Deserto americano - Percival Everett - copertina
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Deserto americano
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16,00 €
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Descrizione


Torna l’Everett dissacrante e ironico di Glifo con un thriller esistenziale e ferocemente satirico, un lungo viaggio tra Gesù clonati e deliri New Age dell’America più arida e bigotta.

È una realtà sconvolgente, una trasformazione radicale, impossibile, quella da cui trae inizio questo romanzo. Theodore Street, stanco di tutto e di tutti, esce di casa deciso a porre fine alla sua esistenza. Soluzione suicidio. Street ha fallito su tutti i fronti: la sua carriera universitaria si è inceppata, il suo matrimonio a rotoli. Nemmeno l'amore per i figli e le scappatelle con le studentesse gli bastano più. E mentre a bordo della sua Lancia si sta recando al luogo prescelto per togliersi la vita, viene cen¬trato da un camion. Risultato: un corpo senza testa e una testa. Decapitato. Nel bel mezzo del suo funerale, Street, a cui la testa è stata malamente riattaccata, si risveglia; come se niente fosse esce dalla bara e, tra lo sgomento dei presenti - lì, cerimoniosi a porgere quello che pensavano fosse l'ultimo saluto -, li squadra "ad uno ad uno ricordandone la voce e ciò che di buono o di cattivo avevano detto o fatto nei suoi confronti", liberandosi così del male che aveva dentro. E dev'essere stata una purificazione singolare perché da quel momento, da morto, Theodore Street è un altro uomo. È, però, l'inizio dell'inferno.

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Dettagli

2009
263 p., Brossura
9788895842431

Valutazioni e recensioni

  • ALBINA FIAMMA

    Libro gratificante per un lettore non comune. Nel mare delle ovvietà e dei continui 'capolavori' sfornati dalle case editrici ecco un romanzo davvero innovativo nella scrittura, originale, dissacrante, ironico, graffiante, incisivo. Non potrebbe essere diversamente quando il protagonista è un morto, uno che non ha alcuna funzione vitale e che a dispetto di fede e ragione sta in piedi, parla e si trova invischiato in una storia talmente incredibile da annientare chiunque e spingere a inquietanti osservazioni. Lui è Theodore Street, docente universitario, in crisi. Deciso al suicidio per chiudere una vita di fallimenti. Peccato che qualcosa vada storto. Theodore muore ma non suicida, bensì decapitato in un incidente stradale. Sarebbe la fine di tutto e invece la morte si trasforma in un nuovo inizio. Perchè nel mezzo del funerale dopo le struggenti e impietose false parole di amici e colleghi Thoedore si sveglia e si rialza dalla bara mandando nel panico i presenti. Certo i punti dati alla meglio per riattacargli la testa prudono un pò ma quello è l'ultimo dei suoi problemi. Come spiegare un morto che morto non è? Come rassicurare i propri figli, stringersi alla moglie e dare un senso a se stesso di qualcosa che non può avere spiegazione a meno di essere un novello messia? Angelo o demone? Tutto o niente. Un mostro della natura? Forse, o semplicemente un uomo che non riuscirà a morire fino a quando non sarà in grado di cogliere che la morte può essere un nuovo inizio, forse la sola possibilità per diventare una persona nuova, in grado di riconsiderare la vita precendente sotta una nuova luce, perdonare se stesso e gli altri, darsi una seconda possibilità con la moglie, i figli e la società a cui restituire qualcosa di sè. Così in un susseguirsi di avventure assurde tra fanatici religiosi, scienziati pazzi ed oscuri emissari del governo Theodore avrà l'opportunità di salvare piccoli innocenti e mostrarsi al mondo per quello che avrebbe voluto essere sin dall'inizio: solo un uomo rispettabile. Una diversità estremizzata che 'un morto che non riesce a morire' finisce per far accettare ad un'umanità apatica. L'americano Percival Everett è un vero talento. Eclettico, geniale, spiazzante. In una parola, la sua narrazione pura rischia di non arrivare al grande pubblico ma i pochi consapevoli fortunati lettori gioiscono delle sue continue sperimentazioni. "La morte è soltanto un punto senza dimensioni nel tempo; è insignificante, assurda, ma contiene tutto ciò che c'è da sapere sulla vita".

Conosci l'autore

Foto di Percival Everett

Percival Everett

1956, Fort Gordon (USA)

Percival Everett è uno scrittore statunitense, vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2025 e del National Book Award nel 2024 grazie al romanzo James. Personaggio schivo ma eclettico, è stato chitarrista jazz, addestratore di cavalli, rancher e professore di liceo, oltre che distinguished professor alla University of Southern California, dove le sue lezioni sono diventate leggendarie. La scrittura è indubbiamente l’attività che gli ha riempito di più la vita, anche perché scrive sempre e solo a mano sugli inseparabili quaderni ad anelli. Di libri ne ha sfornati circa uno all'anno, tra romanzi, raccolte di racconti e poesie, saggi, passando in rassegna quasi tutti i generi letterari. La critica lo ha definito “uno dei...

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