Fiere, mercati e luoghi di commercio tra la tarda antichità e l'alto Medioevo
Tonsor, copo, cocus, lanius sua limina servant. Nunc Roma est, nuper magna taberna fuit. Il noto passo di Marziale si riferisce all’editto con cui Domiziano aveva cercato di porre un freno alla fastidiosa invasione delle strade, che i commercianti compivano quotidianamente con l’esposizione della loro mercanzia, ostacolando la normale circolazione all’interno della città. La definizione di Roma come magna taberna è quanto mai eloquente e sintetizza con colorita efficacia uno tra gli aspetti più caratterizzanti dell’Urbe, affollata ovunque di negozi di ogni tipo e forniti di qualsiasi merce, dominata dal costante e chiassoso vociare dei venditori e degli acquirenti. ale aspetto, comunque, non era peculiare solo di Roma, bensì doveva caratterizzare, pur se in misura minore, un po’ tutti i centri urbani del mondo romano, in una società nella quale anche nelle campagne non mancavano occasioni di commercio e di rifornimento di qualsiasi categoria di merci.
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:1 gennaio 2026
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