Vygotskij e la pedagogia dell’istruzione
La crisi della scuola occidentale è effetto del dominio della pedagogia naturalistica. Iniziata da Rousseau ed esasperata dai suoi ammiratori romantici, essa crede che la mente del bambino si sviluppi secondo un ritmo naturale autonomo, che l’adulto non deve turbare con interventi portati dal suo mondo artificiale e corrotto. La scuola rifondata secondo il principio naturalistico rifiuta la scrittura e la teoria. Non potendo più mediare tra l’alunno e l’eredità culturale e scientifica, essa si riduce prima a un ambiente fisico per esperienze manipolative, poi a un ambiente virtuale per esperienze immersive. Attuata dapprima negli Stati Uniti, la pedagogia naturalistica ne ha rovinato la scuola e ne ha esasperato i divari sociali. Ma già negli anni Venti i rivoluzionari russi avevano accolto da Dewey il verbo naturalistico e lo avevano messo in pratica. Dalla riflessione sul fallimento di quell’esperienza nasce negli anni Trenta l’originale pedagogia di Vygotskij, per cui la scuola non deve seguire lo sviluppo della mente dell’alunno, ma deve promuovere il suo progresso dalla spontaneità alla consapevolezza mediante il disvelamento del contenuto logico della parola.
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Anno edizione:2024
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In commercio dal:15 gennaio 2024
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