Un punto a favore del libro è che è scorrevolissimo, tanto che si può tranquillamente finire in un paio di giorni. In più, la narrazione che passa da uno scrittore all'altro contribuisce a creare un'atmosfera di tensione che ho molto apprezzato. Certamente l'aver deciso di ambientare il romanzo su un'isola privata e difficile da raggiungere in stile ''Dieci piccoli indiani'' di Agatha Cristie ha aiutato molto, creando un sentimento quasi claustrofobico nei confronti del lettore. Non è un capolavoro, e a tratti è anche piuttosto prevedibile, ma l'ho apprezzato comunque.
Il finale si scrive da sé
Sei autori.Un'isola privata.Settantadue ore per scrivere il finale.
«In lizza per il titolo di miglior giallo del 2026.» - Stephen King
«Una fusione tra “Dieci piccoli indiani” e “Yellowface”.» - Kate Mosse
«Potrebbe ricordarvi le malizie “meta” di Anthony Horowitz.» - The Times
Le vite di sei scrittori e scrittrici emergenti stanno per cambiare per sempre: un invito misterioso ed esclusivo li conduce a Skelbrae, l'isola privata al largo della Scozia dove il leggendario Arthur Fletch si è ritirato per lavorare al suo ultimo, attesissimo romanzo. Al loro arrivo, però, scoprono che Fletch è morto e che il libro è rimasto incompiuto. Decisi a pubblicarlo comunque, l'agente e l'editore dello scrittore lanciano agli invitati una sfida impossibile da rifiutare: ciascuno avrà settantadue ore per inventare un finale degno di Fletch, vincendo così una ricompensa milionaria e un contratto da tre libri con la Merriweather Press. Un'occasione che capita una sola volta nella vita. Il riscatto che ciascuno di loro cerca dopo anni di sforzi, delusioni e rifiuti. Isolati dal mondo, armati solo di una macchina da scrivere e di una pila di fogli colorati, i sei si ritrovano intrappolati in un vortice di ambizione, vanità e segreti. Ma i segreti, si sa, non restano mai tali a lungo, e perdere il controllo della propria storia può avere conseguenze molto pericolose. Il finale si scrive da sé è un giallo brillante e pungente, che si diverte a giocare con i cliché dei generi letterari e i retroscena dell'industria editoriale. E, mentre i protagonisti rincorrono la fama tanto agognata, una cosa diventa sempre più chiara: se iniziare un romanzo è difficile, arrivare vivi all'ultima riga, su quest'isola, potrebbe essere la vera sfida.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Alice 28 settembre 2026Carino, ma..
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Rumiko 01 giugno 2026Grazie, ma non grazie
"Il finale si scrive da sé" è una commedia gialla che ha l'ambizione di mescolare sapientemente i generi degli scrittori protagonisti: thriller, horror, ma anche un po' di romance e romanzo adolescenziale. Ne esce una commediola poco divertente e ancor meno credibile, prolissa e - fondamentalmente - noiosa. Inutilmente lungo, si fa leggere più per inerzia che per interesse. L'edizione italiana, peraltro, presenta anche alcuni refusi. Certamente non a livello dell'elevato prezzo di vendita.
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Marina 20 maggio 2026bello e intrigante
Sei aspiranti scrittori, tutti un pò falliti, sono chiamati a completare il romanzo di un famosissimo scrittore scomparso. 72 ore per trovare un finale degno. La tensione cresce pagina dopo pagina con il trascorrere delle ore. Il libro prende assolutamente e in alcuni punti l'ho trovato geniale
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