è stato pubblicato in Corea del Sud nel 2014 e tradotto in Italia nel 2017. Dong-ho, il protagonista di "Atti umani", è un quindicenne che si reca presso la palestra di Gwangju per riconoscere la salma del suo migliore amico, Jeong-dae, ucciso durante la manifestazione del 18 maggio 1980…la scrittrice ci conduce in un viaggio pieno di riflessione, dolore, compassione e memoria
Atti umani
Han Kang, con il terso, spietato lirismo della sua scrittura, scruta tante vite dilaniate, racconta oggi l’indicibile, le laceranti dissonanze di un passato che si voleva cancellato.
Una palestra comunale, decine di cadaveri che saturano l’aria di un "orribile tanfo putrido". Siamo a Gwangju, in Corea del Sud, nel maggio 1980: dopo il colpo di Stato di Chun Doo-hwan, in tutto il paese vige la legge marziale. Quando i militari hanno aperto il fuoco su un corteo di protesta è iniziata l’insurrezione, seguita da brutali rappresaglie; "Atti umani" è il coro polifonico dei vivi e dei morti di una carneficina mai veramente narrata in Occidente. Conosciamo il quindicenne Dong-ho, alla ricerca di un amico scomparso; Eun-sook, la redattrice che ha assaggiato il "rullo inchiostratore" della censura e i "sette schiaffi" di un interrogatorio; l’anonimo prigioniero che ha avuto la sfortuna di sopravvivere; la giovane operaia calpestata a sangue da un poliziotto in borghese. Dopo il massacro, ancora anni di carcere, sevizie, delazioni, dinieghi; al volgere del millennio stentate aperture, parziali ammissioni, tardive commemorazioni. Han Kang, con il terso, spietato lirismo della sua scrittura, scruta tante vite dilaniate, racconta oggi l’indicibile, le laceranti dissonanze di un passato che si voleva cancellato.
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Autore:
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Collana:
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Anno edizione:2023
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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giuliettarube 19 aprile 2026atti umani di Han kang edito Adelphi 205 pagine
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Manuel 14 aprile 2026
Sto finendo di leggere il terzo libro di Han Kang, preceduto da "la vegetariana" e dal primo libro letto di quest'ultima: "l'ora di greco". Atti umani narra del massacro di gwangju del 1980, reale, crudo, ed incredibilmente dettagliato; libro di una potenza grottesca e sovrumana, han kang una garanzia. CONSIGLIATO.
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Francesca 10 marzo 2026
Atti umani di Han Kang è un romanzo potente e doloroso che racconta, con voce corale e lirica, il massacro di Atti umani Gwangju del maggio 1980 e le sue conseguenze sulla vita di chi vi fu coinvolto. Il racconto si apre con la morte di un ragazzo durante la repressione militare di una protesta studentesca e si dipana attraverso diverse prospettive — amici, sopravvissuti, familiari e testimoni — mostrando come violenza, trauma e memoria si intrecciano nella storia personale e collettiva. La scrittura di Han Kang è tersa ma spietata, capace di restituire l’indicibile con una prosa che sembra spesso avvicinarsi alla poesia e alla meditazione filosofica, facendo emergere le voci dei vivi e dei morti e interrogandosi su cosa significhi rimanere umani di fronte alla brutalità. È un libro intenso, difficile, ma necessario, che non solo documenta un evento storico poco conosciuto in Occidente, ma invita alla riflessione su memoria, dignità e responsabilità individuale.
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