Il collaborazionismo francese
I cosiddetti “collaborazionisti” francesi, poco seguiti in Italia durante il periodo fascista, divennero un vero e proprio oggetto di culto da parte delle generazioni neofasciste del dopoguerra. In questo volume, arricchito dalla prefazione di Giano Accame, viene raccontata la storia della cultura “fascista” francese tra le due guerre. Questo libro non è un saggio sul fascismo in generale, né un saggio sui movimenti politici francesi che si sono ispirati a Mussolini o a Hitler. È un saggio sul pensiero politico di sei scrittori francesi, diversissimi l’uno dall’altro per ciò che riguarda sia la loro personalità sia le loro opere, ma che, già nell’anteguerra, hanno avuto reazioni comuni nei confronti degli eventi francesi e internazionali: Alphonse de Chateubriant, Abel Bonnard, Louis-Ferdinand Céline, Pierre Drieu La Rochelle, Robert Brasillach e Lucien Rebatet.
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Editore:
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:28 gennaio 2026
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