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Un «Ponte» per la democrazia. Lettere 1937-1956
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Un «Ponte» per la democrazia. Lettere 1937-1956 - Norberto Bobbio,Piero Calamandrei - copertina
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Un «Ponte» per la democrazia. Lettere 1937-1956 Norberto Bobbio,Piero Calamandrei
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Descrizione

«Preparo il numero di dicembre del Ponte dedicato al Piemonte (...). Anche tu naturalmente sei stato messo in prima linea tra le vittime designate a fare da collaboratori: e bisogna che tu non mi dica di no». È con questa sorridente determinazione che Calamandrei imposta il rapporto di collaborazione col più giovane collega e compagno azionista, Norberto Bobbio. Il carteggio tra queste due figure fondamentali della cultura e della politica italiana del Novecento consente di ricostruire alcuni retroscena della stagione del «Ponte» e della rinascita democratica dopo la Seconda guerra mondiale: il disperdersi e propagarsi della rete azionista, i tentativi di dialogo fra socialismo liberale e comunisti, il ruolo delle nuove riviste nel tener vivo lo «spirito della Resistenza». Nella confidenza di un colloquio fra amici, emergono gli interessi comuni, l'attenzione alle nuove correnti filosofiche e giuridiche, la difesa della cultura liberale dei diritti, le speranze nel laburismo inglese, i timori per il nascente assetto globale della Guerra fredda, l'interesse per il socialismo cinese, l'impegno in difesa di Danilo Dolci e delle sue battaglie per il lavoro e il rispetto della Costituzione, la preoccupazione per le inerzie fasciste nel nascente sistema giudiziario repubblicano. Nel corso degli anni, dall'ammirazione reciproca nascerà una profonda amicizia, che farà dire a Bobbio di Calamandrei: «era quello che avrei voluto essere». Pur con piglio e attitudini diverse, i due vivranno l'immediato dopoguerra come un periodo di impegno ineludibile, di cui il carteggio ci restituisce in controluce le speranze, i timori e le ragioni ideali.
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Dettagli

15 maggio 2020
182 p., Brossura
9788893594318

Conosci l'autore

Norberto Bobbio

1909, Torino

Nasce a Torino il 18 ottobre 1909, e si laurea in legge e in filosofia. Antifascista, entra nel gruppo torinese di Giustizia e Libertà e successivamente nel Partito d'Azione. Viene arrestato nel 1943. Filosofo del diritto e storico della cultura, come studioso della teoria generale del diritto si è impegnato in un ripensamento del giusnaturalismo e del positivismo (Giusnaturalismo e positivismo giuridico, 1965). Non mancano nella sua produzione gli studi politici: ha scritto importati saggi sui classici moderni (Da Hobbes a Marx, 1965) e sugli elitisti italiani (Saggi sulla scienza politica in Italia, 1969); ha affrontato più volte il tema del rapporto tra politica e cultura (Politica e cultura, 1955) e ha realizzato saggi e scritti sulla democrazia (Il futuro della democrazia,...

Piero Calamandrei

1889, Firenze

Si laureò in legge a Pisa nel 1912. Insegnò nelle Università di Messina, Modena, Siena e, dal 1924, Firenze.Partecipò alla Grande Guerra come ufficiale, si congedò con il grado di capitano; successivamente fu promosso tenente colonnello.Subito dopo l'avvento del fascismo fece parte del direttivo dell' "Unione Nazionale " fondata da Giovanni Amendola, impegnandosi attivamente nel movimento antifascista.Fondò con Gaetano Salvemini, i fratelli Rosselli ed Ernesto Rossi il "Circolo della Cultura".Durante il ventennio fu uno dei pochi professori universitari che non chiese la tessera del PNF.Con Francesco Carnelutti ed Enrico Redenti fu tra i principali ispiratori del Codice di Procedura Civile del 1940 dove trovarono applicazione gli insegnamenti fondamentali...

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