Ho ritrovato anche qui la scrittura essenziale e intensa che associo a Valeria Parrella, applicata però a una figura storica di grande forza. Mi è sembrata una scelta riuscita quella di raccontare Giovanna d'Arco come una ragazza prima ancora che come un mito
La ragazzina
Libro incluso nella cinquina finalista del Premio Campiello 2026
Valeria Parrella prende una delle figure storiche più incredibili, fiabesche e allo stesso tempo più attuali di sempre e ne fa la protagonista di un grande romanzo civile. In ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso.
In ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso.
«Un'opera che brilla per come restituisce, oltre il dato storico, il sentimento universale di ribellione alle ingiustizie.» - la Repubblica
«Giovanissima e libera, incurante dei maschi e del loro potere: la santa ragazzina di Valeria Parrella Giovanna D'Arco si mette di traverso e perdendo vince.» - Alessandro Beretta, La Lettura
«Tra i look di Zendaya, l'immaginario di Chappell Roan e il nuovo album Lux di Rosalìa, Giovanna D'Arco è tornata a essere un'icona della cultura contemporanea. Una rilettura che attraversa anche la narrativa con La ragazzina di Valeria Parrella dove diventa il simbolo di una ribellione femminile che supera il tempo.» - Vogue Italia
Lei è Giovanna d'Arco. Vergine, puttana, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. “Ma il fatto è che a lei non interessava.” Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro. Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile. Vestita in abiti maschili – crimine che nel 1400 vale la scomunica –, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell'estenuante guerra dei cent'anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono. Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. Perché prima di tutto lei è una ragazzina. “La ragazzina” è quasi la traduzione italiana di “la pucelle”, la pulzella d'Orléans. Come la guerra dei cent'anni è quasi come ogni guerra, come l'assedio d'Orléans è quasi come un assedio di oggi. Come il coraggio e la determinazione di Giovanna sono quelli di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l'ordine dei potenti e delle cose: e questo senza quasi.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Genny 02 luglio 2026
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Pamela 12 giugno 2026Intrigante
Un testo che ti inchioda alle pagine senza sosta alcuna. Merita di gustarlo con la consapevolezza che quando lo finirete sentirete quel vuoto che lascia un bel libro.
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Patrizia 25 maggio 2026Divorato
Un libro letto dall'inizio alla fine senza staccare mai gli occhi da quelle pagine che trasudano libertà di essere sempre e comunque se stesse,
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