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Le origini del totalitarismo - Hannah Arendt - copertina
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Le origini del totalitarismo - Hannah Arendt - copertina
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Descrizione


"Le origini del totalitarismo" (1951) è un classico della filosofia politica e della politologia del Novecento. Per la Arendt il totalitarismo rappresenta il luogo di cristallizzazione delle contraddizioni dell'epoca moderna e insieme la comparsa in Occidente di un fenomeno radicalmente nuovo. Le categorie tradizionali della politica, del diritto, dell'etica e della filosofia risultano inutilizzabili; quanto avviene nei regimi totalitari non si può descrivere nei termini di semplice oppressione, di tirannide, di illegalità, di immoralità o di nichilismo realizzato, ma richiede una spiegazione "innovativa". Lungi dal presentare una struttura monolitica, l'apparato istituzionale e legale totalitario deve rimanere estremamente duttile e mobile, al fine di permettere la più assoluta discrezionalità. Per questo gli uffici vengono moltiplicati, le giurisdizioni tra loro sovrapposte e i centri di potere continuamente spostati. Soltanto il capo, e una cerchia ristrettissima di collaboratori, tiene nelle sue mani gli ingranaggi effettivi della macchina totalitaria. Nelle Origini tale macchina viene smontata e analizzata pezzo per pezzo: i metodi propagandistici, le formule organizzative, l'apparato statale, la polizia segreta, il fattore ideologico e, infine, il campo di sterminio, istituzione suprema e caratteristica di ogni regime totalitario.
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Dettagli

2009
13 giugno 2009
LXXXII-710 p., Brossura
9788806200640

Valutazioni e recensioni

Recensioni: 4/5

Un libro troppo poco letto, temo... ma è un libro illuminante che analizza a fondo i processi alla base dei totalitarismi del XX secolo e ne studia le basi logiche e filosofiche e cosa li unisce (ed eventualmente li differenzia). Ogni pagina richiede attenzione e cura nella lettura... Non è un libro da ombrellone e per distrarsi ma ne vale la pena perché ti arricchisce molto. In questo libro la Arendt ci dona la sua grande erudizione, le sue conoscenze approfondite su un pezzo della nostra storia e della storia del suo popolo. Ci fa vedere come l'insinuarsi graduale del pubblico nel privato attraverso le forme del dominio dello stato, della burocrazia, della polizia segreta, privando l essere umano di ogni libertà riesca ad annientarlo. Così ci accompagna con le sue riflessioni che entrano a far parte della nostra vita e che non vorremmo mai dimenticare.

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STEFANIA DONNARUMMA
Recensioni: 4/5

L'opera è il primo sistematico confronto di Arendt col fenomeno totalitario. Dalle documentazioni emerse dai processi del secondo dopoguerra e dalle verità disvelate delle politiche interne ed estere dei regimi nazisti e staliniani, la pensatrice ricava un quadro complesso da cui tracciare le principali dinamiche storico-sociali ad illustrazione degli elementi caratterizzanti il totalitarismo. Particolare interesse è volto a ricostruire il ruolo degli ebrei nelle società europee del XIX e XX secolo. Imprescindibile nell'ambito delle teorie politiche è l'analisi svolta nell'appendice Ideologia e Terrore. L'opera si presenta comunque alla portata di tutti, esperti o meno del settore, ed è consigliata a chiunque voglia confrontarsi con una realtà politica ancora attuale nelle sue problematiche, con una coscienza non pregiudizievole.

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Hannah Arendt

1906, Linden (Germania)

Filosofa tedesca. Formatasi nelle università di Marburgo, Friburgo e Heidelberg, ebbe come maestri Heidegger, R. Bultmann e K. Jaspers.Di origini ebraiche, nel 1933 emigrò in Francia, per poi trasferirsi negli Stati Uniti nel 1940.I suoi principali interessi si sono orientati sull’agire politico, inteso come dimensione pubblica dell’esistenza umana.In "Le origini del totalitarismo" (1951), la Arendt ricostruisce il processo storicoche ha condotto alle dittature europee e alla seconda guerra mondiale; i momenti decisivi di tale processo (antisemitismo, imperialismo e trasformazione plebiscitaria delle democrazie) sono interpretati come effetti di una complessiva de-politicizzazione della cultura moderna."Vita activa" (1958) propone l’e1aborazione in termini filosofici...

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