Chi è partito e chi è rimasto è ambientato in un piccolo villaggio inglese di fine Ottocento. La quiete viene spezzata dall’esondazione del fiume all’inizio dell’estate; da quel momento, la comunità viene travolta da una serie di calamità sempre più assurde e inquietanti, mentre al centro del caos si muove la famiglia Willoweed, eccentrica e disfunzionale. Si tratta di un romanzo inquietante e sorprendentemente ironico, in cui l’acqua non è soltanto veicolo di distruzione, morte e malattia, ma sembra farsi portatrice di una vera e propria maledizione per tutti gli abitanti del villaggio. Il fiume diventa il simbolo più forte della storia: scorre, travolge, restituisce e porta via, proprio come la vita. In queste pagine amore e morte procedono insieme e la storia finisce per assumere toni tragici e dissacranti, a seconda del momento. La famiglia Willoweed, guidata da una nonnina iconica tutt’altro che tenera, rende ancora più grottesca un’atmosfera già surreale. Ammetto che all’inizio mi aspettavo qualcosa di più frizzante e immediato. Invece mi sono trovata davanti ad un romanzo lento, quasi classico nel ritmo, che non ha fretta di arrivare da nessuna parte e preferisce costruire poco per volta il suo mondo storto, oscuro per alcuni aspetti e stranamente confortevole per altri. Quel che è certo (e non scontato) è che la Comyns sia stata capace di trasformare la catastrofe in una ballata rurale sulla follia. Una storia che mi ha più incuriosita che emozionata, ma che merita comunque di essere scoperta da chi ama i romanzi fuori dagli schemi.
Chi è partito e chi è rimasto
Una delle più enigmatiche autrici del Novecento inglese mette in scena una storia eccentrica e raffinata.
«Le oscure immagini della Comyns, quasi da incubo, fanno di questo romanzo una lettura indimenticabile.» - Publishers Weekly
«Come accade in Kleist e Kafka, la navigazione sul terreno sospeso tra il mistero e il linguaggio comune è più facile da esperire che descrivere.» - The Quarterly Conversation
«La cupa pastorale della Comyns è un piccolo capolavoro rimasto finora nell’oscurità, capace di inaugurare sentieri tuttora inesplorati dagli altri scrittori.» - Brian Evenson
«Una dark novel intrisa di realismo magico, in grado di tenere in apnea il lettore fino all’ultima riga.» - Ornella Sabia, Robinson – la Repubblica
Nel breve romanzo di culto "Chi è partito e chi è rimasto" un piccolo villaggio inglese di fine Ottocento adagiato sulle sponde di un placido fiume viene improvvisamente colpito da una serie di calamità che sembrano il frutto di una violenta maledizione. A inaugurare la serie di terribili eventi è il fiume, che al principio dell'estate decide di straripare trascinando con sé gli abitanti in una ballata surreale e imprevedibile, contro la quale l'eccentrica famiglia Willoweed dispiegherà l'arsenale delle sue bizzarre forze, mentre il giornale del villaggio si chiede: «Chi sarà il prossimo a essere colpito dalla fatale follia?».
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Autore:
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Editore:
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Anno edizione:2018
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In commercio dal:28 giugno 2018
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Pagine_e_inchiostro 17 giugno 2026Chi è partito e chi è rimasto
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