Una giornata di Ivan Denisovic-La casa di Matrjona-Alla stazione - Aleksandr Solzenicyn - copertina
Una giornata di Ivan Denisovic-La casa di Matrjona-Alla stazione - Aleksandr Solzenicyn - copertina
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Letteratura: Russia
Una giornata di Ivan Denisovic-La casa di Matrjona-Alla stazione
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5,99 €
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Descrizione


"Una giornata di Ivan Denisovic" è il libro che ha rivelato al mondo lo scrittore Solzenicyn. In un'opera di classica sobrietà, che per nitore espressivo rimanda alle dostoevskiane "Memorie di una casa morta", viene descritta per la prima volta una giornata qualsiasi in un campo di lavoro staliniano dove è rinchiuso un uomo semplice, Ivan. La stessa autonomia poetica si ritrova nei due racconti successivi. Protagonista della "Casa di Matrjona" è una povera contadina, presso la quale va a vivere un ex deportato, che mitemente subisce ripetute ingiustizie. "Alla stazione di Krecetovka" illustra invece la parabola morale di un "uomo sovietico" nel quale il germe della sospettosità staliniana s'è tanto radicato da indurlo a commettere una mostruosa ingiustizia.

Informazioni dal venditore

Venditore:

Dettagli

2015
Tascabile
9788806226138

Valutazioni e recensioni

  • Ho letto Solzenicyn per via del nobel. E mi son trovato subito innanzi un autore di grande umanità. Una giornata di Ivan Denisovic descrive la giornata di lavoro di un prigioniero in un gulag. Questa si svolge in mezzo a lavori e commissioni, conversazioni e preoccupazioni. Non c'è minimanete una traccia di disperazione nella parole che ci raccontano la storia di Ivan Denisovic. Ma neanche una traccia di speranza. Ce solo la volontà miracoloso e solida di andare avanti, di vivere finché si vive, di tirare avanti finché il cuore lo permette. Non ci si lamente, non ci si perde. Si vive. Un libro meraviglioso

  • La descrizione della giornata di Ivan Denisovic è così efficace che leggendo sembra quasi di sentire il gelo e la fatica così come ci si rallegra di poter avere una doppia razione di una brodaglia immangiabile. E’ impressionante la vita a cui sono stati sottoposti milioni di sovietici per i motivi più assurdi: su tutti mi sembra incredibilmente assurdo e grottesco il fatto di essere stato prigioniero dei tedeschi. Ho trovato particolarmente bello “La casa di Matrjona” dove il personaggio di Matrjona sembra uscito da una tragedia greca; lei è il “giusto” del villaggio anche se tutti l’hanno sfruttata e non compresa. “Alla stazione” invece mi ha un po’ annoiato, anche se il personaggio di Zotov è così inquietante nella sua stupida e sospettosa intransigenza da diventare un personaggio indimenticabile.

  • In Italia lo si conosce poco, sfortunatamente fin troppo. Eppure, avrebbe ancora moltissimo da raccontare, da spiegare, da poter dire pur di denunciare un sistema allucinante di repressione, che non ha niente di meno orrendo rispetto a quello dei campi di concentramento nazisti. La storia del protagonista è, quasi in toto, una ricostruzione dell'esperienza che l'autore stesso ha fatto sulla propria pelle: i luoghi, le persone, gli atteggiamenti e il linguaggio sono reali. E, nonostante la freddezza e la durezza della trama, nonostante i brividi che si hanno nel leggere, il protagonista non si scompone, non scade nel melodramma, non approfitta della propria condizione per cercare la pietà del lettore. Il protagonista sopravvive. Come può, come deve. Come riesce, come gli è concesso. Sopravvive, pensa, agisce e registra con la mente e con gli occhi ogni singolo dettaglio, fino a un epilogo che fine non è, che lascia aperto uno spiraglio e che ne chiude molti altri. Assolutamente da leggere, tutto da scoprire.

Conosci l'autore

Foto di Aleksandr Solzenicyn

Aleksandr Solzenicyn

1918, Kislovodsk

Aleksandr Solzenicyn è stato uno scrittore russo. Nasce da una famiglia discretamente agiata. Il padre muore pochi mesi prima della sua nascita in un incidente di caccia. La madre si trasferisce col piccolo a Rostov-sul-Don. Nel 1924, a causa degli espropri ordinati dal regime, i due si trovano a vivere in condizioni di grande indigenza. Aleksàndr riesce però a perseverare negli studi, fino al conseguiemento di una laurea in matematica nel 1941. È in quello stesso anno che si arruola come volontario nell'Armata Rossa e viene inviato sul fronte occidentale. Riceve un'onorificenza.Nel febbraio del 1945, però, a causa dell'intercettazione di una sua lettera in cui critica duramente l'operato di Stalin, viene arrestato.Trasferito nella prigione moscovita della...

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