“La valle dei fiori” segna per me una prima volta: il mio primo incontro con la letteratura groenlandese. Queste pagine sono insieme un grido di allarme e un urlo di speranza; un romanzo che si fa portavoce di una nuova generazione e del suo profondo disagio: la piaga dei suicidi. La Groenlandia detiene un triste primato mondiale per numero di suicidi pro capite, un male che colpisce soprattutto i giovani. Korneliussen, autrice giovanissima, dà voce a questo dolore collettivo attraverso la letteratura. La letteratura non è soltanto una bella pagina scritta, ma può diventare testimonianza, specchio e denuncia di una realtà. L’arte non è solo celebrazione del bello: quando mancano gli strumenti per comprendere o agire, diventa voce di chi non riesce più a farsi ascoltare. Attraverso la storia di una ragazza di Nuuk che si trasferisce in Danimarca per iniziare i suoi studi universitari, l’autrice racconta un vortice di solitudine e silenzio che conduce all’autodistruzione. È una storia inventata, ma fa emergere una verità profonda: la disperazione spesso resta muta, soffocata dall’indifferenza. Il romanzo denuncia l’inadeguatezza delle istituzioni nella prevenzione del suicidio: lo Stato, la famiglia, la scuola, la sanità. Un sistema sanitario fragile, carente di risorse e di professionisti come psicologi e assistenti sociali, dove persino ottenere un appuntamento richiede troppo tempo.
La valle dei fiori
Libro vincitore del Premio letterario del Consiglio nordico.
Un racconto di una schiettezza feroce che si fa potente poesia, urgente e autentico quanto difficile da dimenticare, un romanzo che va dritto al cuore dell’odierno dibattito sull’identità dando voce ai groenlandesi del XXI secolo, cresciuti in una società di matrice coloniale e smarriti ai margini dell’Occidente globalizzato.
Vive a Nuuk, la capitale della Groenlandia, è giovane e ribelle, ha una ragazza che la ama e un futuro che l'attende in Danimarca, dove sta per iniziare l'università. Eppure si sente troppo grossa, troppo scura, troppo diversa dai compagni di studio, e mentre tutti a casa credono che stia spiccando il volo verso la desiderata libertà, lei sprofonda in un disagio che in realtà ha sempre avvertito, un senso di inadeguatezza e vertiginosa solitudine, un bisogno bruciante di amore unito a una paura di deludere e di donarsi con cui finisce per far male agli altri quanto a se stessa. Un malessere che da bambina la portava a nascondersi sul Monte Corvo, nella tana di uno «spirito della montagna», e che prende il sopravvento quando un lutto la conduce nella natura maestosa della Groenlandia orientale, fino a una valle di fiori di plastica, piena di croci anonime e dimenticate. Così finiscono i tanti giovani inuit che ogni anno si tolgono la vita, nel silenzio del sistema e delle loro stesse famiglie – un tabù di cui nessuno vuole parlare. Inesorabile come una bomba a orologeria, "La Valle dei Fiori" racconta in presa diretta, attraverso la voce cruda, fresca, ironica, ma sempre più concitata e furente della protagonista, il tracollo psicofisico di una ragazza che sente il mondo chiudersi su di lei finché non riesce più a stare nel proprio corpo. Un racconto di una schiettezza feroce che si fa potente poesia, urgente e autentico quanto difficile da dimenticare, un romanzo che va dritto al cuore dell'odierno dibattito sull'identità dando voce ai groenlandesi del XXI secolo, cresciuti in una società di matrice coloniale e smarriti ai margini dell'Occidente globalizzato.
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2023
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
tmassimiliano 26 gennaio 2026Un urlo corale che va oltre la Groenlandia
-
ML 04 settembre 2025Un bellissimo libro
Una storia per la quale in alcuni aspetti ci si può rispecchiare, ci fà riflettere sulla necessità di accettare chi siamo. Un libro molto ben scritto, scorrevole e bello.
-
Nik82 09 luglio 2025Non nelle mie corde
29/2025 Libro che conferma il mio essere inadatto alla letteratura nordica. Storia ambientata in Groenlandia, tra buio, giorni senza fine, corvi e suicidi, racconta la storia d'amore tra due ragazze con lo spettro del suicidio ovunque. Trovo che la tematica sia stata ben trattata ma ho avuto un senso di quasi normalità. E' vero che il paese ha uno dei tassi di suicidio più alti del mondo ma mi è sembrato che quasi venisse trattato come una serata al cinema per vedere un film qualunque. Direi non nelle mie corde.
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it