Una Canzone per Lisbona
Lisbona, giugno 1975. Il paese ha poco più di un anno di libertà e i garofani della rivoluzione seccano dentro i vasi, mentre nessuno trova il coraggio di buttarli. In una taverna del Cais do Sodré, tra il fumo delle sardine di Santo António e i tavoli di marmo freddo, canta Madalena Costa: ventinove anni, una voce bassa e opaca che non consola nessuno, un repertorio fatto di lavandaie, uomini tornati dalla guerra e amori sbagliati. Ha già pagato il prezzo di una canzone — undici giorni di cella nel 1971 — e da allora ha imparato a diffidare di chiunque voglia trasformarla in un simbolo. Il quartiere è la sua misura del mondo, e la sua difesa. Quella notte, al tavolo sotto la finestra cieca, siede un uomo che non appartiene a niente di tutto questo: Lucien Armand, produttore francese in giacca di lino, arrivato per registrare la nuova musica portoghese. Le offre uno studio, tre microfoni tedeschi e un'idea precisa di come renderla ascoltabile all'estero. Madalena lo detesta immediatamente: sente che vuole addomesticarla per venderla meglio, che tratta un paese in rivolta come una moda di stagione. Lui la trova testarda, chiusa nel proprio isolato, incapace di immaginare che una voce possa attraversare una frontiera. Ogni sessione diventa una battaglia su una parola, un arrangiamento, due decibel di viola. Lentamente il fronte si sposta. Lucien capisce che quella voce non ha bisogno di essere resa più esotica per piacere: ha bisogno di essere lasciata nuda. Madalena scopre che dietro l'ossessione dell'ordine c'è una ferita antica — un fratello perduto in una folla, a Parigi, nel 1962 — e che l'uomo che teme le piazze registra proprio per sottrarre una persona alla volta al rumore. Le finestre coperte dello studio non bastano più: i microfoni scendono al porto, di notte, tra l'una e le cinque, e il disco comincia a nascere con dentro le cime che si tendono, il ronzio della lonza del ghiaccio, il rimorchiatore delle quattro e dieci e le nove voci senza vibrato delle lavandaie di Idalina Sequeira. Ma l'estate del 1975 è un'estate che divide. Arrivano gli appelli da firmare, le liste che nessuno ha bruciato, i funzionari di ieri che cercano un padrone nuovo, due uomini che salgono le scale a chiedere il numero di una licenza. Sulla porta di casa di Madalena qualcuno scrive col gesso una parola che le fa più male di una minaccia. E quando lei scrive la canzone più pericolosa della sua vita — una donna sbarcata dalle navi che tornano dalle colonie, seduta su un baule con una gabbia per uccelli vuota — capisce di aver composto qualcosa che non ha nemici dentro, e che proprio per questo non sarà perdonata da nessuno. Un foglio con un timbro tondo e una firma illeggibile decide che quella canzone non è idonea. Lucien decide di pubblicarla comunque, in Francia, assumendosi personalmente ogni responsabilità e togliendo il proprio nome dalla copertina. Madalena gli chiede di non rischiare per lei; lui risponde che non rischia per lei, ma per la verità della sua musica, che ormai non le appartiene più. Da quel momento l'amore che li ha finalmente raggiunti — una notte di settembre, in una sala da ballo vuota, dopo una ricevuta firmata come una dichiarazione d'indipendenza — cammina accanto a un rischio che nessuno dei due sa misurare. Tra Lisbona e Parigi, tra un disco che comincia a circolare nelle borse degli emigranti e buste senza francobollo portate a mano, la storia procede verso una data d'aprile che entrambi hanno scelto come promessa. Resta una canzone scritta su una terrazza, A Última Casa, e la donna che, davanti all'ultima porta della strada, non entra e non se ne va.
-
Autore:
-
Editore:
-
Formato:
-
Lingua:Italiano
-
Cloud:
Formato:
Gli eBook venduti da Feltrinelli.it sono in formato ePub e possono essere protetti da Adobe DRM. In caso di download di un file protetto da DRM si otterrà un file in formato .acs, (Adobe Content Server Message), che dovrà essere aperto tramite Adobe Digital Editions e autorizzato tramite un account Adobe, prima di poter essere letto su pc o trasferito su dispositivi compatibili.
Cloud:
Gli eBook venduti da Feltrinelli.it sono sincronizzati automaticamente su tutti i client di lettura Kobo successivamente all’acquisto. Grazie al Cloud Kobo i progressi di lettura, le note, le evidenziazioni vengono salvati e sincronizzati automaticamente su tutti i dispositivi e le APP di lettura Kobo utilizzati per la lettura.
Clicca qui per sapere come scaricare gli ebook utilizzando un pc con sistema operativo Windows