Il massimo punteggio assegnabile non è sufficiente per spiegare i meriti di questa raccolta di racconti. Soprattutto perché è una raccolta, genere di per se stesso di solito non omogeneo dal punto di vista qualitativo, mentre in questo caso ogni singolo pezzo è quanto di più prossimo si possa immaginare alla perfezione (eccetto uno, ma nella prefazione allo stesso Zio Steve parla dei suoi limiti in quel genere, cosa alla quale va aggiunto il fatto che proprio riguardo a quello specifico genere io sono particolarmente critica e in ogni caso questo inciso non sposta di una virgola il valore del volume). In moltissime recensioni ai libri di King, ho scritto che la mente del re deve essere una specie di retrobottega, pieno di cose messe via chissà quando e da cui lui poi pesca quando gli serve, e tutto questo libro, a partire dal titolo, mi sembra una lampante dimostrazione che lui stesso vede la sua mente allo stesso modo. E questa è un'idea che mi piace moltissimo. I racconti esplorano quasi tutti gli argomenti e i generi sui quali e nei quali King ha scritto nella sua vita, e i diversi modi di scrivere, in ogni caso però aggiungendo la maturità, la sempre maggiore comprensione del mondo e, perché no, il sempre maggiore mestiere, alla qualità della scrittura.
"Attenti alla lama, avverte Stephen King introducendo una delle venti storie che sono raccolte ne 'Il bazar dei brutti sogni'. E ha ragione. La lama è sempre presente, qualunque sia lo stile che Stephen King sceglie. Si tratti dell'antica zampata con cui si apre il libro, in 'Miglio 81'(macchine assassine, avete presente?), o della struggente bellezza del racconto di chiusura, 'Tuono estivo' (un post-apocalittico, come 'L'ombra dello scorpione', con un guizzo di rivolta che non si spegne neanche con la vecchiaia). Venti storie che toccano tutta la gamma delle emozioni, come King sa fare: l'ironia, la ferocia, la malinconia, l'amore. E la paura, certo. Vi spaventerete per un bambino cattivo che uccide e per piccoli demoni che si nutrono del dolore. Vi interrogherete sulla vita dopo la morte (e se il purgatorio fosse un ufficio polveroso? Se l'angelo delle tenebre fosse un bellissimo ragazzo?); imparerete a temere anziani giudici in grado di prevedere la scomparsa degli altri e giornalisti di gossip in grado di provocarla. Uomini in soprabito giallo vi attenderanno in salotto e anziani pastori tenteranno la vostra onestà, mentre da qualche parte nelle terre selvagge uno sceriffo si interrogherà sulla giustizia." (Loredana Lipperini)
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Anno edizione:2016
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Il volume, uscito nel 2016, raccoglie venti racconti brevi, alcuni già pubblicati su riviste, ma nuovi x la maggior parte dei lettori di King, e molti inediti in Italia. Sono storie fantasy, thriller, horror, ma anche bozzetti di vita reale, malinconici, rassegnati, ironici o crudeli, in cui tutti possiamo ritrovarci. E' un King maturo che riflette sulla vita e sulla morte, dall'infanzia alla vecchiaia. A sessant'anni, inevitabilmente, si pensa all'incontro con la Signora in Nero, che ha già visitato parenti e amici, anche senza interventi soprannaturali. Alcuni racconti ripresentano temi già trattati nei romanzi, ma in modo diverso, più conciso e meno moralistico: qui non ci sono eroi destinati a salvare il mondo ma persone vere, con i loro dubbi, paure, egoismi, messe a confronto con il fine ultimo della vita, la morte. E' un King più vicino al suo maestro Matheson, in particolare in "Tuono estivo", sul tema post apocalittico di "Io sono leggenda": la fine è inevitabile, ma si può scegliere il modo. Alcune storie sono autobiografiche, come "Il piccolo dio verde del dolore", magistrale lezione a chi proclama che con la volontà si supera tutto, e il nostalgico "Tommy", delicato "come eravamo" tra anticonformismo e trasgressione. Ancora da 5/5 "Premium Harmony" Una coppia un po' logorata litiga, poi al supermercato accade l'inimmaginabile. Realistico, malinconico, con una vena di sadica ironia. Come la vita. "Ur" Un insegnante compra un lettore e-book un po' strano. Rivisitazione "sliding doors" del tema di "22.11.'63", intrigante perché forse tutti ci siamo trovati nei guai x un clic. "Herman Wouk è ancora vivo" Due donne sole, povere, sconfitte e cariche di figli fanno una gita in auto con i bambini in compagnia di una bottiglia. Tristemente ispirato a un fatto vero. "Mister Yummy" Gli ospiti di una casa di riposo hanno strane visioni prima di morire. Tra nostalgia, ricordi, rassegnazione, un delicato fantasy sulla vecchiaia.
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In un'antologia di racconti, si sa che non tutti possono piacere. Ce ne può stare qualcuno più noioso, qualcun altro che richiede uno sforzo mentale un po' più elevato ma, quest'antologia, è davvero piacevole e meritevole. 20 racconti, ognuno di esso presentato da un'introduzione di King stesso. 20 racconti sulle paure più profonde. Alcuni sono più lunghi e difficili da mandare giù (Blocco Billy) ed altri meno lunghi, ma tutti davvero belli. Quello più geniale però, a mio avviso, è Quell'autobus è un altro mondo.
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