Cosa accadrebbe se una donna si innamorasse del continuum spazio-temporale? Non di un concetto astratto, ma delle sue molteplici incarnazioni, tanto affascinanti quanto bizzarre e imprevedibili. L’autrice costruisce una storia d'amore fuori da ogni logica, in cui passato, presente e futuro si sovrappongono continuamente, dando vita a una narrazione frammentata, in cui gli eventi sembrano accadere, esser già accaduti e dover ancora accadere, contemporaneamente. Dietro questa premessa assurda si nasconde una metafora delle relazioni umane, fatte di incontri e separazioni, felicità e sofferenza e della scelta mai semplice di continuare ad amare, nonostante tutto. Devo ammettere che inizialmente ho faticato parecchio a raccapezzarmi. La narrazione è un caos apparentemente senza regole, un susseguirsi di situazioni surreali che sembrano non avere alcun collegamento. Poi ho smesso di cercare una logica e mi sono lasciata trascinare, scoprendo una storia capace di divertirmi con la sua ironia e, allo stesso tempo, di commuovermi. Sotto tutta questa follia, si parla d’amore nelle sue molteplici forme: quello romantico, quello familiare, ma anche quello imperfetto che finisce per ferirci. L'ho terminato con la voglia di ricominciarlo immediatamente, per ripercorrere ogni passaggio alla luce di quanto scoperto e saper cogliere dettagli che probabilmente mi sono sfuggiti.
La differenza tra amore e tempo
“Quando Bryan Adams arrivò all’assolo di chitarra, il continuum spazio-temporale mi baciò e io capii perché aveva indossato quella maglietta del centro antiveleni la prima volta che ci eravamo incontrati e anche come ci si sente a essere una balena che è anche un fiore, che fluttua dentro un mare disperato.” L’importante non è tanto il traguardo, quanto il viaggio, e questo vale in special modo per le relazioni. Ma cosa accadrebbe se una donna finisse per intrecciare la propria esistenza, sequenziale e progressiva, con l’incarnazione del continuum spazio-temporale? Catherynne M. Valente ci accompagna nel racconto tenero e appassionante di una relazione dal montaggio frammentato, in una danza tra presente, passato e futuro dove nessuno di questi marcatori temporali può avere il benché minimo senso. Gli interrogativi al centro di una storia d’amore, in fondo, sono sempre gli stessi e tutti basati sull’impossibilità di sapere come andrà a finire, ma il continuum spazio-temporale sa bene come andrà a finire. O forse no. Del resto, il continuum spazio-temporale è un disastro.
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Anno edizione:2025
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Pagine_e_inchiostro 29 ottobre 2026La differenza tra amore e tempo
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