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L' uomo è antiquato. Vol. 1: Considerazioni sull'anima nell'epoca della seconda rivoluzione industriale. - Günther Anders - copertina
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L' uomo è antiquato. Vol. 1: Considerazioni sull'anima nell'epoca della seconda rivoluzione industriale. - Günther Anders - copertina
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Descrizione


In questo libro del 1956, Günther Anders muove dalla diagnosi della "vergogna prometeica", cioè dalla diagnosi della subalternità dell'uomo, novello Prometeo, al mondo delle macchine da lui stesso create, per affrontare il tremendo paradosso cui la bomba atomica ha posto di fronte l'umanità, costringendola fra angoscia e soggezione. La vergogna prometeica è legata anche a un senso di "dislivello", di non sincronicità, tra l'uomo e i suoi prodotti meccanici che, sempre più nuovi ed efficienti, lo oltrepassano, facendo sì che egli si senta "antiquato". Oltre che perfetta la macchina è ripetibile, standardizzata, riproducibile in esemplari sempre identici; quindi possiede una specie di eternità che all'individuo umano è negata. Di qui, una rivalità, una impari gara dell'uomo, una inversione dei mezzi con i fini, di cui Anders analizza con grande anticipazione tutta la portata. In particolare, là dove tratta delle tecniche di persuasione, soprattutto televisive e radiofoniche, che ci assediano con immagini-fantasma, irreali, di fronte alle quali l'individuo diventa passivo, maniaco, incapace di pensare e comportarsi liberamente.
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Dettagli

11
2007
31 ottobre 2007
336 p., Brossura
9788833918266

Valutazioni e recensioni

Lorenzo Valentino Rolli
Recensioni: 5/5

Conoscevo l'autore, acquistato per averlo in biblioteca.

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raffaele battiante
Recensioni: 5/5

Grande esposizione dei tempi che viviamo predetti mezzo Secolo fa.

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Tommaso Sgrizzi
Recensioni: 4/5

Un'opera dal peso non indifferente, che spicca su tutta la produzione critica della società di massa, un'accusa all'uomo contemporaneo impossibile da ignorare. Nonostante sia stato pubblicato più di mezzo secolo fa l'attualità di questo saggio è spaventosa. La denuncia che Anders muove alla tecnica e al rapporto che l'uomo, a partire dal secolo scorso, ha intrapreso con essa, si muove su moltissimi livelli, dalla musica ai mezzi di comunicazione fino ad arrivare all'impatto che l'invenzione della bomba atomica continua a produrre sulla nostra società e le nostre vite. Un'analisi incredibilmente profonda che mette a nudo noi stessi

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Recensioni

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Recensioni: 5/5
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Günther Anders

1902, Breslavia

Filosofo e scrittore tedesco.Figlio dello psicologo di chiara fama Wilhelm Stern, ricevette una solida formazione umanistica. Assimilato come ebreo tedesco, studiò sotto Martin Heidegger e Edmund Husserl, completando con quest'ultimo la sua tesi in filosofia nel 1923. Nel 1929 cercò di ottenere l'abilitazione alla docenza presso l'Università di Francoforte sul Meno, ma non ebbe successo, anche per via delle pressioni esercitate sul suo relatore da parte di Adorno.Questi non aveva gradito le tesi di Anders sulle cosiddette "situazioni musicali". Lo pseudonimo Anders fu inventato su invito del suo editore di Berlino, il quale gli suggerì di cambiare il suo cognome (Stern) in quanto troppo comune tra gli scrittori in Germania. L'idea fu dunque di tentare “qualcosa...

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