Il diritto naturale tra positivismo e antipositivismo nel pensiero giuridico e politico ottocentesco
Parlare del positivismo (e dell’anti-positivismo) filosofico e giuridico ottocentesco è sempre impresa assai ardua, perché si tratta di movimenti estremamente complessi, che esprimono personalità non sempre riconducibili a posizioni omologhe, seppur ispirantisi ad alcuni fondamentali presupposti comuni. La reazione positivistica è diretta contro le due grandi correnti di pensiero che cronologicamente l’hanno preceduta: l’illuminismo da un lato e l’idealismo dall’altro. Del primo il positivismo ripudia l’astratto razionalismo; del secondo non accetta il voler fondare tutta la realtà sopra un indimostrabile Spirito assoluto. Anche il clima storico in cui maturano le diverse concezioni positivistiche e anti-positivistiche incide sul pensiero dei diversi autori, ma nonostante tutte le diversità, che rendono difficile l’unificazione, esiste un presupposto unitario (rispettivamente anti-metafisico o filo-metafisico) che merita di essere evidenziato. A segnalare le diverse sfaccettature di tale presupposto mirano i contributi contenuti nel presente volume.
-
Curatore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2026
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it