Dolci, primo amore
La mia passione per i dolci fatti in casa è nata molto tempo fa ed è proseguita nel tempo, con ricerche e prove di ricette che adesso sono felice di proporvi. Fin da quando ero piccola, trascorro le vacanze in Maremma nella casa dei miei nonni (e a loro dedico questo volume). La casa è ricca di ricordi, di sapori e di profumi. Il profumo che tutte le volte mi ritorna in mente è quello del pane e dei dolci cotti nel forno a legna. Questa cottura era un rito che si ripeteva una volta alla settimana: la mattina presto si cominciava a impastare il piccolo lievito, conservato durante la settimana per unirlo all’acqua e alla farina, portate a secchi fino alla grande madia. Qui affondavo le mani nella montagna di pasta tenera che, dopo aver lievitato al caldo tra le coperte in cassoni di legno, era poi pronta per il forno. In grandi teglie di alluminio, invece, si preparavano i dolci classici: le crostate con la marmellata d’uva, la torta con i pinoli (la "campigliese") e tanti altri. Il forno con la grande bocca era pronto a ingoiarsi tutti quei teneri bocconi da cuocere. Ora il forno rimane con la sua bocca chiusa, ma la mia passione per le buone cose fatte in casa è sempre immutata. Se chiudo gli occhi il profumo è lo stesso anche se esce da un forno di acciaio.
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Anno edizione:1997
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