Genova no - copertina
Genova no - copertina
Dati e Statistiche
Salvato in 0 liste dei desideri
Genova no
Disponibilità immediata
25,00 €
25,00 €
Disponibilità immediata

Descrizione


Prima edizione. Collana ''Angolo rosso'', 5 - Brossura editoriale di 174 pagine. Esemplare in ottimo stato di conservazione; libro di difficile reperibilità -- L'autore ama e odia Genova. Per lui Genova, crocevia di attentati e brigatisti rossi, è una città stizzita e insopportabile, abitata da gente perbenista e mediocre, che nulla riesce a scuotere dalla posizione a mezz'asta su cui sta perennemente appollaiata. Non c'è dubbio che così, sempre in bilico fra il decoro della metropoli industriale e la chiusura di una città provinciale, se Genova fosse una emittente TV, i suoi cittadini sarebbero tutti mezzibusti, compresi i maestri del pettegolezzo cittadino che ironizzano e trafiggono, ma ritirano subito la spada nel timore di aver ammazzato la vittima, piangendosi e compiacendosi addosso con grande dispendio di flagelli e fustigazioni che colpiscono poco e mai mortalmente. Il nostro Anonimo (o Anonima?), tale non per vigliaccheria ma per ragioni di sopravvivenza poiché, non essendo attore, giornalista o giullare ma, appartenendo invece all'ambiente economico marittimo, una volta individuato verrebbe subito messo alla gogna, fissa in queste pagine una immagine indelebile di personaggi genovesi, collocandoli in una sorta di gironi danteschi. Tra i « fifoni » troviamo Carlo Da Molo, enfant prodige del PSI e della borghesia molto moderatamente progressista che abita sulle balze di Castelletto o tra i pendii di Albaro; tra gli « emmerdeurs » non tardano a distinguersi Antonio Canepa e Gianni Baget Bozzo; tra le « colombe » si nota il cattolico del dissenso e chierichetto part-time Peppino Orlando e, tra i « pavoni », Gelasio Adamoli che quando attraversa la platea rosso granata dello scalcinato « Margherita » si muove con l'incedere d'un indossatore di quelli che « puoi trovare solo tra le pagine sapienti del Postalmarket »: qua e là qualche tocco in categorie affini o e subordinate non manca: fra i « letargici » riconosciamo subito l'ex-sindaco democristiano Giancarlo Piombino che pare una specie di sonnambulo. anche quando prende posto in consiglio comunale e scosta le poltroncine rosse come se fossero guanciali e plaids... Fra i duemila mezzibusti di questa mezzacittà l'Anonimo (o l'Anonima?) sfila delicatamente i genovesi da buttare via, li mette uno accanto all'altro. li coglie quasi fotograficamente con una cattiveria realistica e del tutto priva di passione, col tono freddo e distaccato che ha la satira senza caricatura, quando il ridicolo si sprigiona dalle cose e dai personaggi stessi, facendo di questo Dizionario un pamphlet di feroce e irresistibile humour. 

.

Informazioni dal venditore

Venditore:

ilsalvalibro
ilsalvalibro Vedi tutti i prodotti

Informazioni:

<p>Prima edizione. Collana ''Angolo rosso'', 5 - Brossura editoriale di 174 pagine. Esemplare in ottimo stato di conservazione; libro di difficile reperibilità -- L'autore ama e odia Genova. Per lui Genova, crocevia di attentati e brigatisti rossi, è una città stizzita e insopportabile, abitata da gente perbenista e mediocre, che nulla riesce a scuotere dalla posizione a mezz'asta su cui sta perennemente appollaiata. Non c'è dubbio che così, sempre in bilico fra il decoro della metropoli industriale e la chiusura di una città provinciale, se Genova fosse una emittente TV, i suoi cittadini sarebbero tutti mezzibusti, compresi i maestri del pettegolezzo cittadino che ironizzano e trafiggono, ma ritirano subito la spada nel timore di aver ammazzato la vittima, piangendosi e compiacendosi addosso con grande dispendio di flagelli e fustigazioni che colpiscono poco e mai mortalmente. Il nostro Anonimo (o Anonima?), tale non per vigliaccheria ma per ragioni di sopravvivenza poiché, non essendo attore, giornalista o giullare ma, appartenendo invece all'ambiente economico marittimo, una volta individuato verrebbe subito messo alla gogna, fissa in queste pagine una immagine indelebile di personaggi genovesi, collocandoli in una sorta di gironi danteschi. Tra i « fifoni » troviamo Carlo Da Molo, enfant prodige del PSI e della borghesia molto moderatamente progressista che abita sulle balze di Castelletto o tra i pendii di Albaro; tra gli « emmerdeurs » non tardano a distinguersi Antonio Canepa e Gianni Baget Bozzo; tra le « colombe » si nota il cattolico del dissenso e chierichetto part-time Peppino Orlando e, tra i « pavoni », Gelasio Adamoli che quando attraversa la platea rosso granata dello scalcinato « Margherita » si muove con l'incedere d'un indossatore di quelli che « puoi trovar

Dettagli

  • Prodotto usato
  • Condizioni: Usato - Ottima condizione
2570252105320
Informazioni e Contatti sulla Sicurezza dei Prodotti

Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.

Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it