41 bis. Il carcere di cui non si parla
Gli anni nei quali è stato scritto il testo dell'art. 41 bis dell'Ordinamento penitenziario sono quelli di confine tra l'"emergenza terrorismo" e l'"emergenza mafia, criminalità organizzata". Non si vuole qui dare giudizi sui fenomeni sociali e politici richiamati. Si vuole invece portare l'attenzione sugli interrogativi suscitati dalle misure "emergenziali" adottate in relazione ad essi, in un Paese che si definisce democratico e che disattende la propria legge fondamentale. In questo libro percorriamo la storia recente del carcere e dei suoi dispositivi punitivi, seguendo la traccia delle emergenze che di volta in volta ne hanno determinato - o pretestuosamente consentito - l'evoluzione. Prendendo l'esperienza armata degli anni settanta come analizzatore, si presenta la nascita del 41 bis e del corollario di articoli di legge che, dal 1986 ad oggi, sono in uso per privare di ogni diritto quei detenuti dei quali si vuole, con la forza, cancellare l'identità per sostituirla con un'altra.
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Anno edizione:2012
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