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Estrosità rigorose di un consulente editoriale - Giorgio Manganelli - copertina
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Estrosità rigorose di un consulente editoriale - Giorgio Manganelli - copertina

Descrizione



Manganelli è stato un editor (e traduttore) tutt'altro che sedizioso: disciplinatissimo, piuttosto, duttile e minuzioso. Un editor capace di progettare collane e costruire libri.

Nel 1967 Manganelli dirige la serie italiana di una collana Einaudi. A preoccuparlo è la veste grafica, che con il suo opaco grigio rende i volumetti simili ad «antichi, nobili epitaffi»: «E si veda il bell'egualitarismo del procedimento, che pareggia miopi, presbiti, ipermetropi, daltonici ed astigmatici in una comune, edificante inettitudine a leggervi alcunché» commenta. Basterà questo passaggio di una comunicazione ‘di servizio' per far capire che tipo di consulente editoriale sia stato Manganelli: eccentrico e brillante, sempre pronto a sfoderare uno humour di volta in volta giocoso, paradossale, corrosivo. Ma non ci si inganni: Manganelli è stato un editor (e traduttore) tutt'altro che sedizioso: disciplinatissimo, piuttosto, duttile e minuzioso. Un editor capace di progettare collane e costruire libri, suggerire titoli, periziare traduzioni con estroso rigore: «... qualche volta la traduttrice tende a dar più colore di quanto non competa a questa gelida carne...» scrive di una Ivy Compton-Burnett che gli era stata sottoposta. Ma capace soprattutto di stendere pareri di lettura e risvolti dove astratto furore dello stile, schietta idiosincrasia e verve beffarda celano una micidiale precisione di giudizio: «La sua pagina sa di virtuosa varichina, i suoi periodi vanno in giro con le calze ciondoloni...» (qui la vittima è Doris Lessing). Una precisione, tuttavia, che nel rifiuto sempre si premura di spogliarsi di ogni drasticità: «Il mio parere è negativo, ma senza ira».
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Dettagli

2016
19 maggio 2016
332 p., Brossura
9788845930836
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Indice


Indice

I. La cartella di Pegamoide
- Disegnare, integrare, vestir collane - Risvolti, quarte di copertina, note critiche

II. Vita ordinaria, affettuosa, insolente
- Corrispondenza non meno faticata che leale - Obbedisco capitano, obbedisco colonnello: rapporti alla guarnigione einaudiana

III. Schede di lettura, e qualche proposta
- Pareri a confronto, da Garzanti a Einaudi - Calepino einaudiano - Cartella Mondadori - Adelphiana

IV. Appendice
- La pausa del traduttore - Come da un diario di lettura

Commento

Quel tonnellaggio di carta di Salvatore Silvano Nigro
Indice dei nomi e delle opere

Conosci l'autore

Giorgio Manganelli

1922, Milano

Giorgio Manganelli (Milano 1922 - Roma 1990) è stato uno scrittore e saggista italiano. Fece parte del Gruppo 63. Collaborò al "Corriere della sera" e ad altri quotidiani, raccogliendo poi gli articoli pubblicati nel volume "Improvvisi per macchina da scrivere" (1989). Autore di saggi come "La letteratura come menzogna" (1967), "Angosce di stile" (1981), "Laboriose inezie" (1986), ha scritto anche reportages come "La Cina e altri orienti" (1974). Nelle sue opere narrative, caratterizzate da una scrittura barocca, è rimasto fedele a un'immagine manieristica della letteratura, come costruzione artificiosa di un mondo surreale. Tra i titoli: "Hilarotragoedia" (1964), "Agli dei ulteriori" (1972), "Centuria" (1979, premio Viareggio), "Discorso dell'ombra e dello stemma" (1982),...

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