"Dittico Nero" ricostruisce la genesi, le dinamiche e le conseguenze (sui protagonisti) della strage di Piazza Fontana del 12 Dicembre a Milano. Questa volta la "realtà romanzata" ovvero la la narrazione delle vicende storico - politiche attraverso personaggi di fantasia mi ha decisamente convinto. Di fatto l'autore propone le vicende dei due personaggi - Steno e Nicola - in uno slalom parallelo (interessante il "vezzo" di numerare i capitoli - alternati - con cifre romane per il giovane Nicola ed arabe per il maturo Steno). Tutto parte dalla seconda guerra mondiale e dalla disfatta dell'esercito fascista ad El Alamein dove Steno vive una durissima esperienza personale sia dal punto di vista fisico che psicologico. Tornerà vivo ma traumatizzato e verrà "arruolato" dallo Stato Italiano nei servizi segreti deviati. Nicola, per contro, sarà affascinato dal "maonazismo" dei giovani a destra del Movimento Sociale, picchiatori ed esaltati, guidati da una ideologia perversa di suprematismo e di mito della razza. I percorsi dei due personaggi si incontreranno e Nicola avrà il compito terribile di portare (ed azionare) alla Banca dell'Agricoltura la valigia che provocherà la strage. Da questo punto in poi la narrazione vira sulle vicende personali dei protagonisti fino al tragico finale. Lo stile narrativo è pregevole e decisamente coinvolgente. Realtà romanzata è vero, ma plausibile. C'é ancora una tendenza ignobile al negazionismo delle stragi fasciste, con la complicità dei servizi segreti deviati e con il possibile coinvolgimento di potenze straniere, ossessionate dall'anticomunismo. C'è ancora chi si lascia sedurre da chi inneggia alla X Mas, al razzismo, alla superiorità della razza e del genere! OGGI, nel nostro Paese e sotto i nostri occhi! E allora ben venga una lettura che scuota le coscienza e ci ricordi quante nefandezze l'Italia ha dovuto subire. Con partecipazione ritrovata, con indignazione, grazie alla letteratura (almeno quella)!
Dittico nero
Daniel Di Schuler scrive il suo libro più intenso, tra romanzo storico, spy story e racconto di formazione, non per scoprire una verità assoluta su Piazza Fontana, ma per raccontare una verità possibile – una verità letteraria.
«Le parabole di due uomini che hanno attraversato guerra e dopoguerra si incrociano nell'evento che aprì gli anni di piombo.» - Demetrio Paolin, La Lettura
Questa storia comincia due volte. La prima da qualche parte nel deserto di El Alamein: è lì, durante la Seconda guerra mondiale, che Steno smette di essere quello che era. Lì, e poi in un carcere dell’Arkansas, dove finisce internato in mezzo ai criminali fascisti. La seconda è quando al giovane Nicola, neofascista perché vuole essere diverso dagli altri, viene affidato l’onore di piazzare una bomba che cambierà per sempre l’Italia. Accade anni dopo. E c’è da chiedersi se si tratti di un onore oppure di un inganno. Steno Cramer e Nicola Piatti. Due vite parallele unite da una bomba e da un paio di colpi di pistola. Nel passato di Steno, divenuto nel frattempo un oscuro uomo di uno Stato quasi parallelo, ci sono una grande amicizia e un grande amore. Mentre Nicola, il ragazzo, è ancora così giovane da vivere soltanto nel presente, senza sapere se avrà un futuro.
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Anno edizione:2025
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In commercio dal:29 novembre 2025
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MaRiofreddo 17 luglio 2026INCUBO E NERA REALTA'
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