Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Stripe top pdp Libri IT
Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale. Teoria e storia - Benedetto Croce - copertina
Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale. Teoria e storia - Benedetto Croce - copertina
Dati e Statistiche
Fuori di libri Post sulla Community Fuori di libri
Wishlist Salvato in 44 liste dei desideri
Disponibilità immediata
Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale. Teoria e storia
56,00 €
-20% 70,00 €
56,00 € 70,00 € -20%
Disp. immediata
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
56,00 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
56,00 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi

Tutti i formati ed edizioni

Chiudi
Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale. Teoria e storia - Benedetto Croce - copertina

Descrizione


Pubblicando lEstetica, nel 1902, Croce si rivelò, allimprovviso, creatore di una possente architettura di pensiero, che proprio sullestetica poggiava e si sarebbe poi articolata in una «filosofia dello spirito».
Con un procedimento che gli era congeniale e corrispondeva perfettamente ai suoi presupposti, Croce propose in questo libro una trattazione che si componeva «di una parte teorica e di una parte storica, ossia di due libri indipendenti, ma che si aiutano a vicenda». Nella parte teorica, fin dalle prime righe Croce muove verso lenunciazione della sua tesi fondamentale: larte è intuizione, mentre a sua volta «intuire è esprimere; e nientaltro (niente di più, ma niente di meno) che esprimere». Sulla base di questo presupposto, la trattazione procede poi con perentoria consequenzialità. E così vediamo cadere davanti ai nostri occhi, come quinte di cartone, una quantità di nozioni acquisite sullarte, nel corso dei secoli, che non reggono a questa nuova sfida speculativa. Nella parte storica, infine, che per lui, come sempre, è indispensabile sostegno di ogni proposizione teoretica, Croce ci mostra come, attraverso le varie teorie e polemiche sul bello, da Baumgarten a Kant, da Vico a Hegel, nella cultura moderna, nonché nelle antiche dispute, da Aristotele a Plotino, si facesse luce più volte, per essere poi altrettanto spesso sommersa, una concezione del bello e della poesia che sottraesse questultima a ogni eteronomia e a ogni funzionalità retorica. Questa era appunto la concezione di Croce, che qui si dispiega con grandiosa eloquenza e vis polemica e rimane fondamentale anche oggi, per chiunque torni a porsi, in ogni ambito, il problema estetico.
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2
1990
19 novembre 1990
XXXI-725 p.
9788845907784

Conosci l'autore

Benedetto Croce

1866, Pescasseroli

(Pescasseroli, L’Aquila, 1866 - Napoli 1952) filosofo, critico e storico italiano. Senatore dal 1910, per un anno ministro dell’istruzione con Giolitti nel primo dopoguerra, mostrò un’iniziale indulgenza tattica verso il fascismo; dopo il 1925 (quando, su invito di Giovanni Amendola, redasse il Manifesto degli antifascisti) mise in atto una ferma opposizione aventiniana. Godette tuttavia di una certa libertà che gli permise di continuare le pubblicazioni della sua rivista «La Critica», redatta prima dell’avvento del fascismo, in collaborazione con G. Gentile. Dopo il 1943 si trovò presidente del partito liberale e componente del comitato di liberazione: fu ministro nei governi Badoglio e Bonomi, poi senatore di diritto; nel 1947 si dimise...

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Chiudi

Inserisci la tua mail

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore