha dato la sensazione di essere troppo forzata, personalmente non sentivo l'esigenza di questo sguardo verso la mezza età dei personaggi. A volte, soprattutto nelle saghe, sarebbe meglio lasciare ai lettori la possibilità di immaginare come potrebbe essere la vita dei personaggi una volta "spenti i riflettori" del romanzo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

manu.manenti

NON ALL'ALTEZZA DEI PRECEDENTI

Questo libro non mi ha entusiasmato come i precedenti libri, con il famoso Harry Potter come protagonista. La storia di per sé non è male ma forse il tipo di scrittura (come una sceneggiatura) e la mancanza di descrizione dei luoghi, fanno perdere la magia che c'era in ogni libro della Rowling. Forse Harry Potter meritava di più, un libro all'altezza dei precedenti.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

vania

copione teatrale

Di questo libro se ne dicevano di tutti i colori quando ne era stata solo annunciata la pubblicazione; le polemiche si sono moltiplicate, le critiche hanno fatto rabbrividire anche i fan più convinti di acquistare il libro. Io lo avrei letto comunque, anche se non fosse piaciuto a nessuno, nonostante la convinzione che fosse una trovata per vendere: ero troppo curiosa e troppo nostalgica. Troviamo un Harry adulto e ad un Albus che va ad Hogwarts. Non si tratta di un romanzo, ma di un copione teatrale, e niente di più.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

blue_marta

NON è un romanzo, è una piece teatrale

Amo Harry Potter da quando ero piccina, ma quando ho sentito l'annuncio dell'uscita dell' "ottavo libro" ho storto un po' il naso, pur non vedessi l'ora di divorare nuove informazioni sul mondo magico. Fortunatamente anche la Rowling ha precisato fin da subito che questo libro non ha nulla a che fare con la saga da lei scritta, ma che è solo un grande regalo e un "surrogato" per i fan che non potranno partecipare dal vivo agli spettacoli londinesi di Harry Potter and The Cursed Child. John Tiffany e Jack Thornen si sentono molto nella stesura del copione, che purtroppo non è 100% Rowling: per questo preferisco la sceneggiatura che ha scritto in autonomia per Animali Fantastici e Dove Trovarli, anche se ovviamente si tratta di un lavoro diverso, per il cinema e non per il teatro. Ma rituffarsi nella Hogwarts ufficiale non ha prezzo, quindi nonostante tutto, leggete questo libro solo per l'emozione che dà lo risfogliare qualcosa intitolato "Harry Potter"...

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

gabrieleloz

Al di sotto delle aspettative

Un nuovo capitolo della saga riguardante il mago più famoso di tutti i tempi... Harry Potter. Da fan accanito aspettavo con ansia l'uscita di quest'ultimo capitolo. Purtroppo però è stata una delusione. Lo stile con cui è stato scritto è evidentemente differente rispetto ai sette libri della saga, poiché rappresenta la trasposizione di un copione teatrale. Questo tipo di scrittura, a mio giudizio, non consente alla Rowling di sviluppare la storia (potenzialmente molto interessante) al meglio, lasciando molte cose in sospeso e senza una adeguata descrizione, cose che invece la sua penna è abituata a regalarci. Un libro da aggiungere alla collezione di ogni appassionato, ma che non rappresenta il vero Harry Potter.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

GAETANO CARMELO

Da dimenticare

Che dire della maledizione dell’erede… un’opera inutile, che manca del fascino della saga originale. La Rowling sicuramente in questo libro ci ha messo solo la firma non curandosi neanche di una breve lettura del testo. Sicuramente se in teatro sono riusciti a mettere in scena tutto ciò che è scritto in questo libro, da un punto di vista puramente visivo, sarà spettacolare, ma ciò non toglie che la trama rimane brutta. All’inizio avevo riscontrato dei buoni punti a favore, punti che sono stati distrutti nelle pagine seguenti. Con questo libro hanno solo voluto cercare di raccogliere gli ultimi spiccioli su un personaggio che rimarrà nella storia della letteratura, ma non grazie a questa opera teatrale.

( 0 voti) - ( 0 voti)

02/03/2017

vivianaporru

una delusione totale

Per chi come me è cresciuto tra i banchi di Hogwarts e Privet Drive ho solo un consiglio: NON leggete questo libro. Non è stato scritto interamente dalla Rowling e si vede! Lo stile teatrale consente di comprendere solo in maniera superficiale le intenzioni dei personaggi della storia la cui trama, già di per sé è abbastanza banale. I personaggi che conosciamo benissimo vengono dipinti in maniera sommaria, attraverso cliché, frasi fatte e luoghi comuni che non gli avremmo mai sentito dire nei veri libri di Harry Potter! Per non parlare degli errori e delle forzature per far quadrare la vicenda a tutti i costi. Insomma, spero di dimenticarmi di questo libro al più presto, perché mai avrei immaginato Harry e tutti gli altri in situazioni così insulse. Preferisco ritornare alla conclusione de "I doni della morte" e ricordarli così.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

livia_viorica.ciao

un ritorno a Hogwarts che offre dei dettagli in più

L'ottava storia di Harry Potter, il libro che ha fatto discutere milioni di fan, alcuni in positivo altri in negativo. Voci che girano sulla trama, persone che lo hanno amato, persone che non lo considerano come parte della famosa saga. Per curiosità ho ceduto e l'ho letto. Lo stile è ovviamente quello di una opera teatrale, non si può considerare un romanzo e sicuramente non offre una visione completa dei personaggi come gli altri romanzi della saga. Tuttavia aggiunge elementi in più, come se questa storia, per quanto controversa, desse un altro punto di vista di ciò che è accaduto e di ciò che sarebbe potuto accadere in alcune circostanze. Apparentemente inizia in modo strano, da un personaggio che non è mai stato completamente sviluppato all'interno dalla saga, ma la cui morte ha cambiato in modo considerevole gli eventi successivi. Una morte che è sempre stata un peso per Harry, così come la sua fama è forse un peso per i suoi figli. Harry era famoso per essere il bambino sopravvissuto, i suoi figli lo sono perché appunto figli di colui che ha vinto il mago oscuro più potente di tutti i tempi. E questa è una eredità difficile da gestire, che porta Albus a compiere diverse scelte in modo impulsivo, senza comprendere a fondo le eventuali conseguenze. La sua avventura sicuramente è di un livello diverso da quelle del Trio, però in qualche modo tornare a Hogwarts è sempre una cosa bella, perché dopo tutti quelli anni rimane la casa di molti. Vediamo i personaggi cresciuti, adulti, che si confrontano con i problemi di ogni giorno: la famiglia, crescere ed educare dei figli, essere all'altezza delle voci e della fama che non potranno mai cancellare. Un libro che si legge velocemente, che sebbene non approfondisca luoghi e personaggi come noi fan vorremmo, offre sicuramente qualcosa in più che fa riflettere sul possibile futuro e su come sono diventati i personaggi che ci hanno accompagnato per tutta l'infanzia.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

Paolo

Un libro da leggere

Premetto che amo follemente la saga di Harry Potter, pochi romanzi mi hanno letteralmente rapita come i capolavori della Rowling. Detto ciò in questo caso secondo me il giudizio non può essere dato al tipo di scrittura che, essendo una sceneggiatura, risulta una lettura poco scorrevole, basata soprattutto sui dialoghi, ma ci si dovrebbe chiedere se questa storia ne è la degna continuazione. Ebbene secondo me si. Ho apprezzato l'idea del conflitto tra sittanto padre e figlio, adoro i viaggi nel tempo e mi è piaciuto anche il cambiamento di un Draco Malfoy cresciuto e maturo. Certo in un romanzo "normale" la Rowling avrebbe approfondito gli aspetti di ogni personaggio come lei sa egregiamente fare, qui invece dobbiamo lavorare più di immaginazione, ma tant'è. Mi infastidisce non poco il fatto che la traduzione non tenga conto dei romanzi precedenti, lo trovo una mancanza di rispetto verso i lettori da parte della casa editrice che dovrebbe avere un po' più di attenzione a questi particolari tanto più visto il successo di questa saga. Concludo dicendo che forse non è il massimo come tipo di lettura ma non sarebbe male l'idea di un film con gli stessi attori invecchiati di diciannove anni. Chissà a me piacerebbe molto!

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

Jessica

credevo fosse orribile e invece....

una rivelazione!!!! ero titubante . Non credevo molto in questo libro ed è stato una rivelazione devo essere sincera. Ovviamente non è all'altezza dei romanzi, essendo un copione teatrale, ma ha certamente superato le aspettative iniziali. I personaggi già presentati e caratterizzati nei romanzi sono evoluti, sviluppati, mantenendo il loro carattere distintivo. lo consiglio ad appassionati della saga

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

miriana.maggi

Trascurabile

Si stenta a capire la necessità di questo seguito discutibile a una saga tanto fortunata. La trama è assolutamente inverosimile e in alcuni punti fin troppo forzata, forse per donare ai lettori più affezionati un ultimo momento empatico con i personaggi più amati (anche se, ahimè, scomparsi in episodi precedenti). Lo stile risulta tutto sommato scorrevole, ma da alcune battute traspare molto l'impostazione prettamente teatrale del testo. Discutibile anche la nuova traduzione dei nomi propri.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

VITTORIO MATTIA

Magari a teatro è meglio...

il libro va preso per quello che è: la trasposizione di una rappresentazione teatrale ispirata al mondo di HP; chi si aspetta di leggere uno "sperato" ottavo libro della serie, rimarrà ovviamente deluso; i personaggi e il loro comportamenti sono quindi adattati per essere recitati in una rappresentazione teatrale e la mancanza di descrizioni è anchessa scontatta per lo stesso motivo; nel complesso, senza infamia e senza lode.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

Piera

Ritorno a Hogwards

Nelle pagine finali della sua ultima avventura, un Harry adulto saluta i suoi figli in partenza per Hogwards e si tocca la cicatrice che non gli dava fastidio ormai da vent’anni. Era ovvio che qualcosa sarebbe dovuto accadere, che ci sarebbe stato un seguito. E il seguito è questo: un’opera teatrale di cui possiamo leggere la sceneggiatura ed immaginare i personaggi che ogni seguitore della saga di Harry Potter conosce perfettamente. Lo stile di scrittura non è il solito a cui ci ha abituati l'autrice. Ma per ogni fan, una lettura d'obbligo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

angela.ombrato

Devi proprio amare Harry Potter per leggerlo!

Come da titolo, ho deciso di leggere il libro perché sono una fan della saga di Harry Potter... Ebbene, credo non ci sia alcun paragone con le precedenti storie poiché queste ultime erano sempre ben costruite a differenza del libro oggetto di recensione. C'è di buono che il maghetto protagonista è ormai diventato un uomo adulto e sapere cosa ne è stato di lui dopo le vicende che lo hanno interessato nell'ultimo anno a Hogwarts è per i fans sempre motivo di gioia. Nell'opera, Harry può quasi essere considerato un personaggio marginale considerando che i veri protagonisti sono Albus, il suo secondo figlio, e Scorpius, il figlio di Draco e Astoria. Sebbene la trama non mi abbia coinvolta molto, credo sia stato molto interessante scoprire altri lati dei caratteri dei protagonisti delle scorse vicende e sottolineo che alcuni di questi sono realmente sorprendenti...

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

dora--

un pò deludente a confronto degli altri

Aspettavo questo libro da un pò e, anche se molti ne hanno parlato male in rete, ho provato a leggerlo senza il minimo coinvolgimento altrui. Ho constatato alcune diversità proprio nell'esposizione stessa della storia, ma ovviamente non essendo un vero racconto bensì il testo di un'opera teatrale, non potevo aspettarmi qualcosa di diverso. Ma la cosa che mi ha più delusa è proprio la trama. Nei racconti di Harry Potter (di cui sono follemente innamorata) non ho mai riscontrato buchi nella storia, che invece qua ho trovato eccome. no so, ma la storia non mi ha convinta fin dal principio; i personaggi seppur carini non li trovo all'altezza dei nostri veri protagonisti dei 7 precedenti racconti e mi rincresce affermare che per me non è assolutamente da considerarsi l'ottavo libro della saga. Altro punto a sfavore è di certo la copertina del libro. Si allontana molto dai canoni tradizionali. Almeno un qualche riferimento agli altri volumi più visibile sarebbe stato apprezzato. Mi spiace, avevo aspettative troppo alte evidentemente. Ma, d' altronde, la Rowling ci aveva abituato al meglio.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

Greta

Purtroppo, un grande no.

Da piccola sono sempre stata appassionata di Harry Potter e ho sempre atteso l’uscita dei libri con grande trepidazione. L’entusiasmo non si è placato quando ho saputo dell’uscita di questo libro, ma le mie aspettative sono state ampiamente deluse. Ci sono dei buchi nella trama (il funzionamento delle Giratempo, la nascita di Daphni) e sembra in generale che siano state cucite insieme varie fanfiction, alcune anche brutte. Il problema però non è legato alla forma (non è un romanzo ma un copione di scena), che comunque non aiuta a valorizzare il testo e a ricordare la scrittura della Rowling. Farò finta che questo libro non sia mai esistito.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

giada_v91

J. K. Rowling a teatro

Da fan sfegatata di Harry Potter è difficile non emozionarsi sentendo di nuovo parlare della Giratempo, rivivendo parte del Torneo Tremaghi e incontrando di nuovo dei personaggi che mi hanno accompagnata per parte della mia infanzia e tutta la mia adolescenza e che ora sono cresciuti. Sono passati 19 anni dalla fine dell'ultimo episodio della saga e la comunità magica sta vivendo un periodo d'oro. Lord Voldemort è stato sconfitto e tutto sembra procedere per il meglio... o forse no? Una nuova minaccia sta per abbattersi sulla comunità magica e sfrutterà le debolezze all'interno di due famiglie che già conosciamo: Potter e Malfoy. Harry e Draco sono entrambi padri e non hanno un rapporto facile con i figli; quest'ultimi, tuttavia, diventano subito migliori amici a scuola, legati da un sentimento comune di inadeguatezza nei confronti degli altri. Si tratta di un copione teatrale, per cui secondo me è fatto per essere letto in una sola seduta. Potrebbe non piacere a chi predilige il formato romanzo, ma lo consiglio a tutti coloro che sono curiosi di scoprire come se la stanno passando Harry, Ron ed Hermione, ormai adulti.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

melaniagioia

mai deludente

Nonostante abbia letto in giro varie critiche a questo libro, a me ha sorpreso molto! Sarà che JK non ne sbaglia una, ma il libro è veramente fantastico! Scritto in modo diverso (come un copione teatrale, che poi è stato scritto proprio per il teatro), riesce comunque a coinvolgere il lettore e a fargli immaginare le scene nella propria testa. E' vero, alcune cose sono un po' in contraddizione con i vecchi libri di Harry Potter...ma sono contenta che abbia riportato a galla l'intera saga, per la quale quest'anno le vendite dei libri sono incrementate notevolmente! L'ho letto prima in inglese e poi in italiano...MERAVIGLIA

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

GAIA

La Rowling è una garanzia!

Ammetto di aver intrapreso la lettura di questo libro con scetticismo...già il fatto che fosse scritto in forma di copione teatrale mi lasciava perplessa e poi mi chiedevo che impressione mi avrebbe fatto ritrovarmi di fronte ad un Harry Potter invecchiato e padre di famiglia! Ebbene la Rowling è riuscita a sorprendermi e fin dalle prime pagine sono stata proiettata nel suo magico mondo. I personaggi restano fedeli agli originali e la bravura dell'autrice si manifesta anche nella stsura di un testo teatrale. Vale la pena questa lettura!

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

gtnsaviano

VALUTAZIONE GENERALE

Harry Potter e la maledizione dell’erede è stato pensato sin dalla sua genesi come rappresentazione teatrale, un media inedito per Harry Potter, e quindi forse la volontà di rimanere ancorati al passato è più che altro dettata dal desiderio di esporre su un palco nuovo (no pun intended) personaggi e situazioni che fino a questo momento si erano solo lette o viste al cinema. La maledizione dell’erede è una storia ancorata al passato di Harry Potter, nonostante Harry stesso sia relegato a un ruolo sostanzioso ma pur sempre secondario. E quando dico passato intendo proprio gli anni Novanta, quelli del ritorno di Voldemort e della seconda guerra. A livello personale non posso negare di aver provato orrore e sgomento quando mi sono reso conto che una storia del genere necessitava di un ben preciso deus ex machina. Il deus ex machina per eccellenza, quando si parla di Harry Potter. L’unico oggetto-barra-stratagemma-narrativo che avrebbe dovuto rimanere sepolto e per sempre obliato. Esatto, sto parlando delle giratempo di Il prigioniero di Azkaban. Vorrei poter dire che la nuova storia ha contribuito a far luce sul peggior oggetto magico mai creato dalla Rowling, e magari farmi accettare la sua esistenza, ma non è così. Ancora odio le giratempo. Fanculo le giratempo. La storia in sé, poi, non è malvagia, ma non è nemmeno eclatante. E qui risiede gran parte del problema, secondo me. Ciò detto, ci sono alcune cose che mi sono piaciute assai. Intanto, questa storia sarebbe dovuta essere più accuratamente intitolata Harry Potter e la rivincita dei Malfoy, perché sia Draco sia, soprattutto, Scorpius ne escono decisamente vincitori. Un Draco ormai adulto, che ha passato vent’anni a venire a patti con il suo passato e quello dei suoi genitori, ha parecchie battute pregnanti e degne di nota, ma la vera star della Maledizione dell’erede è Scorpius. Scorpius – così come Albus – è un personaggio più moderno rispetto a come suonavano all’epoca delle loro avventure giovanili Harry, Ron ed Hermione, ciò non toglie che si tratta di una caratterizzazione perfettamente accettabile dal momento che la storia si svolge nel 2016. L’amicizia che lega Scorpius ad Albus, centrale nel corso della trama, è assolutamente fantastica e adorabile. In pratica, ogni scena con Scorpius e Albus è migliore della precedente. In ultima analisi Harry Potter e la maledizione dell’erede non è un brutto libro, ma è al massimo mediocre. E questo è perché non è pensato per essere letto, ma guardato a teatro. E questo è il mio consiglio: se volete leggerlo bene, ma se avete l’occasione, fiondatevi a teatro a vederlo (a patto che troviate i biglietti, perché stando al sito ufficiale è sold out fino a dicembre DUEMILADICIASSETTE). Io sono sicuro che alla prima occasione lo farò (sempre ammesso di non morire prima di vecchiaia o che non ne ricavino un film una volta finita la trilogia degli Animali Fantastici). E questo conclude la recensione. Ora mi prendo due paragrafi per parlare del fandom di Harry Potter. Signori, siete il peggio del peggio. Non tutto vi è dovuto. J.K. Rowling è la proprietaria della storia, non voi. Potete frignare quanto vi pare che, secondo il vostro stimato parere, Harry Potter e la maledizione dell’erede non è canon perché non collima con l’idea che vi eravate fatti di come sarebbe dovuta andare la storia. O, i peggiori in assoluto, quei fan per i quali la relazione tra Albus e Scorpius avrebbe dovuto evolversi un una storia d’amore. Perché due maschi non possono essere amici senza volerselo buttare al culo. Forse troppe fan fiction vi hanno dato alla testa. Perché scrivere non è una democrazia. Per quanto fervente possa essere la vostra passione per la saga, le redini le ha sempre in mano l’autore, non voi. Per cui fatevene una ragione e cercate di non fare capricci.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

crazy_inlove95

Ritorniamo a Hogwarts?

Diciannove anni dopo Harry Potter è un impiegato importante al ministero della magia e padre di tre figli in età scolastica. Il suo secondogenito, Albus Severus, deve fare i conti con un’eredità familiare che non ha mai voluto e con un padre che non sembra proprio capirlo. Tra un passato che sembra sempre più presente, giratempo ritrovate e nuovi legami che si creano, Harry e Albus, insieme a vecchi e nuovi protagonisti, ci riporteranno indietro al mondo magico. L’inizio della storia non è dei migliori, scordatevi il vecchio “Il signore e la signora Dursley di Privet Drive numero 4…”, l’ho trovato lento e abbastanza insipido, tuttavia vale la pena continuare la storia per riprovare vecchie sensazioni e ritrovare quella curiosità che ci ha fatto divorare pagine e pagine. Da inizialmente scettica non ho impiegato molto a emozionarmi per questo ritorno, rivedere il trio cresciuto, ma in fin dei conti sempre uguale, così come Ginny e Draco. Conoscere meglio Albus e Scorpius, due amici inseparabili sul quale nessuno avrebbe davvero scommesso, sentirsi chiedere, ancora una volta, se desideriamo qualcosa dal carrello e tornare ad Hogwarts. Scorpius è uno dei personaggi che mi sono piaciuti di più, è il figlio di Draco, ma per certi versi potrebbe anche essere quello di Hermione e Ron: divertente e intelligente come pochi. È un amico fedele e proprio il non sentirsi a proprio agio, il rapporto difficile con un padre che non sente vicino, lo porterà a diventare tanto amico di Albus. È una lettura piacevole e scorrevole e forse, se fosse stato scritto come romanzo e non come semplice sceneggiatura teatrale, mi sarebbe piaciuto ancora di più – e magari migliorando anche qualche difetto. Non oso dire che sia all’altezza dell’intera saga della Rowling e non voglio nemmeno considerarlo come ottavo libro. Tuttavia mi sento di consigliarvelo se, anche voi, avete voglia di rincontrare vecchi amici e riscoprire luoghi amati.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

ggmusicista

Voglia di teatro

Avevo i miei dubbi per quanto riguarda questo libro, Avevo sentito tante cose negative per il fatto che e` scritto sotto forma di uno spettacolo teatrale, quindi con un dialogo un po` meno fluido e pochi dettagli per aiutare la visualizzazione. Per questo io mi sono preparata prima di leggerlo. Ho trovato una versione audio da ascoltare mentre leggevo e quello mi ha aiutato a entrare nel mondo del libro e di apprezzarlo. Non dico che sara` un libro classico che tutti i fan di Harry Potter dovranno leggere, ma a me e` piaciuto tantissimo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

01/03/2017

patriziaaloatti

apprescindere

Ho letto tutti i libri e visto tutti i film almeno 20 volte, non si poteva non comprare anche questo. Ammetto di essere rimasta un pò perplessa (anche se sapevo che si trattava di un opera teatrale), pensavo che l'avessero riadattato per poter essere "libro" e non commedia. Trama intrigante, tanta nostalgia per quello che fu e riabilitazione per i cattivi non tanto cattivi come i Malfoy, viva la diversità e la certezza che i figli non saranno mai come i genitori, magari meglio o anche peggio ma sempre distinti e persone a se stanti

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

Martina

non mi convince

premetto che sono cresciuta col mondo di Harry Potter. leggendo questo libro bisogna tener ben presente che nulla ha a che fare con la saga precedente ... e soprattutto che non è opera della solita autrice; come storia a sé dico che è simpatica ma non ha molto spessore. Consigliato ai grandi fan di Harry Potter ma sinceramente non la considero solo come una trasposizione di un'opera teatrale che ha tratto i personaggi da una delle mie saghe preferite

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

midnight.sun853

simpatico

Mi è piaciuto, anche se non si è rivelato molto originale, ma carino. Della serie anche gli eroi crescono e hanno problemi con la prole! Si è rivelato ripetitivo nel riproporre scena già lette. Che mi hanno portato a saltare interi paragrafi. La struttura come una sceneggiatura mi ha incuriosita molto, tanto che mi piacerebbe vederlo a teatro e vedere come si realizza un combattimento senza gli effetti del cinema. Nell’ insieme si merita un sufficiente

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

giuliafa19

INTERESSANTE

Da bambina sono sempre stata affascinata da Harry Potter infatti ho visto il film ed ho letto tutti i libri anche perchè la scrittrice britannica Joanne Rowling è bravissima a coinvolgere gli spettatori. Quando ho saputo dell'uscita di questo nuovo libro sono corsa a dirlo a tutti i miei amici e siamo andati subito a comprarlo!! L'ho comprato ed il giorno stesso l'ho iniziato a leggere e oggi finalmente l'ho finito: è bellissimo perchè è molto interessante e coinvolgente molto più degli altri perchè contiene molte avventure!!

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

stefanoborto

Un nuovo tuffo a Hogwarts

Un libro interessante sotto molti aspetti, ma in particolar modo per lo stile con cui è scritto, quello del testo teatrale. I fan di Harry Potter non devono aspettarvi un romanzo come i mitici sette libri, il rischio è di restare delusi, ma l'atmosfera che si respira tra le pagine di questo nuovo scritto è quella di Hogwarts, con le sue magie, le sue meraviglie e i suoi misteri. La trama non è certo da premio oscar, ma è interessante il taglio da libro "giallo" che si intravede in molti passaggi. Una lettura godibile e sicuramente consigliata!

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

Salvatore

Harry potter il ritorno

Purtroppo chi si aspettava un ritorno agli antichi fasti ne rimarrà fortemente deluso. Il libro sembra completamente avulso da mondo di Harry Potter e anche in questo caso sembra seguire il vecchio adagio "leggi il libro o guarda il film" che in questo caso è uno spettacolo teatrale. Purtroppo per quanto il ricordo della saga possa dare un annebbiare il giudizio,questo capitolo spero rimanga un errore non ripetersi o da perpetrare con un sequel

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

giorgiospadaccini

Senza pretese, non all'altezza della saga

Ricordo che questo è il copione di uno spettacolo teatrale che la Rowling non ha nemmeno scritto. Lei ha solo dato il consenso per la pubblicazione di un lavoro non suo. Questo libro non ha mai avuto le pretese di essere nulla di più di uno sceneggiato Con questa chiave di lettura, penso si possa capire la mia opinione. La trama, ad esempio, per me non è così debole. Certo, non è ben articolata e sviluppata come quella della saga di Harry Potter, ma se l'avessi trovata in un qualsiasi altro libro non mi sarei fatto problemi. Il vero problema è che la trama non è appoggiata da un adeguato stile narrativo. Uno sceneggiato non può speculare sulle emozioni dei personaggi e sui dettagli che rendono magico un libro. Non riesco veramente a conoscere i personaggi, né l'ambiente che li circonda. Non mi piace. Riguardo il prezzo, è ordinario, direi. Il nome di J.K. Rowling fa inevitabilmente alzare il prezzo, nonostante il contenuto in sé non meriti. In generale avrei dato due stelle e mezzo, approssimo a tre. Insomma, è un libro ordinario con un grave problema nello stile di scrittura, per quanto mi renda conto che quella fosse un po' una scelta obbligata.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

lilloni.laura

Harry è tornato!

Anche se questo libro è stato scritto in una forma diversa dagli altri bastano le prime parole per farti ritornare indietro nel tempo. Ho amato ritrovare tutti i protagonisti e sapere come si è svolta la loro vita dalla caduta di Lord Voldemort. I dialoghi tra i personaggi sono davvero scritti bene e il libro si legge tutto d'un fiato. È davvero un testo che consiglio a tutti gli appassionati della saga perché è un degno finale della storia di Harry e dei suoi amici.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

FEDERICA

After all this time?

Harry Potter è tornato ed il mondo è in delirio. Ci sono due schieramenti in questa nuova rivoluzione: coloro che hanno amato alla follia questo libro (o meglio testo di un'opera teatrale) e coloro che non accettano questa storia. Le vicende raccontate sono degne di Harry Potter, ma alcune parti sono leggermente irrealistiche e anche ridicole per alcuni fan della saga. Durante la lettura di questo libro, ci si ritrova ad amare i personaggi già noti e ad amarne di nuovi.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

allimac81

piccola delusione

da anni grande appassionata del piccolo - grande Harry, ho sempre letto i libri tutto d'un fiato. questa volta però non è stata così... non ho trovato la trama avvicente come nei precedenti libri, non ho trovato l'emozione o la suspense che tanto erano presenti nei precedenti volumi. a tratti ho fatto persino fatica a leggerlo, talmente era differente l'impostazione narrativa a cui sono stata abituata dalla scrittrice. probabilmente lo stile più teatrale lo ha reso meno accattivante. sicuramente da leggere se siete dei veri fan di Harry potter e non volete perdervi nulla della sua storia.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

LauraArista

Si poteva fare di più

Devo premettere che faccio parte di quei giovani adulti che hanno avuto la fortuna di vivere in prima persona l'uscita del primo Harry Potter, comprandolo in età scolare e appassionandosi così, anno per anno, alla saga. Detto ciò, questo fattore si è rivelato un'arma a doppio taglio nella lettura di questo "ottavo" libro. Essendo uno script teatrale sarebbe sciocco e senza senso giudicarlo con gli stessi strumenti valutativi con cui mi accingerei a recensire un romanzo, nonostante questo non posso né affermare di esserne rimasta delusa, né (però) proclamarmi soddisfatta. Trovo la trama un maxi revival delle storie precedenti, ci sono di mezzo i salti temporali fatti grazie al Giratempo (aspetto che ho amato nel terzo capitolo della saga), ma qui li vedo un po' esasperati, come se tutto ruotasse solo attorno ad essi. I personaggi non sono realmente caratterizzati e ho trovato delle incongruenze con i vecchi Harry, Ron e Hermione: ok l'età adulta, ok i cambiamenti della maturazione, ok che siamo di fronte a un testo teatrale, ma sono davvero delle labili figurine. Molto più incisivi quelle parti in cui compare (anche se soltanto dalla cornice di un quadro) il buon vecchio Silente. In definitiva non so ancora bene decidermi su questo nuovo HP, mi lascia con sentimenti contrastanti (forse derivati dal mio essere poco imparziale nella lettura?), perciò vi consiglio comunque la lettura. P.s. Se posso, la copertina la trovo veramente deludente. Anche l'occhio vuole la sua parte, no?

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

sara.84.antonelli

Non c'è paragone...

Da amante del maghetto, e della Rowling di conseguenza, ho acquistato il libro il giorno stesso dell'uscita, ma ho impiegato 2mesi per iniziare a leggerlo! Le tante voci arrivate dagli altri fan preannunciavano una delusione e volevo evitare di chiudere un bellissimo percorso in questo modo, poi ho preso coraggio e iniziato a leggere... In realtà non si tratta di una sceneggiatura vera e propria, ma della stesura dei soli dialoghi fra i personaggi, il racconto scorre veloce, la storia di per se è interessante, ma questo tipo di scrittura non le rende giustizia, la mente non vola, l'immaginazione stenta a prendere piede, si sente qualcosa di diverso...e si nota che la mano della Rowling c'è poco o niente! Ma non mi pento di averlo letto...anche questa storia fa parte di Harry Potter!

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

ANTONIETTA

Diverso, ma consigliato

Nonostante avessi letto critiche negative, l'ho acquistato e l'ho letto senza badarci. Ho letto pochissimi testi teatrali e non sapevo cosa aspettarmi, ma mi è piaciuto. E' diverso dagli altri libri della Rowling perchè, appunto, non è un romanzo, ma va benissimo così. Confrontarlo con gli altri libri della saga è totalmente sbagliato. Nonostante la mancanza di descrizioni, la trama è avvincente e stupisce dialogo dopo dialogo. Non vedevo l'ora di sapere cosa fosse successo diciannove anni dopo ai miei personaggi preferiti che mi hanno accompagnata nell'infanzia e non ne sono rimasta delusa. Lo consiglio a tutti gli appassionati e invito a leggerlo senza pregiudizi.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

romeoformica

Harry è cresciuto

Con questo nuovo romanzo/copione teatrale, possiamo ritornare nel mondo di Harry Potter, ormai non più giovane maghetto ma adulto, un padre che vuole il meglio per i propri figli. Un figlio in particolar modo ha difficoltà a allacciare un buon rapporto con suo padre, sente il forte peso della sua fama, si sente inferiore, privo di ogni capacità e poco apprezzato. Tra le pagine si può crescere con il piccolo Albus Severus che tra decisioni giuste ed altre sbagliate ci insegna cos'è il pregiudizio, com'è difficile essere genitori ma anche figli e che in ogni caso l'amore aiuta a superare ogni problema.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

ELEONORA

Bello ma non bellissimo

Ho comprato questo libro un po’ titubante, chiedendomi: serviva davvero un “seguito” per una storia come quella di Harry Potter? Quanto può essere fastidiosa nella lettura la modalità copione teatrale? Parto dalla seconda domanda (più semplice) per arrivare a rispondere alla prima… Il formato scriptbook non danneggia particolarmente l’intensità della storia e della narrazione che scorre velocissima e non annoia mai. Si può avvertire una certa nostalgia e mancanza nella descrizione delle ambientazioni e dei personaggi: chi conosce la saga riesce a colmare le lacune mentre chi si approccia per la prima volta al mondo di Hogwarts probabilmente avrà qualche difficoltà ad immaginarsi ciò che circonda i protagonisti. La storia è ambientata diciannove anni dopo la sconfitta di Voldemort nella battaglia di Hogwarts. I protagonisti principali sono Harry, sposato con Ginny, e la coppia composta da Ron e Hermione. La vicenda ruota intorno al secondogenito di casa Potter: Albus Silente. Il ragazzo è nel pieno di una crisi esistenziale e ha continui litigi e scontri con il padre che non gli perdona il fatto di essere amico di Scorpius, erede della famiglia Malfoy. I due studenti decidono di disobbedire alle regole imposte dagli adulti intraprendendo una missione complicata e pericolosissima: viaggiare a ritroso nel tempo per salvare Cedric Diggory. Tra furti nel Ministero della Magia, incontri con personaggi amati e rimpianti dai fan della saga e l’uso smodato di pozioni e incantesimi riusciranno i due eroi a cambiare il corso degli eventi? Naturalmente non vi anticipo niente ma vi invito a riflettere, come è successo a me, sull’importanza del tempo e di come il cambiamento di un piccolo tassello possa cambiare del tutto il corso di un’intera esistenza. Il mio giudizio finale sul libro è abbastanza positivo sebbene, in tutta onesta, penso che la saga potesse ritenersi conclusa (nel migliore dei modi) senza bisogno di questo spin-off teatrale che credo sia stato realizzato più come operazione commerciale per accontentare le richieste dei fan che per reale necessità narrativa.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

vavvy79

Harry Potter e la maledizione dell'erede

Da collezionista di libri di HP non potevo non prendere anche questo...è il copione dell'opera teatrale, si legge in un baleno, ma chiudendo gli occhi ad ogni battuta si rivive tutta la magia di Harry Potter. Lascia grande spazio all'immaginazione. L'unica nota stonata secondo me è la fine un pò sempliciotta, sembra tirata via un pò troppo velocemente...avrei reso la battaglia più avvincente, con qualche colpo di scena...per il resto...Consigliato!

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

JENNIFER

Buon libro, ma...

Ho preso questo libro, ben sapendo che non si trattava di un romanzo, ma di uno script teatrale. Inoltre avevo già letto le recensioni e quindi ero partita con l'idea che fosse di una banalità assoluta e, invece, mi ha stupito. Per carità rispetto ai romanzi non c'è paragone ed è vero che certi personaggi, come Ron per esempio, vengono bistrattati, ma mi ha tenuto con la curiosità di sapere cosa succedeva fino alla fine. Quando sono arrivata all'ultima pagina è stato come svegliarmi da un sogno, cosa che un buon libro dovrebbe fare. Inoltre ho apprezzato le note degli sceneggiatori in cui descrivono gli effetti speciali, ti catapultano davvero nel teatro. In conclusione non aspettatevi un capolavoro, ma un libro per passare qualche ora in piacevole compagnia di personaggi che si è imparato a conoscere nel corso degli anni.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

ari.b94

Deludente

Come ogni fan di Harry Potter, aspettavo questo momento da molto tempo, ma purtroppo è stato più che deludente. L'inizio del libro a dir la verità, sembra introdurre una bella storia! Ma con più si va avanti nella lettura, più si capisce dell'inutilità del libro, ma soprattutto dell'incoerenza con il resto della saga. Mi dispiace dirlo, ma in questo caso a mio parere è stato un vero e proprio flop.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

Mario

Discreto

E' il nuovo libro della famosissima autrice di Harry Potter. Ma non la vera e propria continuazione della saga con Harry a scuola sempre alle prese con Lord Voldemort, Trattasi della rivisitazione della saga ma trasportata avanti nel tempo di diciannove anni. La trama è semplice: riprende i personaggi della saga di Harry Potter e li immagina 19 anni dopo alle prese con i figli. In particolare Albus, figlio di Harry che sente il peso dell'essere il figlio di un mago che ha così segnato la storia del regno della magia e con tutti i conflitti che ne derivano tra i due. Libro discreto.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

Mirella

“L’ottava storia diciannove anni dopo”…?!

Sono passati sì diciannove anni ma non è l’ottava storia di Harry Potter. Molti appassionati di Harry e del suo mondo all’inizio probabilmente ci sono rimasti male perché tutti si aspettavano, me compresa, un seguito degno degli anni precedenti ma così non è stato. La storia non sembra avvincente, è tutto collegato e scollegato al passato, la scena è descritta così come hanno voluto gli autori senza dare spazio all’immaginazione di chi sta leggendo… ma del resto è un testo teatrale, è un copione e non un romanzo, ecco perché non ha nulla a che fare con i sette libri precedenti! Se la si vede in questo modo, allora il libro acquista un valore diverso e si apprezza ancora una volta l’inventiva e l’originalità della Rowling, la teatralità delle scene che vengono ricreate, lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è differente e riesce a farci sentire come se fossimo lì a teatro a seguire le prove, a vedere i retroscena. Va letto con questa consapevolezza, sapendo che i personaggi sono gli stessi ma Harry, Ron ed Hermione ormai sono cresciuti, Hogwarts senza di loro non è la stessa e non sarà più come quando c’erano loro.

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

Raffaella Martina

DELUSIONE!!!

Per una fan come me che si è messa anche in fila a mezzanotte per avere al più presto il libro, che nutriva grandi aspettative ed era così impaziente di ritornare ad Hogwarts è stata una grande DELUSIONE!!! Già sapevo che mi sarei trovata davanti un testo teatrale e non è la prima volta che leggo testi teatrali, ma un conto è la chiarezza e un altro conto è la totale confusione! La storia di base è molto bella e sono molto interessanti i personaggi, ma tutto è così velocizzato - è un grande caos in cui la storia non solo corre ma inciampa pure e dove i personaggi, che potevano essere studiati di più, è vero che sono interessanti ma perdono di valore nel momento in cui ci poniamo molte domande sul loro conto a cui non riceveremo mai, purtroppo, una risposta. Mi spiace per questa recensione negativa, mi sento solo di dire che per i fan è comunque un libro da leggere, anche se potrà suscitarvi qualche delusione, mentre per chi non è particolarmente innamorato della Rowling e dell'universo potteriano DESISTETE!!!! Questo libro sarebbe potuto essere un cavallo vincente solo se la Rowling, a parer mio, avesse preso la sua magica penna ed avesse scritto un romanzo: un volume unico, auto conclusivo, o una piccola saga sulle avventure dell'erede!

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/11/2016

valeria

buon libro

Il libro non narrato, è una sceneggiatura scritta... i dialoghi attraggono l'attenzione del lettore, il racconto dei figli di Harry e gli altri sono avvincenti e ti tengono attaccato alla llettura... per gli amanti della saga, un libro sicuramente da leggere. IL libro, con copertina rigida, ha comunque un suo costo...

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

GIULIA

Un ritorno emozionante di vecchi amici.

Prima di approcciare la lettura di questo libro, ricordate che si tratta di un testo teatrale, non di un romanzo, e che quindi seguiremo questa nuova avventura nel mondo della Magia esclusivamente grazie ai dialoghi dei protagonisti. Diciannove anni dopo la fine di Voldemort e della guerra, è il turno di Harry Potter di accompagnare il suo secondogenito Albus al binario 9 e 3/4 per la partenza sull’Espresso di Hogwarts (qui non potrete trattenere un sorriso). L’esperienza scolastica si preannuncia difficile per Albus, insicuro e continuamente schiacciato dalla fama paterna. Stringerà amicizia col più improbabile dei compagni. Il libro si concentra molto sul rapporto tra padri e figli: sull’incapacità e timore dei padri nel comunicare e sulla determinazione dei figli a distaccarsi dai propri genitori per formare una propria personalità e, soprattutto, per crescere.

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

IRENE MARIA

cose terribili accadono ai maghi che si intromettono nel tempo

La vicenda di “Harry Potter and the cursed child” comincia esattamente dove l’abbiamo lasciata qualche anno fa, 19 anni dopo la battaglia di Hogwarts. Binario 9 3/4, Albus Severus Potter in preda alle crisi pre-adolescenziali e in preda alle crisi pre primo anno ad Hogwarts. Un fratello, James, un po’ birichino che lo prende in giro e che non si vede in tutto il resto del libro e una sorella, Lily, che viene a stento menzionata. Ma il protagonista è lui, Albus Severus Potter, che porta “il nome di due Presidi di Hogwarts: uno di loro è un Serpeverde, e lui era l’uomo più coraggioso del mondo!” a mio avviso sempre e comunque una delle battute migliori di tutta la saga. Albus prende il treno, incontra anche lui l’amico di una vita in uno scompartimento del treno dalla locomotiva scarlatta che, attraverso le colline inglesi, li porterà fino in Scozia al castello che tutti vorremmo aver frequentato. Gli viene messo in testa il logoro e già visto cappello parlante e viene smistato nella sua casa. Ritorna a casa, riparte, ritorna a casa, riparte…non è certo brillante, o fortunato, come Harry. Si sente un po’ oppresso dalla figura di suo padre, e chi non lo sarebbe se il proprio padre avesse sconfitto il mago oscuro più temibile di tutti i tempi, ascolta una discussione accesa tra Harry e Amos Diggory, il quale gli rimprovera la morte del futuro vampiro Cedric e gli ricorda che esiste ancora un giratempo, più potente di quelli distrutti quella famosa notte all’ufficio misteri e che in qualche modo deve riportargli indietro suo figlio Cedric. Albus ascolta la discussione e con l’amico di sempre e con Delphi, la nipote di Diggory, ritornano indietro fino al torneo Tremaghi, per tentare di salvare Cedric… cose terribili accadono ai maghi che si intromettono nel tempo E questo libro ce le fa scoprire tutte, il libro, non io! Che il libro si lasci leggere è ovvio e scontato, la Rowling scrive molto bene, inoltre è anche un pezzo teatrale, quindi sono solo dialoghi e poche descrizioni, scorrono come se fossero olio su di una superficie in discesa. A me sembra più un vano tentativo di fare soldi sfruttando le ceneri ancora calde di una fenice appena arsa. Solo che la sua rinascita, almeno quella cartacea, non è meritevole come quella appena arsa. Forse la versione teatrale…ma per me può restare un dubbio. Dimenticate la saga avvincente del maghetto occhialuto, non dimenticate i personaggi però, sono sempre loro e sempre con il loro stesso cipiglio, chiaramente con qualche new entry e resterete sorpresi dalla “Trolley Witch”, con la sua immancabile battuta Anything from the trolley, dears? Una vicenda sicuramente meno impegnativa e meno soddisfacente della precedente, e per numero di pagine, e per suspense. La trama poteva essere più articolata o meglio articolata, il suo problema più grosso è il paragone, costante e diretto, con la saga appena conclusa, solo che il paragone non regge, fosse stato tutto un altro racconto probabilmente, almeno ai miei occhi, avrebbe avuto un effetto diverso, anche se comunque mi sembra sempre un po’ spoglio. Ricorda un po’ “Ritorno al futuro” con questo ragazzino che torna indietro a recuperare “Il grande almanacco sportivo” che è finito nelle mani di Biff. Ha un che della trama contorta e intricata di “Beautiful”, ricco di colpi di scena, ma per certi versi troppo veloce e un po’ inconcludente. Si ripetono anche un paio di citazioni, tra le più belle della saga: Albus Severus Potter, you were named for two headmasters of Hogwarts. One of them was a Slytherin and he was probably the bravest man I ever knew L’immancabile Always e la ricorrente formula And there is a giant whoosh of light. a smash of noise. And time stops. And then it turns over, thinks a bit, and begin spooling backwards, slow at first… And then it speeds up. Chi sono io per dirvi di non leggere un libro? Leggetelo, ma non aspettatevi quello che avete letto riguardo agli anni di scuola di Harry. <link rimosso>

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

alexdg80

Piaciuto? Ni...

Non so dire se questo libro sia stata una delusione o no. Prima di acquistarlo avevo letto diverse recensioni, ma i pareri erano troppo contrastanti. Chi l'ha odiato, che l'ha amato. Io sto nel mezzo. Non posso dire di averlo odiato, non è così pessimo da cancellarlo, ma neanche posso dire di averlo amato. Mi è piaciuto il fatto che ben si collegasse alla saga, niente stravolgimenti che lo rendessero difficile da vedere come una normale prosecuzione delle vite di Harry, Hermione e Ron, ma si vede che non è stato scritto dalla Rowling. Peccato, avrebbe potuto essere decisamente meglio.

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

NICOLETTA

Con harry anche oltre la fine

L'uscita di questo libro mi aveva lasciata perplessa, indecisa se sperare in un fantastico ritorno ad Hogwarts o temere un disastro colossale che distruggesse le mie fantasie di ragazzina. Il fatto che il libro non fosse un romanzo, ma la trascrizione di un copione mi aveva lasciata anche abbastanza titubante se effettuare l'acquisto oppure no. Alla fine i miei colleghi, data la mia notissima passione per il maghetto, hanno trovato che questo libro fosse un buon regalo di compleanno e quindi alla fine i miei dubbi si sono fatti da parte quando aperto il pacchetto regalo me lo sono ritrovato tra le mani. Bene, che dire. Un romanzo sarebbe di certo stato meglio, piuttosto che un copione, ma l'averlo divorato in meno di mezza giornata direi che è un sintomo abbastanza chiaro del fatto che mi sia piaciuto. Si torna ad Hogwarts e la storia non è male, o almeno non lo è per me che per anni ho fantasticato su possibili trame alternative o post-fine e ho ritrovato alcune cose che avevo immaginato tra le pagine di questo nuovo volume. Dopo l'astinenza seguita alla fine della saga leggere "Harry Potter e la maledizione dell'erede" mi ha portato una botta di felicità e di fanciullesco entusiasmo per cui non mi pento affatto di avervi dedicato il mio tempo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

Chiara

Tornare a Casa.

Va bene, forse non è perfetto. Forse ha dei difetti nella trama, alcune cose sono assurde, è un po' ripetitivo e sembra quasi una fan-fiction. C'è un però immenso, in tutto questo... Però... E' un tornare ad Hogwarts, è un tornare a casa. C'è tutto, in questo testo teatrale: la magia, l'amicizia, l'amore, il coraggio, la paura, il cambiamento e il dolore. Perchè è anche una storia sul dolore, sulla difficoltà dei rapporti, sia quelli tra amici, sia quelli padre-figlio. Dopo averlo letto, ho sperato con tutta me stessa che la Rowling si rimettesse a scrivere. Bello!

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

Gaetano

Deludente

Una trama banale, senza alcun nesso logico, un libro carico di unitile buonismo che sminuisce totalmente la personalità dei personaggi. L'autrice inventa delle situazioni totalmente gettate al caso come figli dei figli. Un libro che lascia l'amaro in bocca, lo sconsiglio completamente e soprattutto a chi è un'appassionato della saga di Harry Potter.

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

Elisa

Si poteva fare di meglio

Se prima di leggere il libro non avessi letto le recensioni negative in giro per il web, molto probabilmente sarei rimasta terribilmente delusa, ma abbassando le aspettative questo non è successo. Lo stile è minimalista, il linguaggio è molto semplice (per bambini), i dialoghi sono a tratti banali, numerosi fan service e trama un po' noiosa. Nel complesso non è stata una brutta lettura perchè poter leggere nuovamente un lavoro sul mondo di Harry Potter mi ha fatto piacere, ma mi aspettavo un po' di maturità nella scrittura che purtroppo non c'è stata. E' comunque un must per tutti i fan di Harry Potter, grandi e piccoli, ma abbassate le aspettative perchè non sarà come leggere un libro della saga.

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

deborah.lenzini

Un tentativo fallito di tornare bambina

Premetto che sono cresciuta letteralmente a pane e Harry Potter, quindi, nonostante chiunque mi avvertisse di non leggere questo nuovo episodio, non ho potuto non leggerlo e sperare di poter immergermi ancora una volta in quel fantastico mondo che la Rowling è riuscita a creare. La premesse da fare è che non si tratta di un romanzo ma di una sceneggiatura teatrale, quindi non può trasmettere a priori le stesse emozioni di un vero e proprio libro. Tuttavia mi spettavo di più. Mi aspettavo una trama più raffinata e studiata, una maggiore attenzione ai dettagli. Invece no, sembra una storia buttata lì giusto per fare, senza una riflessione dietro. Per non parlare del finale, che risulta davvero sciapo. Peccato, sarebbe potuta essere un'occasione per tornare bambina, invece è stata una grande delusione.

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

mkjgondal

Il ritorno di Harry Potter

La saga di Harry Potter è stata la mia infanzia quindi ho sentito che stava per ritornare non ho resistito e l'ho preso subito. Che dire? Mi aspettavo di più? Decisamente. Sono soddisfatto? Non pienamente. Mi sono pentito di averlo letto? Non saprei. Sono presenti dei punti deboli nella trama. In particolare, il finale è un po’ troppo sbrigativo e nel complesso mancano dei veri momenti epici. Ma posso comprendere che era impossibile trovare un "nemico" alla pari di Voldemort, ma il cattivo di questo capitolo sembrava una versione più debole di Barty Crouch Jr. e forse era un personaggio un po’ scontato.

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

ELEONORA

Che la magia abbia di nuovo inizio...

Diciannove anni dopo di nuovo in viaggio per Hogwarts. Ma questa volta a farlo sono i figli dei tre maghetti ormai adulti e lavoratori, compreso il figlio dell'acerrimo nemico di Harry, Draco Malfoy. Tra il figlio di Harry, Albus ed il figlio di Draco, Scorpius nascerà una profonda amicizia destinata a non finire mai. Ne passeranno davvero tante insieme dandosi man forte l'uno con l'altro. Leggendolo è impossibile non sentirsi proiettati nel mondo più magico della letteratura.

( 0 voti) - ( 0 voti)

27/11/2016

bianca

Proseguimento

La struttura da copione teatrale non aiuta nella lettura, soprattutto se confrontato con i libri precedenti, anche se da un certo punto di vista serve per creare una fantasia scenografica che la mera descrizione non consentirebbe. La trama è interessante, anche se in qualche punto è un po' forzata. L'idea di non dare seguito all'intera saga è stata probabilmente superata con l'artificio della versione teatrale, che personalmente mi lascia un po' perplessa. Inoltre si nota che la traduzione dall'Inglese non è stata eseguita con lo stesso criterio dell'originale se non in parte.

( 0 voti) - ( 0 voti)

26/11/2016

maistefy

Non il solito Harry Potter

Comincio col precisare che questo libro non ha niente a che fare con la storia di Harry Potter ed è scritto come se fosse un copione, che è appunto proprio quello che è; il copione dello spettacolo teatrale scritto da Jack Thorne e adattato al teatro da John Tiffany. La storia ideata dalla Rowling non è stata scritta da lei, sfortunatamente, infatti presenta molte mancanze, riferimenti poco precisi sulla storia di Harry Potter e scarse descrizioni; cosa invece che la Rowling sa fare molto bene. In più i personaggi non sono ben definiti e sembra come se avessero perso le loro caratteristiche principali. Tutto sommato la storia in sé non è brutta, ha del potenziale soprattutto se fosse più sviluppata e approfondita. Io spero che esca una versione migliore di questo romanzo perché questo ha lasciato con l'amato in bocca.

( 0 voti) - ( 0 voti)

26/11/2016

Roberto

Non mi ha deluso

Pensavo che fosse un libro deludente, frutto del dovere di fare utili vista la fortunata serie precedente. Tuttavia, mi sono ricreduto: il libro è molto bello, come i precedenti, sembrava la naturale prosecuzione e non una forzatura. Tra l'altro ha una logica con le trame passate. E anche qui, ho trovato molte similitudini con la vita reale. Ad esempio il rapporto padre/figlio non sempre idilliaco. Favoloso come sempre RON.

( 0 voti) - ( 0 voti)

26/11/2016

Camilla

Da non perdere!

In “Harry Potter e la maledizione dell’erede”, ci troviamo 19 anni dopo la sconfitta di Lord Voldemort; Harry è ormai adulto, impiegato del Ministero della Magia, marito e padre di 3 figli. In questo ottavo capitolo la storia è incentrata sul secondogenito di Harry, Albus Severus e la sua amicizia con Scorpius, figlio di Draco Malfoy. I due intraprenderanno viaggi nel passato, attraverso una delle poche giratempo rimaste in circolazione ma ben presto si troveranno nei guai… Se amate la saga di Harry Potter non potete perdere questo libro! Non aspettatevi un libro “normale” perché è scritto in maniera diversa trattandosi di un testo teatrale, ma, nonostante ciò, la storia è avvincente, piena di mistero e ti tiene incollato fino all'ultima pagina! La Rowling non delude mai ?.

( 0 voti) - ( 0 voti)

26/11/2016

Alessia

Una conferma

Ho deciso di leggere questo libro “sulla fiducia”; ho amato la saga di Harry Potter e la tentazione di un nuovo tuffo nel mondo magico è stata più forte dello scetticismo di fronte ad un testo teatrale che temevo non avrebbe reso al meglio le sensazioni cui J.K. Rowling ci aveva abituata. Ebbene, sono stata subito smentita. Il testo è emozionante, la trama straordinaria, i personaggi (vecchi e nuovi) si evolvono ma restano sempre fedeli a se stessi. Una lettura consigliatissima.

( 0 voti) - ( 0 voti)

26/11/2016

angy68

MERAVIGLIOSO

Devo premettere che sono da sempre una fan accanita di Harry Potter e ho sempre letto tutti i suoi libri. Ed è solo per questo motivo che mi sono convinta ad acquistare questo libro, perché non potevo perdere l'occasione di leggere un nuovo romanzo della saga del mio adorato maghetto. Infatti ero molto diffidente nei confronti di una storia scritta sotto forma di copione teatrale,ma ancora una volta la Rowling è riuscita a stupirmi. La storia è stata avvincente e incalzante e mi ha permesso ancora una volta di immergermi nel magico mondo di Hogwarts. Consiglio questo libro a tutti gli appassionati come me, non resterete delusi!

( 0 voti) - ( 0 voti)

26/11/2016

LEA

Il ritorno

Questo nuovo capitolo della saga del maghetto più famoso del mondo, ci fa immergere nuovamente nel mondo magico. Troviamo un Harry cresciuto, ma tormentato dalle scelte del passato, con due figli e una moglie al suo fianco, Ginny. La scena iniziali ci riporta alle ultime righe del libro, “I Doni della Morte”, con Harry che saluta il figlio piccolo, Albus, pronto per partire per la prima volta per Hogwarts. L’ansia di non essere all’altezza delle aspettative di suo padre, e consapevole di essere riconosciuto solo come il figlio del famoso Potter, lo portano a stringere amicizia con il figlio di Malfoy. Con un susseguirsi di scelte da parte dei due nuovi amici, ci inoltreremo nel passato e nel futuro, incontrando alcuni personaggi dei precedenti capitoli, e in altre occasioni invece vivendo nuove avventure. La storia è curiosa, invoglia il lettore ad andare avanti, e il poter leggere un nuovo capitolo di questo magico mondo ci riporta un po’ a casa. Si sente la mancanza di dettagli, essendo uno scriptbook, ma è comunque piacevole da leggere.

( 0 voti) - ( 0 voti)

26/11/2016

iz1hcu

MERAVIGLIOSO

Ancora una volta la Rowling ha superato se stessa. Se pensate che dopo sette libri densi di avvenimenti come quelli che lo hanno preceduto, non ci sia più nulla da raccontare, beh vi sbagliate di grosso. La scrittrice non è caduta nello sbaglio comune di voler forzare a tutti i costi una storia che si è ormai conclusa. Anzi ha trovato un idea altamente originale per portare nuovamente su carta i nostri adorati protagonisti, affiancati questa volta anche da nuovi personaggi. Provate a leggerlo e non rimarrete delusi.

( 0 voti) - ( 0 voti)

26/11/2016

mariagisa

Non è tutto da scartare

Avrei preferito leggere un romanzo vero e proprio, con descrizioni dettagliate dei personaggi, dei loro atteggiamenti, dei loro problemi e di ciò che succede, ma essendo la trasposizione letteraria di un'opera teatrale mi rendo conto che debba essere strutturato come un copione. Lo stile, forse proprio a causa della natura teatrale del libro, è molto semplice, elementare: i personaggi esprimono i loro pensieri con parole dirette e senza possibilità di essere fraintesi, ma alcuni dialoghi sono piuttosto toccanti e riescono ad emozionarti e lì capisci che nonostante la trama con grossi buchi narrativi che rasentano l'assurdità, nonostante alcuni stereotipi, J.K.Rowling sa come prendere i suoi fan. Consigliato a tutti i fan di Harry Potter (ma non aspettatevi granché).

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

adapikula

Quando Harry diventa grande

Niente a che vedere con piccolo mago di occhialetti tondi e i suoi amici nelle loro avventure. Si tratta di un racconto molto piu' maturo, piu' per adulti che per bambini. La storia e decisamente interessante ma per me potevano tranquillamente fermarsi con ultimo, settimo libro della saga. La copertina e carina ma non di tutto degna di buon vecchio Harry. Il prezzo per un ebook e alto. Non e' mai come tenere un libro vero tra le mani. Come voto 3 su 5 comlessivo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

helloweareonedirection2010

BELLISSIMO MA...

Essendo una fan sfegatata della saga apprezzo sempre tutti i libri di J.K. Rowling,ma di questo non posso dire lo stesso. Sono rimasta legermente delusa,ma non dalla trama,più che altro dal modo in cui è scritto.Lo stile "copione"non mi attira molto perchè non ti permette di gustarti il libro fino in fondo.Inoltre,per come sono fatta io,questo libro lo finirei in 1 ora,al massimo,e poi avrei preferito che fosse stato scritto come tutti gli altri libri. Per il resto il libro è fantastico.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

Giuseppe

Ritorno ad Hogwarts

Il libro scritto sotto forma di opera teatrale dell'ottavo capitolo di Harry Potter risulta abbastanza fluido e scorrevole; l'ho letto abbastanza velocemente e con grande entusiasmo in quanto sono un grande appassionato della saga creata dalla Rowling che ha conquistato oltre me milioni di lettori in tutto il mondo. Il successo di quest' opera era pressoché scontato considerando il numero elevato di fan che lo avrebbero acquistato a prescindere, anche se a me non ha colpito particolarmente. Sicuramente è stato bello rivivere le emozioni riguardanti il mondo magico di Hogwarts ma non mi ha trasmesso le stesse sensazioni indescrivibili come i precedenti capitoli. Nonostante ciò vale la pena di essere letto per una questione di completezza della saga.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

alfredo

L'ottava storia

L’ottava storia di Harry Potter ma non l’ottavo romanzo. Mi sono trovato tra le mani l’opera finale di Joanne Harris che dopo 19 anni ha deciso di mettersi di impegno per creare una nuova storia di Harry Potter. Si tratta della trascrizione dell'opera teatrale. Quindi non si tratta di un romanzo, ma la storia è comunque bella e si legge in poco tempo. Felice di averlo acquistato e aggiunto alla mia corposa collezione di libri di Harry Potter. Spero che ci siano ulteriori libri nel prossimo futuro.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

virp24

Bello e scorrevole!!

Il libro è, a differenza dei precedenti, una sceneggiatura teatrale che, nonostante lo stile si scrittura differente mi ha riportata nel meraviglioso mondo di Harry Potter come tutti gli altri libri della saga. J.K. Rowling ci ha stupito un altra volta con un libro completamente nuovo, ma che lascia tutti gli amanti della saga pienamente soddisfatti di quest' ultimo capitolo. Una lettura piacevole e avvincente che consiglio a tutti.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

stefania

Dov'è la magia?

Trama anche ben pensata, ma malamente costruita. L'idea di mettere su carta il copione di un sequel prima sul palco di un teatro poteva anche essere buona, se non fosse stata pubblicizzata come eccezionale. Tematiche, problemi irrisolti nati dai precedenti romanzi, persino lo sviluppo dei rapporti tra i protagonisti è trattato approssimativamente. Sarebbe potuto essere davvero un capolavoro, anche più dei precedenti e invece è risultata solo un'operazione commerciale. Bella però l'idea della notte bianca dedicata ad Harry Potter, c'è stata più magia lì che nel sequel della saga.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

raffaele_landolfi

Ha i suoi pro ed i suoi contro

Aspettavo di leggerlo da un po' ormai e quando mi è arrivato il mese scorso, l'ho letteralmente divorato. Iniziato e finito in un solo pomeriggio, complici la curiosità, il mio essere una grande fan di Harry Potter e, soprattutto, la semplicità e l'impostazione del testo. Come tutti credo ormai sappiano, questo libro è un vero e proprio copione, quindi quando lo si legge, sembra quasi di star facendo delle prove a teatro. Personalmente, avrei preferito il classico romanzo con descrizioni dei paesaggi e degli avvenimenti ed una maggiore attenzione alla psicologia dei personaggi, ma tutto sommato non è stato male. Lo stile, dunque, è molto semplice: non vengono utilizzati termini particolarmente difficili, anzi, né si usano giri di parole per esprimere determinati concetti. I dialoghi sono di conseguenza diretti, chiari, probabilmente proprio perché la storia è nata come opera teatrale. I personaggi, nonostante non siano così ben descritti né da un punto di vista fisico né da un punto di vista psicologico, riescono attraverso le loro battute a farsi capire dal lettore, in modo tale che quest'ultimo riesca a farsi un'dea generale dei caratteri e del modo di pensare di ciascun personaggio. Ciò che ho gradito di meno de La Maledizione dell'Erede è la trama, ben lontana dall'intricata saga madre, nonostante ne venga considerato il sequel ufficiale. Ho trovato la trama piuttosto banale e, soprattutto, assurda in alcuni passaggi che ancora non riesco a spiegarmi. In ogni caso, penso che un qualsiasi fan di Harry Potter debba dare a quest'opera una possibilità perché se è vero che presenta incongruenze e diversi aspetti negativi, è anche vero che alcune scene sono decisamente toccanti e ti fanno rivivere la magia e le emozioni della saga. E' proprio per queste scene che vale la pena aggiungerlo alla libreria, vicino agli altri sette libri.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

onore.anna

da non perdere...

Questo libro è uno SCRIPT TEATRALE e non mi stancherò mai di dirlo. Il fatto che sia scritto come un copione è un fatto di non secondaria importanza perché ciò che normalmente non c'è nella parte scritta, ce la mettono gli attori con la loro recitazione. Ed è questo che distingue un buon attore da uno mediocre e dunque un buon spettacolo da uno terribile.Con questo non voglio dire che lo script non sia bello, anzi, ma credo che i fan che si aspettavano un seguito de 'I doni della morte' non abbiano tenuto in considerazione che invece la storia si è conclusa lì. Harry Potter ci ha insegnato il valore della magia, dell'amore, della solidarietà e dell'amicizia. E in questo, la Rowling e i suoi due coautori, si è mantenuta perfettamente fedele a se stessa. Ci sono nel libro tre scene madre: -la prima scena riguarda Scorpius e Piton e c'è un riferimento così dolce che strazia il cuore. -La seconda scena è una scena in cui davvero ho pianto tanto e riguarda Silente e Harry. Io li ho sempre amati moltissimo, e insieme ad Hermione, hanno sempre rappresentato i miei personaggi preferiti. -l'ultima scena, la scena più giusta, una scena di chiusura e che insegna molto rispetto all'intento iniziale della trama, è quella che intercorre tra Harry e i suoi genitori.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

MARZIA

decisamente no

Da grande fan di Harry Potter ero titubante a leggerlo ma per amor di critica ho deciso di farlo. Tralasciando lo stile (che può essere o meno apprezzato trattandosi di un copione teatrale) la trama (per chi conosce bene il mondo potteriano) è incoerente e banale rispetto a quello che ci si aspetta dalla Rowling, sembra una fan fiction e nemmeno delle migliori. Per me Harry Potter si conclude con i doni della morte.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

alessiaesalvo

non è un romanzo

Penso che la chiaqve per approcciarsi alla lettura di questo libro sia doversi ricordare che in realtà non è un romanzo. Ritroviamo i personaggi, l'atmosfera e la storia maq non mi ha lasciato con il fiato sospeso come i famosi romanzi che l'hanno preceduto. Probabilmente erano le aspettative sbagliate. Comunque piacevole e divertente

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

supermadbomb97

Bè Bè :=)

Bè, che dire sono stato abbastanza colpito da questo libro. L'idea e divertente, rispecchia abbastanza il mondo magico di Harry Potter, ma se la trama fosse stata più succosa sarebbe stato di certo uno dei migliori libri di questa saga. Trama 4 Stile Scrittura 3 Aspetto estetico 2 Rapporto qualità/prezzo 3 Onesto. Valutazione complessiva 4 :)

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

giorgiaducci

Una notte

Da vera fan di Harry Potter ho ordinato il libro prima dell'uscita e quando mi è arrivato a casa sembrava Natale. Durante l'attesa mi sono confrontata con molte persone, di cui alcuni avevano già letto il libro in lingua originale. Tutti mi dissero che non era un buon lavoro, una vera delusione. Io personalmente l'ho letto in una notte, mi è piaciuto moltissimo ed è anche avvincente. La scelta di una scrittura teatrale non mi ha dato nessun problema, anzi ha reso la lettura interessante e scorrevole. Chiunque ami Harry Potter deve leggere questo libro. Da non perdere !

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

kyter

non male

Il libro in se per se non è male ma per coloro che sono abituati alle ricche descrizioni presenti nella saga, non aspettatevi di trovarle! Non è il classico libro bensì lo scriptbook dello spettacolo teatrale (il copione per farla breve). Con la giusta dose di immaginazione ci si riesce comunque ad immergere nelle situazioni senza troppi problemi anche se la storia sembra molto povera rispetto alla saga in se. Idea interessante e buona, aspetto una versione "romanzo" completa.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

Luca

Peccato per la traduzione

Trama impeccabile: avvincente e ricca di colpi di scena, una storia che tutti i fan di Harry Potter stavano aspettando. Chiarisce molte curiosità che nel settimo libro erano state lasciate a metà nel capitolo “19 anni dopo”. Purtroppo la scelta di strutturare il libro come uno “scriptbook” (ovvero come un testo teatrale) non lascia spazio a tutte le riflessioni e sfaccettature della storia che rendono speciali i sette volumi precedenti scritti da J. K. Rowling in persona. Inoltre anche la traduzione italiana non è soddisfacente.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

marco10001inf

Harry potter e la maledizione dell`erede

Ho acquistato La Maledizione dell'Erede un po`deluso,perche`pensavo che la storia fosse finita con i doni della morte 2,invece ecco che il male ritorna sempre. Poi un po`deludente,lo devo dire,spettacolo teatrale,non e`come il film. Voto 6

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

Rita

L'ennesimo capolavoro

La Rowling ci sorprende ancora con un nuovo meraviglioso libro. Tutti avremmo sempre voluto sapere di più sulla storia di Lord Voldemort, di quando era solo Tom Riddle e della sua dedizione alla malvagità e adesso ci è concesso! Con un'impostazione teatrale possiamo scavare nella vita di uno dei personaggi più interessanti del mondo di Harry Potter.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

violingirl

Un nuovo genere

Una storia scritta a tre mani ed approvata dalla Rowling, ovviamente ben lontana dalla saga del famoso maghetto, i fan che speravano in una continuazione nello stile Rowling purtroppo resteranno delusi. Non si tratta di un romanzo bensì di un'opera teatrale la cui lettura risulta inizialmente difficile, i dettagli sono grandi assenti, i personaggi appaiono caratterialmente diversi da quelli a cui siamo abituati. Questa uscita era molto attesa e sicuramente avrebbe potuto rappresentare un nuovo fantastico romanzo perché la trama è originale e presenta anche dei colpi di scena interessanti. In ogni caso l'ho trovato utile per avvicinarmi ad un genere che non conoscevo molto.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

anitapiu91

Soddisfacente

Non si tratta di un romanzo ma di un'opera teatrale divisa in due parti e quattro atti, quindi a causa del nuovo stile, si perde un pò delle emozioni che trasmettevano i romanzi della saga di Harry Potter. Nonostante ciò, il libro si legge velocemente ed ho trovato molto interessante scoprire la sorte dei personaggi da adulti, dopo molti anni dalla saga.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

Laura

Spettacolo

Già il ritorno di un libro di Harry Potter per me è uno spettacolo! Ma a parte l'amore di una ragazza cresciuta con questi personaggi, J.K.Rowling non delude mai, riesce sempre a trasportarti in un mondo stupendo, pieno di fantasia ed emozioni. La storia poteva essere una grande delusione visto i precedenti con cui era costretta a paragonarsi, invece si incastra perfettamente con i precedenti e anzi riesce quasi a dare un finale ancora più compiuto alla precedente saga.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

Andrea

Che amarezza

Non mi aspettavo molto, e sono stata delusa lo stesso. Innanzitutto la trama: decisamente non credibile. Se hai seguito la saga e conosci i personaggi, non la troverai convincente: mi riferisco in particolare al personaggio di Voldemort, e qui taccio per evitare spoiler. Dover leggere una sceneggiatura è davvero fastidioso, soprattutto all'inizio, quando nel voltare pagina ti ritrovi a dover accettare che tra una scena e la successiva è passato un anno... il distacco è troppo e ti senti smarrito. Inoltre spesso ti ritrovi a pensare che, per quanto la trama sia debole, leggerla nello stile originale della Rowling sarebbe stato molto più piacevole. Andiamo ai personaggi: Harry è la caricatura di se stesso, diciannove anni dopo è ancora un adolescente, il suo carattere non ha ricevuto l'evoluzione narrativa che avrebbe meritato. Unico personaggio convincente tra quelli già noti è Hermione; i personaggi nuovi non riescono a trovare abbastanza spazio, la loro caratterizzazione è vaga ed evanescente, priva di quello spessore di cui la Rowling è stata maestra in precedenza. Scelte legate alla traduzione in lingua italiana: pessime. I nomi delle case parzialmente stravolti rispetto alla traduzione cui ormai siamo tutti abituati, i nomi dei personaggi secondari vengono talvolta mantenuti dall'inglese, altre volte mantenuti nella traduzione precedente, in un risultato misto-ibrido che lascia tutti insoddisfatti. Sarebbe stato meglio adottare una linea unica: tutti originali, o tutti nella traduzione già nota. Nel complesso, una grande delusione. Probabilmente la rappresentazione a teatro dà altre suggestioni (spero). Quanto al volume stampato, non riesco a considerarlo l'ottavo capitolo della saga, ma solo un esperimento fallito.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

valentinafebbraro11

Immancabile per gli appassionati

L'ottavo capitolo della saga di Harry Potter è un must per gli appassionati, la trama è molto interessante e permette di ritornare nell'affascinante mondo magico. Resta però importante il fatto che sia un'opera teatrale e come tale deve essere letta, sicuramente si sente la mancanza di un'organicità testuale presente negli altri libri. Proprio per questo motivo è anche possibile leggerlo molto rapidamente. Io personalmente ho molto atteso e apprezzato questo libro anche se non posso negare che avrei preferito leggerlo come romanzo e non come opera teatrale.

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

DOMENICO

Potter&Rowling: garanzia assicurata!

Ormai è risaputo anche dai non fan che Harry Potter è il maghetto più famoso del globo. Famoso grazie alla penna della scrittrice britannica J.K. Rowling che è una garanzia pazzesca. Non me ne vogliano le critiche mondiali ma, per me, la Rowling, insieme ai coautori, si è superata nuovamente. Libro avvincente, ricco di suspance che ti tiene costantemente col fiato sospeso e con la voglia incessante di scoprire cosa succede, pagina dopo pagina.. Cosa ci fate ancora dietro il PC? Correte a comprarlo!

( 0 voti) - ( 0 voti)

25/11/2016

Rosita

E lo chiamavano libro...

Per poter parlare di Harry Potter e la maledizione dell'erede bisogna fare alcune semplice premesse, sia personali che generiche. Intanto NON si tratta di un romanzo! è un testo teatrale e anche se stampato e portato in libreria, sempre di testo teatrale si tratta. Mi sono venuti i brividi perchè molto persone non sembrano capire la differenza... è stato annunciato come sequel di Harry Potter e solo Dio sa quanto i fan desiderassero un sequel. Nonostante questo io mi sono partita non considerandolo tale. Primo perchè non è un romanzo, secondo perchè non è stato scritto dalla Rowling che, a conti fatti, ha solo messo la firmi finale. Detto questo, ho cercato di leggere questo libro senza particolari pregiudizi. Il mio parere, però, non può che essere negativo. Lasciando perdere lo "stile" che è esattamente quello che si ci aspetta dal testo teatrale e quindi a parer mio non ha nemmeno bisogno di commento; la storia in sé è abbastanza agghiacciante. Ci sono una così alto numero di cose che non vanno che mi sento leggermente offesa come fan della saga. Partiamo dall'inizio. Albus stringe amicizia con Scorpius (figlio di Draco) sotto lo sguardo sconvolto della cugina Rose e viene fin da subito a conoscenza delle "voci" secondo cui Scorpius fosse in realtà figlio di Voldemort. OK. Certo. Come no. Voglio precisare che in questo momento della storia il discorso sulla possibilità che qualche giratempo si sia salvata non è ancora stata affrontata, quindi, in quel momento, le giratempo sono tutto ufficialmente distrutti. Incongruenza numero 1. A Hogwarts Albus viene smistato a Serpeverde, e fino a lì va benissimo. La cosa assurda è che Albus a scuola viene trattato da sfigato e preso in giro senza pietà! Non ha amici tranne Scorpius... Ma vi rendete conto dell'assurdità?! Il figlio del salvatore del mondo magico che non ha amici e, anzi, viene deriso? Volete farmi credere che nessuno vuol essere suo amico anche solo per il suo cognome?! Ancora più assurdo è il fatto che Albus non parli nemmeno con i suoi famigliari! ne con suo fratello James né con sua cugina Rosa (cosa assurda. Di tutti i cugini Weasley Rosa è l'unica che viene nominata, gli altri non stati buttati nel dimenticatoio). A un certo punto della storia appare una giratempo modificata in grado di far tornare indietro di anni. Albus e Scorpius tornano indietro con l'intenzione di far tonare in vita Cedric Diggory (sto cercando di semplificare la storia altrimenti stiamo qui fino a domani). Da qui partono una serie di cose assurde che più assurde non si può! I ragazzi usano la pozione polisucco per introdursi al Ministero e rubare la giratempo. Qui, tra l'altro assistiamo ha una delle scene più Trash che abbia mai visto con Albus trasformato in Ron che bacia sua zia Hermione per evitare di farsi scoprire. Cominciano una serie di viaggi nel tempo che mandano bellemente a fan' culo tutte le leggi universali del tempo. Non andrò più avanti a raccontare la trama perchè l'hanno già fatto tutti. Mi limiterò a parlare di punti che più mi premono. -I personaggi "vecchi" mi sono stati quasi del tutto distrutti. Harry adulto mi è caduto un sacco. Mi piacerebbe far capire che diventare adulti non significa cambiare personalità. Harry dice e fa una serie di cose che contrastano totalmente con la sua personalità. Ron è relegato a buffone. Questo mi ha ferita molto perchè Ron è sempre stato il personaggio più "vero", quello che mostra senza problemi le proprie paure ma nel momento del bisogno è il più coraggioso di tutti. Qui è un idiota è basta. Non compaiono né Luna né Neville e per quest'ultimo non posso proprio accettarlo. Piccolo appunto: quasi tutti i personaggi fanno dei lavori che si scontrano con quello che la Rowling aveva detto alla fine della saga. -Albus decide di riportare in vita Cedric ma non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello di riportare in vita lo Zio Fred che non ha mai conosciuto o Lupin e Tonks, genitori di Teddy che, come ci viene detto alla fine delle saga, è stato cresciuto come un altro fratello Potter -Quando i nostri eroi pensano a un piano per catturare Dafne nominano prima la pozione polisicco (per trasformarsi in Voldemort) che viene scartata perchè ci vuole un pezzetto della persona e no perchè magari ci vuole un MESE per crearla! Harry decide quindi di trasfigurarsi in Voldermort. Un minuto di silenzio per questa incredibile e assolutamente possibile decisione. Potrei continuare ancora per un bel pò ma ho deciso di finire qui. Faccio un applauso a quelli a cui la storia è piaciuta. Siete di più larghe vedute di me. A me, personalmente, l'unica cosa che mi è realmente piaciuta è il rapporto tra Albus e Scorpius. Anche se non comprendo perchè non l'abbiano fatto evolvere in qualcosa di romantico... era possibilissimo

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

Valeria

Tanto rumore per nulla

Quando ho comprato questo libro non avevo nessuna aspettativa, sapevo di non trovarmi davanti a un romanzo (scelta davvero davvero infelice) ma volevo comunque provare a “tornare a casa”. Com’è già stato detto, bisogna prenderlo per quello che è: una sceneggiatura teatrale che è stata autorizzata (ma non scritta! Come lo si può definire addirittura “ottavo libro”?!) da J.K.Rowling. A me onestamente sembra solo una Fan Fiction come tante, un po’ più lunga e ben rilegata. In alcune parti l’ho trovata piacevole, anche commovente, ma certi colpi di scena che dovrebbero essere le trovate più “geniali” della storia sono una pugnalata al cuore per chi è affezionato a questo mondo magico.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

eveefab

Magicamente affascinante

Aprire Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è un po’ come tornare a casa dopo un lungo viaggio. Sai cosa ti aspetta, non vedi l’ora di tornarci ma, dentro di te, sai comunque che qualcosa è cambiato. E’ questa la sensazione che ho avuto leggendo questa nuova avventura del maghetto più famoso di tutti i tempi. Temporalmente la situazione coincide a grandi linee con il termine dell’ultimo romanzo. E qui nasce la curiosità di qualunque potteriano: cos’è successo dopo? ¿Ed ecco che sentiamo sbuffare di nuovo il treno’Hogwarts Express, probabilmente più eccitati noi delle magiche matricole. Ci si ritrova a correre per i corridoi di Hogwarts, vecchie conoscenze tornano a farci sorridere di nostalgia ed è come se Hogwarts non se ne fosse mai andata. Credo che l’abilità di John Tiffany e Jack Thorne sia stata proprio questa: inserire all’interno del romanzo gli elementi necessari a rievocare i ricordi passati, marmorizzati nella mente del lettore. Aggiungere troppo o cercare di esagerare, non sarebbe sicuramente stato apprezzato. A mio parere è un’opera (è pur sempre teatro) ben riuscita, che sicuramente non sovverte l’esito della saga così come tutti la conoscono, ma credo abbia dato quel “non-so-che” di cui il pubblico aveva bisogno. Lo zampino della cara J.K. Rowling credo si senta soprattutto nella seconda parte ma, fidatevi, chiuderete il libro solo dopo averlo finito. Non riuscirete a staccarvi.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

Senfina

deludente!

Purtroppo, davvero a malincuore, devo dire che mi aspettavo molto di più. capisco che le aspettative di un sequel di Harry Potter sono facili da deludere però non mi aspettavo così tanto. La storia, i dialoghi, i personaggi, sembra una caricatura di ciò che realmente Harry Potter è, trattato troppo semplicisticamente, con salti temporali fastidiosi e non necessari. In sostanza credo fosse stato molto meglio terminare Harry Potter con I doni della morte e non rovinare tutto in questo modo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

iry-iry

Grazie zia Jo

Attraverso l'edizione cartacea della sceneggiatura tradotta in tutto il mondo, ognuno di noi ha la fortuna di poter rientrare in quel mondo magico che lo ha accompagnato fin da bambino...senza dover arrivare a Londra per andare in teatro (perdendoci sicuramente un capolavoro)!!! Harry è cresciuto e anche noi, cresciuti con lui, possiamo maturare il nostro giudizio sul magico mondo di Jo!

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

SANDRA

Ce n'era proprio bisogno?

L'ottavo libro della saga non è un romanzo, ma un pezzo teatrale, e come tale è scritto. La trama e lo svolgimento sono abbastanza semplici e lineari, quando non scontati. Albus non convince come personaggio, nonostante sia il protagonista del libro, mentre Scorpius, suo comprimario, è molto più sfaccettato psicologicamente, e anche molto più interessante. Molto bello il ritorno in scena di Draco Malfoy, che, in confronto a un piatto e alquanto noioso Harry, esce vincitore dalla storia. Molto bello anche il ritorno in scena di Severus Snape: toccante l'incontro tra "passato" e futuro, tra scelte giuste, per quanto dolorose, e scelte sbagliate. Manca sicuramente qualcosa: una trama più sostanziosa, forse, un approfondimento psicologico migliore, sicuramente. Harry, Ron, Hermione... risultano abbastanza piatti. La luce dei riflettori fa rifulgere sopra tutti Draco e Scorpius.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

Paola

Soddisfattissima!

I commenti negativi che ho potuto leggere su questo libro sono così tanti che quando l'ho visto fermo sullo scaffale della libreria, ero seriamente tentata di lasciarlo lì... E invece sono contentissima di averlo preso! I punti fondamentali per me sono due: 1. NON è un romanzo, quindi non può essere letto come tale. Alla gente che si lamenta della "mancanza di descrizioni" o dei "troppi dialoghi" vorrei ricordare che si tratta di uno script teatrale, dove l'aspetto descrittivo è lasciato alla scena da guardare con i propri occhi. 2- NON è un sequel. Io lo leggo come una sorta di "celebrazione" dell'universo potteriano. Il libro è adattissimo per chi, come me, sente fortemente la mancanza di quel mondo magico e vuole immergersi di nuovo in quelle atmosfere pur restando fermi sull'idea che "la storia è finita". E di base è così! So che in molti pensano sia una fanfiction e in parte posso pure essere d'accordo, ma perché pensare che una fanfiction sia sul serio qualcosa di negativo? :)

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

Aurora

Un ritorno al magico mondo di Harry Potter.

Una cosa che è bene comprendere prima di comprare questo libro: non è un romanzo, bensì una sceneggiatura teatrale. A noi viene presentato un copione, in cui predominano le battute dei personaggi. I luoghi in cui le scene sono ambientati e le azioni dei personaggi sono descritti sommariamente, ed è quindi necessario usare l'immaginazione. Specificato ciò, mi sento di dire che non sono affatto pentita di questo acquisto. Certo, il prezzo è un tantino alto, e la sceneggiatura non è certo ai livelli dei sette libri "originali", ma l'ho trovato comunque capace di coinvolgere il lettore e riportare indietro nel Mondo Magico. La storia è incentrata sui viaggi nel tempo, quindi bisogna essere ben concentrati per seguirla bene. I personaggi principali, Albus Potter e Scorpius Malfoy, sono fantastici e ben scritturati, per non parlare della loro più che meravigliosa amicizia. Varrebbe la pena leggere il libro solo per loro. Alcune parti possono risultare un po' forzate, ma certamente non prevedibili. Perchè se c'è qualcosa che questo libro ha, è proprio la rivelazione della trama che avviene pagina dopo pagina. Forse lo amerete, forse no, ma sicuramente non vi annoierete leggendolo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

Annalaura

Non male, ma deludente per i nostalgici

Bisogna prima di tutto specificare che si tratta di una sceneggiatura, non di un romanzo, e in base a questo andrebbe valutata. E' stato bello tornare per poco tempo (si legge molto in fretta) nel magico mondo di Harry Potter, ma purtroppo la trama e il modo in cui è sviluppata sono pensati per uno spettacolo teatrale: le descrizioni sintetiche e il pochissimo spazio dedicato ai pensieri dei personaggi, come è giusto che sia in una sceneggiatura, svuotano il libro da qualsiasi sentimento che i nostalgici pensavano dii ritrovarci. La trama poteva essere una buona idea, aggiunge anche elementi in più rispetto all'ultimo libro di Harry Potter, ma a mio avviso viene tirata troppo per le lunghe nella prima parte e accelerata senza motivo nella seconda. Il finale è a dir poco affrettato, sembra buttato lì a caso. In conclusione, poteva essere migliore.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

ridilaura

I romanzi sono altro

Al ritorno di Harry Potter sugli scaffali manca la magia della prosa di JK Rowling: pensato come pièce teatrale, "La maledizione dell'erede" non è altro che uno script che soffre della mancanza della messinscena e delle performance attoriali (che le recensioni dei fortunati spettatori dicono ottime) ma soprattutto della penna della "madre" di Harry, qui solo cofirmataria. C'è humour, c'è qualche gradito ritorno, ma la trama e impianto narrativo sono molto miseri e lo appaiono ancora di più se confrontati con quelli dei sette romanzi originali.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

chiara

copione, non romanzo

bisognerebbe non dimenticare che stiamo leggendo un copione teatrale, e non un romanzo, soprattutto non un romanzo come tutti i 7 precedenti a cui l'autrice ci ha abituato. ad ogni modo questo copione teatrale riesce in pieno a riportarci nel mondo magico che ben conosciamo, dove ritroviamo gli stessi personaggi esattamente come ce li saremmo aspettati da "grandi", restando comunque incollati alla poltrona fino a quando non è finito..

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

giuliaaquino71

Appuntamento con un vecchio amore

Quest’ultimo romanzo della fortunata serie del maghetto con gli occhiali è come uscire con una persona con cui si è stati fidanzati molti anni in gioventù: ci si rivede dopo tanto tempo, alcune cose si riconoscono nel suo viso e nei modi, altre sono completamente cambiate. È dolce e tenero ripassare del tempo insieme perché si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo, si naviga nei ricordi del vecchio amore, ma entrambi sanno che è un capitolo chiuso. Questo libro, scritto sotto forma di copione teatrale, ci dà l’emozione di rimmergersi nelle atmosfere potteriane per un po’, sicuramente con una storia che a tratti è avvincente; per gli affezionati è da non perdere se non altro per completezza, ma non toglie né aggiunge nulla al colosso che è stata la serie di libri originale.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

patataluchino

non all'altezza

Per essere un romanzo ha una bella trama. Per essere una piece teatrale ha una splendida trama. Ma la trama basta?!?!?!? Secondo me no, non basta. ai potteriani non interessa solo come la storia va a finire. Ai potteriani quello che manca solo le coincidenze, i rimandi, il mondo da sognare, i dialoghi e le descrizioni eccezionali... Questo libro promette ma non mantiene. Peccato!

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

carmine.cece

La Rowling vince anche stavolta

Ritorna più potente che mai il mondo magico di Harry Potter. Se pensavate di conoscere tutto della sua famiglia, vi sbagliavate. Novità eclatanti arrivano da ogni angolo: ritorni inaspettati e segreti svelati. Chiave di lettura è il tempo che tutto decide, basta un secondo per cambiare la storia. Verrà messa da parte l'inimicizia e il senso di vendetta e prevarranno la solidarietà e l'amore per la famiglia. Un libro con molto da insegnare, come sempre.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

silviav917

Di nuovo nel mondo magico

Onestamente la scoperta dell'uscita di un seguito di Harry Potter mi ha mandata un po' nel panico. La paura che tutta la saga potesse essere "rovinata" da una storia successiva mi aveva davvero spaventata, invece la Rowling non delude mai. La scrittura sempre perfetta, ma il fatto che fosse scritto come un copione di teatro rendeva la lettura un po' meno piacevole. Nonostante ciò è davvero bello tornare nuovamente nel mondo magico. È fantastico vedere cosa sono diventati i nostri protagonisti da adulti. Mi è piaciuta molto la trama, inizialmente inaspettata, del nuovo libro e mi è piaciuta molto la storia che ha riservato al piccolo Albus Severus. Ci ha dato la possibilità di esplorare diverse realtà, con il ritorno, e la scomparsa, di personaggi molto cari e tutto ciò è stato davvero interessante. Ovviamente al centro di tutto c'è sempre il tema dell'amicizia che, nonostante la trama sia incentrata su ben altro, non passa mai in secondo piano, ed è stupendo. Il futuro del nostro trio preferito non è più solo nella nostra testa, ora è anche su carta. Bentornato Harry!

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

MARICA

Finalmente!

Il tanto atteso ritorno di Harry Potter! Trama interessante con retroscena del tutto inaspettati. Ritroviamo Harry cresciuto alle prese con il lavoro e il figlio Severus. C'è un nuovo potere oscuro da sconfiggere e le dinamiche e le vite di tutti gli altri personaggi ne sono influenzate. L'unica pecca forse sta nello stile di scrittura che non è più romanzato ma si presenta come un testo teatrale suddiviso appunto in "atti" e "scene". Nonostante ciò la lettura è di chiara comprrnsione e risulta anche molto scorrevole.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

MARTINA

Troppa aspettativa

Non cadete nella tentazione di tornare sorvolando a cavallo di una scopa quella Scuola che ci ha fatto sognare! Purtroppo è difficile trovare quelle sensazioni a cui l'autrice ci ha abituato in una scrittura teatrale. Troppa aspettativa e troppa pubblicità.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

padonofrio

Incredibilmente stupendo

Il mese scorso presso la Feltrinelli ho acquistato l'ottavo libro di Harry Potter un po' scettico sulla possibilità che questa storia potesse andare avanti, ma con l'incredibile talento di J.K. Rowling è riuscita a portarmi di nuovo in quel mondo magico con nuove storie e avventure. Consiglio vivamente di leggerlo, l'unico aspetto negativo è l'assenza di dettagli ma ne vale la pena di leggerlo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

24/11/2016

alessandra.cruccas

Delusione assoluta

Io, amante della saga di harry potter, ho voluto preordinare il libro per poterlo avere come sarebbe uscito. Premetto che, come mi è arrivato, l'ho divorato ma non è stato di mio gradimento. Ok avranno voluto farci avere l'illusione di essere stati a teatro anche noi povera gente che non è potuta andare però la trama e senza capo né coda. Non lo consiglio a nessuno tranne se volete finire la collezione della saga solo per il piacere di averlo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

ANNAMARIA

Proprio NO

Da vera fan di harry potter quale sono questo libro è stato uno schiaffo al cuore. Leggendolo ho avuto l’impressione di tenere fra le mani una delle peggiori fan fiction mai scritte, quello che non riesco davvero a comprendere è come sia possibile che un testo come questo sia giunto alla stampa. Immagino che come copione teatrale (perché è questo che è, non aspettatevi un LIBRO nel senso di una narrazione) abbia un suo fascino ma la storia che contiene e racconta no. Bocciato. Non comprendo tutto l’accanimento pubblicitario. È scadente, non c’è altro da dire.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

polline25

Ottimo

Gran bel libro. Sembra scritto dalla Rowling stessa, se non nello stile, nella trama, nell' evolversi degli eventi. Davvero una lettura gradita, nonostante la forma particolare, una sceneggiatura, sia ostica al primo approccio, si viene subito catapultati nel mondo magico del maghetto. Scopriremo le nuove avventure di un Harry quarantenne, ma soprattutto faremo la conoscenza della seconda generazione. Dai figli di Harry, a quelli di Hermione, a quello, del rutto inaspettato nele carattere di Draco. Il oersonaggio di Draco, a poi, qui permette una nuova lettura del suo carattere. Davvero ben riuscito. Divorato in due serate davanti al camino.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

Aurora

Un bel racconto

Giudizio difficile. Devo dire che la trama mi è piaciuta molto: viaggi nel tempo, magia e mistero sono un mix esilarante per un fan di Harry Potter. Ovviamente, nulla a che vedere con i capolavori della saga. Il testo è stato scritto per essere una sceneggiatura teatrale e quello dobbiamo aspettarci. Penso che vedere lo spettacolo a teatro sarebbe stato davvero interessante! Quello che non mi è piaciuto per niente è stata la trasposizione dei protagonisti della saga in questa nuova storia. Essi hanno perso spessore, originalità e questo è un colpo ben duro da digerire.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

aledini19

La saga continua?

Era un libro atteso con grandi aspettative, dopo la famosa saga, e in alcuni momenti le ha deluse. La trama, all'inizio, e per gran parte del libro, è ben strutturata, veniamo catapultati nuovamente nel mondo di Hogwarts, con personaggi inaspettati. E' interessante analizzare i comportamenti dei vecchi personaggi a noi conosciuti, ora che ormai hanno la fisionomia di un adulto, la loro consapevolezza è cresciuta e cambiata rispetto all'ultimo libro della saga. Vedere un Harry alle prese con i figli è ancor meglio, per lui è un percorso di formazione e quasi di redenzione, proprio perché gli è sempre mancata una figura genitoriale. D'altra parte seguire la nuova generazione appare interessante, ma ciò che porta alla perdita di qualità è la forma del libro stesso. Una sceneggiatura teatrale non potrà mai dare le stesse sensazioni di un romanzo, a maggior ragione che noi italiani non abbiamo avuto modo di vederla rappresentata in teatro. Inoltre, a mio avviso, il finale smonta parecchio tutto ciò che si è costruito nel corso del libro, andando a svalutare i percorsi dei vari personaggi e le aspettative nei confronti degli adulti in particolare. Nel complesso è consigliabile, ma senza aspettarsi un vero e proprio capolavoro.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

SILVIA

Degno ritorno

L’intreccio è studiato nei minimi dettagli e se è pur vero che il testo pullula di personaggi appartenenti alla nuova generazione, non mancano le “vecchie glorie”, i maghi ai quali siamo tutti affezionati in un’inedita veste decisamente matura. Albus Severus è un ragazzo costretto a essere il figlio di Harry e a sopportarne l’eredità. Il giovane, però, è caratterialmente diverso dal padre, il quale, per forza di cose, appariva anche più maturo della sua età. Albus, come tutti gli adolescenti, è inquieto, incerto, dubbioso sul suo futuro e in continuo conflitto col mondo. Al suo fianco troviamo Scorpius Malfoy, che dell’aria da bulletto del padre non ne ha nemmeno l’ombra. È un ragazzo solo, che tutti tendono a evitare e che trova nell’amicizia con Albus la forza per andare avanti. Proprio come nei precedenti capitoli della serie, il tema dell’amicizia occupa un ruolo di rilievo anche tra gli adulti: accanto allo storico trio Harry, Ron ed Herminione si pone il rapporto di complicità tra Harry e Draco. Non mancano il continuo confronto bene/male espresso sottoforma di un passato che ritorna assumendo le sembianze di un nuovo nemico e i continui colpi di scena pronti a mettere tutto in discussione. L’opera, pur essendo, come già detto,una sceneggiatura teatrale, non si caratterizza per una prosa fredda. Le scene sono accuratamente descritte e offrono al lettore la possibilità di “vedere” quanto sta leggendo, di penetrare con la mente e di essere, così, accanto ai protagonisti. Una lettura sicuramente piacevole e scorrevole. Un inaspettato ritorno che merita di essere celebrato con tutti gli onori che si confano a un mago.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

gabriele

non aspettatevi jk rowling

harry potter e la maledizione dell'erede non è un romanzo. è una seneggiatura. è semplicemente una trascrizione di uno spettacolo teatrale. non aspettiamoci l'enfasi e le coinvolgenti descrizioni di jk rowling, ma leggendo il libro ci rendiamo conto che si tratta di una celebrazione, di un tributo (per non dire che in realtà è una vera commercialata) a una vicenda già conclusa. di per se la storia è carina, sembra proprio che nella sua rapidità di lettura si offra a una nuova generazione di lettori ormai alle prese con nuove tipologie di fruizione narrativa. non lo definirei neanche l'ottavo capitolo della saga, quanto piuttosto uno spin off di scarsa qualità. nonostante tutto il fascino di hogwarts persiste, proprio perché questo libro non aggiunge altro all'incanto e alla magia

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

kiri23

Bentornato Harry!

Quello che vi troverete davanti e in cui affonderete il naso è il testo scritto per una sceneggiatura teatrale. Dimenticatevi la scrittura particolareggiata a cui ci ha abituato la Rowling. Le atmosfere sono però perfettamente rese e i caratteri dei personaggi ben delineati quindi potete perdervi nel sognare da voi tutti i particolari che l'autrice non esplicita ma che noi abbiamo imparato a conoscere bene! Quando si finisce di leggere si ha l'impressione di riemergere da un mondo lontano ma conosciuto e per qualche ora cerchi di fare le cose a colpi di bacchetta e parole magiche! Peccato solo che siano stati tradotti in modo diverso dal solito i nomi delle case e i cognomi di alcuni personaggi.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

lele.4ever

Miseriaccia!

Beh che dire...leggendo tutte le recensioni negative, credevo di trovarmi davanti ad un libro che non creava più di tanto delle aspettative positive, ma, appena ho aperto il libro ed ho iniziato a leggere la prima pagina, sono rimasta rapita dalla storia. Molto emozionante il rapporto tra padre e figlio. Libro letto tutto ad un fiato in meno di due giorni, facendo le nottate per leggerlo, e ora custodito vicino agli altri libri della saga nella mia cara e bella libreria. Vi appassionerà sul serio, leggetelo! WOW

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

Charly.16

Ritorno ad Hogwarts

“Harry Potter e la maledizione dell’erede” è qualcosa di diverso dalla saga a cui siamo affezionati. Non è un romanzo e la scrittura è totalmente differente rispetto a quella a cui siamo ormai abituati. Basta non considerarlo come “l’ottavo libro della saga” per godersi una storia nuova in cui ritroviamo luoghi e personaggi che come noi sono cambiati e cresciuti negli anni. Andate oltre la semplice lettura e scoprite la storia come se foste anche voi a teatro. Lasciate correre l’immaginazione come la J.K. Rowling ci ha insegnato e non vi pentirete di aver scoperto un nuovo aspetto del mondo che ormai consideriamo come una seconda casa.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

luckybee13

Pensavo peggio!

Chi ha letto HP come me sa che le nostre aspettative nel leggere un libro in generale diventano nettamente alte. Perché la saga di Harry Potter lascia dietro di se una sensazione che non è replicabile con nulla. Quindi ero partita così prevenuta che leggevo le prime 50 pagine con fare altezzoso e superficiale. Sia perché era scritto a mo di teatro e sia perché parliamoci chiaro, di Harry Potter, quello originale, a mio parere ha ben poco. Ma.. c'è il ma che mi fa dire che alla fine del libro, in realtà già a meta, usando la mia fantasia e dopo che qualche bel ricordo è fuori uscito, la maledizione dell'erede a modo suo è riuscito a conquistarmi, ricordandomi il motivo per il quale amo questa saga, facendomi un po sognare e pensare che infondo Harry Potter è immortale nel mio cuore. La trama è carina di per se, un po banale forse, ma alla fine è stato un buon passatempo, in 2/3 giorni si finisce e vi rimarrà un pizzico di nostalgia in bocca. Per me è un 6

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

TerryB87

Emozionante

Un libro bellissimo divorato in pochi giorni! Chi si aspetta di conoscere dettagli in più sulla vita dei nostri amati personaggi non resterà deluso! è sicuramente un libro diverso rispetto alla saga (è una sceneggiatura!) ma non può non essere letto. Avrei voluto che durasse di più, conoscere più dettagli, sapere di più sulla vita di ognuno di loro, ma come si può essere delusi da un libro che ci riporta a Hogwarts?! è stato come incontrare degli amici dopo tanti anni ed è stato davvero emozionante!

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

miriam

stupendo

per un collezionista questo volume non può di certo mancare sugli scaffali... ovviamente non è ciò a cui noi fan di harry potter siamo stati abituati, ma ci "accontentiamo" pur di sapere come si sviluppa la storia del mago più amato del mondo! Bella trama, bei contenuti, forse solo un po' antipatico il formato copione, ma come ho già detto ne vale la pena. Grande JK Rowling!

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

moretti.beatrice10

Intrigante

Sono una grande fan di harry potter, ho letto tutti i libri della saga in lingua originale e quando ho saputo di un nuovo libro in arrivo ammetto di essere stata allo stesso tempo emozionata e spaventata. Avevo paura che venisse rovinata la saga, ma per fortuna non è stato così. Non penso sia un libro con una trama all'altezza della saga, ma non penso nemmeno sia un brutto libro. Rileggere una storia ambientata ad Hogwarts è stato comunque bello. A tratti, ci sono stati punti che non mi hanno entusiasmata, ma devo dire che nel complesso non ne sono rimasta delusa. Penso inoltre che per un qualsiasi fan della saga sia impossibile resistere alla curiosità. Buona lettura

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

Federica

Fantastico

Chi ha letto i libri della saga di Harry Potter non rimarrà deluso da questo. Sicuramente lo stile di scrittura è differente rispetto ai precedenti libri poichè si tratta di un copione teatrale ma questo non era un segreto. Pur trattandosi principalmente di dialoghi con poche descrizioni dei luoghi il libro è avvincente, riprende delle vicende care ai lettori fans della saga e non è per niente banale o forzato. L'ho letto tutto d'un fiato e ne sono rimasta affascinata.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

Chiara

Ancora non ci credo

Mai, MAI, nella mia vita avrei pensato che un giorno avrei avuto tra le mani un nuovo libro di Harry Potter, un nuovo libro che raccontasse di quel mondo che da bambina mi ha totalmente catturata, che mi ha cresciuta e che mi ha fatto entrare nel mondo della lettura. Ma quel giorno è arrivato e anche se non è un romanzo vero e proprio, questo libro è tutto. Perché è Harry Potter. Perché è Hogwarts. È tutto ciò che abbiamo sempre conosciuto e amato. E si vede il tocco di zia Jo, eccome se si vede. C'è lei dietro ogni singola parola. È nella trama. È nella genialità. È nei dialoghi. È in tutto. E questo libro... questo libro è tutto quello che ho sempre desiderato dalla fine di Harry Potter e i Doni della Morte. Ho sempre voluto sapere cosa avrebbero fatto i figli, come se la sarebbe cavata Albus (perché diciamocelo, è quello che alla fine fa più tenerezza), come se la sarebbe cavata Scorpius. E soprattutto ho sempre voluto sapere come sarebbe stato Harry da grande. Harry da marito. Harry da padre. Chi non ha mai desiderato una cosa del genere? Un pazzo, mi dico. E la cosa più bella è che la Rowling ci ha dato tutte queste cose. Harry Potter potrà anche essere il Ragazzo che è sopravvissuto, il Prescelto, colui che ha ucciso Voldemort, ma a fare il padre è un po' negato. Ho sempre visto Harry come un qualcosa di irraggiungibile, intoccabile, quasi sovrumano. Ma per la prima volta ho visto un Harry umano, che fa errori come tutti noi, che piange, si preoccupa, e soffre per Albus e si sente IMPOTENTE. Ci sono state altre volte, nel corso dei sette libri, in cui Harry Potter era così. Ma ha sempre trovato un modo per uscirne vittorioso, trionfante. Ma per una volta, l'eroe non è lui. È Albus Severus Potter. È il ragazzo che commette un errore dietro l'altro, per apprezzare quello che ha. È quel ragazzo che ama incondizionatamente il suo migliore amico Scorpius. È quel tipico ragazzo che vuole ribellarsi al genitore, per poi arrivare a capirlo. E poi, diciamocelo, questo libro dà tante soddisfazioni. Già solo vedere Harry, Ginny, Hermione, Ron e Draco insieme, uniti contro il nemico, è stato tutto. La mia vita adesso è completa. Dire addio una seconda volta a questi personaggi ha minato completamente la mia salute mentale. Soprattutto perché, oltre loro, ho dovuto dire addio a due amici appena conosciuti, Albus e Scorpius. Dover dire addio a loro è stata la cosa più brutta. Su Harry & company alla fine abbiamo già letto 8 libri. Albus e Scorpius invece... Beh, significa che custodirò gelosamente il loro ricordo nel mio cuore. È stato bello, per una volta, tornare ad essere bambina, tornare alla mia infanzia, a quegli amici che mi accompagnano da tempo immemore. Questo non è un addio, ma un arrivederci. Confido ancora in zia Jo! Come si dice, la speranza è l'ultima a morire. Chissà, un domani cosa deciderà. Per adesso mi accontento di questo. Per tutti i Potterhead, questo libro non può non essere letto. Non può non essere amato.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

Floriana

Zia Row, sta volta hai toppato!

Ovviamente da appassionata di HP non potevo non farmi trascinare nel 8° capitolo della saga. Una grande delusione. Dalla scelta del formato , la sceneggiatura, che è troppo povera per chi era abituato alla dovizia di particolari che si trova invece nella saga; sia per i personaggi che oltre ad essere cresciuti sono assolutamente irriconoscibili (Ron è assolutamente patetico!). La storia poteva anche essere valida se solo non buttata lì in maniera frettolosa. Mi spiace, mera speculazione commerciale.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

michelabusinco

Bentornato!

Come qualcuno ha già sottolineato, questo è il testo di uno spettacolo teatrale, ma in ogni caso è bello poter tornare ad Hogwarts, ne sentivo la mancanza! Però è strano rivedere i protagonisti che abbiamo amato, ora adulti e forse un pochino più tristi. L'idea dello spettacolo teatrale è grandiosa e dopo aver letto il suo testo, lo attendiamo anche in Italia!

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

dsimona

Molto deludente.

L'ho acquistato spinta dalla voglia di leggere un buon libro, non essendo mai stata delusa dai precedenti della saga. Plot anche abbastanza interessante, completamente vanificato dallo stile di testo teatrale, che non lascia trasparire minimamente la magia che è stata sempre legata al nome di Hogwarts ed Harry Potter. Incentrato per lo più sui problemi padre-figlio Harry-Albus, avrebbero dovuto evitare di inserirlo come continua della saga di Harry Potter, visto che del legendario lui non è rimasto più niente. Lo sconsiglio vivamente, o quando meno consiglio di aspettare la versione più economica, dato che il prezzo attuale, a mio avviso, è spropositato per la qualità del libro.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

marty

Sicuri?

Cresciuta con la saga di Harry Potter, avevo altissime aspettative riguardo questo libro (non che la pubblicità non abbia contrinuito ad aumentarle). Il libro si fa leggere, la storia fila, i personaggi sono credibili (specie il figlio di Potter, inetto quanto il padre). Unico dubbio: era necessario questo libro? Da innamorata della saga mi sono davvero chiesta se non avessimo potuto farne a meno di questo ottavo capitolo. Perfetto il lessico, perfetto lo svolgimento, se non vi disturba leggere un libro in atti e scene, ma che cosa ci dice questo libro alla fine? Niente. Anche il finale risulta vagamente scontato, per amor del lieto fine. Per fortuna si legge in fretta e alla peggio il tempo impiegato a finirlo sarà davvero irrisorio.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

Sara

Tutta un'altra cosa

Le aspettative per questo libro erano forse troppo alte, ed il risultato è che non ne è stato assolutamente all'altezza. Lo stile della scrittura vorrebbe ambire all'immediatezza e alla potenza espressiva della penna di Rowling, senza però riuscire mai ad avvicinarvisi. Si vede nettamente la differenza con chi certe storie le ha partorite da zero, con chi cerca di reinterpretarne il cuore. I personaggi sono stati stravolti nella loro essenza, hanno un'anima diversa, hanno perso i tratti impavidi e avventurosi di un tempo, lasciando spazio a vicende che il lettore ha già "vissuto", senza apportare nessun valore aggiunto.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

Ilaria

Si può realmente considerare un ottavo libro?

Era un libro atteso con grandi aspettative, dopo la famosa saga, e in alcuni momenti le ha deluse. La trama, all'inizio, e per gran parte del libro, è ben strutturata, veniamo catapultati nuovamente nel mondo di Hogwarts, con personaggi inaspettati. E' interessante analizzare i comportamenti dei vecchi personaggi a noi conosciuti, ora che ormai hanno la fisionomia di un adulto, la loro consapevolezza è cresciuta e cambiata rispetto all'ultimo libro della saga. Vedere un Harry alle prese con i figli è ancor meglio, per lui è un percorso di formazione e quasi di redenzione, proprio perché gli è sempre mancata una figura genitoriale. D'altra parte seguire la nuova generazione appare interessante, ma ciò che porta alla perdita di qualità è la forma del libro stesso. Una sceneggiatura teatrale non potrà mai dare le stesse sensazioni di un romanzo, a maggior ragione che noi italiani non abbiamo avuto modo di vederla rappresentata in teatro. Inoltre, a mio avviso, il finale smonta parecchio tutto ciò che si è costruito nel corso del libro, andando a svalutare i percorsi dei vari personaggi e le aspettative nei confronti degli adulti in particolare. Nel complesso è consigliabile, ma senza aspettarsi un vero e proprio capolavoro.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

gamiang1962

Un bel ritorno!

Come per ogni libro, prima di acquistare questo ottavo episodio della saga di Harry Potter sono andato a leggermi le recensioni di altri utenti, le quali erano molto critiche per varie ragioni. In realtà dopo averlo letto, le trovo abbastanze ingiuste in quanto la trama è abbastanza gradevole e la lettura scorre veloce nonostante lo stile a "copione". Lo consiglio a tutti i fan di questo mondo, è stato proprio un bel ritorno nel mondo della magia!

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

Alessandra

bello ma...

Harry Potter e la maledizione dell’erede non è un brutto libro, ma è al massimo mediocre. E questo è perché non è pensato per essere letto, ma guardato a teatro. E questo è il mio consiglio: se volete leggerlo bene, ma se avete l’occasione, fiondatevi a teatro a vederlo (a patto che troviate i biglietti, perché stando al sito ufficiale è sold out fino a dicembre DUEMILADICIASSETTE). Io sono sicuro che alla prima occasione lo farò (sempre ammesso di non morire prima di vecchiaia o che non ne ricavino un film una volta finita la trilogia degli Animali Fantastici).

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

fra139

Il ritorno di Harry

Carina la trama, mi ha fatto tornare bambina e mi ha reimmerso nel magico mondo di Harry e i suoi amici, che tanto ho amato. Pessimo lo stile teatrale del libro, fa perdere continuamente il filo e riduce la suspance. Molto diverso dagli altri, secondo me non èuscito dal pugno della Rowling... Un vero peccato!

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

Piera.

Deludente.

Avevo grandi aspettative per questa nuova storia, nonostante fossi scettica a causa del fatto che anche altri autori avevano messo mano in una storia che doveva essere scritta solo dalla Rowling. Molti dei personaggi storici vengono letteralmente stravolti da quella che era la loro originaria natura, anche se non ho potuto fare a meno di apprezzare Scorpius Malfoy, così diverso dal padre e così "nerd". L'ho adorato, a differenza di Albus Severus Potter. La trama è insulsa, senza senso, non lascia niente al lettore, da questo libro non sono scaturiti messaggi, neanche lontanamente vicini a tutti quelli presenti nella saga di Harry Potter. Considerarlo un ottavo libro è quasi un insulto. Spero che la Rowling si sia ripresa con lo script di Animali Fantastici e dove trovarli.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

Francesca

Ottavo libro sì o no?

Alzi metaforicamente la mano chi, da fan potteriano accanito, dopo aver letto quel <<La cicatrice non gli faceva male da diaciannove anni. Tutto andava bene>>, non ha pianto di tristezza desiderando di tornare a Hogwarts ancora una volta! Dopo quasi dieci anni dalla pubblicazione dell'ultimo volume di una delle saghe fantasy più amate di sempre, J.K. Rowling realizza un desiderio di molti, ponendo su carta la sceneggiatura dello spettacolo teatrale londinese "Harry Potter and The Cursed Child", presentato a tutti gli effetti come l'ottava storia. Lo è davvero? Forse sì, forse no, ma non si può negare che nella lettura, seppure manchino la completezza e la precisione dello stile narrativo, si torni ad avvertire quella magia di sempre. Certo, chi conosce il teatro sa bene che un copione non è un romanzo, eppure spesso la sensazione è che si vorrebbe sapere di più. I vecchi personaggi ci sono quasi tutti, forse avremmo voluto più Hagrid, più Neville (Paciok per favore, dopo anni non potete propinarci Longbottom), ma qualcosa è cambiato. Il trio è adulto, sposato e con famiglia e se fa piacere vedere una Hermione meritatamente Ministro della Magia, d'altra parte si stenta a riconoscere un Ron tutto scherzetti e a tratti buffonesco. Più coerente con se stesso Draco Malfoy, seppure talvolta vittima di una strizzata d'occhio alle fan-fiction. Discorso a parte meritano due dei nuovi personaggi, introdotti alla fine de "I doni della morte", Albus Severus Potter e Scorpius Malfoy: ben resi nelle pur poche pagine. Vorremmo sicuramente conoscerli meglio. Quanto alla trama, molte sono le incongruenze rispetto alla saga principale, si poteva e doveva fare meglio. Forse troppe erano le aspettative per un ottavo libro, ma innegabilemente l'emozione è sempre quella.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

helly_kaulitz

Semplicemente Meraviglioso

Nonostante il disappunto generale io l'ho trovato un'opera teatrale meravigliosa. Innanzitutto era molto difficile rendere avvincente un libro scritto come una sceneggiatura, che poi è quello che era visto che riprendeva l'opera teatrale, poi la Rowling ha approvato tutta la storia e secondo me si intreccia alla perfezione con Harry Potter Il Calice Di Fuoco, semplicemente stupendo. L'ho concluso in poche ore e mi ha catturata momento in momento, ho visualizzato le scene come fossero davanti a me. Semplicemente meraviglioso.

( 0 voti) - ( 0 voti)

23/11/2016

vingam

Bene, ma non benissimo

Come molti ragazzi della mia generazione sono stato avviato alla lettura proprio da J.K. Rowling ed Harry Potter. Dopo tanti anni ritornare a leggere le avventure di un ragazzo che è "cresciuto" con me fa sempre piacere, anche se non nel canonico formato del romanzo, ma bensì nel tanto criticato copione di una sceneggiatura teatrale. Proprio per l'assenza di descrizioni ho sentito la mancanza di tutte quelle emozioni che i vecchi romanzi lasciavano in me: dal calore della sala comune di Grifondoro al susseguirsi delle lezioni giorno per giorno, che tra un'avventura e l'altra portavano allo scandirsi dell'anno scolastico, e che io tanto sentivo vicino a me. Qui tutto si riduce ad un botta e risposta e purtroppo, a malincuore, nemmeno così appassionante. Ho trovato alcuni personaggi caduti in tristi cliché (Ron o il rapporto di Harry con il figlio), altri lasciati esattamente com'erano, senza un minimo di maturazione o cambiamento, nonostante siano trascorsi 19 anni dall'ultimo capitolo (Hermione). Personaggi completamente stravolti e spersonalizzati (Draco) e altri completamente anonimi, nonostante protagonisti (Ginny e tanti altri). Salverei solo Scorpius per l'originalità del personaggio e per la sua nota "moderna". Gli avvenimenti narrati, grazie a qualche colpo di scena e la facilità della lettura nel formato di copione, lasciano finire il libro in poco tempo e forse a farlo apprezzare un minimo. In conclusione credo che nel bene o nel male gli appassionati della saga possano dargli una possibilità, ma escludo che un neofita di Harry Potter possa apprezzarlo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

marcellaparziale

Un tuffo nei ricordi

Detto chiaramente: chi si aspetta di trovare in questo libro una continuazione fluida delle storie della saga.... Resterá fortemente deluso. Per chi invece è alla ricerca di nuovi spunti narrativi senza troppe pretese, a tema Harry Potter, ecco un'ottima occasione. Il testo, sceneggiatura di uno spettacolo teatrale (che sono sicura dal vivo risulti efficace), è abbastanza scarno e per sua natura "accennato". La storia, come è noto, si svolge 19 anni dopo l'epilogo della saga principale, e presenta nuovamente gran parte dei personaggi principali. Una grande "fan fiction", stavolta autorizzata, scritta da autori nuovi e con uno zampino di zia Row. Non affatto un capolavoro del genere, insomma, ma un'occasione ghiotta per tutti gli appassionati della saga a caccia di ancora un po' di magia.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

LUCIA

impossibile dir di no!

Da appassionata della saga non potevo evitare di leggerlo, anche se, confesso...ero piuttosto prevenuta. I sequel spesso profumano di fatto e rifatto e l'effetto sorpresa spesso si brucia un po'. Mi son dovuta ricredere. E' una briciola di storia rispetto ai libri storici, anche perchè essendo tratto da una rappresentazione teatrale lo si legge in qualche ora...ma la Rowling ci ha permesso di tuffarci di nuovo nelle acque del mondo magico, con qualche sorpresa riuscita e qualche altra un po' forzata.. nel complesso però è un bel libro. Consiglio.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

MASSIMINO

Un degno seguito

Per me, questo libro, è un degno sequel della saga letteraria. E' pur sempre tratto da una storia originale scritta dalla Rowling con una forma di lettura che ci rimanda alle antiche opere teatrali di Shakespeare. Un Harry Potter diverso da come lo conosciamo, adulto e con i problemi di tutti quelli della sua età. Un figlio ribelle. Scorpius il personaggio più divertente. A me è piaciuto molto, come del resto a milioni di altri fan della saga.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

ilariamurgia89

Un tuffo nel passato

Harry Potter e la maledizione dell’erede è l’ottava storia della serie dedicata a Harry Potter e la prima ad essere rappresentata in teatro. Specifichiamo subito che non è un romanzo, bensì la trasposizione del testo teatrale. Non aspettatevi le descrizioni a cui ci ha abituati la Rowling, qui per entrare nel libro dovete usare molta immaginazione. Il libro, dopo le prime difficoltà iniziali nel leggere un testo teatrale, scorre veloce e lo si legge davvero in poco tempo. A suo favore c’è il farci tornare nel magico mondo di Hogwarts, farci scoprire che fine hanno fatto dopo tanti anni Draco, Ron, Hermione e Harry, farci capire meglio alcuni personaggi e presentarci i nuovi arrivati. A suo sfavore c’è sicuramente la traduzione che non mi ha convinto, inoltre in alcuni punti ho trovato i dialoghi davvero stucchevoli, soprattutto quelli tra Albus e Scorpius. Dovete leggerlo? Alcuni l’hanno amato, altri odiato, ma se siete sinceramente fan del piccolo maghetto che ha accompagnato la vostra infanzia, bè, non potete non averlo tra gli scaffali!

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

VALERIA

Delusione

Un libro scritto e pensato male. Immagino che a teatro funzioni e faccia un effetto diverso, e spero di poterlo vedere, ma sulla carta è una delusione, scritto male, banale e sciatto. E' un libro da considerare al di fuori dal mondo di Harry Potter, che con questo non ha proprio niente a che vedere. Le battute sono scontate e assolutamente lontane dai toni dei romanzi, i personaggi senza spessore, sono ridotti a macchiette, la trama è inverosimile, fa acqua ovunque. L'ho trovato come un banale pretesto di fare soldi, puntando su tutta la generazione potteriana che, come me, non vedeva l'ora di rituffarsi in quel mondo e poter rivivere Hogwarts.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

violalife

UNA BUONA TRAMA E NUOVI PERSONAGGI DA CONOSCERE.

Se siete dei fan del piccolo maghetto cresciuto al numero 4 di Privet Drive, non potete non comprarlo. Ho amato i nuovi personaggi e storto un po' il naso su quelli che già conoscevo perchè un po' diversi, ma lo trovo normale. Le persone evolvono e ricordiamoci che sono passati quasi 20 anni. Non so cosa si aspettasse la gente che non fa atro che lamentarsi di questo libro, che è una sceneggiatura come tutti sappiamo.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

lauraresina

Deludente sotto alcuni punti di vista

Partiamo da un presupposto, recensendo Harry Potter. Almeno per quanto riguarda, il mese che ho trascorso leggendomi uno dietro l’altro tutti e sette i romanzi della serie è stato uno dei più belli nella mia vita di lettore. E la questione è che non proverò mai le stesse emozioni che ho provato leggendo per la prima volta Harry Potter. Nemmeno con La maledizione dell’erede – per quanto tenti di riallacciarsi al proprio passato. E forse è proprio questo il problema della Maledizione dell’erede: si tratta di una storia estremamente derivativa che cerca di infilare dentro sé stessa quanti più personaggi e situazioni che hanno fatto grande la saga di Harry Potter. È mia opinione personale che la Rowling con il maghetto che l’ha resa multimilionaria non voglia più averci granché a che fare. Si tratta di una decisione che non condivido ma che posso rispettare, in quanto a nessuno scrittore piace restare ammanettato a un personaggio quando tutto ciò che su di lui doveva essere detto è stato raccontato. È anche un po’ il motivo per cui, secondo me, la Rowling vuole tenere tutto quello che riguarda Harry Potter sotto stretto controllo, è coinvolta nella sceneggiatura degli Animali Fantastici e rifiuta di licenziare i personaggi e l’ambientazione alla WB, la quale potrebbe ad esempio ricavarne delle serie a fumetti, un po’ come sta facendo la Disney con Star Wars. C’è anche da dire che Harry Potter e la maledizione dell’erede è stato pensato sin dalla sua genesi come rappresentazione teatrale, un media inedito per Harry Potter, e quindi forse la volontà di rimanere ancorati al passato è più che altro dettata dal desiderio di esporre su un palco nuovo (no pun intended) personaggi e situazioni che fino a questo momento si erano solo lette o viste al cinema. La maledizione dell’erede è una storia ancorata al passato di Harry Potter, nonostante Harry stesso sia relegato a un ruolo sostanzioso ma pur sempre secondario. E quando dico passato intendo proprio gli anni Novanta, quelli del ritorno di Voldemort e della seconda guerra. A livello personale non posso negare di aver provato orrore e sgomento quando mi sono reso conto che una storia del genere necessitava di un ben preciso deus ex machina. Il deus ex machina per eccellenza, quando si parla di Harry Potter. L’unico oggetto-barra-stratagemma-narrativo che avrebbe dovuto rimanere sepolto e per sempre obliato. Esatto, sto parlando delle giratempo di Il prigioniero di Azkaban. Vorrei poter dire che la nuova storia ha contribuito a far luce sul peggior oggetto magico mai creato dalla Rowling, e magari farmi accettare la sua esistenza, ma non è così. Ancora odio le giratempo. Fanculo le giratempo. La storia in sé, poi, non è malvagia, ma non è nemmeno eclatante. E qui risiede gran parte del problema, secondo me. Ciò detto, ci sono alcune cose che mi sono piaciute assai. Intanto, questa storia sarebbe dovuta essere più accuratamente intitolata Harry Potter e la rivincita dei Malfoy, perché sia Draco sia, soprattutto, Scorpius ne escono decisamente vincitori. Un Draco ormai adulto, che ha passato vent’anni a venire a patti con il suo passato e quello dei suoi genitori, ha parecchie battute pregnanti e degne di nota, ma la vera star della Maledizione dell’erede è Scorpius. Scorpius – così come Albus – è un personaggio più moderno rispetto a come suonavano all’epoca delle loro avventure giovanili Harry, Ron ed Hermione, ciò non toglie che si tratta di una caratterizzazione perfettamente accettabile dal momento che la storia si svolge nel 2016. L’amicizia che lega Scorpius ad Albus, centrale nel corso della trama, è assolutamente fantastica e adorabile. In pratica, ogni scena con Scorpius e Albus è migliore della precedente. In ultima analisi Harry Potter e la maledizione dell’erede non è un brutto libro, ma è al massimo mediocre. E questo è perché non è pensato per essere letto, ma guardato a teatro. E questo è il mio consiglio: se volete leggerlo bene, ma se avete l’occasione, fiondatevi a teatro a vederlo (a patto che troviate i biglietti, perché stando al sito ufficiale è sold out fino a dicembre DUEMILADICIASSETTE). Io sono sicuro che alla prima occasione lo farò (sempre ammesso di non morire prima di vecchiaia o che non ne ricavino un film una volta finita la trilogia degli Animali Fantastici). E questo conclude la recensione.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

ixtate

stupendoooooooo

Questo libro è veramente bello! Certo non è comparabile ad i romanzi di Harry Potter, ma per essere tutt'altra cosa non è male. Anche se ha una trama un po' forzata, bisogna tenere a mente che è un'opera teatrale e non un romanzo, perciò io lo trovo molto bello, da leggere assolutamente, ma non da considerarsi come un seguito, in quanto non lo è. Lo consiglio a tutti gli appassionati di Harry Potter che cercano una bella storia da leggere in un pomeriggio, quindi nulla di pretenzioso, ma sicuramente degno di essere letto!!!

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

flareonr

Nuovamente nel mondo dei maghi ..

Resto del mio parere dell’inizio: un’opera inutile, con una storia con del potenziale ma sviluppata in modo trash e illogico; una mera operazione commerciale. Ah, vi ho detto che c’è pure di mezzo una profezia? Insomma… non che il mio parere possa cambiare qualcosa, perché tanto i fan avranno già comprato il libro. Se volete leggerlo, leggetelo ma senza alcuna aspettativa. Per quanto mi riguarda, è una storia a sé, non la considero nemmeno la giusta continuazione della saga principale. Per me è solo una sorta di “esperimento”, giusto per farci vedere qualche realtà alternativa (ma gestita malissimo). È anche vero che si tratta di una delusione relativa, in quanto i sette libri della saga sono pieni di incoerenze e contraddizioni!

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

miryampugliese995

ci voleva

da grandissima fan di harry potter l'uscita di un nuovo libro non poteva che entusiasmarmi, nonostante sia sottoforma di copione teatrale. penso sia comunque un buon compromesso accettare questo diverso stile di scrittura pur di scoprire come prosegue la vita di harry, ron e hermione. Il rapporto padre-figlio non è di certo idilliaco, ma l'umanità e l'amore del protagonista lascia davvero senza fiato... da non perdere!

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

e_marty

19 anni dopo

Come ci dice la copertina, questo non è un romanzo ma una sceneggiatura teatrale di uno spettacolo in scena a Londra. Partendo da questa premessa non ci si può aspettare un romanzo dettagliato nelle descrizioni, nei personaggi e nei loro pensieri. A mio avviso però è un libro molto scorrevole che si riesce a leggere in brevissimo tempo e che riporta dopo molti anni al mondo di Harry Potter. Un Harry che è cresciuto, maturato, ha una famiglia, deve fare il padre ma si rende conto di non avere un modello a cui ispirarsi. Fa del suo meglio ma ovviamente non è facile. È bello immaginare i nuovi personaggi e cercare di vedere “invecchiati” gli storici. Lettura piacevole e consigliata ha chi è cresciuto con il maghetto.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Nicola

Inaspettato

Mi aspettavo qualcosa di peggio. Sono stato titubante ad acquistarlo perché pensavo non mi piacesse questo genere di scrittura, ma tutto sommato è stato molto scorrevole. La trama da sola vale il prezzo del libro naturalmente, anche se non mi è piaciuto molto il cambio di tantissimi nomi (ero abituato a prof.ssa McGranitt e non McGonagall), ma poco importa. Bello quasi quanto gli altri.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

matteoscaringella

Una fanfiction scritta male

L'ottavo libro di Harry Potter (perché, ahimé, la Rowling lo ha inserito nel canone ufficiale) è un triste e disperato tentativo di rimanere appigliati a quel magico mondo che non ha più nulla da raccontare. Non si tratta di un romanzo, ma di una sceneggiatura teatrale (il ché, in realtà, non mi dispiace, dal momento che almeno così si differenzia dalla saga originale), ambientata diciannove anni dopo, esattamente dallo stesso punto in cui l'epilogo del settimo romanzo era terminato. Non è solamente la scelta stilistica a influire nella differenzazione con i primi sette romanzi della saga, ma anche una trama basata assolutamente sul nulla: Albus Potter, emarginato sociale incapace di eguagliare la grandezza magica del padre, viene smistato nella casa Serpeverde e insieme al suo migliore amico, Scorpius Malfoy, decide di usare una giratempo per tornare indietro e salvare la vita a Cedric Diggory, della cui morte incolpa il padre. La serie di incidenti che i viaggi temporali causano, uniti alla costante minaccia di Voldemort, immancabilmente pronto dietro l'angolo, costituiscono il nocciolo dell'intera storia. Niente di nuovo, di originale, di integrativo accompagna la stesura di questo testo: i rimandi alla saga originale sono a dir poco imbarazzanti; non solo accennati, ma ripresi nettamente (la giratempo, il torneo Tremaghi, la pozione polisucco ecc.) e portati avanti senza una vera convinzione. I personaggi sono assolutamente distanti dalla loro versione "teenager" dei sette romanzi, quasi privati di personalità e totalmente inutili nell'affrontare le situazioni: Ron sembra ubriaco per tutta la storia, Harry si è trasformato in un genitore egoista e indelicato, Draco prova quasi attrazione per Hermione, Piton (presente in una delle realtà alternative create dai protagonisti) pronuncia una battuta sdolcinata da far cascare la mandibola a un vero appassionato della saga. In tutto ciò, la leggenda di un possibile "figlio di Voldemort" aleggia nell'aria. Non mancano poi incongruenze con i primi sette romanzi: i viaggi nel tempo qui creano realtà alternative, mentre in "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" essi sono sempre avvenuti (Harry si è già visto lanciare l'incanto Patronus nel presente quando torna indietro nel tempo e affronta i dissennatori); la presunta gravidanza di Bellatrix Lestrange è chiaramente inesistente nel settimo romanzo e così via dicendo. In conclusione, "Harry Potter e la maledizione dell'erede" è una fanfiction voluta a tutti i costi e scritta male (non è nemmeno la Rowling la vera autrice!), fatta per una grandiosa interpretazione teatrale, ma assolutamente inutile come libro e completamente debole di trama: una storia priva di fondamenta, i cui i personaggi agiscono senza delle vere motivazioni, il cui successo è dovuto solo all'eco della saga originale, che ancora aleggia nelle menti dei fan. Che dire, i soldi sono una cosa bellissima e J.K. ne sa qualcosa.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

fabiobazzano.94

Una piacevole conferma

La maledizione dell’erede è il testo di un’opera teatrale ambientata nell’universo di Harry Potter, che narra la storia del secondogenito di Harry, Albus. È una storia originale, che metterà in discussione tutto quanto avvenuto nel corso della saga. Per i lettori più appassionati sarà un piacere ritrovarsi nel mondo che tanto hanno amato, anche perché si ritroveranno personaggi ed eventi chiave dei precedenti sette libri, visti da una prospettiva inaspettata. Ben scritto, lo si divora in poche ore, e riesce facile immaginare di trovarsi lì sul palco con gli attori.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Maria Chiara

Deludente

Ho letto il libro senza grandi aspettative, e ho fatto bene. Da grande fan di Harry Potter ero abituata alle entusiasmanti narrazioni dei romanzi, concentrati di avventure, grandi colpi di scena e personaggi indimenticabili, assenti invece nell'ultimo libro. Di certo la forma del copione non aiuta la caratterizzazione psicologica né la creazione della suspence, ma alcuni spunti che potevano essere amplificati ed avere maggiore risonanza e spazio, sono stati in un certo senso sprecati; alcuni elementi e passaggi lasciano invece perplessi e sembrano più una trovata a scopo di marketing che altro... Peccato.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Sara

Troppo breve ma fantastico

Sinceramente pensavo di aver comprato una copia sbagliata quando ho visto impaginazione e come era scritto. Inizialmente era molto difficile la lettura. Dopo un pò non ci si fa più caso... BEllo come sempre, peccato sia stato troppo corto.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

alessiocalzuoli

Un bellissimo libro!

Questo libro è veramente bello! Certo non è comparabile ad i romanzi di Harry Potter, ma per essere tutt'altra cosa non è male. Anche se ha una trama un po' forzata, bisogna tenere a mente che è un'opera teatrale e non un romanzo, perciò io lo trovo molto bello, da leggere assolutamente, ma non da considerarsi come un seguito, in quanto non lo è. Lo consiglio a tutti gli appassionati di Harry Potter che cercano una bella storia da leggere in un pomeriggio, quindi nulla di pretenzioso, ma sicuramente degno di essere letto!!!

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

giusyantonacci

da non comprare

Non capisco come la rowling abbia potuto rendere canon questa storia. Stravolge completamente la continuity di sette libri , nonché il senso generale ed intrinseco di harry potter. Una storia campata in aria e , a mio parere, che ha attinto molto dalle fan fiction che da tempo girano online. È sotto forma di copione teatrale, per chi non lo sapesse, perché deriva da uno spettacolo che hanno messo in scena a londra mesi prima dell’uscita del libro Ad ogni modo non lo coniglio a nessuno, anzi, se potete evitate di leggerlo e di rovinarvi quei capolavori che sono i sette libri originali. Da non comprare assolutamente

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

freaks1996

un tuffo nel passato

da dove cominciare? j k rowling è senza dubbio la scrittrice che più di qualsiasi altro è riuscita ad entrare nei cuori dei lettori. credevo che dopo harry potter e i doni della morte avesse smesso di stupirmi.....ma così non è stato. a distanza di anni è riuscita a dare una nuova linfa alla storia del ragazzo che è sopravvissuto merito anche dei due co-autori. il libro tieni incollati i lettori dalla prima a l'ultima parola e sinceramente non mi sarei aspettata diversamente. se avete amato la saga di harry potter amerete anche questa storia che ci mostra un harry adulto,maturato,padre ma che in fondo non è cambiato neanche di una virgola

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Gloria

Non è brutto ma...

Sono passati 19 anni da quando Harry ha sconfitto Voldemort, Harry è sposato con Ginny e padre di 3 bambini James, Albus Severus e Lily. Proprio Albus Severus, colui che porta il nome di due dei più importati presidi di Hogwarts,è il protagonista di questo libro che insieme all'amico Scorpius decide di intraprendere un'avventura nel tempo grazie all'unica giratempo ancora in circolazione per poter cambiare il destino di uno dei personaggi dei libri precedenti. Così i due ragazzi iniziano a viaggiare nel tempo in dimensioni parallele fino all'epilogo finale. Harry Potter e la maledizione dell'erede non è un butto libro ma è "diverso" in quanto pensato per essere rappresentato a teatro, i tempi sono diversi rispetto ai libri della saga, sono molto più veloci, si esplora il rapporto padre-figlio che non sempre è idilliaco e soprattutto, come nella saga principale l'amicizia viene messa in evidenza.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

aldoalvaro1971

La maledizione dei "Figli di"

Un testo teatrale piacevole, dove ho effettivamente trovato la vecchia cara atmosfera della saga di Harry Potter. Eppure, per apprezzarlo appieno bisogna distaccarsi dal passato: oggi Harry Potter è un padre con non poche gatte da pelare. Simpaticissimo il figlio di Malfoy, su altri “figli di” tralascio il giudizio, se non altro per non rovinarvi la sorpresa. Se cercate un continuo della saga, siete fuori pista e rimarrete delusi, quindi attenzione a non riporre aspettative del genere.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

amanda.97

Meraviglioso

Nonostante io sia stata piuttosto scettica riguardo questo ottavo libro, mi sono dovuta ricredere. Certamente lo stile è molto diverso dagli altri libri, e forse questo un po’ mi ha deluso, è fin troppo scorrevole per i miei gusti, ma ti sa prendere come solo i libri della Rowling sanno fare. La trama è avvincente, non mi sarei mai aspettate ciò che succede. Ritornare a leggere dei miei amati personaggi, non più nelle vesti di ragazzini, ma nelle vesti di adulti e genitori, è meraviglioso. Meraviglioso come poter leggere dei loro figli e scoprire così qualcosa della “nuova generazione”. Insomma, J.K. Rowling non delude mai.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

fabriziabellino

PECCATO

Premetto che io sono una fan di Harry Potter, e anche adesso che lo stanno ridando alla televisione me lo riguardo sempre, i libri comunque sono molto belli, alcuni amici sapendo della mia passione mi hanno regalato questo libro, bellissima la copertina, in pratica si tratta del continuo 19 anni dopo. La maledizione dell'erede, narra le vicende du Harry, diventato padre e del primogenito dove sente il peso di essere i figlio del mago più famoso del mondo e di tutti i suoi dubbi, sarebbe una storia bellissima se il libro non nascondesse un segreto, il libro purtroppo è tratto da un testo teatrale, quindi è pieno di dialoghi, ci sono rimasta molto male, non si comprende un gran chè e non scorre per nulla, io vi consiglio di non compralo, avevo letto lacune recensioni negative, ma volevo leggerlo di mio pugno per capire di cosa si trattava.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Monica

Di Harry Potter qualcosa c'è

Ritroviamo i nostri eroi 19 anni dopo. No, non è esattamente cosi, la magia c'è, è innegabile, ma nel testo regna parecchia confusione e la trama non è che sia tutto questo granchè. Ammetto che leggerlo in chiave di copione ha senso, anche se mi chiedo tutt'ora come abbiano fatto a portare a teatro certe scene. Comunque lettura piacevole, non posso dire il contrario, bisogna prenderlo come un "più" della saga, assolutamente non come un ottavo libro, non ha la solita magia di Harry Potter. Ed è appunto Harry a lasciarmi perplessa: dov'è finito il ragazzo pronto a tutto? pronto a combattere Voldemort, e ora ha paura di affrontare suo figlio. Posso capire le difficoltà ma non ci sta molto nella storia. questa appendice è carina, scorrevole, nulla di più.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

mariaspina72

Harry non è ancora tornato!

Se ci si aspetta di rituffarsi nel mondo magico che la Rowling ha creato intorno al nostro Potter, non comprate questo libro! Harry non è ancora tornato! Questo libro è solo la sceneggiatura di uno spettacolo teatrale, di un film....niente a che vedere con i magnifici volumi a cui la Rowling ci aveva abituati. Mi auguro che se ne accorga presto e che ponga rimedio con un libro vero, perchè i presupposti ci sono tutti, la storia anche, manca solo la poesia del suo stile narrativo, che qiui è completamente assente!

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Laura

Harry Potter a teatro

Per leggere questo copione con consapevolezza, è bene lasciarsi alle spalle le vicende di Harry Potter. Qui ritroviamo sì tutti i precedenti protagonisti della saga, ma diversi, cresciuti, maturati e non sempre così uguali a come li conoscevamo. La storia di per sé è apprezzabile, ritrovo un po' lo stile originario della Rowling, anche se noto che molte situazioni sono assoggettate alla trama. Interessante trovare un Harry così umano, quasi provato e spezzato in certe situazioni, che non riesce a creare un rapporto con suo figlio. Consigliato.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Alessandra

Un libro inaspettato!

Ho acquistato questo libro avendo molta curiosità. Nonostante la struttura narrativa diversa da un normale libro, in quanto questo nasce come opera teatrale, mi é piaciuto molto. É uno di quei libri che si legge molto velocemente perché ti spinge ad andare avanti per scoprire tutto quello che accade. Tralasciando piccoli dettagli come per la traduzione di alcuni nomi o piccole cose, lo consiglio e ovviamente ad un fan della saga questo libro non può assolutamente mancare.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Mariangela

Il ritorno tanto atteso

Il tanto atteso ritorno ambientato diciannove anni dopo gli avvenimenti dell'ultimo libro. E' difficile riprendere una storia data ormai per conclusa, ma devo dire che anche questa volta J.K. Rowling ha fatto centro, spingendo il lettore a leggere il libro tutto d'un fiato ed a meravigliarsi di fronte ad alcuni avvenimenti. Alcuni potranno rimanere straniti dalla struttura narrativa di questo nuovo capitolo della saga, ma bisogna pur sempre ricordare che questo nasce come opera teatrale prima e come libro dopo, per cui credo che i salti temporali ed i repentini cambi di scena si possano accettare, anche perchè la maggior parte dei fatti narrati, sono gli stessi di cui la Rowling ha scritto anni prima, per cui non dovrebbe essere difficile per un conoscitore della saga riportare alla mente i diversi scenari in cui si svolsero le prove del torneo tremaghi, o Hogwarts, o alcuni ambienti del ministero. Unica pecca, la solita: la decisione di modificare alcuni nomi e riportare altri secondo il testo originale.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

ellyluce

È un copione

Cosa c'è meglio del fantastico mondo di Harry Potter? Poco. Tuttavia c'è stata molta confusione sull'uscita di questo volume, tanto che molti pensavano fosse il nuovo romanzo. No, è il copione dello spettacolo teatrale andato in scena a Londra. Prendetelo per quello che è: una buona lettura per scoprire che cosa ne è stato dei nostri eroi 19 anni dopo, per sapere quale sarà il rapporto di Harry con Albus Severus, il figlio più problematico e i suoi problemi a Hogwarts. Alla fine del settimo libro (i doni della morte) il ragazzino aveva manifestato il suo disagio all'idea di essere messo a serpeverde, ricordate? Indovinate dove finisce? Chi potrà diventare suo migliore amico se non il figlio del rivale di suo padre? Ne combineranno di tutti i colori, rischiando di stravolgere l'esistenza di tante persone, Una stonata è la traduzione di alcuni nomi: alcuni hanno il cognome originale, altri della versione italiana.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

nadisha.redaelli

Forse un po' sforzato?

Ho cominciato a leggere questo libro non sapendo una cosa importante: è un copione! Sì, avete capito, scordatevi lo stile dei precedenti Harry Potter, questo libro è scritto per essere messo in scena a teatro. Nonostante questo "piccolo" inghippo (che a mio parere fa perdere molto) si legge velocemente, si perdono gli aspetti estetici ma rimane comunque gradevole. Di certo consigliato se avete letto tutta la saga precedente, sconsigliato se partite da questo. Senza le basi risulta arduo capirci qualcosa.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

portella.silvia840

Finalmente, ci siamo..

Per gli amanti della saga: Harry Potter è tornato!o meglio, stiamo per conoscere suo figlio Albus che ovviamente, ci farà vivere delle emozionanti avventure come quelle che ci ha fatto vivere il padre. Ci ritroviamo di nuovo sul famoso binario 9 e tre quarti ad aspettare il treno che lo condurrà alla famosa scuola di magia di Hogwarts. Qui, ad aspettare, troviamo anche altri due amati personaggi della saga: Ron ed Ermione, anche loro sposati, che accompagnano la figlia Rose che anche lei andrà alla fantomatica scuola. C'è solo una differenza tra Harry e suo figlio: se il cappello parlante alla fine per il padre aveva deciso Grifondoro, per Albus non sarà così..verrà messo nella casa dei Serpeverde! Anche qui, come era già successo, troviamo un potenziale nemico di Albus ovvero Scorpius, figlio di Draco Malfoy che, assomigliando in tutto e per tutto al padre, ha già rovinato l'amicizia che lega Albus con la cugina Rose. In effetti se devo dire la verità, un pò mi aspettavo un seguito del genere..è un pò scontato, ma avvincente lo stesso!

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Stefano

ottimo libro

Premetto che io sono una fan di Harry Potter, e anche adesso che lo stanno ridando alla televisione me lo riguardo sempre, i libri comunque sono molto belli, alcuni amici sapendo della mia passione mi hanno regalato questo libro, bellissima la copertina, in pratica si tratta del continuo 19 anni dopo. La maledizione dell'erede, narra le vicende du Harry, diventato padre e del primogenito dove sente il peso di essere i figlio del mago più famoso del mondo e di tutti i suoi dubbi, sarebbe una storia bellissima se il libro non nascondesse un segreto, il libro purtroppo è tratto da un testo teatrale, quindi è pieno di dialoghi, ci sono rimasta molto male, non si comprende un gran chè e non scorre per nulla, io vi consiglio di non compralo, avevo letto lacune recensioni negative, ma volevo leggerlo di mio pugno per capire di cosa si trattava, adesso lo so. i sono rimasta male. E' scritto da Rowling ed altri due scrittori e sceneggiatori di teatro quindi vi lascio all'immaginazione. Peccato,

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Miryam

Bello

Da fan di Harry Potter, ho ovviamente acquistato questo script e non vedevo l'ora di leggerlo. L'ho praticamente divorato, così come ho fato con gli altri della saga, ma queto non si avvicina neanche lontanamente a ciò ch noi fan di Harry Potter siamo sempre stati abituati. Non è sotto forma di romanzo, è un semplice copione, ma dopo anni, eravamo così tanto affamati di un proseguo che non possiamo lamentarci. E poi, JK Rowling non delude mai!

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

eleonora.nicolosi

Ritorno al mondo magico

Chi, come me, è cresciuto insieme ad Hogwarts e ha sofferto, leggendo l'ultima parola dell'ultimo romanzo, con questa trasposizione ritorna finalmente a sognare! Passano gli anni, ma le avventure, il coinvolgimento e l'affetto per questi personaggi (e per quelli "nuovi"...!) è sempre forte. Sono tornata a sognare, ad avere la curiosità di capire come sarebbe andata a finire, ho riprovato la nostalgia della "storia finita" un'altra volta e questo, per me, è segno di quanto anche questa volta... Harry&Co. siano rimasti nel mio cuore! Una di quelle poche storie che, continuando con sequel su sequel, non deluderà mai!

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

LUCA

Regole di mercato

Il mercato vuole Harry Potter, come fare per sfruttare un brand che ha margini enormi ma che per colpa della decisione diella Rowling di non scrivere altri libri di Harry non va al massimo? Si prende quello che è un testo teatrale, scritto da altri e con un po' di pubblicità lo si fa passare come il nuovo libro di Harry Potter. i più attenti non si fanno fregare ma per molti la delusione è cocente. Siamo di fronte a un prodotto di basso livello, che si nutre della nostra nostalgia e che di originale ha poco o nulla. Una lettura d'obbligo per chi è cresciuto con Harry ma che non ci lascia nessuna magia ma solo una rinnovata nostalgia per un mondo e uno stile di scrittura sublimi ma in questo caso assenti. E non potrebbe essere altrimenti, perchè a scrivere non è la Rowling.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

Maria Teresa

Ritorno a casa?

Operazione commerciale o no, fa piacere avere l'occasione di trovarsi ancora nel mondo di Harry Potter, ormai lasciato anni fa per tornare alla nostra quotidianità di babbani. Non è un romanzo, ma una sceneggiatura teatrale, trascritta come deve essere una sceneggiatura, quindi molti dialoghi, descrizioni delle scene, descrizione delle espressioni dei personaggi. La storia si svolge anni dopo le avventure che conosciamo, partendo dalla fine dell'ultimo libro che, infatti, getta uno sguardo sul futuro. Con artifici intelligenti e furbi ci sono molti collegamenti e si riescono a vivere anche delle emozioni. La saga è conclusa e non si riapre, ma questa è una bella finestrella.

( 0 voti) - ( 0 voti)

22/11/2016

isondaggi94

Harry Potter 19 anni dopo

Seguace dagli esordi di Harry Potter, ho atteso con ansia l'uscita di questo nuovo libro. In realta' qui di avventure non ce ne sono, piuttosto è un sequel di 19anni dopo, dove Harry è diventato un padre di famiglia con un decoroso impiego al Ministero della Magia, tre figli e grossi conflitti col primogenito Albus, che vive con difficolta' il suo ruolo di figlio/erede di un grande mago. Purtroppo questo libro è tratto da un testo teatrale, scritto come un testo teatrale, e scritto a 6 mani, ovvero la Rowling ed altri due scrittori/sceneggiatori di teatro, e quindi non rende come dovrebbe. Sono un pochino delusa, mi aspettavo tanto di piu', lo trovo molto distante dal passato. E' difficile riconoscerne la trama, i personaggi ed il loro carattere. Anche il format è scarno, essenzialmente si tratta solo di dialoghi, non è comprensibile, non è scorrevole. Dovevo comunque leggerlo per rendermene conto e per completare e definire la saga, e non mi sarei mai sottratta, nonostante avessi gia' dato un'occhiata alle recensioni e mi fossi preparata all'inevitabile, pero' sono contenta di averlo ricevuto in prestito. Sono felice di non averlo acquistato, sarebbe stato tempo perso e soldi sprecati, in quanto sicuramente non andro' a rileggerlo una seconda volta.

( 0 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

berlinste

Pensavo meglio..anche se la saga di Harry Potter rimane un incanto

Ho aspettato questo libro dal giorno in cui ho letto l'ultima pagina del settimo libro...purtroppo l'avrei preferito in prosa oper poter ancora "respirate" quell'atmosfera magica che mi ha fatto tanto innamorare delle loro avventure... Speriamo venga presto scritto in romanzo perché la versione teatrale l'ho proprio trovata un po' fredda...aspettiamo....

( 0 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

sara.ferri

Iniziato con zero aspettative, finito piacevolmente stupita!

Ho comprato il libro più per curiosità che per altro... Non avevo grandi aspettative e, forse proprio per questo, mi è piaciuto. Lo stile di scrittura in forma di script è originale; pensavo che potesse essere fastidioso e invece, una volta entrati nella storia, diventa piacevole. La storia non è per nulla banale ed è piena di colpi di scena. Certo, i primi sei libri sono tutta un'altra cosa, ma vale la pena dare un tentativo anche a questo!

( 0 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

formazione_ag

L'ottava parte

Ho trovato molto interessante ed ho apprezzato lo stile narrativo adottato per la pubblicazione di questa "ottava parte"; lo stile "copione" non sminuisce la magia della storia, semmai ne accresce la potenzialità visiva, lasciando al lettore la possibilità di evocare a suo piacimento luoghi, immagini, espressioni. Mi è piaciuto molto anche lo sviluppo della storia, basato sui viaggi nel tempo e sul paradosso temporale, fenomeno già visto ed adoperato con dovizia nel "Prigioniero di Azkaban". Non ho apprezzato invece il cambio dei nomi nella nuova traduzione, e poi, perchè solo per alcuni, allora? Putroppo molto - troppo - è sottteso, non raccontato, e, soprattutto, è troppo breve! A quando una trasposizione "romanzata"?

( 0 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

lucas8

Qualcosa di diverso

Inizio questa recensione precisando che ciò che più mi è dispiaciuto è lo stile di scrittura, ma non lo stile in sè ma il fatto che non fosse altro che uno scriptbook con solo battute dei personaggi: mancano tutte le stupende descrizioni di luoghi e pensieri dei protagonisti che ho amato in Harry Potter. La storia in sè non è male, i personaggi interessanti, sebbene sia difficile capire il loro comportamento, anche di Harry, poichè appaiono solo le battute e non entriamo nella psicologia del personaggio. Tutto sommato è un libro da leggere perchè anche qui la Rowling ha inserito molte lezioni importanti, tutt'oggi attuali. Naturalmente niente di paragonabile ai 7 libri della saga.

( 0 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

LUANA

Ritorno alla magia

Albus Severus Potter è un maghetto come tanti; proprio così. Perchè pur essendo il figlio del mago più famoso del mondo, è un bambino introverso e pieno di insicurezze che diventa rapidamente un ragazzo fragile, incapace di competere con la bravura del fratello James Sirius e di instaurare un rapporto con i suoi compagni che anzi, si fanno beffe di lui e del suo unico amico: Scorpius Malfoy. I due ragazzi condividono paure, incertezze e un difficile rapporto con i rispettivi genitori dal peso della cui "eredità" si sentono schiacciati. La loro amicizia culminerà in una avventurosa missione per dimostrare il loro valore e per cercare di rimediare ai danni che l'operato di Harry Potter ha causato. Primo tra tutti: la morte di Cedric Diggory. Una nuova conoscenza e la scoperta di una giratempo "fuorilegge" sequestrata all'impenitente Theodore Nott, renderanno possibile l'impresa e faranno in modo che i due si caccino in un mare di guai. Anzi, forse meglio dire in un LAGO di guai! La giratempo, che ha un funzionamento quantomeno atipico visto che permette di rimanere nel passato soltanto per 5 minuti, riattivandosi poi automaticamente per ricondurli nel futuro, è il fulcro intorno al quale gira tutta la storia. Ho discusso riguardo il paradosso temporale trattato nella storia e vorrei spiegare perché ritengo che non vi siano incoerenze tra l'uso della giratempo che abbiamo sperimentato per la prima volta nel terzo libro e quella illustrata in questo ottavo capitolo della saga. La giratempo segue il paradosso temporale di "coerenza", detto comunemente "paradosso del nonno". Vale a dire che le azioni compiute nel passato, che hanno riflessi sul presente di rilievo tale da compromettere la vita stessa di chi compie il viaggio nel tempo. sarebbero "inutiliter date" e quindi vanificate dal fatto stesso di aver manomesso il corso del tempo. Esempio pratico: se vado nel passato per incontrare mio nonno e in qualche modo, impedisco che generi i miei genitori e di conseguenza pregiudico la mia stessa esistenza, è impossibile che io stessa sia andata nel passato e che abbia fatto alcunché. Perfezionandosi così un nuovo futuro (un pò come per Ritorno al Futuro). La maggior parte di tali critiche ad Harry Potter e la maledizione dell'erede (provenienti però tristemente da persone che non avevano letto il libro) vertevano su una presunta violazione del paradosso del nonno che invece viene perfettamente rispettato, perché come avrete modo di leggere, i due protagonisti subiscono in tal modo le conseguenze dei loro interventi sul tempo, da dover tornare indietro nel tempo ben quattro volte, di cui una decisamente forzata. I clamorosi colpi di scena che possono sembrare tecniche sensazionalistiche per riempire la storia, sono in realtà assolutamente coerenti con la logica del male che tenta ad ogni costo di affermarsi e di gettare il seme che ne garantisca la persistenza (a buon intenditor, poche parole). Termino la mia recensione con una splendida citazione: “La perfezione è fuori dalla portata del genere umano , al di là della portata della magia. In ogni momento splendente di felicità è quella goccia di veleno: la consapevolezza che il dolore verrà di nuovo. Siate onesti con le persone che amate, mostrate il vostro dolore. Soffrire è umano come respirare” - Albus Silente

( 0 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

alexia.barbarossa

Dov'è finito HP?

Il libro(se così si può definire) si termina in un paio di giorni. Oltre al fastidio di dover leggere una sceneggiatura e non un romanzo, il lettore si trova davanti anche una trama piuttosto scontata e con personaggi quasi involuti rispetto ai capitoli precedenti della saga. Diciamo che si è puntato sul sentimentalismo di chi è cresciuto con essa (infatti alcune parti riprendono i libri precedenti). Penso che se l'autrice avesse almeno trascritto la sceneggiatura in forma di romanzo la delusione sarebbe stata attutita...

( 0 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

idagr

Carino ma non di più

Bisogna prenderlo per quello che è: la sceneggiatura di un'opera teatrale scritta da degli sceneggiatori, un prodotto creato per rendere dal vivo su un palcoscenico come spettacolo. in quanto tale godibile solo seduti in poltrona a teatro. per i fan più accaniti di Harry Potter quindi, la lettura di questo libro deve essere presa come un passatempo gradevole e alternativo, un modo per prendere parte a questo nuovo prodotto potteriano che difficilmente sarà fruibile dal vivo per tutti. La trama è carina, si concentra molto sul rapporto padre-figlio (Harry-Albus, Draco-Scorpius, e in senso unilaterale Delphie- Voldemort), divertenti i vari universi alternativi, ma sa molto di fanfiction, anzi a tratti sembra attingere proprio dai clichè di questo genere come a ironizzare. Nonostante questo però il libro non vale il suo prezzo, il costo è eccessivo considerando che non si tratta nemmeno di un romanzo, un prezzo più basso sarebbe stato più equilibrato.

( 0 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

jericho_

Ci voleva proprio...

Dopo anni di astinenza da qualcosa che fosse "ufficialmente" Harry Potter, questo spettacolo è una boccata d'aria per i nostalgici che non si sentono particolarmente polemici nei confronti della commercializzazione della saga. La diversità del linguaggio (dalla prosa al testo teatrale) si sente molto per le prime cinque pagine, poi l'immaginazione fa il suo lavoro e ci si ritrova catapultati nel proprio archivio di fantasticherie accumulate negli anni leggendo la saga di Harry. I personaggi sono vivi, curiosi, sembra di sbirciarli e si ha voglia di saperne sempre un po' di più; l'intreccio, che ha fatto storcere il naso a molti in relazione allo stile della saga, a prescindere dal resto coinvolge e attira, offrendo continuamente gustosi riferimenti, citazioni e note di colore a ciò che già conoscevamo della storia originale. Un piacevole intervallo nel lungo silenzio di HP, in un tono completamente diverso da quello di Animali Fantastici, più intimo, più accorato, e sicuramente meno "americano". Consigliato.

( 0 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

CATERINA

Gli anni passano anche per i maghi

Non è un romanzo ma una piece teatrale estremamente gradevole.Harry, Ermione, Ron e Draco , ormai arrivati alla "mezz'età", sono alle prese con il più difficile dei mestieri: essere genitori. Meno magia, esseri fantastici, pozioni e lezioni nella mitica scuola rispetto agli altri libri della serie, ma molta più umanità. Su tutto l'amicizia :tra due ragazzi che non dovrebbero essere amici ma che si riconoscono l'uno nell'altro, tra Harry , Ron ed Hermione, amici da sempre.... Persino Draco, diventato "fragile" perchè ama la moglie ed il figlio ne riconosce la grande forza "tu avevi Ron ed Hermione.. è la cosa che ti ho invidiato sempre"

( 0 voti) - ( 0 voti)

21/11/2016

ILARIA

Manca l'atmosfera

Ho acquistato La Maledizione dell'Erede entusiasta e spaventata allo stesso tempo, avevo paura che il nuovo Harry Potter non fosse all'altezza dei precedenti, Il responso è stato un 50 e 50, nel senso che ho trovato la storia interessante e piena di colpi di scena, nonostante l'inizio abbia faticato un pochino a partire. Per quanto riguarda, invece, lo stile e la scrittura, devo dire, purtroppo, che una sceneggiatura teatrale non sarà mai in grado di ricreare l'atmosfera magica a cui davano vita le parole della Rowling. Un ultimo appunto puramente estetico: la copertina, a mio avviso, non è delle migliori!

( 0 voti) - ( 0 voti)

30/10/2016

rosalba.casaleggio

storia passata

l'ho letto con grandi aspettative ma ne sono rimasta delusa, non lo considero neanche un libro, sembra un copione di un telefilm. Ormai Harry Potter è passato, è solo un fenomeno commerciale, ho preferito, e di molto, la lettura di "Eleanor Xander e il Risveglio del Potere", comprato sempre qui, su La Feltrinelli, come ebook. Quello è un libro che mi ha emozionata e non un fenomeno commerciale!

( 0 voti) - ( 0 voti)

28/10/2016

ciro.agua

Deludente!

Dialoghi scritti male! Davvero molto deludente

( 0 voti) - ( 0 voti)

14/10/2016

zova95

Un finale perfetto

Davvero un finale perfetto!! Non potevo immaginare di meglio.

( 0 voti) - ( 0 voti)

14/10/2016

casper1998

3 stelle e mezzo

Piacevole alla lettura molto semplice e riesce a farti tornare nel magico mondo...

( 0 voti) - ( 0 voti)

05/10/2016

bbbiancamassini

Bello, ma con qualche difetto

Per chi è appassionato della saga e della Rowling è impossibile non aver voglia di leggere questo libro. Il libro presenta delle grandi differenze dal resto dei volumi della saga, soprattutto in quanto allo stile narrativo, e il paragone è inevitabile. Lo stile, tipico della sceneggiatura teatrale, (non va infatti dimenticato che La Maledizione dell'Erede nasce appunto come rappresentazione teatrale) rende effettivamente la lettura un po' meno fluida, e potrebbe infastidire chi legge. A questo proposito, credo che il libro possa principalmente appassionare chi da sempre è affezionato alla saga, poiché l'iniziale "spaesamento" dovuto allo stile, si supera tranquillamente grazie alla trama, piacevole e appassionante, che non può non catturare gli amanti di Harry Potter.

( 0 voti) - ( 0 voti)

Prenota e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino

Harry Potter e la maledizione dell'erede
Harry Potter e la maledizione dell'erede
J. K. Rowling