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Carmina. Il libro delle poesie. Testo latino a fronte - G. Valerio Catullo - copertina
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Carmina. Il libro delle poesie. Testo latino a fronte - G. Valerio Catullo - copertina
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Descrizione


"Tra i classici della latinità Catullo è quello che suscita più simpatia tra gli studenti. Batte lo stesso Virgilio, perché, per quel poco che se ne legge, non è troppo difficile, e parla, almeno pare, di sé, raccontando situazioni non astruse, sentimenti e rabbie condivisibili, che tutti, anche a sedici anni, abbiamo sperimentato in qualche misura. Quando invita se stesso a farsi forza, a non ricadere nella sciocca illusione, suona familiare come Leopardi. Ed è tanto breve ed espressivo, come nel distico di odi et amo, da lasciare tracce anche nella memoria del più svogliato dei liceali. Finalmente, pare, un poeta 'normale', che se la sua donna va a letto con un altro gli sale il sangue alla testa e, se gli muore il fratello, piange; e a Giulio Cesare dà del finocchio... Appunto. A frugare tra i versi di Catullo, spunta pure il latino che nessuna grammatica ti insegna, la lingua del sesso, le parolacce; i doppi sensi. Quel passero, per esempio..." (Dall'Introduzione di Nicola Gardini)
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Dettagli

2014
Tascabile
30 aprile 2014
357 p., Brossura
9788807900877

Valutazioni e recensioni

OndinaRosa
Recensioni: 5/5
Consigliato

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Alessandro Fiori
Recensioni: 5/5

Lo scrittore più moderno di tutti i tempi, non solo quello che fa fare qualche malizioso sorriso agli studenti del liceo. Catullo è un poeta accurato e preoccupato dello stile, contiene e libera le emozioni con ogni parola che viene scelta e studiata insieme alle numerose figure retoriche che si incontrano nel "libellum". Di questa versione, edita Feltrinelli, molto accurata è la nuova traduzione che si slaccia dalle traduzioni ingessate e cerca di riscoprire nuovamente la poesia.

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Sarah Alviti
Recensioni: 5/5

Chi crede che i classici latini non possano dir nulla ai moderni non ha allietato le sue letture con alcuni autori latini estremamente moderni, tra cui Catullo. I suoi non sono carmi solo aulici e impegnati, anzi. Scurrilità, satira, sarcasmo, veemenza, giocosità sono alcuni dei tratti salienti dei carmi contenuti in questo splendido volume edito da Feltrinelli con testo latino a fronte per poter assaporare il gusto delle parole originali e di una spettacolare traduzione che conserva la vibrante personalità dell'autore. Un libro da divorare, leggere e rileggere, ancora moderno, ancora capace di suscitare nel lettore riflessioni, riso e sorpresa. Consigliatissimo.

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Recensioni

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Recensioni: 5/5
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G. Valerio Catullo

(n. Verona, sec. I a.C.) poeta latino. La vita Incerte le date di nascita e di morte. Secondo san Girolamo (che ricava queste notizie da Svetonio) sarebbe nato nell’87 a.C. e morto, a trent’anni, nel 57; ma poiché alcuni carmi alludono a fatti del 55, le date ritenute più probabili sono quelle dell’84 per la nascita e del 54 per la morte. C. proveniva da una famiglia agiata e autorevole. Poco più che ventenne, nel 60-61, si trasferì da Verona a Roma, dove si inserì nell’ambiente colto e mondano, stabilendo amicizie con intellettuali quali Licinio Calvo, Elvio Cinna, Ortensio Ortalo e altri, e frequentando l’ambiente di cui facevano parte i neoteroi. A Roma nel 59 o nel 57 conobbe Lesbia: il rapporto con lei fu l’avvenimento...

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