Amyntas
Nel 1893, André Gide, poco più che ventenne, intraprende il suo primo viaggio in Algeria. Ci arriva inquieto e preda di feroci incertezze sul proprio futuro, che tuttavia si sciolgono sotto il fuoco del Maghreb: quello del sole che gli scotta la pelle e quello del desiderio che, per la prima volta, gli arde dentro la carne. Sarà un’epifania che rivoluzionerà la sua intera esistenza, e una fonte di vita cui non smetterà di abbeverarsi. In “Amyntas”, alla prima traduzione integrale italiana, lo scrittore racconta i viaggi in Algeria e Tunisia negli anni dal 1895 al 1904, o sarebbe meglio dire, i ritorni a quella che per lui era la casa del corpo. Non a caso, ammise di essere qui «rinato». Così, per luminose annotazioni, scoviamo sulla pagina quel paesaggio e quell’umanità che saranno il laboratorio emotivo dei capolavori a venire: l’immenso deserto, l’erotico oleandro, l’antico acanto. Soprattutto, i giovani berberi che lo accompagnano in questa sensuale ricerca della bellezza.
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:09 febbraio 2026
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