M. Il figlio del secolo
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Un libro straordinario su uno dei periodi più cruciali della storia moderna: il ventesimo secolo italiano. Scurati dimostra una maestria narrativa eccezionale nel dipingere i personaggi e gli eventi che hanno plasmato l’Italia del primo Novecento che portarono all’ascesa di Mussolini e del fascismo. Attraverso una prosa incisiva e ricca di dettagli, l’autore ci offre uno sguardo penetrante sugli intrighi politici, le passioni umane e le tragedie che hanno segnato un’intera nazione. Attraverso una narrazione avvincente e ricca di dettagli, Scurati ci mostra come il re Vittorio Emanuele III abbia avuto un ruolo significativo nell’ascesa di Mussolini. La sua mancanza di intervento e di difesa della democrazia ha contribuito a creare un clima di impunità che ha permesso a Mussolini di consolidare il suo controllo sulla nazione. L’isolamento di Matteotti, il coraggioso politico socialista che si oppose apertamente al regime fascista, è descritto con grande intensità emotiva. Il suo sacrificio personale e la sua lotta per la verità e la giustizia sono resi ancora più struggenti dall’indifferenza e dal tradimento dei suoi stessi colleghi politici. Scurati non si limita a narrare gli eventi storici, ma ci spinge a interrogarci sulle radici del totalitarismo, sulla fragilità della democrazia e sulle sfide ancora attuali per la nostra società. “M. Il figlio del secolo” è un libro che dovrebbe essere letto nelle scuole, non solo per la sua ricchezza storica, ma anche per la sua rilevanza nel contesto contemporaneo. Offre agli studenti l’opportunità di comprendere meglio il passato per poter affrontare in modo più consapevole le sfide del presente e del futuro. È un’opera che lascia un segno indelebile e che merita di essere celebrata come un capolavoro della letteratura contemporanea. Un libro di grande valore storico e letterario, ma anche un poderoso richiamo all’importanza di rimanere vigili e impegnati nella difesa dei valori democratici e dell’umanità in ogni epoca.
Recensione controcorrente. Esageratamente sopravvalutato, logorroico, noioso, Sembra di leggere una sceneggiatura di una serie TV, non un romanzo storico, Banalmente, con tutta probabilità, creato per questo motivo, altrimenti non si spiega la pubblicazione quasi consecutiva degli altri mastodontici volumi.
È un libro necessario per capire come il fascismo non sia stato un incidente di percorso, ma un prodotto purissimo del suo tempo e del carattere nazionale. La scrittura di Scurati è densa, materica, quasi barocca nella sua precisione, e non concede sconti a nessuno.
È sicuramente un gran lavoro storico e cercherò di recuperare tutta la saga, la serie poteva facilitare la comprensione, spero ancora nel rinnovo. Si divide in vari POV e ogni capitolo ha documentato alla fine lettere e brani da articoli di giornali per comprendere cosa si è letto, quasi assenti dialoghi. Il titolo descrive la nascita e la presa del potere dei Fasci di combattimento con a Capo Mussolini. Il Figlio del Secolo post Prima Grande Guerra che vuole portare una rivoluzione in Italia, ventata di svecchiamento nelle poltrone capitolando in grande violenza, armando qualsiasi fronte e nascondendosi dalle responsabilità (sia da una parte che dall'altra). Troviamo grandi artisti/intellettuali dell'epoca applaudirlo, donne litigarselo e compagni traditi. Contro: narrazione lenta, caratteristiche delle persone ripetute, ogni capitolo costruito nella stessa forma non facilità comprensione allungando il brodo, ho terminato sfiancata cercando le parti dove la 'trama' avanza.