Hotel paradiso
Torre Makauda, termine di chiara provenienza araba, sta a significare che qui l’acqua del mare non è mai calda, questione di correnti e di fisionomia territoriale. Non se ne parla da più di trent’anni, qualche volta un accenno, ma niente di che, una sorta di tributo per chi ha realizzato un sogno e l’ha perduto. Eppure c’è modo e modo per dire le cose, basta inserirle nel contesto giusto, assegnare un ritmo e scivolare piano piano nella metafora e nell’ironia. In Sicilia nell’ottantatré ci sono capitato per caso e non mi sono limitato al sole e al mare, certi rumori li ho percepiti, non li ho potuti ignorare: gli ammiccamenti, i silenzi, le mezze parole, gli sguardi spenti e le improvvise esplosioni di gioia… guardare e non vedere, sentire e fare in tempo a fermarsi prima del diluvio. È così che nasce l’epica moderna: gli eroi sono morti che inseguono la ricchezza e il potere. Un riconoscimento speciale merita il Piccolo del Corvo, dove si esibiscono gli amici che per un’almeno sono felici. Una serie di storie tenute insieme da un filo che lega i personaggi al desiderio di esprimere la gioia di vivere. Hotel Paradiso è la bellezza dove c’è l’intrigo.
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Autore:
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Editore:
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:10 febbraio 2026
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