Fine di Fernanda Torres è stata una scoperta piacevole: letto nelle tranquille serate di inizio estate, questo libro mi ha fatto anzitutto viaggiare nella storia recente di Rio de Janeiro, facendola scoprire più intimamente, oltre l'immutabile caos che la caratterizza. Cinque amici protagonisti, appartenenti tutti alla borghesia carioca, vivono le loro vite edoniste nei migliori anni di Rio; vale a dire dal secondo dopoguerra alla dittatura militare. Sembra, infatti, che il loro declino, anzitutto fisico, sia intimamente correlato anche alla decadenza morale, sociale e culturale della città, che dagli ultimi anni della dittatura militare, conobbe l'inizio della fine, ossia l'escalation di violenza e crimine che tuttora la attanaglia, senza tregua. Così mette molta tristezza leggere l'inizio, le parole dell'ultimo amico sopravvissuto, quello ipocondriaco, che si vede oramai "sepolto vivo" in una città che sembra non riconoscere più. Un libro che fa riflettere, anzitutto per la forte carica emotiva, che l'autrice ha saputo esprimere, seppur facendo frequente ricorso all'ironia, ed inoltre perché sa raccontare come pochi la vita della borghesia carioca angustiata, ma più in generale latinoamericana, come nessun'altro libro. Lo consiglierei, anche solo per un viaggio virtuale nella Cidade Maravilhosa agli appassionati di questo immenso Paese che il Brasile, ad oriundi ed in generale a tutti coloro che hanno avuto a che fare con l'America Latina; non ve ne pentirete.
Álavaro, Sílvio, Ribeiro, Neto e Ciro. Cinque uomini della stessa generazione, cinque amici di lunga data che hanno vissuto l'epoca d'oro di Copacabana: la liberazione sessuale che regnava su una città edonista, l'esplosione della bossa nova, la vita come un'ininterrotta festa in spiaggia. Ma nulla dura per sempre: e cosí arrivano i tentativi di costruire una famiglia, i piccoli tradimenti, l'apparizione di farmaci che promettono di vincere la vecchiaia (soprattutto in campo sessuale...), la solitudine. C'è chi viene lasciato dalla moglie perché si è arreso e ha rinunciato a vivere e chi invece si aggrappa a ogni eccesso, incurante delle conseguenze per lui e per chi gli vuole bene. C'è chi ha tradito e chi è stato tradito, chi ormai vive sulla spiaggia e chi rimane fino all'ultimo il marito perfetto. Ognuno dei protagonisti illumina con la sua storia un frammento dell'universo maschile: ne viene fuori un ritratto spietato, senza indulgenze, ma allo stesso tempo umanissimo, che solo una donna poteva dipingere. Con i suoi cinque ritratti incrociati, e Rio de Janeiro come sesto personaggio, "Fine" è un decamerone tragico e esilarante, un dispaccio da un'epoca di rivolte e eccessi e il racconto del suo tramonto.
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Informazioni:
Torres. Fine. Einaudi.Torino, Einaudi, 2016. <p>36532</p> <p>701</p> <table class=''table table-1 table-sm''> <tbody> <tr> <td class=''table-title''> <div class=''table-title-item''>Autore principale</div> </td> <td class=''table-list''> <div class=''table-list-item ''> <div class=''table-text-item''>Torres, Fernanda &lt;1965- &gt;</div> </div> </td> </tr> <tr> <td class=''table-title''> <div class=''table-title-item''>Titolo</div> </td> <td class=''table-text''> <div class=''table-text-item''>Fine / Fernanda Torres ; traduzione di Daniele Petruccioli</div> </td> </tr> <tr> <td class=''table-title''> <div class=''table-title-item''>Pubblicazione</div> </td> <td class=''table-text''> <div class=''table-text-item''>Torino : Einaudi, 2016</div> </td> </tr> <tr> <td class=''table-title''> <div class=''table-title-item''>Descrizione fisica</div> </td> <td class=''table-text''> <div class=''table-text-item''>194 p. ; 23 cm</div> </td> </tr> </tbody> </table> <p>Cartonata con sovracc. figurata.</p> <p>Condizioni buone, normali segni del tempo.&nbsp;</p> <p>NB Questo libro, in quanto usato, potrebbe presentare segni di precedenti proprietari, quali sottolineature e scritte a matita o penna oppure timbri di appartenenza, non indicate nella scheda, come pure lievi abrasioni, piccoli strappi, piegature, tracce d'umidit&agrave;, ingiallimenti delle carte, incurvamenti e foxing, tipici dei libri usati.</p> <p><br />NON SI RISPONDE DI MENDE DOVUTE A COPIE FALLATE USCITE COSI IN ORIGINE DALL'EDITORE (come mancanze di pagine, errori d'impaginazione etc.)</p> <p>&nbsp;</p>
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Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Luigi Palmisano 14 maggio 2019
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ELEONORA IZZI 14 maggio 2016
La vita di cinque amici, la vita di cinque amici brasiliani, vita passata tra feste, donne, amori fugaci. Ma la giovinezza passa e arriva la vecchiaia...ecco perhè questo titolo. La "fine" uno dopo l'altro della loro vita e della loro amicizia. Il libro ha un sapore amaro, ci sono sicuramente pagine ironiche ma lascia una tristezza di fondo per come queste vite così sfavillanti si vanno spegnendo. La narrazione rimane avvincente fino all'ultimo, l'autrice pur essendo alla sua prima opera (è una famosa attrice brasiliana) riesce a legare il lettore alle pagine. Ogni capitolo è la "fine" di un'anima e tutto alla fine ritorna. da leggere
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