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Recensioni L' atlante dell'invisibile

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    10/05/2019 14:53:54

    C’è un vero confine tra il reale e la fantasia? Tra ciò in cui noi crediamo e ciò in cui gli altri credono? Qual è l’istante in cui crescendo diventa necessario smettere di fantasticare? E se quell’istante non arrivasse mai? Questo libro ci racconta le storie di un gruppo di ragazzi che hanno vissuto con la fantasia come compagna, chi per via degli amici e chi per via di un amore, quel genere di fantasia capace di farci viaggiare, ragionare e compiere imprese eroiche, come quella di rubare la luna e poi, dopo anni, riposizionarla nel cielo. Le storie dei protagonisti partono da punti totalmente separati per poi avvicinarsi sempre di più, in periodi e in modi differenti, con storie più o meno comuni. Lo stile di scrittura riesce a bilanciare la “lentezza centrale” del romanzo, immergendo però il lettore nelle descrizioni accurate che l’autore riesce a dare di luoghi, fatti e persone. Il modo migliore per capire questo romanzo è quello di leggerlo con gli occhi di un bambino e la comprensione di un adulto, per potersi trovare piccoli ancora una volta, anche se solo per il numero di queste pagine; per poter capire come gli stessi occhi riescano a percepire forme differenti.

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    10/05/2019 14:53:48

    C’è un vero confine tra il reale e la fantasia? Tra ciò in cui noi crediamo e ciò in cui gli altri credono? Qual è l’istante in cui crescendo diventa necessario smettere di fantasticare? E se quell’istante non arrivasse mai? Questo libro ci racconta le storie di un gruppo di ragazzi che hanno vissuto con la fantasia come compagna, chi per via degli amici e chi per via di un amore, quel genere di fantasia capace di farci viaggiare, ragionare e compiere imprese eroiche, come quella di rubare la luna e poi, dopo anni, riposizionarla nel cielo. Le storie dei protagonisti partono da punti totalmente separati per poi avvicinarsi sempre di più, in periodi e in modi differenti, con storie più o meno comuni. Lo stile di scrittura riesce a bilanciare la “lentezza centrale” del romanzo, immergendo però il lettore nelle descrizioni accurate che l’autore riesce a dare di luoghi, fatti e persone. Il modo migliore per capire questo romanzo è quello di leggerlo con gli occhi di un bambino e la comprensione di un adulto, per potersi trovare piccoli ancora una volta, anche se solo per il numero di queste pagine; per poter capire come gli stessi occhi riescano a percepire forme differenti.

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