Mi ha consigliato questo libro mia nonna e devo dire che è stato proprio un ottimo consiglio. Siamo nel profondo sud degli Stati Uniti, anni '60, la storia ruota intorno a delle domestiche nere che lavorano in casa di ricche signore bianche, e a una di queste signore bianche, una ragazza neolaureata, che decide di voler far qualcosa per cambiare le cose... siamo negli anni dell'integrazionismo, di Martin Luther King, anni difficili se sei americano ma hai la pelle nera. Il libro racconta come fosse dura la situazione dei neri all'epoca, e di come fossero costretti ad accettare tutto questo per paura di ritorsioni contro loro stessi o le loro famiglie, per paura di vedersi bruciare la casa o di essere accusati di qualche crimine non commesso. Allo stesso tempo racconta di quanto fosse diffcile anche per un bianco schierarsi a favore dei diritti civili, a favore dell'integrazione, o anche solo fare qualche gesto "umano" nei confronti delle persone di colore... Chi lo faceva venire isolato all'interno della società e additato come "malato di mente". Un romanzo sul disagio che si prova nel sentirsi “diverso”, per estrazione sociale, per colore di pelle, per caratteristiche fisiche. E’ innegabile, purtroppo almeno una volta nella vita ci è successo, ma il messaggio che a me questo romanzo ha trasmesso forte e chiaro è di combattere. Combattere perché al di là di queste “diversità” ciò che conta è il cuore e nulla ha più significato che averlo colmo di orgoglio della propria “diversità”. Io ho pianto tante volte, soprattutto mi hanno toccato le storielle raccontante ai bambini per trasmettere loro in modo semplice come affrontare le diversità. Il pregio principale di questo libro è che racconta tutto ciò in modo semplice, diretto, senza mai essere pesante o retorico ma anzi coinvolgendoti in questa piccola avventura, che alla fine ci regala un insegnamento fondamentale: "siamo semplicemente due persone e non sono molte le cose che ci separano. Molte meno di quanto si pensi".
È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Per sua madre, però, il fatto che si sia laureata conta ben poco: l'unica cosa che vuole per la figlia è un buon matrimonio. Ma Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo e sogna in segreto di diventare scrittrice. L'unica persona che potrebbe comprenderla è l'amatissima Constantine, la governante che l'ha cresciuta, ma la donna sembra svanita nel nulla. Come Constantine, anche Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha un candore e una pulizia interiore che abbagliano: per un tozzo di pane ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio, morto in un incidente sul lavoro tra l'indifferenza generale. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo per le sue intemperanze, fino a quando è assunta da una signora nuova del posto, che per la sua bellezza vistosa e le origini modeste è messa al bando dalla buona società bianca. Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi.
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Anno edizione:2009
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Leggendo questo romanzo la prima cosa che ho pensato è stata quali sarebbero state le reazioni di queste domestiche di colore alla elezione di un presidente nero,immaginare il loro stupore e la loro soddisfazione,l’incredulità di fronte a questo fatto. La maggioranza di queste donne accettava di essere considerata inferiore dalle padrone bianche come un dato di fatto a cui era inutile opporsi come ,in modo altrettanto normale, le signore bianche ritenevano giusto trattare queste domestiche senza alcun rispetto per la loro persona;così dice una di loro:”non potevo permettere che quella ragazza girasse per Jackson comportandosi da bianca mentre era negra” Di libri sull’argomento ne sono stati scritti tantissimi ma questo si può dire che sia diverso soprattutto per il periodo in cui è ambientato, la condizione dei neri stava cambiando , iniziava il percorso che porterà alla fine della segregazione razziale e all’affermazione dei diritti civili ai neri ; questo nel romanzo si avverte ed è rappresentato da una protagonista che prende coscienza di quanto sia ingiusto il trattamento riservato alle persone di colore.
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