lo scrittore usa le lettere d'amore dei propri genitori per raccontarci una toccante storia realmente vissuta da due sopravvissuti all'olocausto. Bello!
Mi ha frainteso. Io sto cercando moglie. Vorrei sposarmi"
Spiegò mio padre, battendo le palpebre, son il sorriso sulle labbra. L'aveva detto, finalmente. Si appoggiò allo schienale e attese la reazione.
Il primario corrugò la fronte.
"Non avrò saputo esprimermi bene in ungherese. Lei ha circa sei mesi di vita. Questo è il tempo che le rimane, Miklos"
"L'ho capito perfettamente, signor primario".
Nel luglio del 1945 un sopravvissuto della Seconda guerra mondiale raggiunge un campo profughi in Svezia. Ridotto pelle e ossa, ormai allo stremo dopo gli anni del conflitto, e nonostante i medici gli dicano che ha pochi mesi di vita Niklós, questo il suo nome, non si arrende. Sceglie di vivere. Compila una lista di 117 giovani donne, ungheresi come lui, che hanno trovato asilo in un altro campo profughi svedese e invia a ognuno di loro lettere elegantemente scritte a mano. Di una cosa è certo: una di loro diventerà sua moglie. Ispirato dalle incredibili, divertenti lettere del padre dell'autore, "Febbre all'alba" è una storia sulla speranza e sulla sorprendente forza che ogni uomo, anche nei momenti più bui, sa trarre dal desiderio di vivere e amare.
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Anno edizione:2015
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Paolo 01 novembre 2023consigliato
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Olly 14 ottobre 2022Il potere di una lettera
Incuriosita dalla trama ho acquistato questo libro, ma ahimè non sono rimasta troppo colpita. La storia ha grande potenzialità ed è ammirevole la volontà di Miklos di trovare moglie scrivendo a tutte le donne sopravvissute (come lui) all'Olocausto. Quello che è partito come un gioco presto diventa un bisogno e i protagonisti attendono con ansia l'arrivo del postino (più o meno come facciamo noi oggigiorno quando aspettiamo il corriere). Il racconto porta di pari passo la vita dei protagonisti all'interno degli ospedali-campo profughi, sia come singoli che come comunità, e lo scambio epistolare il cui contenuto diventa più personale ed intimo. Lascia insoddisfatti la conclusione, che risolve in poche pagine le molteplici difficoltà incontrate durante il percorso tra i protagonisti. Mi sarebbe piaciuto conoscere qualcosa di più del "poi".
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Francesco77 10 ottobre 2022La miglior medicina
'amore più forte della malattia, della distanza, della gelosia e dei mostri interiori che ognuno d noi porta con sè nella memoria, nell'anima...L'amore o solo il suo profumo, la speranza di esso guarisce il corpo ma soprattutto lo spirito
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