Abissi ordinari
Ci sono esperienze che sospendono il mondo, istanti di smarrimento e spoliazione che ci confrontano con una brusca caduta dei confini dell’io. In un itinerario che intreccia autobiografia, psicoanalisi e letteratura Catherine Millot attraversa questi stati con precisione rarefatta, tra assenze reali e godimenti inattesi. Dalle prime esperienze del vuoto nell’infanzia, a Budapest e a Helsinki, ai momenti estatici dell’età adulta in cui interno ed esterno si confondono, fino al «sentimento oceanico» che annulla l’io nel mondo. Prende avvio così una meditazione che, negli anni dell’analisi, trova nella Gelassenheit il nome di una libertà inattesa: l’abbandono, il «lasciar essere» di cui parla la mistica tedesca – da Meister Eckart ad Angelus Silesius – e che Jacques Lacan riprende per indicare la destituzione soggettiva cui mira ogni analisi. Attraverso gli abissi ordinari di Tolstoj, Rossellini e Bergman, Koestler, Michaux, Rilke e Blanchot, la scrittrice ci conduce all’incontro con il reale del vuoto, con l’infinito che si rivela nella nudità più radicale. La «derelizione», al cuore tanto dell’esperienza mistica quanto di quella analitica, non è più solo «scrittura del disastro» ma diventa il luogo d’accesso alla grazia di una nuova esistenza.
-
Autore:
-
Curatore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2026
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it