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Recensioni Il codice dell'anima. Carattere, vocazione, destino

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    29/05/2020 16:23:37

    Il libro è sufficientemente interessante, garbato, scrittura abbastanza scorrevole, trama tutto sommato interessante.

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    21/10/2019 10:55:31

    Chiunque si occupi di psicologia, chiunque in generale sia interessato all'essere umano, a cosa ci facciamo qui, di quale sostanza siamo composti, dove stiamo andando, come sintonizzarci con la nostra esistenza, può trovare in questo libro spunti interessanti.

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    28/12/2017 12:38:40

    Questo libro racchiude il pensiero sull'anima di Hillmann: per me è stato come leggere una poesia e mi sono ritrovata con me stessa. Una lettura che scava nel profondo alla ricerca del daimon, lo spirito vitale che è in ognuno di noi. Consigliatissimo

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    04/12/2017 22:43:14

    In questa corposa indagine psicanalitica, James Hillman affronta il tema del destino individuale, ispirandosi innanzitutto alla grande filosofia greca - Eraclito e l'avvertimento che “il carattere è il destino”, il mito platonico di Er e la nozione di dàimon -. Attraverso l'analisi di molte esistenze fuori dal comune – da Nixon a Gandhi, da Hannah Arendt a Woody Allen, fino a Hitler -, Hillman mostra come il daimon di ciascuno stia dietro scelte ed eventi biografici, trionfi e sconfitte, ispirando le strategie per conoscere e venire a patti con la propria Moira. Affascinante.

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    01/03/2017 17:44:42

    Secondo il mito di Er raccontato da Platone nell’ultimo libro della Repubblica e anche secondo Hillman, prima della nascita l’anima di ciascuno di noi sceglie un disegno, un’immagine che ci definisce e riceve un compagno che ci guida quaggiù, un daimon o “demone”, il portatore del nostro destino. E’ nell’infanzia che occorre prestare particolare attenzione per cogliere i primi segni del daimon all’opera e non sbarrargli la strada. In questo libro Hillmann ha scelto un modo molto originale di esplorare i modi d’azione del daimon leggendo a ritroso le autobiografie di grandi personaggi e andando a ritrovare nelle prime esperienze dell’infanzia i segni rivelatori del daimon in azione. Il mondo degli adulti è poco ricettivo per il daimon ed ecco allora manifestarsi la miriade di segni del bambino difficile, del bambino autodistruttivo che invece è semplicemente un bambino non compreso o impossibilitato a trovare la sua vera vocazione. Per capire ciò che provano i bambini possiamo fare ricorso alla teoria della ghianda. La ghianda porta in sé la “ghiandità”, ovvero tutto il progetto della grande quercia che dovrà diventare e questa “ghiandità” spinge ed urge dentro di lei. Allo stesso modo il bambino sente in sé la potenza della propria vocazione e del proprio destino ma fatica a trovare la strada per i troppi ostacoli che si frappongono davanti a lui e anche perché venendo sulla terra noi “abbiamo dimenticato” qual era il nostro progetto iniziale.

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    21/06/2016 10:00:51

    Ottimo imballaggio; nessun graffio sulla copertina. Il libro non è di difficile comprensione piu che altro a volte procede in modo lento, un po pesante in alcune parti. Ma per il resto tratta argomenti interessanti. L'ho appena iniziato a leggere quindi non posso dire di piu.

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    06/05/2016 16:54:17

    Un libro che può essere compreso totalmente solo da chi ha studiato bene la filosofia e la letteratura inglese. Un ottimo volume che riunisce teorie passate e ne crea di nuove. Ottimo lo stile di scrittura dell'autore, di cui probabilmente leggerò qualcos'altro in futuro. Bellissima l'edizione adelphi, sempre molto curata per la carta e per le note al libro. Consigliato!

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    06/08/2010 12:37:46

    Interessanti le teorie di Hillmann: necessarie per una integrazione tra le vigenti teorie che fanno riferimento a genitorialità, espressione genica, ethos, ambiente e prima infanzia e la componente animica dell'individuo. Quindi non "esclusività" del daimon, secondo il mio parere, quanto integrazione multidisciplinare tra scienze "dure" e componenti animico-daimonesche.

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