Quante volte le nostre madri ci hanno detto che un giorno avremmo dato loro ragione? Su scelte, paure e situazioni che da piccoli non avremmo potuto comprendere davvero, ma che solo crescendo avremmo imparato a vedere con occhi diversi… Se prendiamo questo concetto e lo trasciniamo nel suo lato più oscuro e disturbante, nasce Avevi ragione, mamma. La storia segue una giovane coppia che, quasi per gioco, si introduce in una vecchia villa abbandonata, teatro di eventi antichi e terribili. Proprio lì concepiscono il loro primo figlio e da quel momento le loro vite cambiano per sempre: nasce un bimbo, poi un secondo, infine una terza figlia. Apparentemente emerge la storia di una classica famiglia felice, una quotidianità normale alla quale Elis si aggrappa disperatamente. Ma dietro quella serenità si nasconde qualcosa di mostruoso e maligno. Il racconto, seppur breve, ha la forza di un horror: atmosfere opprimenti, scene di impatto e un climax narrativo ben costruito. Avevi ragione, mamma è una vera e propria fiaba dark dalla forte estetica visiva, che affronta temi come tradizioni, maledizioni e scelte spietate compiute per proteggere chi si ama. L’unica cosa che avrei voluto trovare è qualche pagina in più dedicata all’esplorazione dei luoghi reali che ispirano queste pagine, come la Val Polcevera. Approfondire questi spazi reali avrebbe contribuito a rendere l’atmosfera ancora più immersiva e opprimente, oltre a creare una base narrativa ancora più solida. Nonostante questa mancanza (del tutto soggettiva), è un piccolo racconto che sicuramente non si scorda.
Avevi ragione, mamma
Una giovane coppia, Elis ed Ettore, si intrufola per gioco in un’antica villa abbandonata, teatro di lontani e orrorifici accadimenti. Tra quelle oscure stanze, i due concepiscono un figlio. Vanno a vivere insieme, hanno un altro bambino, e poi un’altra ancora. Il coronamento di un amore, una vita qualunque a cui Elis si aggrappa con tutta se stessa, per negare l’evidenza che la serenità che crede di vivere è in realtà vessata da presenze demoniache. Morte, orrore, zanne affilate. E lo sguardo preoccupato della madre di Elis, che cerca di tenere a distanza i tre mostruosi nipotini.
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Anno edizione:2025
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Pagine_e_inchiostro 21 maggio 2026Avevi ragione, mamma
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