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Dettagli

2022
8 luglio 2022
364 p., Brossura
Heft
9791280284594

Descrizione

La vita di Arthur Opp, ex professore di Letteratura, è disegnata dai confini del suo corpo. Incapace di governare la fame di cibo, di amore, di rispetto, Arthur non esce più dalla sua casa di Brooklyn. L'unica persona che gli sta a cuore è Charlene, una ex allieva con cui ha mantenuto per anni una corrispondenza tenera e profonda, ma che da qualche tempo non sente più. Finché un giorno Charlene lo chiama per chiedergli di aiutare negli studi il figlio Kel, giovane promessa del baseball. Arthur prova a contattare il ragazzo senza riuscirci: Kel è in crisi, ha grandi aspirazioni ma poche risorse, e non tollera di vedere sua madre consumarsi nell'alcol e nella depressione. Poco alla volta, attraverso piccoli gesti e umanissime coincidenze, l'amore di Charlene avvicinerà Kel e Arthur, liberandoli dal peso del proprio dolore, e darà loro la possibilità di mostrarsi agli altri senza più disperazione né vergogna. Con una scrittura limpida, Liz Moore parla dei vuoti d'amore e di felicità che la vita può scavare nei corpi, vuoti da riempire a ogni costo. E racconta del desiderio di cura e di affetto capace di avvicinare le generazioni, creare famiglie, e scacciare per sempre la solitudine.

Valutazioni e recensioni

4,8/5
(15)

Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.

Questo è uno di quei libri che vedi tra le letture consigliate, leggi la sinossi, ti incuriosisce e lo aggiungi alla tua TBR infinita… senza sapere quando (e se) lo leggerai davvero. Io ho deciso di iniziarlo questo weekend ed è stata la scelta giusta. È uno di quei romanzi che ti catturano fin dalle prime pagine. Non è scontato, perché l’incipit è sempre la parte più delicata di un libro. La storia ruota attorno ad Arthur Opp, un ex professore universitario che a un certo punto decide di non uscire più di casa. Ha da sempre un rapporto complicato con il cibo e con il tempo questo diventa il modo con cui cerca di colmare un profondo senso di tristezza. Il suo unico contatto con il mondo esterno è una corrispondenza epistolare con una donna del suo passato, un legame che piano piano lo spinge ad allungarsi oltre il suo isolamento. Pagina dopo pagina si scoprono frammenti della sua vita e si finisce per empatizzare molto con lui e con gli altri personaggi. È un libro che parla di dipendenze (non solo quella dal cibo) con una delicatezza che ho trovato davvero disarmante. L’unica nota dolceamara per me è il finale, che non concretizza davvero quella frase che spesso ci diciamo nei momenti difficili: “andrà tutto bene”. Ma certe cose richiedono tempo, e forse non bastano queste pagine per contenerlo.

Anche con questo libro Liz Moore riesce a farci entrare in empatia con i personaggi, a condividere le loro fragilità e a sperare, con loro, che ci possa essere sempre un'altra possibilità. "Il peso" non è solo quello eccessivo del protagonista, ma è quello che la vita ti costringe a volte a portare, quello della solitudine, dei fallimenti, delle delusioni... Il finale lascia aperta la speranza che si possa sempre ricominciare a credere in se stessi e a costruire qualcosa di buono. È un libro emozionante e profondo.

Una storia “pesante”, in tutti i sensi possibili cui il titolo stesso richiama. Protagonisti diversi che cercano di non venire schiacciati dai “pesi” che caratterizzano la loro vita. Per me un bellissimo approccio a questa autrice, della quale leggerò sicuramente altro.

Si merita 5 stelle. Capisco il successo che ha avuto nell’ultimo periodo. È un gran bel libro: trama scritta benissimo e personaggi perfettamente delineati.