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Colpo d'occhio
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Colpo d'occhio di Sergio Rubini - DVD
Colpo d'occhio di Sergio Rubini - DVD - 2
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Descrizione

Adrian è un giovane scultore di provincia desideroso di affermare il suo talento nel mondo dell'arte. Fin dalla sua prima esposizione nella capitale, all'interno di una collettiva di esordienti, la sua personalità balza agli occhi di Gloria, una giovane studiosa d'arte alla ricerca del "suo" artista. Tra i due nasce subito un'intesa e ben presto Gloria diventa per Adrian compagna, musa ispiratrice delle sue opere nonché agente. Ma un altro critico s'innamora del lavoro di Adrian, Lulli, un intellettuale di fama internazionale. L'uomo conosce molto bene Gloria, essendone stato prima il tutore e poi l'amante fino all'arrivo di Adrian. Questi trascorsi però preoccupano solo la ragazza che guarda con sospetto l'interessamento del famoso critico per il suo compagno. Adrian invece, proprio grazie all'influenza di Lulli, assapora da subito il gusto del successo e decide così di affidarsi al totale controllo del critico, dando vita a un sodalizio che porta all'inevitabile rottura con Gloria. Ma un'ombra minaccia l'ascesa del giovane: in occasione della presentazione della mostra che lo consacrerà definitivamente come artista di prim'ordine, Gloria scopre che l'opera da lui presentata nasconde un segreto.
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Dettagli

2007
DVD
8032807024523

Informazioni aggiuntive

01 - Home Entertainment, 2008
Eagle Pictures
110 min
Italiano (Dolby Digital 5.1)
Inglese; Italiano per non udenti
1,78:1 Wide Screen
PAL Area2
filmografie; scene inedite in lingua originale: scene tagliate; interviste; trailers; foto; dietro le quinte (making of)

Valutazioni e recensioni

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Ciro Andreotti
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Adrian è un giovane scultore che durante una mostra incontra Gloria, l’amante del famoso critico d’arte Pietro Lulli. Fra i due nasce una storia d’amore che porterà la ragazza a lasciare Lulli, il quale in maniera del tutto imprevedibile rimarrà vittima di un incidente stradale. Dopo qualche mese Lulli riappare a sorpresa nelle vite di Adrian e Gloria, desideroso di lanciare la carriera di quest’ultimo inizierà a riavvicinarsi ai due. ” Non sempre la realtà è come sembra”; questo potrebbe essere il doveroso sottotitolo con cui la pellicola di Sergio Rubini, con chiari riferimenti al ‘Blow-Up’ di Michelangelo Antonioni, potrebbe venire catalogata. Un lavoro che fa del colpo d’occhio del titolo, ovviamente regolarmente mancato, un gioco di rimandi continui che alla lunga tedia lo spettatore, incapace di orientarsi fra i vari colpi di scena e incapace anche di vedere e intravedere il bandolo di una trama molto raffazzonata e poco assistita da una serie di recitazioni molto poco efficaci; prima fra tutte quella dell’idolo della teen-generation Riccardo Scamarcio. Una buona occasione sprecata, nonostante l’ottima fotografia di Vladan Radovic, per un regista che per una volta sbaglia clamorosamente registro, rimanendo perennemente in bilico fra thriller e Drama senza riuscire mai a catalogare la pellicola all’interno del perimetro di uno di questi due generi.

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Recensioni: 4/5

Adrian Scala (Riccardo Scamarcio) è un giovane artista di successo che viene notato da Gloria (Vittoria Puccini), la giovane studiosa d’arte ed amante del famoso critico Pietro Lulli (Sergio Rubini). Tra i due giovani nasce subito una travolgente storia d’amore e Lulli è costretto a farsi da parte. Ma il ruolo del critico è quello di giudicare, d’innalzare l’artista e la sua opera, oppure di distruggerla. Pietro diventa un Mefistofele pronto a completare l’idillio di Adrian e Gloria con successo e fama, ma che nel contempo toglie loro fiducia e rispetto reciproci, insinuando il sospetto e facendo cadere i due ragazzi in uno stato di surreale follia. Micidiale. Il film si basa su un principio aristotelico: l’opera d’arte è vera e finta nello stesso tempo perché il suo significato va oltre ciò che l’artista si è prefisso creandola e viene snaturato dalla figura del critico, che deve renderla appetibile per il pubblico. Rubini gioca su questo rapporto per non cadere nel banale, semplicistico e strausato conflitto tra bene e male, dando un sapore nuovo a questo thriller. Il personaggio di Pietro Lulli è veramente interessante da molti punti di vista: anzitutto è significativo questo suo ruolo da burattinaio meschino, che compie il bene degli altri protagonisti, ma che li porta all’autodistruzione. In secondo luogo si nota come egli si ritenga talmente superiore da voler piegare il Fato, decidendo sempre e con maniacale precisione luoghi e condizioni dei vari avvenimenti (in questo tratto tra Rubini/Lulli non c’è differenza). Finalmente una novità per Scamarcio: la parte di Adrian gli calza a pennello! Ironia a parte, il protagonista non viene ridotto ad icona dal giovane attore pugliese, ma riempito di veridicità attraverso una mimica facciale alquanto elaborata e molto ben studiata. Per quanto riguarda Gloria si può dire che è un tipo di personaggio che Vittoria Puccini conosce bene: la giovane donna apparentemente fragile che al momento giusto riesce a tirar fuori forza e coerenza. L’elemento che più colpisce per qualità è la fotografia di Vladan Radovic che riesce a concretizzare i vari sentimenti con una tecnica brillante ed originale: le inquadrature sono veloci, è netto il contrasto luce/ombra e per tutta la pellicola permane una luminosità accecante che, a parer mio, porta ironicamente il messaggio del detto non è tutto oro quel che luccica ed accentua l’irrealtà della storia. La regia di Rubini ci regala una storia sempre sorprendente e, nonostante lo scarso successo al botteghino durante l’uscita nei cinema, consiglio Colpo d’occhio a tutti gli amanti del cinema italiano.

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Sergio Rubini

1959, Grumo Appula, Bari

Attore, sceneggiatore e regista italiano. Esordisce sul grande schermo come attore alla metà degli anni '80 e nel 1987 è già protagonista di Intensità di F. Fellini. Bruno, fisico asciutto e temperamento nervoso, è perfetto per ruoli sopra le righe a metà tra il comico e il drammatico ma soltanto pochi registi lo sfruttano al meglio: è un fedifrago ossessionato dalla sua ex fidanzata nella commedia Storie d'amore con i crampi (1995) di P. Quartullo, padre immaturo di quindicenni in crisi nel drammatico L'albero delle pere (1998) di F. Archibugi, ansioso divorziato terrorizzato dai dentisti nel surreale Denti (2000) di G. Salvatores. Negli anni '90 tenta con successo la strada della regia e dirige, sceneggia e interpreta le commedie agrodolci La stazione (1990, David come miglior regista esordiente)...

Sergio Rubini

1959, Grumo Appula, Bari

Attore, sceneggiatore e regista italiano. Esordisce sul grande schermo come attore alla metà degli anni '80 e nel 1987 è già protagonista di Intensità di F. Fellini. Bruno, fisico asciutto e temperamento nervoso, è perfetto per ruoli sopra le righe a metà tra il comico e il drammatico ma soltanto pochi registi lo sfruttano al meglio: è un fedifrago ossessionato dalla sua ex fidanzata nella commedia Storie d'amore con i crampi (1995) di P. Quartullo, padre immaturo di quindicenni in crisi nel drammatico L'albero delle pere (1998) di F. Archibugi, ansioso divorziato terrorizzato dai dentisti nel surreale Denti (2000) di G. Salvatores. Negli anni '90 tenta con successo la strada della regia e dirige, sceneggia e interpreta le commedie agrodolci La stazione (1990, David come miglior regista esordiente)...

Riccardo Scamarcio

1979, Trani

Attore italiano. Studia recitazione al Centro sperimentale di cinematografia di Roma e viene scritturato nella serie televisiva Compagni di scuola (2001) prima di esordire sul grande schermo con una piccola parte in La meglio gioventù (2003) di M.T. Giordana. Espressione inquieta e imbronciata e aria da bullo, l’anno successivo ottiene grande notorietà e diventa uno dei volti più amati dal pubblico adolescente con il personaggio del giovane turbolento Step di Tre metri sopra il cielo (2004) di L. Lucini, tratto dall’omonimo romanzo di F. Moccia, ruolo che interpreterà anche nel sequel Ho voglia di te (2007) di L. Prieto. Consacrato a nuovo sex symbol, viene diretto in ruoli da protagonista da F. Paravidino nel suo film d’esordio alla regia Texas (2005), da M. Placido in Romanzo criminale (2005),...

Vittoria Puccini

1981, Firenze

Attrice italiana. Rivelatasi già nei panni (e senza) delle adolescenti pudiche e allo stesso tempo emancipate e disinibite di Tutto l’amore che c’è (2000) di S. Rubini e Paz! (2002) di R. De Maria, deve gran parte della sua popolarità al ruolo televisivo di Elisa di Rivombrosa (dal 2003, regia di C.Th. Torrini), al quale fanno seguito altri personaggi per la fiction. La sostanziale purezza e innocenza dei suoi personaggi, conseguenza diretta di una bellezza eterea e virginale, si conferma anche nella Francesca di Ma quando arrivano le ragazze? (2005) di P. Avati o nella Gloria di Colpo d’occhio (2008) di Rubini, donne in biblico tra due uomini attorno alle quali si rompono amicizie o si mettono in atto mefistofeliche macchinazioni.

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