Una caratura di giornalista d'inchiesta monumentale. Il libro è eccezionalmente denso di informazioni, ma rese incredibilmente leggibili da un ordine espositivo degno di un grande romanziere. Non a caso l'autore è premio Pulitzer. La buona notizia è che sono informazioni indispensabili per decifrare la Pandemia e il Covid, a me personalmente ha aiutato ad avere una comprensione maggiore della malattia e mi ha aiutato di conseguenza anche a regolare meglio e con più efficacia i comportamenti miei e della mia famiglia. La cattiva notizia è che non essendo un'opera di fantasia si leggono e svelano retroscena politici o sociali piuttosto inquietanti, difficile rimanere indifferenti. Il libro ha un punto di vista incentrato sugli USA e comprende una lunga disamina della gestione della Pandemia da parte dell'amministrazione Trump, ma non credo affatto che per questo motivo sia obsoleto o di minore interesse per un pubblico Europeo. Consigliato in ogni caso, per me il valore extra è che può aiutare ad immunizzarti dal caos informativo che nostro malgrado la Pandemia ha generato e in cui stiamo nuotando da qualche anno
L'anno della peste
Dall’inizio dell’epidemia a Wuhan in Cina, fino all’assalto del Campidoglio di Washington e all’insediamento di Joe Biden in un’America devastata, il giornalista della rivista americana New Yorker e vincitore del premio Pulitzer Lawrence Wright racconta, grazie a fonti autorevoli e dettagli autentici, la diffusione della COVID-19, oltre al susseguirsi di drammatici eventi sia su scala globale sia nell’intimità dei singoli individui, facendo luce sulle conseguenze sanitarie, economiche, politiche e sociali della pandemia. Wright ci porta all’interno delle massime autorità sanitarie americane, dove un primo tipo di kit per i test è risultato difettoso e ha fatto perdere tempo prezioso agli Stati Uniti; nelle stanze della Casa Bianca, in cui il primo segnale d’allarme sul virus arrivato dal viceconsigliere per la Sicurezza Nazionale Matthew Pottinger è stato accolto con uno scetticismo sconcertante; in un reparto COVID dell’ospedale di Charlottesville, con una giovane dottoressa idealista originaria di Little Africa, comunità nera della cittadina di Spartanburg nella Carolina del Sud; tra gli esperti delle previsioni di Goldman Sachs; nei teatri oscurati di Broadway e nei locali di musica dal vivo di Austin in difficoltà economica; ma anche all’interno del corpo umano, immergendosi nelle profondità scientifiche del funzionamento del virus e dei vaccini, con una deviazione illuminante nella storia della vaccinazione e del moderno movimento antivaccinista. Questo libro è l’angosciosa e furiosa storia di un anno in cui tutti i grandi punti di forza dell’America - la sua conoscenza scientifica, le sue grandi istituzioni civili e intellettuali, il suo spirito di solidarietà e comunità - sono stati abbattuti, non solo da una nuova terrificante malattia, ma da un’incompetenza politica e un cinismo senza alcun precedente. Con intuito, compassione, rigore, chiarezza e rabbia, Wright è una guida formidabile, che fende la fitta nebbia della disinformazione per fornirci un ritratto a trecentosessanta gradi della catastrofe che pensavamo di conoscere. Proprio come “Le altissime torri” di Lawrence Wright è diventato il racconto decisivo del primo devastante avvenimento del nostro secolo, l’11 settembre, così “L’anno della peste” diventerà il racconto decisivo del secondo. “Un’analisi sconvolgente… Lawrence Wright è un maestro nell’intrecciare narrazioni complesse… Una storia di arroganza e divisione, noncuranza e grettezza, ma soprattutto incertezza” — The Guardian “Wright ci regala un libro di ampio respiro… riuscendo a stupirci anche per quegli eventi che pensavamo di conoscere bene. La storia che racconta è diretta e spesso intensamente intima” — The New York Times Book Review “Nello stile che lo contraddistingue, Wright mostra tanti piccoli bozzetti di persone colpite dalla Covid-19, da scienziati brillanti come Barney Graham a vittime come il novantaseienne Jim Miller, veterano dello sbarco in Normandia” — The Economist Lawrence Wright è un giornalista della rivista americana New Yorker e autore di importanti libri come “Dio salvi il Texas”, “La prigione della fede”, “Gli anni del terrore” e “Le altissime torri”, per il quale ha vinto il Premio Pulitzer. Wright è anche drammaturgo, sceneggiatore cinematografico e produttore. Vive ad Austin, Texas.
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Lingua:Italiano
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Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Andre 26 gennaio 2022Eccezionale e rivelatore
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Cristiano 03 gennaio 2022Wright è il Top!
Dopo "Le altissime Torri" Wright torna a splendere con questo racconto sulla gestione della pandemia negli USA. Fa riflettere sull'importanza che abbiamo quando andiamo a votare e scegliamo chi dovrà guidare il paese. La più grande nazione, così' la definiscono, che per mesi e mesi è stata in balia di un presidente che giocava ed ignorava l'evidenza e la drammaticità dei fatti. Scritto benissimo
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