Confessioni di un borghese - Sándor Márai - copertina
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Letteratura: Ungheria
Confessioni di un borghese
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Descrizione


Nella prima parte, siamo in una cosmopolita cittadina dell'Alta Ungheria agli inizi del Novecento, nel luminoso tramonto della Monarchia, in seno a una famiglia della borghesia colta di origine tedesca. Nella seconda parte, il narratore - prima bambino e poi adolescente animato da un inesprimibile senso di ribellione - è diventato un ombroso déraciné che, spinto da una vorace curiosità e da un'irrequietezza che è in lui forma di vita, abbandona il suo Paese per una destinazione a lui stesso ignota. Iniziano così le peregrinazioni nell'Europa fra le due guerre: dapprima a Lipsia, Stoccarda, Weimar, Monaco, Francoforte, Berlino, e poi Parigi, Firenze, Londra per arrivare fino al Medio Oriente.

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Libreria Piani
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Informazioni:

Milano, Adelphi, 2003, 8vo (cm 22 x 14) brossura editoriale con alette, copertina illustrata, pp. 467 (BA, 448). In ottimo stato.

Immagini:

Confessioni di un borghese

Dettagli

8 ottobre 2003
472 p.
9788845918124

Valutazioni e recensioni

  •  Anna
    Un romanzo autobiografico

    A soli 35 anni Màrai scrive la sua prima autobiografia, mostrando quella stessa profondità dello sguardo (quella che scandaglia la realtà oltre le sue apparenze, cogliendo l'anima delle persone, dei luoghi e delle cose) che troviamo nei suoi romanzi più famosi. Si legge, infatti, come uno dei suoi romanzi, dove il lettore è costantemente illuminato da osservazioni che valgono per ogni tempo e per ogni luogo, ricordandoci che solo alle grandi anime è concesso toccare il sublime.

  • Marai versa ambrosia nei padiglioni auricolari con il suo periodare classico di ampio respiro e l'accurata cernita lessicale, senza che tutto questo rechi il benchè minimo nocumento alla leggiadria del tono e alla scorrevolezza della lettura. La squisita caratterizzazione socio-psicologica della popolazione francese, tedesca, ungherese ed inglese, condita da aneddotti di matrice autobiografica ed enfatizzazioni di sapore caricaturale, rappresenta a mio avviso la cosa migliore di questo libro, assieme alla fenomenale capacità dell'autore di conchiudere il ritratto dell'aspetto esteriore ed interiore di ogni singolo personaggio con delle chiose (a volte malevole e sarcastiche) traboccanti di ispirate aggettivazioni: in quegli istanti desideresti possedere lo stesso talento di Marai per poter rimettere al loro posto con due o tre fulminanti battute i tuoi parenti invadenti. Poco spazio viene invece riservato alla descrizione del percorso formativo di Marai, alla sua concezione del legame tra letteratura e vita, e questo sinceramente mi ha deluso. Continuo perciò a credere che da questa autobiografia siano stati espunti altri passi in aggiunta a quelli eliminati dal testo nella versione originale (reintegrati però in quella italiana)...

  • Marai versa ambrosia nei padiglioni auricolari con il suo periodare classico di ampio respiro e l'accurata cernita lessicale, senza che tutto questo rechi il benchè minimo nocumento alla leggiadria del tono e alla scorrevolezza della lettura. La squisita caratterizzazione socio-psicologica della popolazione francese, tedesca, ungherese ed inglese, condita da aneddotti di matrice autobiografica ed enfatizzazioni di sapore caricaturale, rappresenta a mio avviso la cosa migliore di questo libro, assieme alla fenomenale capacità dell'autore di conchiudere il ritratto dell'aspetto esteriore ed interiore di ogni singolo personaggio con delle chiose (a volte malevole e sarcastiche) traboccanti di ispirate aggettivazioni: in quegli istanti desideresti possedere lo stesso talento di Marai per poter rimettere al loro posto con due o tre fulminanti battute i tuoi parenti invadenti. Poco spazio viene invece riservato alla descrizione del percorso formativo di Marai, alla sua concezione del legame tra letteratura e vita, e questo sinceramente mi ha deluso. Continuo perciò a credere che da questa autobiografia siano stati espunti altri passi in aggiunta a quelli eliminati dal testo nella versione originale (reintegrati però in quella italiana)...

Conosci l'autore

Foto di Sándor Márai

Sándor Márai

1900, Košice (Ungheria)

Scrittore, poeta e giornalista ungherese. Nato nell’odierna Kosice, in Slovacchia (allora parte dell’Impero austro-ungarico), divenne collaboratore della «Frankfurter Zeitung». Nel 1928 si trasferì a Budapest dove, nel corso del ventennio successivo, pubblicò numerosi romanzi in lingua ungherese (I ribelli, 1930; Le confessioni di un borghese, 1934; Divorzio a Buda, 1935; L’eredità di Eszter, 1939; La recita di Bolzano, 1940; Le braci, 1942) che si soffermano, con prosa musicale, a indagare le pieghe più intime di personaggi che incarnano il malinconico disfacimento della mitteleuropa. Benché premiate dal successo, le sue opere vennero bollate come «realismo borghese» dall’intellighenzia del nuovo regime comunista:...

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