Il peso
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Valutazioni e recensioni
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Amato e letto in poco tempo. La scrittura è fluida, coinvolgente. Avevo rivisto da poco "The Whale" e pensavo che film e libro fossero legati. In realtà no e come spesso accade (perlomeno per me) il libro resta superiore :-) Ad ogni modo mi è piaciuto molto il modo con cui la scrittrice ha tratteggiato queste solitudini, legandole con immensa delicatezza. Ci sono molti spazi per il lettore, per affezionarsi ai personaggi e sentirsi confortato in qualche modo. Bello il colpo di scena, commovente il finale. Grazie di esistere Liz Moore!
Bello, anche se mi aspettavo un finale differente, mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca. I temi trattati sono interessanti e approfonditi molto bene, nonostante possano per molti essere delicati. Già dal titolo si può intuire dove vuole arrivare l'autrice, usando la metafora del peso fisico arriva ad affrontare anche il tema del peso psicologico.
Credo che questo sia uno dei libri più belli che abbia mai letto. La delicatezza e l' attenzione che l' autrice dedica alle emozioni umane è sublime. Si parla molto di solitudine. Di un professore, Arthur Opp che dopo anni di insegnamento decide di rinchiudersi in casa. Si sente solo, inadatto a una vita sociale attiva. È piuttosto grassottello e questo secondo lui lo ha sempre reso poco desiderabile dal punto di vista fisico e umano. Poi c'è stata Charlene, un allieva di cui si è innamorato, senza avere il coraggio di farsi avanti, non sapendo che anche lei nutriva gli stessi sentimenti. Ecco che queste due solitudini si incontrano senza mai toccarsi, attraverso un rapporto epistolare. Lettere all' interno delle quali ciascuno dei due si racconta dietro false verità, covando desideri inespressi e lasciando che il tempo passi inesorabilmente, consumando quella piccola candela accesa. La storia è molto più complessa al suo interno. Soprattutto nella parte centrale del libro, dove si parla molto di Charlene e del figlio Kel. Vorrei piuttosto soffermarmi sulla dolcezza e tenerezza di questo senso di abbandono che i protagonisti percepiscono. Il sentirsi inadeguati, sbagliati di fronte a una società che ci desidera perfetti e impeccabili. Portandoci a sopravvivere in mezzo a occasioni perdute, inafferrate. Paradossalmente, pur trattando di sentimenti in apparenza tristi, negativi, questo libro è ricco di positività. Ciascun protagonista a modo proprio non si arrende e lotta comunque, sperando in un momento o futuro migliore. È questo il messaggio che vuole darci l' autrice. Anche se ti senti stanco, diverso, non smettere di credere in un'alba migliore. Il miracolo è dietro l' angolo e probabilmente, osando un po' di più, è possibile afferrare più facilmente quella felicità dolcemente effimera. È scritto divinamente, scorre via come olio tra le mani. Apprezzabilissimo.
Amato già dalle prime pagine. Mai noioso. Capitoli brevi che invogliano a proseguire. Era da tanto che non trovavo un libro del genere