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Anatomia del borghese
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Anatomia del borghese - Léon Bloy - copertina
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Descrizione


Un saggio irriverente sulla cultura borghese e il conformismo, nel quale si scatena lo spirito incandescente di Léon Bloy.

Léon Bloy (1846-1917) fu in continua polemica con la società del suo tempo, e in particolare con la borghesia e la sua cultura, irridendone i “luoghi comuni” in questa Anatomia, apprezzata in particolare da Walter Benjamin. Molti di questi “luoghi comuni” sono tuttora presenti nel mondo contemporaneo ché, nella sua essenza, la borghesia non è certo cambiata (al suo opposto ci sono per Bloy i poveri), nonostante i suoi faticosi aggiornamenti. “Bisogna mangiare per vivere”, “Gli affari sono affari”, “Tutte le strade portano a Roma”... Con verve satirica di prim’ordine, Bloy li mette in discussione con spietata e implacabile acutezza, mostrandone superficialità e stupidità. Ognuna di queste esegesi ha il piglio del racconto, la forza dell'esempio. Forse solo Flaubert con i suoi Bouvard e Pécuchet così formidabilmente stupidi è stato pari a Léon Bloy

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Dettagli

E/O
2021
27 ottobre 2021
164 p., Brossura
9788833573892

Conosci l'autore

Léon Bloy

(Périguex 1846 - Bourg-la-Reine, Parigi, 1917) scrittore francese. Nacque poverissimo e tale rimase tutta la vita per un’impossibilità organica ad adattarsi ai suoi tempi. Avviatosi alla pittura senza grandi attitudini, emigrò a Parigi, dove Barbey d’Aurevilly lo indirizzò al giornalismo e alla letteratura, per cui era eccezionalmente dotato. In continua, virulenta polemica col suo secolo, con la democrazia, il progresso e quante altre «sciagure» la rivoluzione francese e la scienza potevano aver generato, si spinse così in là, anche e soprattutto negli attacchi a personalità contemporanee, da perdere una dopo l’altra tutte le collaborazioni a giornali e riviste. Finì per dover accettare un piccolo impiego alle Ferrovie del Nord. La sua totale adesione al cattolicesimo gli fece vivere drammaticamente...

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