Non è un caso che, una volta preso in mano, non si riesca a posare questo libro senza desiderare di leggerne altre pagine. Non è un caso che si riesca a scorgere, anche solo dopo il primo capitolo, più di un livello di lettura, con chicche e Easter Eggs che lo impreziosiscono e lo rendono un “must” nella libreria di ogni lettore. Giovanni Pacchiano, l’artefice di questo splendido romanzo dedicato ai giovani e all’amore, è un letterato vero: uno scrittore moderno e di grande cultura, che sa unire armoniosamente forma e contenuto, fantasia e realtà, carne e sentimento. Sono 580 pagine, ma sono leggere come il vento, e come il vento vi faranno volare via.
Giovanni Pacchiano scrive una grande "variazione sul tema della giovinezza", e riporta in vita una città, Milano, e una generazione, qualche istante prima che tutto cambi: il Sessantotto è alle porte, tra queste pagine se ne sente già crescere il vento.
"Mi sembrava di essere un trovatore provenzale: vista appena due volte prima che scomparisse, e già l'amavo. «Amore de lonh», cantava Jaufré Rudel, l'amore lontano: me l'aveva fatto conoscere il mio insegnante di italiano del liceo. Il massimo del romanticismo ma, aveva commentato Max, che era il mio confidente, anche il massimo dell'imbranataggine."
Milano, Università Statale, anno accademico 1961-62; un autunno dorato e carico di promesse accoglie nei chiostri della Statale il piccolo drappello degli studenti di Lettere antiche, tra i quali moltissime ragazze e una decina di maschi. Sono anni in cui le fanciulle non possono presentarsi a lezione in pantaloni e vigono i riti iniziatici della goliardia studentesca. Anni in cui i ragazzi vanno a vedere gli spogliarelli dell'avanspettacolo ma non hanno mai baciato una donna; anni in cui ci si fidanza in casa e si trova lavoro prima della laurea... Anni facili, di sogni a occhi spalancati. Ma per il mite Giacomo, innamorato della bionda e sfuggente Pia Uberti, per il suo brillante amico "don Calò", appena emigrato dalla Sicilia, per la sfrontata e tormentata Lula e tanti altri la giovinezza, quando la si attraversa, è sempre più dolorosa di come la si vede poi. E questi anni di immense speranze, di amori, libri, musiche, film e grandi amicizie li traghetteranno presto verso un mondo tutto nuovo. Giovanni Pacchiano scrive una grande "variazione sul tema della giovinezza", della sua forza inesauribile e della malinconia che ci suscita appena ci voltiamo a guardarla. E al tempo stesso riporta in vita una città, Milano, e una generazione, qualche istante prima che tutto cambi: il Sessantotto è alle porte, tra queste pagine se ne sente già crescere il vento.
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9788845296598 Buono (Good) .
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Anno edizione:2018
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