50 anni di terremoto. Le scosse che hanno trasformato il Friuli
Sono trascorsi cinquant’anni dalle scosse di magnitudo 6.4 della scala Richter che il 6 maggio 1976 misero in ginocchio il Friuli, seguite dalle scosse del 15 settembre dello stesso anno, altrettanto intense. In un minuto andarono distrutte case, chiese, fabbriche, infrastrutture, monumenti e opere d’arte; le vittime furono 990, 2.500 i feriti e oltre 60.000 gli sfollati. Eppure, nonostante tutto questo, il Friuli è riuscito a passare alla Storia per la sua rinascita, più che per il suo crollo: la ricostruzione, guidata da una grande volontà delle comunità locali e supportata dallo Stato e da tanti sostenitori da tutto il mondo, rappresenta ancora oggi un esempio mirabile di collaborazione e organizzazione che ha condotto a innovazioni sistemiche tuttora resistenti. Per questa pubblicazione sono state chiamate a raccolta numerose voci e firme autorevoli, molte delle quali direttamente coinvolte, per analizzare quanto accaduto da ogni punto di vista, riproponendo il tutto alla luce delle trasformazioni avvenute come causa diretta degli eventi sismici o da questi accelerate. È un’indagine conoscitiva necessaria per mantenere viva la memoria e riflettere, ricordando soprattutto alle generazioni future l’importanza delle proprie radici: se sono ben salde, nemmeno un Orcolat riuscirà a strapparle via.
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Anno edizione:2026
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