La monografia, pubblicata in occasione dell'importante retrospettiva alla Triennale di Milano, ripercorre cinquant'anni di carriera dell'artista - dagli esordi al 1995, anno della morte - attraverso un centinaio di opere tra le più significative della sua produzione. Come spiega Calvesi "II suo iniziale tirocinio come pittore figurativo è molto breve e si chiude già con il 1947. La produzione astratta si può suddividere in due grandi blocchi: nel primo la superficie dei dipinti, accidentata e irregolare, a volte scoscesa, mette in evidenza la vita delle diverse materie (i sacchi, i legni, i ferri, le plastiche) con le loro crude superfici; nel secondo diventa più livellata e regolare, intrecciando al colore, che può assumere un ruolo esclusivo, le trame della materia: assunte ora soltanto nel loro valore di vibranti tonalità e non già nella drammaticità dei loro movimenti, queste si presentano più uniformi, pur nel loro aspetto ruvido o poroso."
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<p>Catalogo dal taglio monografico, pubblicato in occasione della mostra antologica presentata alla Triennale di Milano, 11 novembre 2008 - 8 febbraio 2009 -- Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 238 pagine riccamente illustrate con riproduzioni in bianco e nero nel testo e a colori su tavole fuori testo. Le opere sono suddivise in ''Opere 1951-1994'', ''Teatrini e bozzetti per scenografie'' e ''Opera grafica e multipli''. Fotografie di Aurelio Amendola, Gabriele Basilico, Vittorugo Contino. Lieve brunitura al dorso della sovraccoperta e al margine estremo delle carte; vago sentore di fumo; nel complesso copia in ottimo stato di un catalogo non comune -- La monografia, pubblicata in occasione dell'importante retrospettiva alla Triennale di Milano, ripercorre cinquant'anni di carriera dell'artista - dagli esordi al 1995, anno della morte - attraverso un centinaio di opere tra le pi&ugrave; significative della sua produzione. Come spiega Calvesi ''II suo iniziale tirocinio come pittore figurativo &egrave; molto breve e si chiude gi&agrave; con il 1947. La produzione astratta si pu&ograve; suddividere in due grandi blocchi: nel primo la superficie dei dipinti, accidentata e irregolare, a volte scoscesa, mette in evidenza la vita delle diverse materie (i sacchi, i legni, i ferri, le plastiche) con le loro crude superfici; nel secondo diventa pi&ugrave; livellata e regolare, intrecciando al colore, che pu&ograve; assumere un ruolo esclusivo, le trame della materia: assunte ora soltanto nel loro valore di vibranti tonalit&agrave; e non gi&agrave; nella drammaticit&agrave; dei loro movimenti, queste si presentano pi&ugrave; uniformi, pur nel loro aspetto ruvido o poroso.''</p>.
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Anno edizione:2008
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