Fattori di rischio e modelli di prevenzione nella popolazione studentesca. Quali strategie mettere in atto?
La diffusione nell'uso di sostanze psicoattive negli ultimi dieci anni, soprattutto tra le fasce più giovani, ha assunto contorni imprecisi e difficili da sondare sia perché sono cambiate le sostanze diffuse, sia perché sono variate le modalità di assunzione, traghettando la sottocultura della droga dal limite tra "normalità-devianza" verso modelli di socializzazione più legati a spazi-tempi aggregativi-ricreativi che a spazi di isolamento ed emarginazione. Questa caratterizzazione del "consumo" condiziona la scarsa riprovazione sociale, la limitata percezione dei rischi connessi all'uso/abuso, una penetrazione più veloce nel tessuto giovanile, un arruolamento consistente di nuovi assuntori, un sistematizzarsi di vecchie e nuove abitudini assuntive, un'amplificazione della quota di abuso, una regressione dell'età di primo uso di sostanze, un approccio "funzionale" alle molecole chimiche, in particolar modo a quelle con caratteristiche stimolanti ed allucinogene.
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Anno edizione:2015
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