Il faro alchimico. Una chiara luce sul mistero
L'alchimia è ancora adatta al XXI secolo? È con questa domanda che inizia la prefazione di Rudolf M. Berger a questo saggio di Fabio Pedrotti su una materia che rimanda al misticismo e alla magia di secoli lontani. Nell'epoca della scientocrazia orientata all'uso pervasivo – anzi all'integrazione organica e funzionale – della tecnologia in ogni ambito dell'esistenza umana, sia esteriore che intimo, può sembrare davvero anacronistico un saggio sull'alchimia che, essenzialmente, riguarda la trasmutazione delle sostanze. Ma se alla materia metallica degli alchimisti sostituiamo la "materia sottile" dell'essere umano, ossia i suoi sentimenti, le sue volizioni e i suoi stessi pensieri, ecco che il vero obiettivo dell'alchimia si palesa gradualmente come qualcosa di grandioso, che non a caso veniva chiamato "Grande Opera": la trasmutazione interiore (e giocoforza esteriore) dell'individuo è il presupposto ineludibile della trasmutazione della società stessa. Dice infatti Berger nella prefazione: «Dando a noi stessi l'obiettivo di diventare individui più illuminati ed equilibrati, contribuiamo al miglioramento collettivo e favoriamo la creazione di una società più pacifica e armoniosa». E di questo c'è davvero un gran bisogno in questo scorcio iniziale di XXI secolo.
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:22 febbraio 2026
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