Diritti digitali 2.0
Quando la rete diviene il luogo primario in cui si formano identità, relazioni, conoscenza e potere, le tutele fondamentali della persona non possono più basarsi soltanto sulle categorie dell’esperienza analogica. La seconda edizione di Diritti digitali 2.0 ricostruisce questa trasformazione, mostrando come diritti tradizionali — quali riservatezza, libertà di espressione e proprietà intellettuale — non vengano semplicemente trasferiti sul web, ma ridefiniti dal confronto con algoritmi, piattaforme e poteri privati. Al contempo emergono posizioni del tutto nuove, in cui l’accesso costituisce la premessa per la partecipazione democratica, la neutralità della rete garantisce contro indebite selezioni e la cittadinanza digitale ridisegna il rapporto tra individuo e spazio pubblico. La riflessione sui neurodiritti e sulla mental privacy porta infine questa analisi al suo punto più radicale, interrogandosi su come proteggere la sfera mentale e la libertà di pensiero di fronte a tecnologie capaci di incidere direttamente sui processi cognitivi. In questa prospettiva, il digitale rappresenta il banco di prova su cui il sistema delle garanzie deve aggiornarsi per tutelare la persona.
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Anno edizione:2026
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